qualcuno ha paragonato la Cannabis alla penicillina, in virtù del suo valore terapeutico, per il suo bassissimo livello di tossicità, per il suo costo contenuto e per la sua grande versatilità nella cura di numerose patologie, fra cui il glaucoma, il morbo di Crohn, la sclerosi multipla, l'emicrania ecc. ecc... ebbene, dopo la ormai decennale illegalizzazione di questa meravigliosa pianta, uno stesso destino si sta miseramente abbattendo anche sulla Kava (Piper Methysticum), il cui effetto psicoattivo secondo il sottoscritto ricorda -a seconda dei dosaggi- quello della cannabis o dell'alcool... tale pianta, aldilà delle indubbie potenziale come sostanza ricreativa (in Polinesia è infatti utilizzata in sostituzione dell'alcool, introdotto dai missionari, che ha causato sostanzialmente la devastazione della cultura indigena) presenta infatti i seguenti e numerosi usi medicinali:
Nelle Samoa il kava è considerato come afrodisiaco, tonico e stimolante.
La radice è usata per curare la gonorrea e l’elefantiasi.
La pianta viene inoltre impiegata come analgesico sia interno che esterno.
Nelle Hawaii, ai bambini irrequieti e febbricitanti, vengono date, al mattino e alla sera, radici di kava precedentemente masticate dalle madri).
Anche nel Tonga viene usato come calmante per i bambini.
Nella Nuova Caledonia, le foglie fresche vengono masticate per risolvere problemi bronchiali.
In Tonga le foglie fresche sono sfregate sulla puntura di giganteschi millepiedi, insetti o pesci velenosi . In Oceania viene invece applicato come antidoto per l’avvelenamento da stricnina o da Strychnos nux-vomica), un utilizzo tradizionale la cui validità è stata farmacologicamente verificata.
In Papua Nuova Guinea, grandi quantitativi vengono masticati per indurre un innalzamento della soglia del dolore durante le procedure di tatuamento.
Nella fitoterapia occidentale, preparazioni a base di kava vengono usate nel trattamento di ansia, tensione e irrequietezza e - in accordo con quanto proclamato da alcuni produttori di pillole - per incrementare concentrazione e performance.
Le preparazioni in cui il kava viene abbinato all’iperico (Hypericum perforatum L.) sono usate come antidepressivo.
La tintura madre viene usata in omeopatia per alcune condizioni come stati di eccitazione ed esaurimento.
Numerosi studi farmacologici hanno dimostrato che gli effetti psicoattivi del kava sono attribuibili ai kavapironi.
E’ farmacologicamente dimostrato che i kavapironi hanno effetto anestetico. Essi possono anche causare il prolungamento o approfondimento dell’anestesia, gli effetti sono protenziati dalla sinergia con la metisticina.
L’estratto di Kava ha effetto antagonista con dopamina, apomorfina e amfetamine.
La Kava potenzia anche gli effetti dell’alcool.
L’effetto come anestetico locale è veramente simile a quello della cocaina, procaina, e lidocaina, sia per durata che effetto.
Ci sono prove che i kavapironi siano in grado di legarsi ai recettori del GABA e delle benzodiazepine, quindi mostrano affinità simili a quelle del Muscimolo e Diazepam.
Studi farmacologici condotti su soggetti sani utilizzando quantitativi che vanno da 210 mg fino a 600 mg di kavapironi hanno dimostrato notevole affievolimento degli stati d’ansia, considerevoli miglioramenti nella qualità del sonno e nella processazione delle informazioni da parte del cervello, mentre i tempi di reazione rimangono inalterati.
Spesso gli effetti desiderati si verificano dopo numerosi giorni di assunzione. In rari casi può causare lievi fenomeni allergici. Tuttavia non sono stati riscontrati casi di dipendenza fisica o psicologica.
questa pianta miracolosa purtoppo può soltanto essere venduta come prodotto da collezione a causa del seguente provvedimento:
Nota, prot. 600.12/AG45.1/221, del 22 gennaio 2002, a firma del Direttore Generale, relativa alla sospensione cautelativa della commercializzazione di prodotti contenenti KAVA KAVA (Piper methysticum) diramata alle Associazioni di categoria e agli Enti e Operatori interessati e all'Istituto superiore di sanità per il parere tecnico.
Sospensione cautelativa della commercializzazione di prodotti contenenti KAVA KAVA (Piper methysticum)
La problematica concernente la sicurezza d'uso del Kava kava, sostanza vegetale che in Italia viene impiegata come ingrediente di integratori o comunque di prodotti salutistici, è attualmente in esame in ambito europeo a seguito della segnalazione di effetti collaterali a carico della funzione epatica verificatisi in Svizzera e in Germania.
Sentito il parere del Gruppo di esperti di cui al DPR 19 gennaio 1998, n. 131, art. 4 nella seduta del 16 gennaio 2002, si richiede, quale misura cautelare, la sospensione della commercializzazione dei prodotti in questione.
Le imprese titolari di integratori contenenti kava kava debbono ottemperare alla suddetta richiesta.
Gli interessati, in ogni caso, sono pregati di fornire allo Scrivente ogni utile elemento di cui dispongano ai fini della valutazione della sicurezza d'uso del Kava kava.
La problematica in questione è sottoposta all'attenzione dell'ISS per un competente parere.
Ricordiamo che questo provvedimento a stato emanato a conseguenza di “alcune segnalazioni” di presunta epatotossicità e che nessuno studio è stato approntato per confermare tali affermazioni. Teniamo a ricordare che la Kava potrebbe sostituire numerosi farmaci e potrebbe essere a disposizione di tutti ad un costo molto basso. Probabilmente questo fantastico vegetale potrebbe essere effettivamente pericoloso, ma sarebbe consono averne la certezza così da non rimanere con l’amarezza di aver perso un’occasione o il dubbio di essere vittime di una manovra lobbystica.
fonte sugli usi medici: wipeout
Nelle Samoa il kava è considerato come afrodisiaco, tonico e stimolante.
La radice è usata per curare la gonorrea e l’elefantiasi.
La pianta viene inoltre impiegata come analgesico sia interno che esterno.
Nelle Hawaii, ai bambini irrequieti e febbricitanti, vengono date, al mattino e alla sera, radici di kava precedentemente masticate dalle madri).
Anche nel Tonga viene usato come calmante per i bambini.
Nella Nuova Caledonia, le foglie fresche vengono masticate per risolvere problemi bronchiali.
In Tonga le foglie fresche sono sfregate sulla puntura di giganteschi millepiedi, insetti o pesci velenosi . In Oceania viene invece applicato come antidoto per l’avvelenamento da stricnina o da Strychnos nux-vomica), un utilizzo tradizionale la cui validità è stata farmacologicamente verificata.
In Papua Nuova Guinea, grandi quantitativi vengono masticati per indurre un innalzamento della soglia del dolore durante le procedure di tatuamento.
Nella fitoterapia occidentale, preparazioni a base di kava vengono usate nel trattamento di ansia, tensione e irrequietezza e - in accordo con quanto proclamato da alcuni produttori di pillole - per incrementare concentrazione e performance.
Le preparazioni in cui il kava viene abbinato all’iperico (Hypericum perforatum L.) sono usate come antidepressivo.
La tintura madre viene usata in omeopatia per alcune condizioni come stati di eccitazione ed esaurimento.
Numerosi studi farmacologici hanno dimostrato che gli effetti psicoattivi del kava sono attribuibili ai kavapironi.
E’ farmacologicamente dimostrato che i kavapironi hanno effetto anestetico. Essi possono anche causare il prolungamento o approfondimento dell’anestesia, gli effetti sono protenziati dalla sinergia con la metisticina.
L’estratto di Kava ha effetto antagonista con dopamina, apomorfina e amfetamine.
La Kava potenzia anche gli effetti dell’alcool.
L’effetto come anestetico locale è veramente simile a quello della cocaina, procaina, e lidocaina, sia per durata che effetto.
Ci sono prove che i kavapironi siano in grado di legarsi ai recettori del GABA e delle benzodiazepine, quindi mostrano affinità simili a quelle del Muscimolo e Diazepam.
Studi farmacologici condotti su soggetti sani utilizzando quantitativi che vanno da 210 mg fino a 600 mg di kavapironi hanno dimostrato notevole affievolimento degli stati d’ansia, considerevoli miglioramenti nella qualità del sonno e nella processazione delle informazioni da parte del cervello, mentre i tempi di reazione rimangono inalterati.
Spesso gli effetti desiderati si verificano dopo numerosi giorni di assunzione. In rari casi può causare lievi fenomeni allergici. Tuttavia non sono stati riscontrati casi di dipendenza fisica o psicologica.
questa pianta miracolosa purtoppo può soltanto essere venduta come prodotto da collezione a causa del seguente provvedimento:
Nota, prot. 600.12/AG45.1/221, del 22 gennaio 2002, a firma del Direttore Generale, relativa alla sospensione cautelativa della commercializzazione di prodotti contenenti KAVA KAVA (Piper methysticum) diramata alle Associazioni di categoria e agli Enti e Operatori interessati e all'Istituto superiore di sanità per il parere tecnico.
Sospensione cautelativa della commercializzazione di prodotti contenenti KAVA KAVA (Piper methysticum)
La problematica concernente la sicurezza d'uso del Kava kava, sostanza vegetale che in Italia viene impiegata come ingrediente di integratori o comunque di prodotti salutistici, è attualmente in esame in ambito europeo a seguito della segnalazione di effetti collaterali a carico della funzione epatica verificatisi in Svizzera e in Germania.
Sentito il parere del Gruppo di esperti di cui al DPR 19 gennaio 1998, n. 131, art. 4 nella seduta del 16 gennaio 2002, si richiede, quale misura cautelare, la sospensione della commercializzazione dei prodotti in questione.
Le imprese titolari di integratori contenenti kava kava debbono ottemperare alla suddetta richiesta.
Gli interessati, in ogni caso, sono pregati di fornire allo Scrivente ogni utile elemento di cui dispongano ai fini della valutazione della sicurezza d'uso del Kava kava.
La problematica in questione è sottoposta all'attenzione dell'ISS per un competente parere.
Ricordiamo che questo provvedimento a stato emanato a conseguenza di “alcune segnalazioni” di presunta epatotossicità e che nessuno studio è stato approntato per confermare tali affermazioni. Teniamo a ricordare che la Kava potrebbe sostituire numerosi farmaci e potrebbe essere a disposizione di tutti ad un costo molto basso. Probabilmente questo fantastico vegetale potrebbe essere effettivamente pericoloso, ma sarebbe consono averne la certezza così da non rimanere con l’amarezza di aver perso un’occasione o il dubbio di essere vittime di una manovra lobbystica.
fonte sugli usi medici: wipeout

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