Originariamente Scritto da King Kong
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Corona virus
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Si odiava prima del coronavirus, si continua ad odiare nel bel mezzo dell'emergenza e si odierà, accuserà e sbraiterà quando sarà passata. Come se nulla fosse, amico King Kong: L'importante è sempre individuare un nemico e vomitargli addosso di tutto.amate i vostri nemici
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si. ma anziché vomitare, non sarebbe meglio, con la scusa dell'influenza, prendere magari, oltre gli antibiotici e le tachipirine, magari un buon "antiemetico"?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSi odiava prima del coronavirus, si continua ad odiare nel bel mezzo dell'emergenza e si odierà, accuserà e sbraiterà quando sarà passata. Come se nulla fosse, amico King Kong: L'importante è sempre individuare un nemico e vomitargli addosso di tutto.
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Secondo me la patologia dell'odio verso di noi è di QUESTA Europa. Sarebbe interessante analizzare da dove derivi, quando e perché sia nata. Tu che ne pensi?Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio"Tutta colpa dell'Europa"
Pensavo fosse una fissazione, ora invece mi sembra di piú una patologia." L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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C'è solo una cosa peggiore dell'odio. Ed è il buonismo ignorante ammantato da una pseudo-fede che loda il dio-creatore e che, al contempo, dice che il virus non viene da dio. Come se il virus non fosse una "creatura di dio".Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSi odiava prima del coronavirus, si continua ad odiare nel bel mezzo dell'emergenza e si odierà, accuserà e sbraiterà quando sarà passata. Come se nulla fosse, amico King Kong: L'importante è sempre individuare un nemico e vomitargli addosso di tutto.
Lo stagista.
Apprendista stregone.
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Last edited by Tiberio; 17-03-2020, 09:52."Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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Non è l'Arena, Giorgia Meloni e il plauso a Giletti: "Servilismo europeista renziano"
Ha letteralmente spopolato l'invettiva di Massimo Giletti contro Matteo Renzi a Non è l'arena, domenica sera su La7. Il conduttore a bruttissimo muso contro il leader di Italia Viva, affermando che chi "ha le palle" avrebbe dovuto chiedere le dimissioni di Christine Lagarde, la "killer" di Piazza Affari e comandante in capo alla Bce.
Uno sfogo, quello di Giletti, che è stato rilanciato sui social anche da Giorgia Meloni. Ovviamente la leader di Fratelli d'Italia si schiera col conduttore. In primis cita Renzi: "Dare la colpa all'Europa o a Lagarde è populismo". Dunque chiosa: Giletti non ci sta e smonta il servilismo europeista anti-italiano renziano. Altro che populismo...", conclude la Meloni, riproponendo il video dello scontro a Non è l'arena.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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Il virus è mutante. E ci mette in mutande. Dovremo restare senza aperitivo per il resto dei nostri giorni.Originariamente Scritto da Noel Visualizza MessaggioIl virus è mutante , potrebbe ritornare dopo aver preso una boccata d'aria per il mondo diverso e incontrollabile . Siamo in un guerra globale" L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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Coronavirus, noi stiamo a casa nostra ma Conte deve tornare a casa sua: si dimetta
Noi resteremo ancora tutti a casa per il tempo necessario e con disciplina marziale, d'accordo, ma ora deve andare a casa anche il nefasto governo giallorosso. Avranno pure alcune attenuanti di fronte al Coronavirus che ci ha colti impreparati, ma non c è niente da fare: non sono capaci di gestire l'emergenza sanitaria né quella economica e, temiamo, neppure quella sociale (un'altra potenziale bomba) che potrebbe detonare tra poche settimane.
Ieri è stata toccata una vetta di surrealtà: mentre l'Italia continuava a censire migliaia di contagiati; mentre l'ecatombe ospedaliera seguiva ancora il suo tragico corso, il minuscolo ceto politico personificato da Giuseppe Conte non era capace di mettere in piedi un Consiglio dei ministri degno di questo nome. Già rinviato dal giorno prima, poi abbozzato via Skype in un preconsiglio a distanza di sicurezza, infine declassato al licenziamento ufficioso d'una bozza sulla quale oggi l'esecutivo dovrebbe apporre le proprie firme.
Uno spettacolo indecoroso, trattandosi peraltro di vitali misure di contenimento economico e finanziario, sulle quali non era e non è lecito sprecare un solo minuto. Ebbene, dopo aver stoltamente inseguito la progressione esponenziale del Covid-19, agendo tardi e male, a colpi di decreti puntualmente scavalcati dalla realtà e senza allineare le centrali operative alle esigenze logistiche dei territori - valga l'esempio degli assembramenti alle stazioni in assenza di forze dell'ordine o di militari preallertati e allocati in numero sufficiente per gestire l'odine pubblico -, adesso questi campioni d'insipienza si mettono a cincischiare con i numeri del decreto che dovrebbe mantenere a galla la salute finanziaria dei cittadini e scongiurare il collasso dell' intero sistema.
Un atteggiamento disperatamente dilettantesco da parte di Palazzo Chigi, malgrado la disperata richiesta d'aiuto da parte degli amministratori locali e dei rappresentanti delle varie categorie. Visto il lancinante stato d'eccezione, avrebbero dovuto militarizzare la crisi all' stante e garantire l'ossatura delle comunicazioni strategiche per generi alimentari, salmerie, medicinali e macchinari sanitari; si sono invece smarriti nelle liturgie canoniche del peggior politicismo. Sarà inevitabile almanaccare sulle misure previste, soppesandole a dovere, ma una sentenza immateriale è già stata scolpita dalla forza delle cose.
Il governo bis di Giuseppe Conte, alla prova dei fatti, non si è dimostrato capace di rassicurare, proteggere, efficientare i gangli strategici sui quali poggia la salute pubblica italiana. Si è perfino lasciato che la Protezione civile soccombesse alla peggiore figura immaginabile nella sua onorata storia: dotare di carta igienica travestita da mascherine la Regione Lombardia (il governatore Attilio Fontana, che è un signore, ha già perdonato l'affronto ma si è associato Guido Bertolaso per evitare altre fregature). A riscontro della poderosa generosità e partecipazione emotiva dei cittadini, compresi alcuni enti privati e singoli benefattori che stanno finanziando sia la ricerca di un vaccino sia il rafforzamento delle infrastrutture ospedaliere prossime alla sincope, il decisore politico in carica ha ceduto sin da subito alla vanità e alla confusione, dimostrandosi totalmente inadatto alla circostanza.
Ben venga, perciò, l'invito del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia (uno dei pochi dotati di senno, nella maggioranza attuale) a onorare tutti «il senso dello Stato». Ma come? Mandando a casa gli incapaci, dopo aver riconosciuto la superiore necessità di uno sforzo istituzionale concorde finalizzato alla salvezza comune.
Non c'è altro tempo da perdere. Si tratta adesso di agire per rispondere alla ferocia del Coronavirus e al tempo stesso per evitare un infarto dell'economia, con conseguente catastrofe sul piano sociale e dell'ordine pubblico. Non comprendere questa impellenza, o peggio ancora brandirla come uno strumento demagogico per prorogare l'agonia dei giallorossi o per ingrassare ancora un poco il consenso dell'opposizione, significa non aver chiaro lo scenario calamitoso al quale l'Italia potrebbe andare incontro.
Dal Quirinale in giù, la suprema catena di comando non può non avvertire l'enormità della situazione: urge un'immediata deposizione degli improvvisati Cadorna e Badoglio che stanno consentendo la Caporetto virale dell' Italia.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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A me?Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza MessaggioMa quanto ti pagano per fare il serial stalker sui forum??"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".
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Stazioni affollate a Parigi: i francesi cercano di lasciare la capitale
« Siamo in guerra, una guerra sanitaria certo, ma il nemico c’è»: ieri sera, nel suo secondo discorso alla nazione in quattro giorni, Emmanuel Macron ha annunciato ai francesi una nuova serie di misure che comportano le stesse restrizioni decise per prima dall’Italia e poi dalla Spagna. Dopo la messa in onda del discorso, molti hanno tentato di lasciare la capitale francese prima dell’entrata in vigore delle misure del blocco della circolazione, prevista a mezzogiorno, per arginare la diffusione del nuovo coronavirus. Lo riporta il canale all news BfmTv che segnala in particolare la stazione di Montparnasse affollata di persone.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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