Se i grossi papaveri che ci comandano fossero costretti ad ascoltare qualcosa di Haendel un'oretta al giorno, sono sicuro che il mondo sarebbe un posto migliore peer tutti noi.
Riflessione pre-prandiale
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preferisco il Ruscello al PollastrelloOriginariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioSe i grossi papaveri che ci comandano fossero costretti ad ascoltare qualcosa di Haendel un'oretta al giorno, sono sicuro che il mondo sarebbe un posto migliore peer tutti noi.
c'è del lardo in Garfagnana
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De gustibus... Il Giovanni Sebastiano potrebbe risultare un po' troppo austero per i papaveri e solleticare come un Wagner il loro istinto bellicoso. Meglio il senso di pace del Giogio Federico.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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così mi addormento subito, prima di pranzo, e resto in formaOriginariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioDe gustibus... Il Giovanni Sebastiano potrebbe risultare un po' troppo austero per i papaveri e solleticare come un Wagner il loro istinto bellicoso. Meglio il senso di pace del Giogio Federico.
pure i pregiudizi su Riccardino mi sembrano ben oltre la data di scadenza; ascoltare il Sigfried Idyll o i Wesendonk Lieder...
ma gli oppiacei non sono calmanti ?c'è del lardo in Garfagnana
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Vabbe', se ti addormenti con Haendel non mi sembra il caso di proseguire la discussione...
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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dopo un po' mi annoia; mi rendo razionalmente conto che ha tratti molto pregevoli, ma non sono quelli che cerco e che mi stimolano; mentre nel linguaggio di altri trovo tutto;Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioVabbe', se ti addormenti con Haendel non mi sembra il caso di proseguire la discussione...
potrei anche spiegare la cosa in termini strettamente tecnici, ma forse non interessa.c'è del lardo in Garfagnana
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in breve, Haendel ha schemi armonici e sviluppi che sono importantissimi per il linguaggio dell'epoca, ma che la frequentazione coi contemporanei e i posteri suoi me lo rendono poco interessante, proprio come naturale meccanismo di "attesa e risposta";Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioA me interessa.
dove, nel caso di Bach, per esempio, la mia sensibilità è continuamente sollecitata a leggere geometrie sempre diverse e dotate di una maggiore proiezione sistematica;
ma ammetto che è un limite di gusto, se vuoi, peculiare della mia sensibilità che "legge" certe cose e si emoziona meno per altre;
per dire, su un piano di immediatezza "sentimentale", limitandoci a forme coeve, Vivaldi mi prende infinitamente di più, sempre, qualsiasi cosa si esegua; spesso trovo pure Telemann più interessante;
mi rendo conto che avendo ascoltato tutto sin da bambino piccolissimo può darsi che abbia anche introiettato pregiudizi che si sono radicati in modo ingiustificato; resta che, a parte qualche oratorio, non sono mai stato catturato dal pollastrello
c'è del lardo in Garfagnana
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Come dici tu, è una questione di gusti. Haendel incarna al meglio la musica barocca e quindi se si hanno altri interessi e stimoli, capisco che possa anche annoiare. Comunque, più che sugli oratori, ti consiglierei di concentrarti sui concerti per organo e sulle suites per clavicembalo. Il grande Haendel lo trovi lì.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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guarda che io limitavo la critica esattamente in ambito barocco; non è che lo stessi paragonando a Chopin o Debussy, eh...Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioCome dici tu, è una questione di gusti. Haendel incarna al meglio la musica barocca e quindi se si hanno altri interessi e stimoli, capisco che possa anche annoiare. Comunque, più che sugli oratori, ti consiglierei di concentrarti sui concerti per organo e sulle suites per clavicembalo. Il grande Haendel lo trovi lì.c'è del lardo in Garfagnana
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guarda, io riconosco di avere limiti di sensibilità, ma le mie sono valutazioni da musicista, relative al tipo di stimoli che ricevo, e che elaboro in termini consapevoli di linguaggio;Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioAh be', allora non ci siamo proprio...
se leggo una critica musicale che esalta il valore, posso ammettere di non essere in grado di apprezzare ciò che altri leggono, ma non mi esprimo comunque in modo casuale;
il piacere dell'ascolto è dato dal continuo sollecitare i meccanismi di attesa e risposta, in modo necessariamente sistemico; se tu provassi a tua a volta a spiegare in questi termini perché ti piace un brano, a partire dalla sua costruzione - che è un sistema oggettivo - si vedrebbe chiaramente che il gusto è una nozione relativa, fondato sugli schemi e il grado di complessità del linguaggio cui si viene educati.c'è del lardo in Garfagnana
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«Händel capisce gli effetti meglio di chiunque di noi. Quando compone, lui colpisce come un colpo di tuono" (Mozart).
"Il maestro di tutti noi ... il più grande compositore che sia mai vissuto. Vorrei scoprirmi la testa e inginocchiarmi davanti alla sua tomba" (Beethoven).
Non so quali fossero le aspettative di questi due signori rispetto alla musica di Haendel... Io mi limito ad ascoltare la mia sensibilità rispetto a un brano, senza cavillare si strutture o sistemi. Il cuore, in campo musicale, per me è il miglior giudice. Forse è per questo che, PER ME, certi brani di Haendel mi arrivano in fondo all'anima mentre il brano di Debussy postato da arecata mi lascia freddo come il ghiaccio.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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infatti, io ho ammesso di avere dei limiti; anche se i due signori da te citati in confronto a me hanno il limite di non aver potuto ascoltare tutti i musicisti che li hanno succeduti, oltre al pregevole il gusto di non includersi nella competizioneOriginariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio«Händel capisce gli effetti meglio di chiunque di noi. Quando compone, lui colpisce come un colpo di tuono" (Mozart).
"Il maestro di tutti noi ... il più grande compositore che sia mai vissuto. Vorrei scoprirmi la testa e inginocchiarmi davanti alla sua tomba" (Beethoven).
ecco, per me questo è un ragionare poco avvertito, e anche poco rispettoso: io non cavillo su nulla di teorico; semplicemente sono consapevole di come funzionano i meccanismi del piacere dell'ascolto, sebbene sia certamente disposto a relativizzarli; sono un fatto tecnico, studiato oggettivamente, non una mia fantasia;Non so quali fossero le aspettative di questi due signori rispetto alla musica di Haendel... Io mi limito ad ascoltare la mia sensibilità rispetto a un brano, senza cavillare si strutture o sistemi. Il cuore, in campo musicale, per me è il miglior giudice.
il cuore pompa il sangue nel sistema circolatorio; le emozioni cui ti riferisci sono semplicemente mediate dai linguaggi che ti sono più o meno familiari, così come per me, e per tutti;
io tengo conto dei giudizi autorevoli, ma mi permetto persino di avere mie opinioni e di non ritenerle sempre del tutto peregrine, guarda un po' !
appunto, per te;Forse è per questo che, PER ME, certi brani di Haendel mi arrivano in fondo all'anima mentre il brano di Debussy postato da arecata mi lascia freddo come il ghiaccio.
i gusti non si discutono, ovviamente; ma l'impressione è che tu stessi dismettendo i miei come poco avveduti, e ho cercato di capire con quale cognizione tu potessi esprimere tale giudizio;
ma mi sembra che la risposta sia parecchio carente di elementi oggettivi.c'è del lardo in Garfagnana
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