Originariamente Scritto da nahui
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Ius soli e ius culturae
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Dipende... una cosa simile mi è successa proprio oggi.Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza MessaggioIo do del tu a chi da del tu, del lei a chi da del lei.
Se ciò avviene in un contesto dove ricopro un certo ruolo e do del tu al mio interlocutore che mi dà del lei, è un invito implicito a darmi del tu... come infatti è avvenuto (si trattava di una lunga telefonata di lavoro).
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Forse a te no, ma io ho una certa curiosità per le dimensioni spazio-temporali diverse dalla nostra, e riconoscendo quelli che sono non modi di vivere inderogabili, bensì pure e semplici convenzioni dell'epoca presente, sono anche in grado di discernere ciò che per me può avere senso da ciò che senz'altro non ne ha.Originariamente Scritto da Yele Visualizza MessaggioAppunto: oggi è oggi. Non mi interessa cos'era ieri.
Inoltre conservo anche una certa non so qual memoria storica. Avere la memoria corta non è una mia prerogativa.
Può darsi, ma so ancora distinguere fra struttura e sovrastruttura.Sei rimasto all'altro secolo, ho capito
Non lo è, ma potrebbe esserlo scandalizzarsi se qualcuno usa quel termine.Se per te non chiamare una persona "negro" è ipocrisia, sbagli porta.
Anche quello, sì.Ipocrisia è non usare certe parole e poi comportarsi da razzista.
Bene. Allora non serve che ti agiti se non ti senti accusata.Io di fianco a quelli che i razzisti chiamano in tutti i modi solo perché stranieri, ci vivo, e ci vivo in buoni rapporti, come con qualsiasi altra persona che conosco. Dunque l'ipocrisia cercala altrove.
Addirittura violenza su una bambina, che brutta cosa. Però non capisco cosa c'entri questo con me, anche se Nahui ti ha già suggerito una possibile risposta in termini affatto diversi dai tuoi. Per quanto mi riguarda, anche se a darmi del tu fosse un barbone appena incrociato per strada e mai visto prima, io non avrei motivo di offendermi.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiobeh, non mi dire che non capisci che quello che ti riguarda non esaurisce il significato sociale del linguaggio;
se la brava cassiera del super dà del "tu" al senegalese di fronte alla figlia piccola, e del "lei" a me, per quanto l'africano possa essere temprato e fottersene, la bambina subisce una violenza, e io non lo tollero, punto;
non me ne frega un caxxo delle inclinazioni e motivazioni personali della cassiera o di chiunque altro; se lo fai davanti a me, ti stronco, nei modi che le circostanze suggeriscono più opportuni, perché sì, fine;
Comunque in questo passaggio ti vedo bello caldo, mi fa piacere che ogni tanto ti liberi del ruolo del dottor sottile di cui ti ammanti sempre.
Io non riconosco il principio in base a cui il significato delle parole può cambiare sotto i tuoi occhi e tutti sono pronti a giurare che sia sempre stato così, a meno che non ci troviamo davvero in un mondo orwelliano, il che non mi sento di escludere.sai, uno può anche essere ipocrita, ma se si adegua in termini di linguaggio riconosce comunque un principio come consolidato;
Se per te il mio è veleno sei libero della tua opinione come io della mia. Ma di sicuro non mi metto a piagnucolare.mi basta che in pubblico quelli non spargano veleno dialettico e ideologico; posto che possono comunque decidere di farlo, ma in tal caso si devono aspettare una reazione e poi non devono piagnucolare quando vengono mazzolati.Originariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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infatti, non ce l'avevo certo con te, e ovviamente anche l'osservazione di Nahui ha un senso, di cui sono comunque avvertito mentre osservo una determinata scena; ho già fatto la tara della parte innocente;Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza MessaggioAddirittura violenza su una bambina, che brutta cosa. Però non capisco cosa c'entri questo con me, anche se Nahui ti ha già suggerito una possibile risposta in termini affatto diversi dai tuoi. Per quanto mi riguarda, anche se a darmi del tu fosse un barbone appena incrociato per strada e mai visto prima, io non avrei motivo di offendermi.
beh, io non affermo affatto che sia sempre stato così e, a dire la verità non percepisco questo atteggiamento; il significato delle parole però cambia, e anche quello dei nomi; una volta, chiamarsi Innocenti, Esposito, Talevi, i cognomi imposti ai trovatelli, non era una bella cosa; oggi non ci fa caso nessuno, e spesso chi porta quei cognomi non sa nemmeno che qualche suo antenato se ne vergognava;Io non riconosco il principio in base a cui il significato delle parole può cambiare sotto i tuoi occhi e tutti sono pronti a giurare che sia sempre stato così, a meno che non ci troviamo davvero in un mondo orwelliano, il che non mi sento di escludere.
non dovrebbe meravigliarti il fatto che si cerchi di abolire appellativi riconducibili ad un uso dispregiativo;
Se per te il mio è veleno sei libero della tua opinione come io della mia. Ma di sicuro non mi metto a piagnucolare.
no, non fraintendo certo quello che scrivi come il veleno cui mi riferivo;
sarò anche vecchiotto e con un incipit di rincoglionimento, ma certe cose sono ancora in grado di distinguerle.c'è del lardo in Garfagnana
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io direi che in italia, quanto a diritti (e quindi anche diritto di cittadinanza) si sono da sempre usati due pesi e due misure. cioè a dire, la cittadinanza è disciplinata se non erro da una legge del 1912. tuttavia mi risulta che a fini tributari (cioè delle relative leggi) non sia affatto rilevante la cittadinanza del soggetto a cui l'imposta viene applicata. cioè, se si risiede in italia, si è soggetti alle norme di imposizione fiscale al pari di un cittadino di terza generazione. ora, direi che l'ipocrisia del legislatore è assoluta.
tornando allo ius soli, questo è si un requisito o causa di acquisizione della cittadinanza, ma solo in via possibilistica. è o dovrebbe essere cioè compito della legge specificare ed attuare tale principio che è presente già in costituzione.
quanto allo ius sanguinis che parimenti ritroviamo in costituzione, diciamo che il tempo gli restituisce ciò che ha dato, e cioè che la attuale concezione di "nucleo familiare" non corrisponde a quello che era nel '48, anno di entrata in vigore della costituzione. nell'anno in questione la famiglia era contraddistinta da caratteri "razziali" e se non altro da un vincolo "veramente di sangue" che oggi nessuna famiglia ha più. non vorrei scadere nel personale però io, ad esempio sono del gruppo sanguigno B, mia madre ha credo A, mio fratello e mio padre 0. non credo di essere l'unico ad avere una famiglia come dire "geneticamente pluralista". il problema di fondo è che nella società "dei consumi", del relativismo" e direi anche se mi permettete, del "puttanismo" non ci si ritrova più. o meglio, ci si ritrova quel tanto che basta ad accettare che venga oggi e che passi domani.
(scusate lo sfogo).
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Ius soli, la lettera a Mattarella di #Italiani Senza Cittadinanza: "Presidente, non lasciateci soli ancora una volta"
A scriverla dopo che al Senato è mancato il numero legale, sono le donne del movimento, le dirette interessate e tra loro, le più giovani.
A scriverla dopo che al Senato è mancato il numero legale, sono le donne del movimento, le dirette interessate e tra loro, le più giovani: "…
Francesco alla messa di Natale: "E' Gesù che dà a tutti noi il documento di cittadinanza"
"Maria e Giuseppe, per i quali non c'era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza. Colui che nella sua povertà e piccolezza denuncia e manifesta che il vero potere e l'autentica libertà sono quelli che onorano e soccorrono la fragilità del più debole".
"La fede di questa notte ci porta a riconoscere Dio presente in tutte le situazioni in cui lo crediamo assente e ci spinge a dare spazio a una nuova immaginazione sociale, a non avere paura di sperimentare nuove forme di relazione in cui nessuno debba sentire che in questa terra non ha un posto".
amate i vostri nemici
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io direi che sto papa farebbe bene a pensare e a valutare non gesù cristo, che lo mantiene, ma i suoi predecessori al soglio, e le loro "politiche" sociali.
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il papa dovrebbe evitare di citare i migranti a ogni omelia, e usare frasi come quella sulla cittadinanza che a qualcuno può dare fastidio come ingerenza politica, anche se magari il papa non voleva riferirsi allo ius soli."Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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Vabbe', ha detto che la cittadinanza la da gesu'.
Loro sono lo stato di dio, diano passaporti vaticani e se li piglino tutti, i posti non gli mancano.
Vedi quanti ne entrano nell'attico di bertone e nei giardini vaticani come decori esotici
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di extracomunitariOriginariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggiodi bertoni?"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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Non si saOriginariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggioper fare cosa?"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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