il rottamatore rottamato - analisi

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    il rottamatore rottamato - analisi

    C'era una volta un politico autodefinitosi rottamatore che se ne avesse avuto la possibilità, a suo dire, avrebbe cambiato radicalmente le cose, come le avrebbe dette un buon populista. Nonostante democraticamente non gli sia stato consentita tale possibilità, per altre vie è divenuto il deus ex machina della nostra nazione da circa 3 anni.
    Si, qualcosa l'ha fatta, dimostrativamente, ma non di certo gli sfaceli promessi e quello che ha fatto è stato realizzato con gli antichi sistemi delle consorterie deludendo sempre più platea e loggione privilegiando l'elite.
    La miglior risposta al suo operato l'ha ottenuta nella giornata di ieri, allorquando i cittadini delle 4 più importanti città italiane hanno scelto le amministrazioni locali, preferendo a Torino, Roma e Napoli altri populisti, con largo margine e se Milano, con stretto margine, ha preferito una sua 'creatura', lo ha fatto per contrastare definitivamente un'armata brancaleonina che si autodefinisce 'centro destra'.
    Di certo Roma, dopo gli scandali alla regione, la fallimentare gestione Alemanno che subentrava ad un commissario straordinario (Morcone), e la successiva gestione di Ignazio Marino che ha fatto emergere mille e mille retroscena, senza che s'intervenisse in maniera drastica, non poteva dare ulteriore credito a destra e sinistra.
    Napoli aveva già dato una risposta analoga 5 anni fa, ma nessun nome valido, sia di destra che di sinistra si è fatto avanti, anzi hanno anche ostacolato possibili revival, favorendo chi ha avuto come slogan 'comune derenzizzato'.
    Anche a Torino hanno voluto cambiare, hanno preteso qualcosa di nuovo, che smuovesse la stasi ed il solito tran tran creatosi, mentre a Milano è stato scelto con cura il candidato, in colui che aveva svolto egregiamente il compito di gestire l'EXPO ed il suo successo.

    E' vero che a Roma ed a Torino andrà in scena "La corrida", dilettanti allo sbaraglio, ma non credo che andrà peggio di come va oggi.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #2
    Due conti "alla femminina": il PD non è più un partito di sinistra; quelli di sinistra, come me, al primo turno hanno votato per la sinistra indipendente, al secondo si sono turati il naso e distribuiti secondo simpatie personali. Chi vota oggi per il PD ? Quelli che continuano a credere alla logica del "partito", tutti scontenti e mezzo sbandati, gli ex democristiani, gli ex catto-comunisti, i cattolici si sono incazzati per le aperture a coppie gay ecc., quelli di centro destra avevano i loro, tutti gli altri hanno votato 5 stelle. Mò è da vedere come i 5 stelle gestiranno le mille anime dei loro elettori, sul piano delle questioni pratiche. Dalle mie parti si dice "Chi non fa, non sbaglia": a me molti stanno antipatici per quest'aria da maestrini chiusi ad ogni compromesso, che in politica non significa solo malaffare, ma anche contemperare interessi diversi. Vedremo. Intanto due sindache donne sono teoricamente una bella novità.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • arecata
      • 03/04/13
      • 5519

      #3
      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
      ..... Intanto due sindache donne sono teoricamente una bella novità.
      Torino ha già avuto, in passato sindache, anche se per brevi periodi e mi auguro che le 'nuove' non ricordino, neppure lontanamente Rosa Russo Jervolino... (sindaco di Napoli 2001 - 2011)
      Pánta rhêi hōs potamós

      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
        Due conti "alla femminina": il PD non è più un partito di sinistra; quelli di sinistra, come me, al primo turno hanno votato per la sinistra indipendente, al secondo si sono turati il naso e distribuiti secondo simpatie personali. Chi vota oggi per il PD ? Quelli che continuano a credere alla logica del "partito", tutti scontenti e mezzo sbandati, gli ex democristiani, gli ex catto-comunisti, i cattolici si sono incazzati per le aperture a coppie gay ecc., quelli di centro destra avevano i loro, tutti gli altri hanno votato 5 stelle. Mò è da vedere come i 5 stelle gestiranno le mille anime dei loro elettori, sul piano delle questioni pratiche.
        sotto i diversi banner la questione nascosta è quella della polarizzazione politica;

        è vero che il PD non rappresenta più un'idea di sinistra in termini di scelte radicali, perché non c'è proprio il margine economico; chi le propugna si candida a non governare;
        quello che è ancora di sinistra è l'idea di polarizzare la politica su due alternative, magari similmente moderate, ma distinguibili, come a Milano;

        se si scommette sul benessere, questo è il modello di tutte le società ricche;
        le formule che rimandano ad altre dicotomie o parole d'ordine sono sempre ed inevitabilmente conservatrici o reazionarie, magari sostenute da un elettorato spaventato dai cambiamenti reali di equilibrio;
        a Torino andrà meglio, perché è già meglio; a Roma sarà un delirio, perché quello è nei fatti.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #5
          Renzi e il PD pagano le loro ambiguità: Non si può fare l'occhiolino alle banche, alla lobbie dei petrolieri sulle trivelle e all'affarista Verdini senza pagare dazio nella cabina elettorale......
          amate i vostri nemici

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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #6
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Renzi e il PD pagano le loro ambiguità: Non si può fare l'occhiolino alle banche, alla lobbie dei petrolieri sulle trivelle e all'affarista Verdini senza pagare dazio nella cabina elettorale......
            e dillo chiaramente : non si può legalizzare l'unione di coppie gay e magari l'adozione di figli e sperare di ricevere i voti delle persone come cono
            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Renzi e il PD pagano le loro ambiguità: Non si può fare l'occhiolino alle banche, alla lobbie dei petrolieri sulle trivelle e all'affarista Verdini senza pagare dazio nella cabina elettorale......
              no, la realtà è un po' diversa:

              fino a tutti gli anni '80, quando i poteri nazionali e locali potevano spendere - a buffo, che paghiamo noi, ora - il potere generava consenso e avevi quasi sempre conservazione: i governi rimpastavano la stessa coalizione, e i municipi restavano a chi li governava; avevi le città e le regioni "rosse", quelle "bianche", ecc...

              da quando la coperta è corta e non si può fare buffi ad libitum per accontentare tutti - cioè dai primi 90 - osserviamo la costante punizione elettorale di chi governa, a prescindere da come si è speso;
              perché comunque l'esercizio del potere democratico comporta scontentare tutti nella misura minore possibile; quando questa misura non può essere al di sotto di una certa soglia, emergono i movimenti che osserviamo.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Durante
                Opinionista
                • 16/11/08
                • 2103

                #8
                Il 41% ottenuto alle europee sono stati dati dagli elettori a Renzi con la speranza di un cambiamento notando il suo dinamismo e quindi è stato puntato su lui questo tentativo. Nella politica nazionale devono essere numerose e potenti gli equilibri perchè si muovono enormi interessi, ed è qui che avviene il rischio di rallentamento o una attenuazione sulle riforme. Poi sono accaduti degli avvenimenti che hanno danneggiato il premier, la prima con le quattro banche che hanno messo sul lastrico un alto numero considerevole di cittadini risparmiatori con trucchetti infimi da parte dei banchieri, ma soprattutto in una di queste banche sono stati coinvolti due familiari della ministra Boschi. Il secondo avvenimento è stato il coinvolgimento di diversi dirigenti e funzionari del P.D. che sono stati presi con le mani nella marmellata. Il terzo è stato l'abbraccio mortale con Verdini, Danna, Alfano che non è stato ben digerito da una parte consistente di elettori che votavano il P.D. . Quarto le mancate aspettative di riforme tangibili che non sono state fatte perchè inerenti dai motivi già descritti negli equilibri di politica nazionale. Quinto un milione e quattrocentomila lavoratori hanno dovuto restituire i famosi ottanta euro concessi a chi non superava un tot di reddito, ci saranno stati i loro motivi per richiedere la restituzione, ma per chi gli deve restituire non guarda alle motivazioni guarda che li deve riversare e tutti insieme. Per come è messa l'Italia le riforme necessariamente profonde richiedono tempo,ma la situazione drammatica di milioni di italiani richiederebbe un tempo assai minore. Avendo una classe politica come abbiamo è impossibile creare i presupposti per i cambiamenti necessari. Basti pensare che gli ultimi dati dicono che ben undici milioni di cittadini hanno difficoltà a curarsi e benchè si parli di ripresina economica il disagio aumenta. Quindi chi deve agire nel verso giusto e come farlo? Ebbene il consenso sul movimento pentastellato a queste amministrative sono dettate dalla medesima speranza che ebbe il P.D. nella figura di Renzi, manca il 41%, però se daranno prova di una buona amministrazione nelle due città importanti come Roma e Torino dove i Cinque Stelle hanno sfondato il muro del pregiudizio dettato dagli elettori che non sanno a chi più santo rivolgersi

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                  Ebbene il consenso sul movimento pentastellato a queste amministrative sono dettate dalla medesima speranza che ebbe il P.D. nella figura di Renzi
                  no, qui sbagli di grosso;
                  sono in grande misura gruppi sociali diversi, e la cosa si spiega nelle sacche di astensionismo, al 50%;
                  quello che perde Renzi non va quasi mai ai 5S, ma alla sinistra o ad altre formazioni contigue, o si astiene;
                  l'elettorato di Renzi punta ad un equilibrio del quadro politico di tipo "milanese", giocato caratteristicamente sulla contrapposizione tra una destra e una sinistra moderate che si confrontano sul terreno della spesa pubblica e della redistribuzione di reddito e servizi, tasse, ecc...
                  una configurazione tipica della parte ricca;

                  l'elettorato 5S, o quello omologo di De Magistris, sotto le generiche parole d'ordine della rete, punta piuttosto all'immobilismo della spesa pubblica: è composto da tutti i piccoli gruppi sociali che a diverso titolo temono di essere emarginati o precarizzati dai tagli di spesa, o lo sono già stati;

                  a Torino il caso è un po' più complesso, perché l'Appendino sembra più una leader di centro-destra moderata, per relazioni e programmi; già ha dichiarato di essere contro la TAV, come vuole il vangelo della rete, ma che come sindaco non potrà fare nulla;
                  io credo che non sarà malaccio, perché la tradizione locale è comunque di buon livello; si tratta di un cambio fisiologico e necessario, dopo 3 decenni "rossi";

                  a Roma rischia di essere una grossa masaniellata.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #10
                    Potrò pure errare, ma intanto il centrodestra in Toscana pezzo dopo pezzo si stà configurando lentamente ma avanza. Probabilmente la tua considerazione che chi ha votato a sinistra ho i miei dubbi che non vada quasi mai al pentastellato. Forse il riferimento che fai sui voti persi dal P.D. riguarda la cittadina di Sesto Fiorentino dove la Sinistra Italiana ha ottenuto più del 65% dei consensi, ma non credo che siano voti spostati solamente per la strategia condotta da Renzi, non è solo una questione ideologica se non erro in quei paraggi dell'area fiorentina sussiste una annosa diatriba sul prolungamento dell'aeroporto Amerigo Vespucci, oltre tutto credo che non siano coinvolti solo i comuni della provincia di Firenze. Quindi la motivazione dell'emorragia elettorale del P.D. non è da attribuire ad una sola cosa. Ora renzi a ottobre rischierà grosso con il referendum, ha detto ai quattro venti che se non sarà favorevole l'esito referendario si dimetterà da presidente del consiglio e suppongo come pure da segretario del partito, ammesso che abbia ancora cartucce disponibili, nella direzione del partito c'è già chi ha affilato le armi e chi se le stà affilando, altro che lanciafiamme, il sentore del consenso elettorale anche se le amministrative sono state di consulta parziale benchè ci siano state due città importanti. Per fortuna ha retto Milano e Bologna altrimenti la crisi renziana sarebbe stata veramente perniciosa. Il tempo è un galantuomo, vediamo se i Cinque Stelle si giocheranno la credibilità, come posta in ballo in un futuro prossimo ci saranno le elezioni politiche e Grillo punta su questo, terrà sotto la lente di ingrandimento l'amministrazione pentastellata. In poche parole lo ha detto a chiare lettere, vuole governare

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                      Potrò pure errare, ma intanto il centrodestra in Toscana pezzo dopo pezzo si stà configurando lentamente ma avanza...
                      che c'entra tutta 'sta cosa ? io non parlavo del centrodestra; ho scritto che le inchieste sui travasi di voti da un partito all'altro mostrano che non c'è grande travaso tra i voti a Renzi alle europee e quelli al 5S; il successo di questi ultimi alle comunali si basa sul loro elettorato fedele cui si sono aggiunti i voti delle destre escluse dal ballottaggio;

                      certo che molti ex PD hanno votato partiti più a sinistra, ma pochissimi i 5S;

                      il problema per i 5S è che non sono strutturati come un partito, che rappresenta interessi omogenei; al momento di compiere scelte finiranno coll'emergere tutte le grane di questa circostanza; quanti saranno gli elettori romani di quel movimento che perderanno opportunità di lavoro e indotto dalla rinuncia alla candidatura olimpionica (scelta che peraltro condivido) ?

                      chi deve scegliere scontenta sempre molti, e se hai raggiunto un potere sulla parola d'ordine "onestà", poi ti ritrovi a dover gestire le cose a scatola chiusa, perché quei programmi li hanno effettivamente discussi in pochi; il tutto con la spada di Damocle dello "staff" e di Grillo, che ha sempre il potere di farti fare la fine di Pizzarotti;
                      alla fine, gli unici che potranno "salvare" in qualche modo la Raggi, che hanno il potere di farlo, sono i soliti potenti di Roma, palazzinari, commercianti, gli avvocati, ecc...
                      ma non lo faranno gratis.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #12
                        Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                        e dillo chiaramente : non si può legalizzare l'unione di coppie gay e magari l'adozione di figli e sperare di ricevere i voti delle persone come cono
                        Anche: Ma è proprio l’impostazione che Renzi ha dato alla sua premiership che è risultata ambigua ed indigesta agli elettori. Che vanno sempre presi sul serio!
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #13
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          no, la realtà è un po' diversa:

                          fino a tutti gli anni '80, quando i poteri nazionali e locali potevano spendere - a buffo, che paghiamo noi, ora - il potere generava consenso e avevi quasi sempre conservazione: i governi rimpastavano la stessa coalizione, e i municipi restavano a chi li governava; avevi le città e le regioni "rosse", quelle "bianche", ecc...

                          da quando la coperta è corta e non si può fare buffi ad libitum per accontentare tutti - cioè dai primi 90 - osserviamo la costante punizione elettorale di chi governa, a prescindere da come si è speso;
                          perché comunque l'esercizio del potere democratico comporta scontentare tutti nella misura minore possibile; quando questa misura non può essere al di sotto di una certa soglia, emergono i movimenti che osserviamo.
                          E’ vero anche questo: Ci vorrebbe uno scatto di moralità. Per tutti i partiti e i movimenti. Non solo per il PD. Invece la gente è sempre più disillusa e distante dalla politica proprio perché la percepisce come mero affare economico o tornaconto personale…
                          amate i vostri nemici

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                          • Durante
                            Opinionista
                            • 16/11/08
                            • 2103

                            #14
                            Nessuno agisce gratuitamente, però inevitabilmente anche se i pentastellati sono di estrazione politica eterogenea bene o male hanno determinato un cambiamento di passo nella politica nazionale. Questi sono segnali che non devono essere sottovalutati, perchè le persone sono stanche delle promesse che si susseguono decenni dopo decenni. La fortuna dei partiti così detti storici risiede nella poca memoria o memoria corta di chi gli vota, e per questo intendo quella parte che non chiede il posticino tranquillo di lavoro possibilmente nella PP.AA, che non scende a compromessi, sono quest'ultimi che al lungo andare si stancano e decidono di voltare pagina anche se con sofferenza. Come sono milioni coloro che barattano il voto falsando l'esito elettorale nel suo valore ci sono milioni che non lo fanno. Non mi meraviglio quello che è successo elettoralmente a Benevento, questo dimostra che i voti di scambio o dettati da favoritismi sono duri a scomparire, il mal costume impera indisturbato e tutto questo viene percepito di chi va a votare con l'onestà intellettuale nel cuore. Grillo punta su queste persone e non si impegna sul' altre disquisizioni. Poi se la Raggi e la sua giunta si farà ghermire dalla insalubre palude romana ne pagherà le conseguenze, non ci sono alternative che mettere alla prova questa neo giunta pentastellare. Quale altre soluzioni. La bacchetta magica esiste nelle favole nella realtà nuda e cruda c'è ben altro. Dici che non parlavi del centrodestra, però anche se non ne parlavi loro parlavano con Renzi e questo ha inficiato in parte sulla sua credibilità. Un conto è leggere il "principe" del Machiavelli, un'altro conto è sapersi destreggiare nel suo impervio cammino.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              E’ vero anche questo: Ci vorrebbe uno scatto di moralità. Per tutti i partiti e i movimenti. Non solo per il PD. Invece la gente è sempre più disillusa e distante dalla politica proprio perché la percepisce come mero affare economico o tornaconto personale…
                              beh, io ho scritto l'opposto, però; e cioè che dietro il voto apparentemente motivato dalla "moralità", l'assenza di un'ottica schierata a destra o sinistra cela esattamente il desiderio che nulla cambi, perché si fa appello ad un elettorato troppo eterogeneo e in potenziale conflitto;


                              Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                              Nessuno agisce gratuitamente, però inevitabilmente anche se i pentastellati sono di estrazione politica eterogenea bene o male hanno determinato un cambiamento di passo nella politica nazionale. Questi sono segnali che non devono essere sottovalutati, perchè le persone sono stanche delle promesse che si susseguono decenni dopo decenni. La fortuna dei partiti così detti storici risiede nella poca memoria o memoria corta di chi gli vota, e per questo intendo quella parte che non chiede il posticino tranquillo di lavoro possibilmente nella PP.AA,
                              i pentastellati rappresentano in maggioranza giovani precari e disoccupati di ogni età che vorrebbero recuperare lo status di garantiti e perciò invocano la spesa, o l'uscita dall'euro per poter stampare moneta di nuovo a buffo;

                              i partiti tradizionali, a partire dalla DC dei primi '90, sono entrati in crisi esattamente nel momento in cui Maastricht ha impedito loro o ridotto i margini per comprare consenso a debito;

                              posti i vincoli esterni, nessun partito o movimento è in grado di incontrare queste aspettative e questo è il dato drammatico; nessuno può ottenere consenso al governo, a parte contesti ricchi e già virtuosi, se non promette sfaceli e più roba per tutti, con risorse che non ci sono;

                              ogni taglio, anche virtuoso, agli sprechi arriva direttamente o indirettamente a colpire ogni famiglia, ed è per questo che siamo bloccati da oltre 20 anni.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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