Riflessione pre-prandiale

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    Riflessione pre-prandiale

    Se i grossi papaveri che ci comandano fossero costretti ad ascoltare qualcosa di Haendel un'oretta al giorno, sono sicuro che il mondo sarebbe un posto migliore peer tutti noi.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
    Se i grossi papaveri che ci comandano fossero costretti ad ascoltare qualcosa di Haendel un'oretta al giorno, sono sicuro che il mondo sarebbe un posto migliore peer tutti noi.
    preferisco il Ruscello al Pollastrello
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #3
      De gustibus... Il Giovanni Sebastiano potrebbe risultare un po' troppo austero per i papaveri e solleticare come un Wagner il loro istinto bellicoso. Meglio il senso di pace del Giogio Federico.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        De gustibus... Il Giovanni Sebastiano potrebbe risultare un po' troppo austero per i papaveri e solleticare come un Wagner il loro istinto bellicoso. Meglio il senso di pace del Giogio Federico.
        così mi addormento subito, prima di pranzo, e resto in forma
        pure i pregiudizi su Riccardino mi sembrano ben oltre la data di scadenza; ascoltare il Sigfried Idyll o i Wesendonk Lieder...

        ma gli oppiacei non sono calmanti ?
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Vabbe', se ti addormenti con Haendel non mi sembra il caso di proseguire la discussione...
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #6
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Vabbe', se ti addormenti con Haendel non mi sembra il caso di proseguire la discussione...
            dopo un po' mi annoia; mi rendo razionalmente conto che ha tratti molto pregevoli, ma non sono quelli che cerco e che mi stimolano; mentre nel linguaggio di altri trovo tutto;
            potrei anche spiegare la cosa in termini strettamente tecnici, ma forse non interessa.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #7
              A me interessa.
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #8



                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  A me interessa.
                  in breve, Haendel ha schemi armonici e sviluppi che sono importantissimi per il linguaggio dell'epoca, ma che la frequentazione coi contemporanei e i posteri suoi me lo rendono poco interessante, proprio come naturale meccanismo di "attesa e risposta";
                  dove, nel caso di Bach, per esempio, la mia sensibilità è continuamente sollecitata a leggere geometrie sempre diverse e dotate di una maggiore proiezione sistematica;

                  ma ammetto che è un limite di gusto, se vuoi, peculiare della mia sensibilità che "legge" certe cose e si emoziona meno per altre;
                  per dire, su un piano di immediatezza "sentimentale", limitandoci a forme coeve, Vivaldi mi prende infinitamente di più, sempre, qualsiasi cosa si esegua; spesso trovo pure Telemann più interessante;

                  mi rendo conto che avendo ascoltato tutto sin da bambino piccolissimo può darsi che abbia anche introiettato pregiudizi che si sono radicati in modo ingiustificato; resta che, a parte qualche oratorio, non sono mai stato catturato dal pollastrello
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Pazza_di_Acerra
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                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #10
                    Come dici tu, è una questione di gusti. Haendel incarna al meglio la musica barocca e quindi se si hanno altri interessi e stimoli, capisco che possa anche annoiare. Comunque, più che sugli oratori, ti consiglierei di concentrarti sui concerti per organo e sulle suites per clavicembalo. Il grande Haendel lo trovi lì.
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Come dici tu, è una questione di gusti. Haendel incarna al meglio la musica barocca e quindi se si hanno altri interessi e stimoli, capisco che possa anche annoiare. Comunque, più che sugli oratori, ti consiglierei di concentrarti sui concerti per organo e sulle suites per clavicembalo. Il grande Haendel lo trovi lì.
                      guarda che io limitavo la critica esattamente in ambito barocco; non è che lo stessi paragonando a Chopin o Debussy, eh...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Pazza_di_Acerra
                        люблю беспокоиться
                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #12
                        Ah be', allora non ci siamo proprio...
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                          Ah be', allora non ci siamo proprio...
                          guarda, io riconosco di avere limiti di sensibilità, ma le mie sono valutazioni da musicista, relative al tipo di stimoli che ricevo, e che elaboro in termini consapevoli di linguaggio;
                          se leggo una critica musicale che esalta il valore, posso ammettere di non essere in grado di apprezzare ciò che altri leggono, ma non mi esprimo comunque in modo casuale;

                          il piacere dell'ascolto è dato dal continuo sollecitare i meccanismi di attesa e risposta, in modo necessariamente sistemico; se tu provassi a tua a volta a spiegare in questi termini perché ti piace un brano, a partire dalla sua costruzione - che è un sistema oggettivo - si vedrebbe chiaramente che il gusto è una nozione relativa, fondato sugli schemi e il grado di complessità del linguaggio cui si viene educati.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #14
                            «Händel capisce gli effetti meglio di chiunque di noi. Quando compone, lui colpisce come un colpo di tuono" (Mozart).
                            "Il maestro di tutti noi ... il più grande compositore che sia mai vissuto. Vorrei scoprirmi la testa e inginocchiarmi davanti alla sua tomba" (Beethoven).
                            Non so quali fossero le aspettative di questi due signori rispetto alla musica di Haendel... Io mi limito ad ascoltare la mia sensibilità rispetto a un brano, senza cavillare si strutture o sistemi. Il cuore, in campo musicale, per me è il miglior giudice. Forse è per questo che, PER ME, certi brani di Haendel mi arrivano in fondo all'anima mentre il brano di Debussy postato da arecata mi lascia freddo come il ghiaccio.
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                              «Händel capisce gli effetti meglio di chiunque di noi. Quando compone, lui colpisce come un colpo di tuono" (Mozart).
                              "Il maestro di tutti noi ... il più grande compositore che sia mai vissuto. Vorrei scoprirmi la testa e inginocchiarmi davanti alla sua tomba" (Beethoven).
                              infatti, io ho ammesso di avere dei limiti; anche se i due signori da te citati in confronto a me hanno il limite di non aver potuto ascoltare tutti i musicisti che li hanno succeduti, oltre al pregevole il gusto di non includersi nella competizione

                              Non so quali fossero le aspettative di questi due signori rispetto alla musica di Haendel... Io mi limito ad ascoltare la mia sensibilità rispetto a un brano, senza cavillare si strutture o sistemi. Il cuore, in campo musicale, per me è il miglior giudice.
                              ecco, per me questo è un ragionare poco avvertito, e anche poco rispettoso: io non cavillo su nulla di teorico; semplicemente sono consapevole di come funzionano i meccanismi del piacere dell'ascolto, sebbene sia certamente disposto a relativizzarli; sono un fatto tecnico, studiato oggettivamente, non una mia fantasia;

                              il cuore pompa il sangue nel sistema circolatorio; le emozioni cui ti riferisci sono semplicemente mediate dai linguaggi che ti sono più o meno familiari, così come per me, e per tutti;
                              io tengo conto dei giudizi autorevoli, ma mi permetto persino di avere mie opinioni e di non ritenerle sempre del tutto peregrine, guarda un po' !

                              Forse è per questo che, PER ME, certi brani di Haendel mi arrivano in fondo all'anima mentre il brano di Debussy postato da arecata mi lascia freddo come il ghiaccio.
                              appunto, per te;
                              i gusti non si discutono, ovviamente; ma l'impressione è che tu stessi dismettendo i miei come poco avveduti, e ho cercato di capire con quale cognizione tu potessi esprimere tale giudizio;
                              ma mi sembra che la risposta sia parecchio carente di elementi oggettivi.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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