Speriamo non ci siano altri morti. Io il 13 Dicembre del 1990 ho vissuto il mio, di terremoto. Non so quanti eterno-secondi sia durato.... tanti, troppi, comunque. Una casa costruita con mattoni di tufo cadde e morirono 4 persone, una famiglia, se non ricordo male, a Lentini, un paesino del Siracusano. Ad Augusta un sacco di case con danni e gente che ha vissuto per anni nei containers.
Ero un giovane portiere notturno in un Motel appena fuori Augusta. Quella sera eravamo pieni. Poco dopo l'una di notte, mi ero appoggiato su un divano per dormire un pò quando un boato e un tremore infinito mi vegliarono. Mi misi in piedi che continuava a tremare tutto e nella penombra, mi sembrò che le pareti, non solo i lampadari, si muovessero.
Poi il silenzio. Non tremò più niente.
Anzi, no. Ricominciò il trambusto. Solo che non era il terremoto... erano gli ospiti del motel che al buio sempre, si precipitarono giù per le scale in cerca di salvezza. Chi in mutande, chi in sottana o vestaglia....
Io che nel frattempo avevo acceso una torcia elettrica, aprii le porte di emergenza e li feci uscire, poi, da solo, salii per i due piani del motel, illuminando le stanze ad una, ad una, chiamando eventuali altri clienti ancora in camera. Pensai tra me, Ecco Bumble, vuoi vedere che mentre cerchi qualcuno in difficoltà arriva un'altra scossa e ci rimani secco?? Continuai a cercare in tutte le stanze. Non c'era nessuno. Erano tutti fuori, in strada. Io solo a prendermi cura della gente, portando acqua, coperte e.... carta igenica, si perchè nessuno volle rientrare nell'edificio, quella notte, neanche per andare in bagno.
Se hai "vissuto" l'esperienza del terremoto e sei sopravvissuto, ti rimane per sempre nella pelle!!
uhm... dunque.... mia nonna era una carmelitana (di nome anche) scalza, tanto che, quando ci lasciò, le scarpe furono riposte nella bara accanto ai piedi, senza che fossero calzate. Un mio pro-pro zio, del quale mia madre dice che ho preso lo stesso difetto di vista, morì missionario in Birmania, negli anni trenta, a soli 28 anni, avvelenato da un tizio che aveva frequentato la parrocchia e che provava invidia a causa del consenso che aveva tra la povera gente. Mia madre andava a scuola dalle orsoline...
Ho conosciuto una pro-zia suora di clausura, sepolta adesso dentro i convento delle suore benedettine di Sortino. Pochi giorni dopo esser nato, mia madre andò a trovarla. Lei, attraverso le sbarre, mi mandò baci e baci. Poi, di nascosto, mi misero nella celletta portapacchi, tipo scatola di scarpe e lei, potè abbracciarmi per qualche minuto, prima di rimettermi della cesta girevole e ricondurmi fuori dalla "prigione" per evitare eventuali rimproveri della suora madre. C'era da capirle... ero un maschietto e quindi avevo il pistolino!!! Mia sorella invece ci stese un'ora, in braccio della mia (pro)zia. La suora madre fu anche lei contenta di poterla prendere in braccio... e certo... non aveva il "pistolino"!!!
Arrivai ad abbracciarla anch'io vent'anni dopo, solamente perchè non aveva più le ginocchia funzionanti e, molto anziana, ebbe il "privilegio" di poterci ricevere in una stanza senza sbarre. A tutt'oggi è stato l'abbraccio più lungo che io abbia potuto avere in tutta la mia vita. Povera pro-zia, era del 1905... e si fece suora di clausura nel 1920 o 1921.... non ricordo.
Sono stato scout - A.G.E.S.C.I. (associazione guide e scout cattolici italiani) per ben due anni, ma non feci mai la "promessa", perchè il mio capo squadriglia era un comunista convinto ed io invece, giovane e ardimentoso, ero ifascista (all'epoca, chi aveva il papà militare, si pensava si dovesse essere per forza fascista), quindi si litigava e... me ne andai.
Ci siamo incontrati poi, ridendo del casino che avevamo combinato negli scout
Padre Paolo, un francescano insegnante di religione alle medie, mi definiva "IL TURCO", perchè nonostante i miei parenti, vicini alla chiesa, io non avevo a 13 anni, ne comunione, ne cresima. E certo è strano e pericoloso... come prendere il morbillo da grandi!! O era la varicella??
Ci pensò una mia zia a farmele prendere. Le venne la bella idea di farmi battezzare l'ultimo arrivato dei miei cugini... "così almeno, con questa scusa ti fai la comunione e la cresima" disse.
Così, esattamente a 20 anni, nel 1988, mio padre mi portò dal cappellano militare. No perchè il prete della chiesa sotto casa mia (nella quale non sono ancora mai entrato, giuro), pretendeva che frequentassi la parrocchia insieme ai ragazzini di 12-13 anni.....
Feci la comunione una settimana dopo il mio primo incontro con il cappellano militare. Non scorderò mai l'applauso delle crocerossine suore, nella chiesa della caserma della base della Marina Militare..... commosse per me!!! Dopo feci anche la cresima..... e poi battezzai mio cugino. In totale due confessioni. Tre se aggiungiamo quella pre-matrimoniale del 2000!!!!
La quarta prevedo di farla prima di morire, se ne avrò il tempo. Naturalmente ho preso l'ostia solo tre volte in tutta la mia vita.
Che dire, sono cattolico?? Non credo. Mi ritengo un buon cristiano, però, che rispetta gli altri, senza strumentalizzare nessuno. E che si incazza quando capisce di essere strumentalizzato!
In tutto questo aggiungo che non bestemmio, semplicemente perchè provo rispetto anche verso il Dio, Gesù, Madonna e tutti Santi e beati al seguito.... perchè "persone" anche loro!!!
Per il resto, credo che i conti si facciano alla fine.
si è sentita nel veneto , il divano mi ha cullato per qualche secondo , ma già avevo il cane che da qualche ora si comportava in modo strano , poi la notizia che ha colpito ancora il centro , dispiace non deve essere per niente facile vivere questa cosa
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