Italiani

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #31
    Interessante questa discussione, ma... esistono davvero gli italiani?
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #32
      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
      Interessante questa discussione, ma... esistono davvero gli italiani?
      Signora pazza... che piacere leggerla... mi creda!!

      Si esistono... perchè questa domanda?? Se mi permette??
      Bambol utente of the decade

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #33
        Senza arrivare agli eccessi di "l'Italia è un'espressione geografica" del noto austriaco, mi limito a osservare che abbiamo una lingua, impostasi più che altro grazie alla televisione (ché prima ognuno parlava il suo dialetto e basta), che ognuno pronuncia a modo suo (l'italiano standard rimarrà una chimera ancora per molti anni), ma a parte questo, riesce a immaginare qualcosa di più diverso fra un veneto e un calabrese, un lombardo e un sardo o, per rimanere al sud, tra un siciliano e un campano? Ripeto: ma esistono davvero gli italiani?
        UN abbraccio a lei, caro Bumblee, si faccia sentire più spesso!
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #34
          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
          Senza arrivare agli eccessi di "l'Italia è un'espressione geografica" del noto austriaco, mi limito a osservare che abbiamo una lingua, impostasi più che altro grazie alla televisione (ché prima ognuno parlava il suo dialetto e basta), che ognuno pronuncia a modo suo (l'italiano standard rimarrà una chimera ancora per molti anni), ma a parte questo, riesce a immaginare qualcosa di più diverso fra un veneto e un calabrese, un lombardo e un sardo o, per rimanere al sud, tra un siciliano e un campano? Ripeto: ma esistono davvero gli italiani?
          per ora, siamo accomunati dal debito;

          voglio vedere quanto continua l'andazzo se ad una sua concittadina a reddito fisso - sia essa bassaiola, calabrese, cinese, o russa - continuano ad aumentare i costi dei servizi in regime di comunione fiscale coi 20mila dipendenti della regione Sicilia;

          prima o poi, arriverà qualcuno che trattiene le addizionali o altre quote, applica ticket aggiuntivi e pesanti a chi viene a curarsi da fuori quando la sua sanità costa misteriosamente il doppio pro-capite e via per quella strada: chi produce reddito ha servizi, e chi no si attacca;
          a quel punto, non ci sarebbe più alcuna differenza sostanziale e quasi nemmeno formale per un bergamasco tra Roma o Monaco di Baviera;

          resterebbe la lingua, esattamente come tra Germania e Austria;

          oggi, l'unico vero marcatore sostanziale che definisce ancora - e solo in parte - il livello nazionale è il rapporto tra tassazione/debito e livello dei servizi; fine;
          chi continua a pensare in termini pre-1992 parte da premesse completamente sbagliate, con conseguenze inevitabili.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #35
            Quella è una questione burocratica, io parlavo di quella culturale...
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #36
              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
              Quella è una questione burocratica, io parlavo di quella culturale...
              Quando D'Azeglio disse "Abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli italiani"... beh, non poteva sapere che non ci saremmo mai riusciti...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #37
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Quando D'Azeglio disse "Abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo fare gli italiani"... beh, non poteva sapere che non ci saremmo mai riusciti...
                Eh, appunto...
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #38
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  Quella è una questione burocratica, io parlavo di quella culturale...
                  se a Treviso arrivano alla conclusione che il problema degli acquedotti siciliani o dell'illegalità a Scampia non li riguarda, e che non intendono pagare di più l'asilo dei figli per intervenire in quei luoghi, vedrai che è un indicatore culturale importante e non burocrazia.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #39
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    se a Treviso arrivano alla conclusione che il problema degli acquedotti siciliani o dell'illegalità a Scampia non li riguarda, e che non intendono pagare di più l'asilo dei figli per intervenire in quei luoghi, vedrai che è un indicatore culturale importante e non burocrazia.
                    Con ciò non fai che confermare quanto ho detto: gli italiani non esistono, ci sono solo le parrocchie e i campanili.
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #40
                      se a Treviso arrivano alla conclusione che il problema degli acquedotti siciliani o dell'illegalità a Scampia non li riguarda, e che non intendono pagare di più l'asilo dei figli per intervenire in quei luoghi, vedrai che è un indicatore culturale importante e non burocrazia.
                      Infatti in giro sono tutti felici di pagare i conti degli altri senza che la cosa sia reciproca.

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #41
                        Fermo restando che nessuno si sente obbligato, ma anche coinvolto per gli acquedotti siciliani, o dall'illegalita' di scampia, avendo maggior preoccupazione di sostenere una causa con lo stato per evasione fiscale, resta da definire cosa circoscrive un gruppo, nel caso "italiani", o parte di essi
                        Visto che e' cosa diversa avere una scritta anagrafica da un riconoscimento sociale.

                        Per me tali caratteristiche grossomodo accomunanti sono la lingua, se non ci si capisce e' un guaio in partenza, essere soggetti alle stesse regole, cosa che accomuna nei patemi e, grossomodo, condurre lo stesso stile di vita.
                        Va da se che se parli ostrogoto, hai regole personali e uno stile di vita estemporaneo a ben poco vale una definizione burocratica.

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