Sono un visionario? Ditemelo voi, per favore

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    Sono un visionario? Ditemelo voi, per favore

    Visionario, tra gli altri significati anche questo : Che concepisce progetti irrealistici o immagina come vere cose che esistono solo nella sua fantasia.

    Veniamo al problema adesso. Da tempo "sogno" di cambiare la mia vita. Di conseguenza cambiare anche quella della mia famiglia : moglie e due bimbe.

    Voglio cioè lasciare la Sicilia per andare all'estero. Inghilterra, Francia, Germania.... non importa dove. So solo che qui in Italia e maggiormente in
    Sicilia, non ci sia più futuro. E' la realtà.... qui da noi viviamo veramente male per tutta una serie di motivi che non elenco altrimenti verrebbe un
    thread di due pagine, come minimo. E che non puoi cambiare... perchè non te le fanno cambiare!!!

    Detto ciò mi viene voglia di mettere tutto in discussione, lavoro che al momento pare resistere ai colpi di maglio della crisi... (anche se a lungo andare le crepe
    prima o poi cederanno, ne sono convinto), un appartamento già di proprietà e quindi "inespugnabile" da parte di banche e strozzini vari e....
    un apparente tranquillità, che pare oggi sia un privilegio avere... se paragonata ai problemi di molti altri sfortunati connazionali!!

    Una forma di tranqullità di quelle però che precedono la tempesta.... di quelle che ti preparano solo a subire il fato, inermi, senza che una nostra azione,
    piuttosto che un'altra possa cambiare le sorti del nostro destino..... insomma un pò come "agnellini" che sperano di sopravvivere alla prossima festa pasquale.

    Quindi..... ecco che immagino di trasferirmi all'estero, di lavorare ancora più duramente di oggi, di guadagnare di più, anche solo per pagare il carovita
    che attanaglia le grandi metropoli..... convinto però di "godere" delle "opportunità" che lì esistono... almeno in teoria.

    Voi vi chiederete, su che basi immagini tutto questo? Chi ti da la certezza che basta partire risolvere i problemi?

    Non lo so. Ho viaggiato, ho visitato grandi città come Parigi, Londra, Amsterdam, Anversa.... ecc.... ho vissuto un anno a Francoforte.... ho avuto
    insomma l'opportunità di vedere città efficienti, dove i servizi sono eccellenti e tutto è (almeno credo) al servizio del cittadino.... dal più bene in vista
    al più comune di questi (per non citare i ricchi e i poveri, diciamo così).

    Quindi cosa ci vuole? (dico spesso a mia moglie) Invio dei curriculum.... vado in avanscoperta e in caso poi si vende, ci si trasferisce, ci si adatta e
    si da un futuro migliore alle nostre figlie. Semplice no? Basta un pizzico di ottimismo e volontà di mettersi in gioco.

    Il mio problema maggiore forse è stato quello di trovare un buon posto di lavoro (all'epoca) quiggiù.... che mi ha permesso di metter su famiglia....
    ora invece realizzo che se voglio dare un futuro alla mia famiglia, devo andarmene via........ lontano da qui, dove mentalità, mafia e crisi economica
    non danno (e non daranno) scampo alla maggior parte dei cittadini.... "comuni".

    In questo momento sono in una situazione di stallo. Da un parte il lavoro è meno peggio dell'anno scorso, quando abbiamo rischiato la cassa integrazione,
    poi ho goduto di piccolissimi aumenti (sia per scatti di anzianità, sia per accordi con la direzione) che in parte stanno tappando delle falle che si erano
    aperte con la crisi.... pertanto mia moglie si domanda se non sia meglio accontentarsi di ciò che abbiamo adesso e tenere duro. E in effetti è
    comprensibile....

    Io invece quasi quasi mi auguro di trovarmi con le spalle al muro, come è capitato per qualche mese l'anno scorso, per avere quella scusa che mi faccia
    mettere in moto verso l'ingnoto. Sempre meglio di stare qui ad aspettare che sia il fato a decidere il futuro.

    E allora, sono un visionario? Oppure no? Ditemelo voi.

    Grazie.
    Bambol utente of the decade
  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #2
    Non sei visionario, sei un padre che vuole il meglio per le sue figlie, sei un uomo che ha coscienza civica e che vede la sua terra andare in malora da decenni e sei un lavoratore preoccupato per la crisi, le tasse e i debiti in cui naviga l'azienda per cui lavori.
    Credo che ad andarsene con moglie, figlie e casa proprietà sia un atto di coraggio notevole, ma credo anche che possa fare la differenza tra vivere e sopravvivere.
    Moderatore Viaggi
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    Charles Bukowsky

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    • Baboulenka
      Opinionista
      • 25/01/09
      • 14527

      #3
      Tu hai un buon lavoro e credo che all'estero guadagneresti di più. Se fossi da solo ti direi: vai! Ma penso che si debbano considerare per bene le necessità della famiglia. Se tua moglie non si sente di partire devi tenere bene in considerazione questo fattore, perche una presa di posizione del genere potrebbe rovinare il vostro rapporto.
      Personalmente credo che tu abbia ragione e che andare fuori potrebbe essere d'aiuto anche per le tue figlie, ma non tutti sanno adattarsi ai cambiamenti.
      Potresti anche decidere per qualche tempo di stare fuori e di far stare la famiglia in Sicilia, ma tutto dipende da che tipo di coppia siete. C'è chi riesce a stare lontano e chi no.

      Valuterei molto bene il fattore famiglia, solo quello. Per il resto non sei un visionario, sei solo una persona che ha bisogno di stimoli

      I solemnly swear that i am up to no good...

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Non aggiungo altro: Le 2 ragazze hanno focalizzato tutto perfettamente. L'importante è che la decisione (qualunque essa sarà) sia condivisa. Sò che siete credenti: Pregateci sopra insieme, con fede!
        amate i vostri nemici

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
          Non sei visionario, sei un padre che vuole il meglio per le sue figlie, sei un uomo che ha coscienza civica e che vede la sua terra andare in malora da decenni e sei un lavoratore preoccupato per la crisi, le tasse e i debiti in cui naviga l'azienda per cui lavori.
          Credo che ad andarsene con moglie, figlie e casa proprietà sia un atto di coraggio notevole, ma credo anche che possa fare la differenza tra vivere e sopravvivere.
          Grazie. Con l'ultima frase poi hai azzeccato il nocciolo della questione. Il coraggio di mollare tutto per vivere... piuttosto che rimanere e "galleggiare" nel mare della sopravvivenza.

          Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
          Tu hai un buon lavoro e credo che all'estero guadagneresti di più. Se fossi da solo ti direi: vai! Ma penso che si debbano considerare per bene le necessità della famiglia. Se tua moglie non si sente di partire devi tenere bene in considerazione questo fattore, perche una presa di posizione del genere potrebbe rovinare il vostro rapporto.
          Personalmente credo che tu abbia ragione e che andare fuori potrebbe essere d'aiuto anche per le tue figlie, ma non tutti sanno adattarsi ai cambiamenti.
          Potresti anche decidere per qualche tempo di stare fuori e di far stare la famiglia in Sicilia, ma tutto dipende da che tipo di coppia siete. C'è chi riesce a stare lontano e chi no.

          Valuterei molto bene il fattore famiglia, solo quello. Per il resto non sei un visionario, sei solo una persona che ha bisogno di stimoli

          Il lavoro che svolgo, assistere le navi, è particolare e abbastanza delicato, oltre che complesso, quindi è pagato bene, specialmente a chi ha maturato una certa esperienza. In teoria dove c'è un porto per me c'è casa. Mia moglie preferirebbe trasferirsi in Italia, piuttosto che all'estero. Per lei il problema principale è la lingua. Ha paura di non imparare abbastanza bene una lingua straniera e quindi rimanere isolata. Ma spostarsi in Italia per me non è sufficiente.... io voglio proprio scappare dalla mentalità "all'italiana".... guardate i telegiornali.... guardate come berlusconi si sta spacciando per una verginella illusa e delusa dal governo Monti.... e pensare che prima l'hanno messo lì per fare il lavoro sporco!! Che schifo!!! E che faccia tosta!!!

          Il problema della lingua si supera in poco tempo. Le bambine poi impareranno l'inglese in pochissimi mesi, se trovassi un posto in Inghilterra. Mio nipote vive con mia sorella a Londra dal 2010. In sei mesi ha imparato l'inglese a scuola, tanto da portarsi da solo i nonni (i miei genitori) a spasso..., indicando lui stesso le linee della metropolitana da prendere per raggiungere le varie destinazioni e casa.... ed ha solo 10 anni.

          In effetti all'inizio andrei io solo. Mi metterei in aspettativa e starei uno/due mesi per capire se ci sono le possibilità di ambientarsi e trasferirsi. Poi certo passerà altro tempo prima che loro mi seguirebbero, bisognerà organizzarsi bene e pertanto il fattore lontananza è un'incognita, nel senso che non saprei dire adessso come influirebbe sul rapporto di coppia. Ma credo che ne valga la pena.

          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Non aggiungo altro: Le 2 ragazze hanno focalizzato tutto perfettamente. L'importante è che la decisione (qualunque essa sarà) sia condivisa. Sò che siete credenti: Pregateci sopra insieme, con fede!
          La condivisione è d'obbligo, cono. Però è anche vero che il carattere condiziona molto. Mia moglie è un tipo che si deve convincere... pertanto parte sempre con un No! per poi tramutarlo in Si! dopo.... se si convince, appunto... vedremo.

          Grazie per i vs interventi, comunque, mi confortano molto!
          Bambol utente of the decade

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Io la penso come tua moglie. Basta trasferirsi al nord per trovare una mentalità diversa: per alcuni versi migliore, per altri peggiore, ma sono rimasta delusa da talmente tanti miti che ormai sono diffidente anche rispetto a quello dell'estero.
            Quanti anni hanno i tuoi figli? Hai pensato alle loro amicizie, ai loro affetti (nonni, eccetera)? Un conto è quando decidono loro di partire all'avventura, già adulti, un conto quando si tratta di una decisione imposta dall'alto.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
              Io la penso come tua moglie. Basta trasferirsi al nord per trovare una mentalità diversa: per alcuni versi migliore, per altri peggiore, ma sono rimasta delusa da talmente tanti miti che ormai sono diffidente anche rispetto a quello dell'estero.
              Quanti anni hanno i tuoi figli? Hai pensato alle loro amicizie, ai loro affetti (nonni, eccetera)? Un conto è quando decidono loro di partire all'avventura, già adulti, un conto quando si tratta di una decisione imposta dall'alto.
              Le bambine hanno nove anni e sono molto legate alla nonna.... materna, naturalmente. Loro non vogliono sapere di partire... e del resto a quest'età non possono comprendere le ragioni...
              A Cesenatico abbiamo degli amici che ci aspetterebbero.... una cara amica di mia moglie si è trasferità lì da diversi anni e gestisce un supermercato ed ha proposto a mia moglie di lavorare per lei... ha bisogno di persone fidate e poi si sono coosciute lavorando quiggiù in un supermercato.... insomma due amiche che dopo essersi separate si ritrovano!!! Io potrei cercare lavoro a Ravenna dove c'è un porto commerciale... ma non è detto che trovi un posto.... dovrei riciclarmi con il turismo.... ritornare a lavorare in un albergo/villaggio turistico. Preferisco le navi. E' vero che la mentalità cambia molto salendo... e si è un pò meno lontani dall'Europa....Boh... è tutto da vedere in effetti.
              Bambol utente of the decade

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              • Morwen
                Cinnamon Girl
                • 03/12/09
                • 7242

                #8
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Io la penso come tua moglie. Basta trasferirsi al nord per trovare una mentalità diversa: per alcuni versi migliore, per altri peggiore, ma sono rimasta delusa da talmente tanti miti che ormai sono diffidente anche rispetto a quello dell'estero.
                Quanti anni hanno i tuoi figli? Hai pensato alle loro amicizie, ai loro affetti (nonni, eccetera)? Un conto è quando decidono loro di partire all'avventura, già adulti, un conto quando si tratta di una decisione imposta dall'alto.
                Bè, non sono del tutto d'accordo nel senso che per quanto si possa vivere meglio al nord rispetto al sud (ed è indubbio che sia così) siamo sempre in Italia, sentiamo tutti la crisi e la disoccupazione, e bumble dovrebbe quantomeno scegliere un luogo in cui ci sia un porto quindi o Genova o Toscana o Riviera Adriatica, ma non risolverebbe comunque la sua volontà di far vivere le sue figlie in un paese migliore, con prospettive future migliori.
                Qui sta cominciando a mancare lavoro ovunque, il porto di Genova è in crisi ad esempio e fino agli'90 era un fiore all'occhiello.
                Per quanto riguarda i figli io mi sono sempre adattata ai cambiamenti, certo non ho maic ambiato stato ma ho cambiato provincia e quindi ho ricominciato da capo con scuola amici e ambiente. Dopo qualche mese ero perfettamente a mio agio, e così mia sorella. Alla fine credo siano gli adulti quelli che si sradicano più difficilmente dalla terra d'origine.
                Moderatore Viaggi
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                • Baboulenka
                  Opinionista
                  • 25/01/09
                  • 14527

                  #9
                  Non sono molto d'accordo Morwen, non dipende dall'essere giovani o adulti, ma dal proprio modo di essere. Ci sono persone più flessibili ai cambiamenti, più versatili che si sanno adattare con facilità, altre che lo sono meno o non lo sono del tutto.
                  Sradicare una persona dal suo contesto senza che lo voglia davvero e solo con la speranza di un futuro migliore può essere pericoloso. Per prima cosa il soggetto che si è trasferito mal volentieri potrebbe rinfacciare al partner la decisione ad oltranza, poi non è detto che andando fuori le cose migliorino davvero. Dipende sempre dai punti di vista e dai desideri di entrambi.
                  Io ad esempio pagherei oro per poter rimanere a Catania, anche se l'ho lasciata perchè non ne potevo più della gente e della mentalità. Se tornassi indietro me ne andrei di nuovo, ma ammetto che tornarci adesso sarebbe il massimo.

                  Lasciare gli affetti e farsi una vita dall'altra parte dell'Italia o dell'Europa o del mondo, non è l'aspirazione di tutti. Inoltre andare all'estero non significa trovare la mamma dal cielo, la crisi c'è pure fuori eh.

                  I solemnly swear that i am up to no good...

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                  • Doppio
                    Superstite
                    • 04/08/10
                    • 4917

                    #10
                    Visionario? No, tutt'altro: un visionario guardando ad una realtà che sembra non offrire il necessario per andare avanti probabilmente non sognerebbe di cercare altrove quel necessario, ma di modificare la realtà dove si trova e crearlo... una strada decisamente più dura e quasi certamente votata al fallimento. Prendere armi e bagagli alla ricerca di miglior fortuna, di questi tempi, mi sembra un'opzione persino realista, ovviamente anch'essa difficile e rischiosa, ma decisamente da tenere in cosiderazione e valutata attentamente se ci si trova nella posizione di dover seriamente mettere in dubbio il proprio futuro.
                    Non avete ancora visto niente

                    Moderatore droghe

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                    • Morwen
                      Cinnamon Girl
                      • 03/12/09
                      • 7242

                      #11
                      Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                      Non sono molto d'accordo Morwen, non dipende dall'essere giovani o adulti, ma dal proprio modo di essere. Ci sono persone più flessibili ai cambiamenti, più versatili che si sanno adattare con facilità, altre che lo sono meno o non lo sono del tutto.
                      Sradicare una persona dal suo contesto senza che lo voglia davvero e solo con la speranza di un futuro migliore può essere pericoloso. Per prima cosa il soggetto che si è trasferito mal volentieri potrebbe rinfacciare al partner la decisione ad oltranza, poi non è detto che andando fuori le cose migliorino davvero. Dipende sempre dai punti di vista e dai desideri di entrambi.
                      Io ad esempio pagherei oro per poter rimanere a Catania, anche se l'ho lasciata perchè non ne potevo più della gente e della mentalità. Se tornassi indietro me ne andrei di nuovo, ma ammetto che tornarci adesso sarebbe il massimo.

                      Lasciare gli affetti e farsi una vita dall'altra parte dell'Italia o dell'Europa o del mondo, non è l'aspirazione di tutti. Inoltre andare all'estero non significa trovare la mamma dal cielo, la crisi c'è pure fuori eh.
                      Si, sono d'accordo ma io mi riferivo alle bimbe che in quanto tali sono ancora in una fase di grande cambiamento e di sviluppo e di crescita quotidiana. Ovviamente si potrebbe sentire il parere di uno psicologo infantile per sapere direttamente l'opinione delle bimbe ma in molti casi è l'adulto (che ha quindi legami affettivi, territoriali e sociali forti con la terra d'appartenenza) a sentire nostalgia di casa e a eventulamente rinfacciare al partner una scelta non condivisa. Bumble dovrebbe innanzitutto convincere se stesso (dato che a tratti è entusiasta e a tratti dubbioso) poi la moglie e poi le bambine.

                      Certamente andare all'estero non significa automaticamente vivere meglio ma se bumble trovasse un lavoro pagato bene, in una società che non sia sommersa dai debiti magari in una città europea? Il trasferimento porterebbe maggiore sicurezza economica e quindi migliori scuole per le figlie e migliori prospettive lavorative magari anche per la moglie.
                      Potrebbe anche far schifo ovviamente, ma si percepisce perfettamente che in Sicilia bumble non sta più bene e che teme per il futuro delle sue figlie.
                      Sono comunque d'accordo sul fatto che in Nord Italia potrebbe esserci una soluzione intermedia, però non cambierebbe la situazione governo/tasse/tagli alla scuola/sanità e così via.
                      Moderatore Viaggi
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                      Charles Bukowsky

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                      • bumble-bee
                        ...

                        • 10/12/09
                        • 15569

                        #12
                        Una cosa dimenticavo di dire... l'unica cosa che un pò mi spaventa è il clima più rigido che incontrerei in nord Europa. Neve, gelo e pioggia mi inquietano, anche perchè soffro particolarmente il freddo e il tipo di lavoro prevede di andare a bordo sulle navi a qualsiasi ora se necessario. Ma vabbè ci si abitua comunque.... questione di tempo... credo. L'importante è trovare stimoli che bilanciano le difficoltà iniziali.... io poi sono un tipo che si adatta, almeno credo.
                        Bambol utente of the decade

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                        • Morwen
                          Cinnamon Girl
                          • 03/12/09
                          • 7242

                          #13
                          Vabbè comunque non è anche devi andare ad Oslo eh

                          L'ipotsi di trasferimento in altri porti italiani non ti alletta?
                          Moderatore Viaggi
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                          • mariomac
                            preso
                            • 09/10/04
                            • 5855

                            #14
                            Tutte le persone che conosco che si son trasferite all'estero son felici della loro scelta e la rifarebbero ad occhi chiusi.
                            Certo, avere una famiglia presuppone anche altre valutazioni: trovarsi in un nuovo contesto nuovo, senza conoscere nessuno, dove tutti parlano un'altra lingua ha il suo peso (momentaneo). Ma probabilmente questo l'avete messo in conto e ne avete già parlato

                            Hai già pensato alle possibili mete?
                            Moderatore How To
                            Moderatore Scuola e lavoro



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                            • Baboulenka
                              Opinionista
                              • 25/01/09
                              • 14527

                              #15
                              Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                              Una cosa dimenticavo di dire... l'unica cosa che un pò mi spaventa è il clima più rigido che incontrerei in nord Europa. Neve, gelo e pioggia mi inquietano, anche perchè soffro particolarmente il freddo e il tipo di lavoro prevede di andare a bordo sulle navi a qualsiasi ora se necessario. Ma vabbè ci si abitua comunque.... questione di tempo... credo. L'importante è trovare stimoli che bilanciano le difficoltà iniziali.... io poi sono un tipo che si adatta, almeno credo.

                              Taaaaaaaaaac

                              Buongiorno mi chiamo Babou e mi ammalo un giorno si e un giorno pure vivendo a Trento-Milano. Tu non hai proprio idea di cosa significhi il freddo caro mio... con questo non voglio scoraggiarti, non tutti sono delle cacchette come me.
                              Però credimi, lo dico da siciliana e ci capiamo, è traumatico cambiare clima.

                              I solemnly swear that i am up to no good...

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