Sig.ra Pazza lo sa che Voltaire disse anche questa frase (o almeno lo voglio sperare a questo punto) : "Mentre alcuni Stati possiedono un esercito, l'esercito prussiano possiede uno Stato"
Secondo me la migliore l'ha detta sul letto di morte. Quando il prete gli chiese di rinunciare a Satana, Voltaire, ormai agonizzante, gli rispose "Non mi sembra il momento giusto per farsi nuovi nemici"
Conosco anche immigrati onesti e lavoratori; a uno ho anche lasciato un pezzo di orto senza per questo sentirmi un benefattore, e ogni tanto mi trovo davanti alla porta la borsa con la verdura quando non gliel'ho mai chiesto. Ma non sono tutti così, specialmente quelli che sono abituati a vivere in mezzo a violenza e sopraffazione.
Il vero problema non sono gli immigrati, ma una mandria di governanti inetti e arraffoni che, anche con la scusa di avere meno potere dopo l'"unificazione" europea, si dimostrano sempre più incapaci di reggere la situazione, e ne facciamo le spese tutti. Mio nonno e mio zio sono stati emigranti in Canada, prima di partire avevano già fatto la visita medica e il contratto in mano, senza i quali non avrebbero mai potuto imbarcarsi, e ti parlo di più di mezzo secolo fa. Come mai un paese "civile" come il nostro, ormai da decenni bersaglio di flussi migratori, a tutt'oggi non è in grado di attuare una seria politica d'immigrazione? Pensaci su, e vedrai che non è un caso.
Appunto: il problema principale sono gli italiani che si comportano male.
offensivo no, però lo sapevo anch'io che non era sua
la frase è di Evelyn Beatrice Hall, in The Friends of Voltaire, però trae origine dalla frase delle Questioni sull'Enciclopedia riferita a Helvetius (un altro illuminista) e al suo libro L'Esprit, che Voltaire non ama molto ma che difende lo stesso in nome della tolleranza:
Wikiquote: Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.
[Citazione errata] Tale citazione viene solitamente attribuita, anche in altre formulazioni, a Voltaire ma trova in realtà riscontro soltanto in un testo della scrittrice americana Evelyn Beatrice Hall, conosciuta sotto lo pseudonimo di Stephen G. Tallentyre: The Friends of Voltaire, una biografia del filosofo scritta nel 1906. La citazione così formulata non ha riscontro in alcuna opera di Voltaire, tuttavia secondo alcuni autori la frase sarebbe stata estrapolata dal Trattato della tolleranza del 1763 e rappresenterebbe realmente una citazione dello scrittore francese. In tale Trattato infatti si trovano alcune frasi simili. Inoltre esiste anche un'altra frase di Voltaire piuttosto simile che potrebbe aver ispirato l'aforisma: «Non ho mai approvato né gli errori del suo libro, né le verità banali che afferma con enfasi. Però ho preso fortemente le sue difese, quando uomini assurdi lo hanno condannato [...].» (da Questioni sull'Enciclopedia).
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
Appunto: il problema principale sono gli italiani che si comportano male.
Il problema principale è il nostro egoismo di fondo. Che ci fà fare di ogni erba un fascio. Fino a banalizzare lo schema immigrato=potenziale pericolo. Ce la prendiamo coi poilitici, è vero. E qualche volta è anche giusto. Dimenticando però che ce le mandiamo noi certe figure in Parlamento. Dimenticando che un Bambino nato qui, cresciuto qui e che siede nel banco di scuola assieme ai nostri, ha il diritto naturale di essere equiparato in tutto, agli altri suoi amichetti italiani.
Anche il nigeriano dello stupro di viareggio e' nato qui, studiato qui, stuprato qui.
Chi e' degno ha modo e mezzio di chiedere e avere.
Un automatismo invece da a cani e porci che in genere sono pure i piu', non diversi perche' cuccioli.
Anche il nigeriano dello stupro di viareggio e' nato qui, studiato qui, stuprato qui.
Chi e' degno ha modo e mezzio di chiedere e avere.
Un automatismo invece da a cani e porci che in genere sono pure i piu', non diversi perche' cuccioli.
E' normale che cane che non ha la possibilita' di mordere abbai rumorosamente per fare effetto.
Semmai la questione e' quella per cui l'abbaio c'e' sempre, o solo per quello a cui si tiene, in cui l'animale puo' essere secondario non essendo i bipedi fra i soggetti piu' richiesti nel proprio privato.
Quindi si ha solo una questione di priorita' proprie dove l'animale estraneo e' piu' importante di un bipede estraneo, cosa nemmeno cosi' rara visto che un morto ammazzato non produce reazioni se non da qualche motivo di identificarcisi, cosa che attiva un qualche interessamento.
Si puo' concordare.
Ma per quale motivo un bipede che abbaia e, spesso, a valutazione propria, morde dovrebbe attirare l'interesse proprio di averci anche solo a che fare?
Si puo' concordare.
Ma per quale motivo un bipede che abbaia e, spesso, a valutazione propria, morde dovrebbe attirare l'interesse proprio di averci anche solo a che fare?
Il problema principale è il nostro egoismo di fondo. Che ci fà fare di ogni erba un fascio. Fino a banalizzare lo schema immigrato=potenziale pericolo. Ce la prendiamo coi poilitici, è vero. E qualche volta è anche giusto. Dimenticando però che ce le mandiamo noi certe figure in Parlamento. Dimenticando che un Bambino nato qui, cresciuto qui e che siede nel banco di scuola assieme ai nostri, ha il diritto naturale di essere equiparato in tutto, agli altri suoi amichetti italiani.
Anche il nigeriano dello stupro di viareggio e' nato qui, studiato qui, stuprato qui.
Se poi tieni conto che il 70% degli stupri avviene in famiglia da parte di famigliari, italiani...
basta che a "nigeriano" sostituisci "italiano" o anche "bastardo", e la frase non cambia di una virgola.
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