Il senso critico del credente (e non).

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  • flying dutchman
    Opinionista
    • 14/04/21
    • 415

    #46
    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    ...c'é una nota scritta in piccolo...
    l'ho vista, ma come ripeto non è che la scienza si inventi una nuova teoria ogni due per tre.
    la fisica classica spiega in maniera esaustiva i fenomeni macroscopici che vediamo quotidianamente, anche se si rivela inadeguata a spiegare i fenomeni che avvengono a velocità vicine a quella della luce o che avvengono a livello atomico, per dirla in parole molto povere. ma non per questo la fisica classica viene abbandonata quando si tratta di studiare il movimento, per esempio, di una automobile.

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12628

      #47
      Grazie della spiegazione. Ho capito ed ora tutto é chiaro.
      ...vassapé...

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      • gillian
        Opinionista
        • 12/12/20
        • 3148

        #48
        Originariamente Scritto da flying dutchman Visualizza Messaggio
        in realtà non è esattamente così, perché ogni teoria è soggetta a verifica sperimentale. se non fosse così, la scienza sarebbe una religione sotto altra forma.
        Le verifiche sperimentali mostrano come le soluzioni di equazioni ed algoritmi matematici siano in accordo con la realtà fisica ipotizzata per induzione dall'equazione stessa ... questi processi di verifica inducono a formulare una certa teoria ... i risultati ottenuti sperimentalmente mostrano, per approssimazioni successive sempre più precise che l'equazione descrive con maggior certezza il fenomeno in esame come soluzione di un procedimento matematico che a sua volta diventa la configurazione di una realtà fisica ... ma la teoria formulata sulla base di tali risultati sperimentali non è detto che non siano altro che un corollario di una teoria più generale!
        sono modesto e me ne vanto!
        Gil

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66039

          #49
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Il perché è un tappabuco e non è dimostrato e hai da scontrarti con tanti altri perché e cosmogonie.

          Magari è interessante perché siete duri di comprendonio e pure un pò pittoreschi.
          È interessante perché all'Uomo non basta sapere com'è fatto il mondo, Laurina. L'Uomo ha bisogno di senso. Necessita di comprendere perché vive, da dove viene e verso cosa o Chi è diretta la sua esistenza....
          Questo da sempre. Dalle più antiche civiltà. Io tutte le volte mi incanto visitando le necropoli etrusche, per dire. Il culto che avevano per i loro defunti....
          L'Uomo ha sempre avvertito il dilemma, di fronte alla Morte: finisce tutto lì?
          Ecco, la Religione risponde a tale enigma esistenziale.
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #50
            Siete duri di comprendonio, pittoreschi, ne sparate a raffica di cavolate e tocca dirvi e ridirvi che non è non vero quello che dite, che le cose non funzionano come le dite.
            Le religioni tappano il buco ma non c'è prova.
            Poi se non vi sono ancora bastate tutte le discussioni, le smentite, le spiegazioni corrette, un po' di rimbrotti io non so che fareci, vi rimane forse solo uno bravo da cui andare.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • gillian
              Opinionista
              • 12/12/20
              • 3148

              #51
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              È interessante perché all'Uomo non basta sapere com'è fatto il mondo, Laurina. L'Uomo ha bisogno di senso. Necessita di comprendere perché vive, da dove viene e verso cosa o Chi è diretta la sua esistenza....
              Questo da sempre. Dalle più antiche civiltà. Io tutte le volte mi incanto visitando le necropoli etrusche, per dire. Il culto che avevano per i loro defunti....
              L'Uomo ha sempre avvertito il dilemma, di fronte alla Morte: finisce tutto lì?
              Ecco, la Religione risponde a tale enigma esistenziale.
              Eccolo che rispunta ... "il dilemma di fronte alla morte" la necessità di una vita oltre la stessa ... il cavallo di battaglia di tutte le religioni ... io non mi definisco né ateo né agnostico ... ma solamente razionale ... ogni individuo, prima di nascere cosa era, dove era? ... semplicemente non esisteva ... era il nulla ... ed ora questo nulla ci spaventa ... ma non è altro che un ritorno alle origini ... il nulla ... l'orrore che esso genera deve essere riempito, tappato, spiegato ... confutato ... nascono leggende, profeti, si adorano dei e si innalzano cattedrali ... ma è una comoda illusione ... una volta morti si stacca la spina e tutto non ha più senso... resta solo la memoria di chi ci ha conosciuti ... appunto ... solo la memoria e nulla più!.🤔
              sono modesto e me ne vanto!
              Gil

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66039

                #52
                La Fede dice l'esatto contrario....

                Quaggiù siamo solo di passaggio. Un breve sbatter di ciglia. Da Dio veniamo e a Dio ritorniamo....

                Conoscerai sicuramente Pascal, grande fisico, matematico e filosofo. Il suo ragionamento e la sua celebre scommessa non fanno una piega:

                PASCAL E DIO: BISOGNA CREDERE O NO?
                La scommessa di Pascal riguarda l'esistenza di Dio. Non possiamo sapere se Dio esiste o no però possiamo provare a scommettere. Possiamo scommettere sull'esistenza di Dio e alla fine, se avremo torto, avremo vissuto una vita seguendo i principi della fede per niente. Ma se avremo ragione, ci saremo guadagnati il Paradiso. Possiamo scommettere sulla non esistenza di Dio e allora, se avremo ragione, ci saremo goduti una vita dissoluta senza alcuna conseguenza. Ma se avremo torto, ci saremo persi il Paradiso.
                Secondo Pascal è molto più vantaggioso credere all'esistenza di Dio. E Pascal? Credeva solo a causa di questa scommessa? No, Pascal era un uomo di fede. La sua scommessa era un estremo tentativo di convincere gli altri che fosse meglio credere.

                Qual è l'opinione di Pascal in merito all'esistenza di Dio? Te lo spieghiamo in pochi secondi grazie a questo video facile e chiaro.
                amate i vostri nemici

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12628

                  #53
                  La "Scommessa" dimostra solo una cosa: che anche Pascal ha detto sciocchezze.
                  ...vassapé...

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #54
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Siete duri di comprendonio, pittoreschi, ne sparate a raffica di cavolate e tocca dirvi e ridirvi che non è non vero quello che dite, che le cose non funzionano come le dite.
                    Le religioni tappano il buco ma non c'è prova.
                    Poi se non vi sono ancora bastate tutte le discussioni, le smentite, le spiegazioni corrette, un po' di rimbrotti io non so che fareci, vi rimane forse solo uno bravo da cui andare.
                    Quanti sono i credenti nel mondo Laura? Miliardi! Dovrebbero andare tutti dal dottore?

                    " L' uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare solo per mezzo dello Spirito." dice giustamente San Paolo.

                    Rispettare dunque chi non crede e rispettare egualmente chi crede.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66039

                      #55
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      La "Scommessa" dimostra solo una cosa: che anche Pascal ha detto sciocchezze.
                      Eh beh, chiaro! Non posso arrivare all'uva e allora dico che è acerba: chiarissimo.
                      amate i vostri nemici

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12628

                        #56
                        Per te, dunque, la "Scommessa" é l'argomento probante, di grande valore logico, per il quale Pascal deve essere ricordato nella Storia del Pensiero Umano (maiuscolo).
                        Vabbé.
                        ...vassapé...

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                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #57
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Quanti sono i credenti nel mondo Laura? Miliardi! Dovrebbero andare tutti dal dot

                          Rispettare dunque chi non crede e rispettare egualmente chi crede.

                          Non è sufficiente mandare miliardi di persone, è sufficiente l'atavico e primordiale istinto di sopravvivenza, per dirla in battuta, negli anni settanta andava in voga una canzone che diceva: tutti vogliono andare in cielo ma nessuno vuol morir.

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17965

                            #58
                            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                            La "Scommessa" dimostra solo una cosa: che anche Pascal ha detto sciocchezze.
                            E soprattutto Cono, che per l'ennesima volta si contraddice e si tira là zappa sui piedi. Se la fede è un dono non può diventare una scommessa del singolo e comunque la fede non dovrebbe essere ridotta ad un opzione opportunistica, dovrebbe essere qualcosa di più e di diverso.

                            Che poi non è che sia un mistero che si crede per bisogno, eh!
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17965

                              #59
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Quanti sono i credenti nel mondo Laura? Miliardi! Dovrebbero andare tutti dal dottore?

                              " L' uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare solo per mezzo dello Spirito." dice giustamente San Paolo.

                              Rispettare dunque chi non crede e rispettare egualmente chi crede.
                              Tiri fuori sempre la tiritera che la sezione religione è frequentata e che questi sono argomenti che interessano per i motivi che ormai copi-incolli sempre, dimenticandoti che 9,9 volte su 10 è per ribattere e contestare.
                              Fai un po' tu.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66039

                                #60
                                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                                Per te, dunque, la "Scommessa" é l'argomento probante, di grande valore logico, per il quale Pascal deve essere ricordato nella Storia del Pensiero Umano (maiuscolo).
                                Vabbé.
                                Non hai letto? Pascal era un uomo di Fede. La sua scommessa era un di più, una provocazione logica.
                                Leggiamo le parole di Pascal:

                                Esaminiamo dunque questo punto, e diciamo: Dio è o non è: ma da quale parte propenderemo? La ragione non può dir nulla. Un abisso infinito ci separa [dalla verità].

                                Si gioca un gioco all’estremità di questa distanza infinita: testa o croce. Su che punterete? Seguendo la ragione non potete puntare né sull’una né sull’altra; seguendo la ragione non potete escludere nessuna delle due […]

                                è necessario scommettere. Non siete liberi di farlo o non farlo, ci siete costretti. Testa o croce, cosa prenderete?

                                Non si può evitare di giocare, perché siamo già dentro il gioco. Come abbiamo già visto, secondo Pascal la nostra condizione naturale non ci permette di sapere se Dio esiste o meno, perciò l’essere umano ha a disposizione, per raggiungerlo, solo la sua capacità di scelta. La volontà e il cuore arrivano dove non arrivano la ragione e la conoscenza. Dobbiamo dunque decidere se per noi Dio c’è o no. E non esiste scelta più importante. Credere, secondo Pascal, equivale ad agire. Ogni nostra azione dipenderà da questa decisione fondamentale. Fede e volontà sono inscindibili.

                                Pascal invita quindi il suo ideale interlocutore a valutare le possibili conseguenze della sua scelta:

                                Vediamo. Visto che bisogna scegliere, vediamo cosa vi conviene di meno. Avete due cose da perdere, il vero e il bene, e due cose da mettere in gioco, la vostra ragione e la vostra volontà, la vostra conoscenza e la vostra beatitudine; e la vostra natura ha due cose da cui fuggire, l’errore e la miseria. Visto che bisogna necessariamente scegliere, la vostra ragione non è offesa più da una scelta che dall’altra. Questo è un punto fermo. Ma la vostra beatitudine? Soppesiamo il guadagno e la perdita scegliendo croce: Dio esiste. Valutiamo questi due casi: se guadagnate, guadagnate tutto; se perdete, non perdete nulla; scommettete quindi che esiste, senza esitare.

                                Il ragionamento di Pascal, in sintesi, è questo: la ragione può ammettere o non ammettere l’esistenza di Dio. Perciò, per la pura componente razionale dell’uomo, la scommessa è indifferente. La ragione, di fatto, non ha certezze ma soppesa la probabilità: in questo caso 50 e 50. Tuttavia, anche se in teoria si può essere indifferenti a Dio, dice Pascal, in pratica, no. Esiste infatti un’altra facoltà umana fondamentale che “si mette in gioco”: la volontà. La ragione soppesa, la volontà desidera. Il ragionamento misura le probabilità, il desiderio valuta la convenienza.
                                Che cosa propone Pascal con la sua famosa “scommessa”? È un argomento che affronta il problema di Dio e dell’esistenza umana in modo insolito e assolutamente originale. In questo video cerco di esporla in modo chiaro ed esauriente. Per comprendere Pascal, dobbiamo ricordarci che abbiamo a che fare non solo con un filosofo, un teologo, un matematico, uno scienziato, ma anche un esperto giocatore. Per risolvere alcuni problemi nel gioco dei dadi, de Méré, un giocatore professionista, si rivolse a Blaise Pascal, che a sua volta sottopose le sue teorie a Pierre de Fermat. Ne scaturì un carteggio fondamentale che pone le basi del calcolo delle probabilità. Pascal, ispirato dalle tante ore passate al tavolo verde, è il primo ad applicare la stessa teoria anche al problema di Dio, aprendo, insieme a un dibattito acceso e mai sopito, anche la strada alla ricerca in diversi altri campi. Di fronte alle grandi questioni della vita, Pascal ci suggerisce di provare a guardare il mondo e la condizione umana non come farebbe Aristotele o Platone, o qualunque altro filosofo, ma come farebbe un giocatore che sa il fatto suo.
                                amate i vostri nemici

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