L’industria del parmigiano salvata dai Sikh

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  • Yele
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    • 16/08/16
    • 6082

    #1

    L’industria del parmigiano salvata dai Sikh

    L’industria del parmigiano salvata dai Sikh

    Chi avrebbe mai immaginato che dietro la sopravvivenza della famosa industria del parmigiano ci fossero alcune comunità sikh trasferite in Italia da alcuni anni? E’ quello che si scopre da una agenzia dell’AFP che racconta la storia di Manjit Singh, 34 anni, originario della regione del Penjab in India, arrivato a Zibello sette anni fa.

    Si sa che moltissimi indiani sono immigrati in Europa e in altri paesi lontani dall’India alla ricerca di lavoro e di opportunità più interessanti. Eppure le storie di alcune comunità ben precise, in particolare quella dei 25.000 Sikh della Pianura Padana, sono davvero poco conosciute.

    Secondo il New York Times da più di vent’anni numerosi abitanti del Penjab indiano si sono trasferiti nelle regioni rurali del nord Italia, spesso per lavorare nelle aziende agricole e nella produzione lattiero-casearia. Questa vicenda è anche la storia di Manjit Singh, padre di due bambini e presto di un terzo, diventato artigiano nel settore caseario in un’azienda familiare di Zibello.

    I caseifici assorbono un’enorme quantità di questi operai Sikh, lavoratori instancabili, e alcuni come Manjit sono arrivati a ricoprire posti chiave in questo settore simbolo della gastronomia italiana. Graziano Cacciali, proprietario dell’azienda dove lavora Manjit Singh, l’ha assunto nel 2004 ed è veramente soddisfatto di aver insegnato a questo indiano un’arte che gli italiani non vogliono più imparare:

    “Non ci sono proprio più italiani in questo settore. Bisogna lavorare per molte ore (dalle 6.00 alle 20.00 con una pausa a metà giornata di circa quattro ore), il fine settimana, i giorni festivi, tutti i giorni dell’anno [ … ]. I giovani non vogliono più fare questo tipo di lavoro, gli italiani adesso hanno fatto i soldi.”

    I Sikh che lavorano nell’industria lattiero-casearia sono ormai diventati una mano d’opera essenziale, al punto che, secondo il New York Times il settore potrebbe quasi sparire se decidessero di scioperare tutti insieme. “Non so se la produzione si arresterebbe, ma la cosa procurerebbe molte difficoltà”, ammette Simone Solfanelli, presidente della Coldiretti di Cremona, una delle principali associazioni agricole italiane. E aggiunge “ve lo assicuro, sono indispensabili per l’agricoltura”.

    L’AFP spiega che I Sikh sono pazienti con le vacche, che nella loro religione non sono considerate sacre, ma comunque molto rispettate come in tutta l’India. In una cooperativa di allevamento di Novellara, specializzata nella produzione di latte per il parmigiano, la metà degli operai sono Sikh. Secondo Stefano Gazzini, responsabile della stalla della cooperativa, i Sikh sono dei buoni lavoratori:

    “Sono più coinvolti nel loro lavoro e sembrano essere bene integrati nella nostra comunità: hanno anche il loro tempio. Siamo stati davvero fortunati ad aver trovato degli stranieri che sanno come trattare le nostre vacche, altrimenti non ci sarebbe nessuno che lo faccia”:

    Se si tiene conto degli investimenti che dovrebbe fare, Manjit per il momento non può rilevare l’azienda di Graziano Cacciali, ma lui e la sua comunità già rappresentano la salvezza di un formaggio conosciuto in tutto il mondo e che molti temono di non poter più mettere sulla propria pasta.

    http://italiadallestero.info/archives/12945

  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Anche le stalle ne fanno molto uso.
    Lavori di manovalanza a basso reddito che li trovano risposta adeguata.
    Se calano le vendite licenzi tutti e il problema non e' piu' tuo, sono pure pacifici.

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    • Yele
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      • 16/08/16
      • 6082

      #3
      Da quel che ne so pagano bene, ma è un lavoro duro.

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #4
        Dipende da quanti sesterzi vale quel bene rispetto al reddito prodotto nella filiera, pure commisurato alla prospettiva di impiego sul lungo termine.
        Diversamente si sarebbe nel precetto di pagare la giusta mercede agli operai, ma, non avendo precisato quanto valeva la giusta mecede, ne scaturi' un conflitto sindacale senza soluzione definita che va avanti da 2000 anni

        In ogni caso una filiera non impegna il mondo intero ed esiste finche' il prodotto vende con l'alto prezzo che regge.

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        • Yele
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          • 16/08/16
          • 6082

          #5
          Mio zio ha fatto il fornaio tutta la vita; ha guadagnato bene, ma è un lavoro molto faticoso.
          Oggi neanche i suoi figli fanno i fornai, nonostante avessero già il forno in famiglia.
          Giustamente gli italiani ambiscono a una vita lavorativa più comoda di quella dei genitori, ma il risultato è che restano disoccupati, perchè certi lavori, che sarebbero disponibili, non li vogliono fare.

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #6
            Vabbe', quidi utilizzi gli immigrati.
            Ma di tali posti non ci sono numeri infiniti, anzi limitati e in diminuzione per effetto delle automatizzazioni e dell'organizzazione del lavoro.
            Cosa per cui devi tener conto dei numeri di offerta di lavoro e richiesta di occupazione per mantenere un equilibrio che si ha su numeri ben piu' limitati dei richiedenti, la cui eccedenza ti ritrovi a spasso.

            Storicamente hai gia' intorno ai 5 milioni di immigrati censiti, piu' un paio di milioni vaganti, quanti ultimi arrivati pensi abbiano una qualche prospettiva.

            Inoltre certi lavori facilmente sono sfruttamento puro sostenibile solo da chi dorme sulle panchine o affitta un box.
            Cosa che fa costare una macchina impastatrice piu' dell'immigrato e, nel momento in cui il costo del lavoro dovesse alzarsi, la macchina diventerebbe piu' conveniente.
            Ovvio che solo dei disperati si propongono a queste condizioni economiche.
            Last edited by meogatto; 22-08-2016, 14:08.

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            • Yele
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              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              In realtà di certi lavori c'è talmente bisogno che non si trova la gente.
              Poi, per evitare lo sfruttamento, secondo me, occorre che lo stato vigili sul rispetto dei diritti del lavoro e sulle regole economiche sia in Italia che in Europa.
              Non credo che le macchine saranno mai in grado di fare tutti i tipi di lavoro... ad esempio l'idraulico o la badante.

              In quanto a popolazione, se leggi l'altro 3d, vedrai che nemmeno l'immigrazione è in grado (secondo le previsioni) di compensare la diminuzione di popolazione che si prospetta nei prossimi anni... infatti già quest'anno siamo calati.

              Al 31 dicembre 2015 risiedevano in Italia 60.665.551 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera (8,3% dei residenti a livello nazionale, 10,6% al Centro-nord). Lo rileva l'Istat. Nel corso del 2015 il numero dei residenti ha registrato una diminuzione consistente per la prima volta negli ultimi novanta anni: il saldo complessivo è negativo per 130.061 unità. Il calo riguarda esclusivamente la popolazione di cittadinanza italiana - 141.777 residenti in meno - mentre la popolazione straniera aumenta di 11.716 unità.

              Al 31 dicembre 2015 risiedevano in Italia 60.665.551 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera (8,3% dei residenti a livello nazionale, 10,6% al Centro-nord)....

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                Certi articoli ragionano sul lungo periodo e magari nel 2050 serviranno certe previsioni, se certe stime di crescita si riveleranno adeguate.
                Ma ora e qui 200.000 crani in due anni ti mettono in mutande perche' e' evidente che non si sa dove alloggiarli, ne dove impiegarli a reddito.
                E non e' neanche detto che si prestino a quei lavoretti pesanti che nomini, visto che, internettianamente connessi, in comunicazione telefonica perenne, cercano di vivere meglio e fare fortuna, non ritrovarsi nella situazione che hanno lasciato.
                Di come siamo messi ne hanno coscienza infatti aspirano a germania e svezia, solo che la hanno gia' fatto il pieno e non li vogliono.

                Se non hai posti almeno a medio reddito il saldo negativo ti evita di fare saponette di un saldo positivo inutilizzabile.

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                • Yele
                  abstract
                  • 16/08/16
                  • 6082

                  #9
                  Di sicuro bisogna evitare che gente abile se ne stia in giro a ciondolare, su questo siamo d'accordo.
                  Che portino via il lavoro agli italiani, mi sembra una di quelle bufale propagandistiche usate da chi vuole acchiappare facili consensi.

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #10
                    Se entrano in competizione diretta, come es. le badanti in ospedale, difficile dire che avendo 10 richieste e 30 offerte miste, qualcuno non ne resti danneggiato.
                    In ogni caso ora ad essere piu' preoccupati dei nuovi sono gli immigrati storici che avendo piu' o meno consolidato le proprie posizioni vengono danneggiati dal gioco a ribasso dei nuovi.
                    In fondo , se in una stalla un raccoglitore di letame mi costa 10 euro e si presenta uno che lavora per 7, gli frega il posto, tanto non ci vuole la scienza per fare il lavoro.

                    Nel tempo la concorrenza si spostera' a livelli superiori perche' le nuove generazioni avranno le pretese di tutti gli altri e se i posti per tutti non ci sono sara' un guaio.

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #11
                      Errato

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Se entrano in competizione diretta, come es. le badanti in ospedale, difficile dire che avendo 10 richieste e 30 offerte miste, qualcuno non ne resti danneggiato.
                        In ogni caso ora ad essere piu' preoccupati dei nuovi sono gli immigrati storici...
                        intanto, hai il dato demografico, che è insostenibile, soprattutto con una forza lavoro poco occupata già a prescindere dall'immigrazione;

                        se togliessimo gli immigrati, l'Inps fallirebbe subito, ed è comunque inevitabile se non si riequilibra il rapporto tra le generazioni; visto che, nella migliore delle ipotesi - allo stato attuale estremamente improbabile - cioè che tutti i ventenni facciano tre figli cominciando subito ci vorrebbero 30 anni, capisci bene che devi importare gente;

                        ma non è che te li puoi scegliere sul catalogo di Amazon e farli recapitare dove ti pare, perché, oltre a non essere esattamente delle merci, è dimostrato che questi flussi sono ingovernabili;

                        vanno dove la domanda e le opportunità si impongono sul progetto dirigista, nel bene e nel male; lo vedi perfettamente a livello micro nell'urbanistica:

                        nelle grandi città, fai un quartiere popolare modello e quello diventa un ghetto criminale in alcuni casi, un luogo di pregio in altri; ma hai anche il quartiere popolare malfamato che si rivaluta e diventa chic, perché prima ci vanno gli studenti, poi le giovani coppie, anche di immigrati regolari con figli, che chiedono sicurezza e scuole anche loro, mentre i quartieri residenziali di anziani ricchi diventano dormitori frequentati solo dal personale di servizio e accoliti.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Qui da noi i bergamini (così chiamiamo quelli che si occupano della mungitura delle vacche) sono tutti indiani. Del resto chi meglio di loro, visto che considerano la vacca un animale sacro? Poi sono una popolazione molto coreografica. Ogni anno fanno la loro festa di primavera nella mia città arrivando da tutte le città del circondario, fanno un corteo coloratissimo per le vie della città, e offrono cibo e bevande a tutti. Sono molto gentili.
                          Poi però c'è anche la malavita indiana che si è radicata sul territorio. Ogni tanto c'è qualche omicidio anche se perlopiù si uccidono tra di loro.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #14
                            La merkel se li e' scelti e regola pure il flusso usando come buffer la turchia, la giordania e il libano, per altro stessa cosa fatta dalla libia a suo tempo
                            Se i flussi fossero ingestibili e illimitabili germania e svezia sarebbero invase, cosa che non e', infatti stanno tutti chiusi qua.
                            Per la politica italiana e' ingovernabile, ma suona come scusa per motivare le proprie scelte volute.

                            Che poi l'inps fallisca per l'assenza di immigrati disoccupati, o per i quali non sono versati i contributi, i raccoglitori a 2 euro l'ora, fra i tanti, e cosa da spiegare nei suoi meccanismi perversi.
                            Se vogliamo, visto che sono vivi, fanno un certo pil, come la criminalita' per altro, pil messo a bilancio.
                            Ma un pil criminale resta non auspicabile anche perche' magari se generato in ambito legale potrebbe essere maggiore.
                            Tuttavia il pil criminale si sviluppa con trasferimenti di soldi e capitali, entita' di facile gestione, per avere gettito inps dagli immigrati servirebbero posti di lavoro contrattualizzati dove inserirli, cosa ben piu' complessa.
                            Avere una massa disoccupata non lo vedo come positivo.
                            Si ci stanno, ma se fosse sufficiente il solo starci, basterebbe essere tutti disoccupati per essere ricchi

                            A tal punto potrebbero intervenire le coop che pagate da noi spendono un pochino sul territorio per quel minimo di personale impiegato, ma ancor di piu' si otterrebbe con il sostegno di 4 milioni di poveri indigeni se scopo fosse far girare soldi.

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                            • giusepebottazzi
                              random
                              • 18/02/12
                              • 1559

                              #15
                              Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                              Da quel che ne so pagano bene, ma è un lavoro duro.
                              è la ns. risposta per la vicenda marò...
                              Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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