Originariamente Scritto da LadyHawke
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Noi pecore
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carissime, se permettete rispondo a entrambe: il pastore come "concetto", non so perché ma suscita sempre fastidio e indignazione, mentre invece dovrebbe essere diciamo quanto meno "rispettato" per la funzione che svolge, sia in senso "oggettivo" con riferimento ai pastori veri e propri; sia in senso lato, cioè con riferimento ad esempio ai parlamentari o a persone dalle cui decisioni derivano conseguenze rilevanti per altre persone. poi essere cittadini consapevoli, con le loro idee e convinzioni è un bene. ma dato che purtroppo la gran parte della gente grazie a dio ha un "lavoro", allora diventa inevitabile che non abbia quanto meno "tempo" sufficiente a dedicarsi a quelle attività "di informazione, decisione e ragionamento" alle quali invece possono dedicarsi a tempo pieno i parlamentari, ad esempio. questi ultimi però non è che possono fare come "cavolo gli pare" perché devono rispondere bene o male delle loro decisioni alla gente comune, che volendo può "mandarli a casa" negandogli il voto. in definitiva mi viene da pensare che "lamentarsi e contestare il potere" è un nostro atavico vizio di popolo, mentre invece bisognerebbe quanto meno "rispettare" chi lo esercita, perché ovviamente c'è una costituzione che dice che il potere in definitiva appartiene "al popolo". insomma mi verrebbe da dire che "lo stato in definitiva siamo noi".
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"Scusa, Sandor, ma non capisco perché hai risposto quotandomi. Io non commentavo il contenuto della frase iniziale, se sia giusto, sbagliato politicamente il contenuto della frase, il pensiero attribuito o espresso da Monti, ma le informazioni che girano nel web e che spesso e volentieri sono manipolate e noi ci beviamo se non abbiamo un senso critico, se non cerchiamo se sono realmente espresse così come vengono presentate nel post o se possono avere un'altra interpretazione, giusta o sbagliata che sia ma nostra e non servita sul piatto da siti spesso poco attendibili.Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggiocarissime, se permettete rispondo a entrambe: il pastore come "concetto", non so perché ma suscita sempre fastidio e indignazione, mentre invece dovrebbe essere diciamo quanto meno "rispettato" per la funzione che svolge, sia in senso "oggettivo" con riferimento ai pastori veri e propri; sia in senso lato, cioè con riferimento ad esempio ai parlamentari o a persone dalle cui decisioni derivano conseguenze rilevanti per altre persone. poi essere cittadini consapevoli, con le loro idee e convinzioni è un bene. ma dato che purtroppo la gran parte della gente grazie a dio ha un "lavoro", allora diventa inevitabile che non abbia quanto meno "tempo" sufficiente a dedicarsi a quelle attività "di informazione, decisione e ragionamento" alle quali invece possono dedicarsi a tempo pieno i parlamentari, ad esempio. questi ultimi però non è che possono fare come "cavolo gli pare" perché devono rispondere bene o male delle loro decisioni alla gente comune, che volendo può "mandarli a casa" negandogli il voto. in definitiva mi viene da pensare che "lamentarsi e contestare il potere" è un nostro atavico vizio di popolo, mentre invece bisognerebbe quanto meno "rispettare" chi lo esercita, perché ovviamente c'è una costituzione che dice che il potere in definitiva appartiene "al popolo". insomma mi verrebbe da dire che "lo stato in definitiva siamo noi".
Quindi, i tuoi commenti sul pastore ecc.. mi sembrano fuori tema con la mia citazione. Ti sarei grata se mi chiarissi cosa c'entra il mio pensiero con la tua risposta.La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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@lady. allora. permetti che ti dica che il ruolo "di complottarola" non ti si addice. ovviamente se tu vuoi "capire" oltre la "propaganda" beh, allora ti devi informare, e questo è giusto. ma non è tanto un problema di fonti quanto di "giudizio". cioè devi essere capace di "leggere tra le righe" ma per fare questo devi studiare "con pervicacia e passione" tutto quello che ti capita a tiro. il problema non è uscire dalla logica non detta del "panem et circenses" ma di formare "il proprio sé" di cittadino in modo da operare un giudizio che sia consono il più possibile alla realtà delle cose. e non ovviamente prono dinanzi al sentito dire e alla propaganda...imho.
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Vabbè mi ripeti (più o meno) quello che sostengo.
A parte che tu puoi avere tutto il "giudizio" che vuoi, ma se tutte le fonti sono false ( non incoerenti), sei "servito" lo stesso.
Vado in vacanza, salutiLa vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
Confucio
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prima che mi saluti, ti vorrei dire che esiste grazie a dio un'etica in tutte le professioni, giornalisti compresi. perciò se mi permetti credo sia raro o abbastanza raro che un giornalista dica cose false o del tutto false. il giornalista di regola parla e scrive come parla e scrive chi lo legge. perciò esistono tanti quotidiani e tante teste. pensare che un'opinione, solo perché non la si condivide, sia falsa, non è giusto.Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza MessaggioVabbè mi ripeti (più o meno) quello che sostengo.
A parte che tu puoi avere tutto il "giudizio" che vuoi, ma se tutte le fonti sono false ( non incoerenti), sei "servito" lo stesso.
Vado in vacanza, saluti
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dipende cosa intendi per "raro o abbastanza raro", in riferimento a "cose false o del tutto false (a proposito, tra falso e del tutto falso,che differenza c'é? C'é il falso cosi-cosi?).Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggiocredo sia raro o abbastanza raro che un giornalista dica cose false o del tutto false
Una fiducia cieca in quello che dice un giornalista, mi sembra un po' esagerata
. Pero'....E' tuo legittimo diritto.
...vassapé...

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Un giornale può costruire idee false servendosi di notizie del tutto vere. Come? Basta che pubblichi soltanto quelle che tornano utili alla propria parte..." L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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E non è un reato pubblicare tutto questo? O peggio, credere a tutto ciò che scrivono questi corrotti?Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioUn giornale può costruire idee false servendosi di notizie del tutto vere. Come? Basta che pubblichi soltanto quelle che tornano utili alla propria parte...Last edited by ReginaD'Autunno; 08-08-2019, 17:38.Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)
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Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggiodipende cosa intendi per "raro o abbastanza raro", in riferimento a "cose false o del tutto false (a proposito, tra falso e del tutto falso,che differenza c'é? C'é il falso cosi-cosi?).
raro è ciò che accade solo qualche volta. ti ripeto che nel giornalismo, a meno che tu non sia un cazzaro che vende fumo e merda, è appunto "raro" che un cronista dica qualcosa di "totalmente" falso o quasi del tutto. non so se è chiaro.
si. però tu capisci che se qualcuno è morto sparato quello te lo deve dire. e non è che a una notizia di morte si possa girare tanto intorno. insomma niente di più certo. poi ci sono quelli che cercano di "dimostrare una tesi" come gli editorialisti e allora è un altro discorso. insomma non ti ritengo tanto sprovveduto da pensare che non conosci i giornali. abbi pazienza.Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioUna fiducia cieca in quello che dice un giornalista, mi sembra un po' esagerata
. Pero'....E' tuo legittimo diritto.
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