Originariamente Scritto da axeUgene
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Censis, senza stranieri l’Italia invecchia e perde imprese
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non ho capito;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioResta che paghi il grande imbroglio e non me, privandoti della soddisfazione di poter dire, vantare, rivendicare.
Se crolla la banca ci vanno di mezzo le cassette di sicurezza che restano pero individuali ed eventualmente risarcite sul valore proprio risultate,quantomeno con priorita' su chi nulla ha.
Alla fine tutti ritengono di sostenere il mondo e che sono indispensabili, solo che il mondo gira anche senza loro.
come risponde questo alla questione che se manca la base demografica contributiva corrente il sistema pensionistico salta ?
i soldi della tua pensione sono virtuali, un diritto che c'è finché è possibile garantirtelo; li ricevi dai contributi dei lavoratori attuali; se i pensionati aumentano e i lavoratori diminuiscono, i soldi non bastano e quel valore virtuale viene "visto" dal sistema finanziario, scoprendo il bluff, come a poker;
e questo è quello che accadrà certamente se non cambia il quadro demografico nei prossimi 15 anni, ossia da subito; non è la profezia di un predicatore, ma semplice aritmetica.c'è del lardo in Garfagnana
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Veramente stavo a commentare sull'affermazione per cui in particolare gli immigrati disoccupati mi pagano la pemsione.
Fermo restando che senza base comtribuitiva va im default lo stato.
Detto cio' la base contributiva esiste su una base demografica adeguata alla struttura economica che la pccupa.
Se la base demografica e' inferiore alla struttura economica hai un ammamco, se e' superiore hai un sovraccosto.
Entrambi sono fattori negativi da evitare.
Cio' porta a dover regolare le presenze esterne secondo le richieste di impiego, ne do piu', ne di meno.
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i disoccupati, certamente no; ma sono una quota transitoria, esattamente come quelli italiani, e molto più limitati, perché non hanno le stesse capacità di essere sostenuti come quelli indigeni;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioVeramente stavo a commentare sull'affermazione per cui in particolare gli immigrati disoccupati mi pagano la pemsione.
ma gli stranieri disoccupati sono pochissimi in proporzione al pacchetto; per questo ti esortavo a farti un giro osservando bene di persona;
se ti mancano i manovali edili non ci va tua figlia, né il suo compagno; qui mancano pure gli infermieri, che cominciano ad essere stranieri e tanti altri lavori qualificati;Fermo restando che senza base comtribuitiva va im default lo stato.
Detto cio' la base contributiva esiste su una base demografica adeguata alla struttura economica che la pccupa.
Se la base demografica e' inferiore alla struttura economica hai un ammamco, se e' superiore hai un sovraccosto.
Entrambi sono fattori negativi da evitare.
Cio' porta a dover regolare le presenze esterne secondo le richieste di impiego, ne do piu', ne di meno.
oggi, la colonna demografica è rastremata agli estremi: in alto anziani sempre più longevi, in basso meno figli e meno ventenni; al centro la massa dei baby boomers;
tra un po', cominceranno ad andare in pensione quelli dei primi '50, col picco di nascite al 65, e avrai una colonna invertita, con un corpo di anziani che al picco dell'onda di quantità e durata sarà doppio rispetto a quello dei lavoratori, perché comunque strutturalmente la forza lavoro è meno occupata;
in Italia, su 60 mln, lavorano 23; in Germania, su 80 mln, lavorano 41;
gli stranieri, economicamente, non ti servono solo da manovali e badanti, ma proprio da volano di ripresa della micro-impresa e in certi casi di veri e propri settori; senza i cinesi, una città come Prato e tutto il distretto sarebbe morta, perché quelli muovono tutto il settore;
se non ti vuoi fare la passeggiata che ti ho suggerito, comincia ad osservare i giovani italiani che hai attorno e immagina di essere uno scarparo, come quelli che certamente conosci:
e immagina di dover assumere gente che taglia, cuce, incolla, a cui dover chiedere straordinari e pause, incertezza e fasi di superlavoro flessibile, poche pretese e collaborazione;
il ragazzo italiano, diplomato, magari attardato negli studi, che sta in famiglia ed è abituato a far tardi la sera e ha aspettative borghesi di lavorare nel commercio o nell'impresa pulita, non dà l'affidamento dell'immigrato forgiato da un tenore di vita molto più basso, magari già con figli da mantenere;
il flusso equilibrato che desidereresti, potresti amministrarlo se avessimo un sistema formativo più efficiente e un pari settore di investimenti in R&S che fa da traino ad una diffusa industria innovativa; il geometra ciondolante sarebbe ingegnere laureato in corso e avrebbe lavoro, e così via;
allo stato attuale, invece, hai un mismatch non colmabile, perché la domanda di lavoro non coincide con l'offerta nazionale, persino a livello territoriale;
guarda la scuola: i posti ci sono e conosco almeno una decina di insegnanti, soprattutto donne, e tutte del centro-sud, che si stanno trasferendo per l'assunzione in ruolo; certo che trasferirsi da Caltanissetta, casa dei genitori, a Modena, con stipendio basso, e in appartamento condiviso quando non sei più studentessa, resta un problema, soprattutto se hai una vita famigliare a casa;
questo schema l'hai in tutta la PA e nel parastato, perché il sistema non ha provveduto a selezionare all'origine il rapporto tra formazione e sbocchi, perché questo avrebbe comportato conflitto, lotta di classe, affrontare direttamente la questione merito/equità stabilendo che il figlio-capra del notabile non sarebbe stato garantito di fronte al meritevole.c'è del lardo in Garfagnana
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Novara, nuovo concorso al “Maggiore”: si cerca un infermiere pediatricoqui mancano pure gli infermieri, che cominciano ad essere stranieri e tanti altri lavori qualificati;
All’ultima selezione erano state presentare 4.024 domande e 259 erano risultati idonei. Ora l’ospedale pubblica un nuovo bando
All’ultima selezione erano state presentare 4.024 domande e 259 erano risultati idonei. Ora l’ospedale pubblica un nuovo bando
Forse sono i soldi per pagarli a mancare
Firenze, 300 cinesi si oppongono al controllo: scontri con la polizia.*
Due arresti
Giovedì 30 Giugno alle 07:15 - ultimo aggiornamento alle 19:33
Una vera e propria rivolta.
È quella condotta contro le forze dell'ordine da circa 300 cittadini cinesi a Sesto Fiorentino.
Tutto è cominciato ieri, nel tardo pomeriggio, quando un nutrito gruppo di asiatici si è asserragliato dentro un capannone nella zona dell'Osmannoro, per impedire un controllo dei tecnici della Asl, accompagnati da carabinieri e polizia.
Forse avevano qualcosa da nascondereLast edited by meogatto; 23-08-2016, 12:56.
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