Scelta universitaria: convenienza o passione?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #16
    Originariamente Scritto da Chaos Visualizza Messaggio
    ... l'importanza del curriculum è relativa e secondaria a quella dell'individuo
    un mio ex-socio in un'attvità commerciale a latere del mio lavoro "dotto", persona da cui ho imparato molto e che purtroppo è scomparsa, ripeteva spesso una frase:
    "dipende molto da cosa cerchi nelle cose"

    siamo soggetti a due forze contrapposte:
    a) la curiosità di capire e cercare i meccanismi che muovono le cose;
    b) il desiderio di rassicurazione e conferma di ciò a cui vogliamo credere.

    entrambe le propensioni possono manifestarsi in modo esplicito, oppure dissimulato e camuffato dal suo contrario, in vai modi, a volte tortuosi; ognuno di noi, guardandosi allo specchio in un momento di lucidità - se è sufficientemente fortunato da potersi permettere tali momenti - può rendersi conto di quanto abbia bisogno di riequilibrare tra questa specie di principi Yin e Yang;

    nella nebbia, comunque, credo che un polo di orientamento relativo si possa individuare in ciò che accresce la tua autostima, secondo la tua sensibilità in rapporto al modo in cui sei stato educato e a come hai rielaborato personalmente quell'educazione;
    più è la distanza tra i due valori - che poi si traducono in curiosità e rassicurazione - maggiore sarà l'inquietudine; il che, spesso esprime il valore di autostima nella misura in cui puoi tirare la corda
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • Chaos
      Opinionista
      • 19/04/10
      • 188

      #17
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      un mio ex-socio in un'attvità commerciale a latere del mio lavoro "dotto", persona da cui ho imparato molto e che purtroppo è scomparsa, ripeteva spesso una frase:
      "dipende molto da cosa cerchi nelle cose"

      siamo soggetti a due forze contrapposte:
      a) la curiosità di capire e cercare i meccanismi che muovono le cose;
      b) il desiderio di rassicurazione e conferma di ciò a cui vogliamo credere.

      entrambe le propensioni possono manifestarsi in modo esplicito, oppure dissimulato e camuffato dal suo contrario, in vai modi, a volte tortuosi; ognuno di noi, guardandosi allo specchio in un momento di lucidità - se è sufficientemente fortunato da potersi permettere tali momenti - può rendersi conto di quanto abbia bisogno di riequilibrare tra questa specie di principi Yin e Yang;

      nella nebbia, comunque, credo che un polo di orientamento relativo si possa individuare in ciò che accresce la tua autostima, secondo la tua sensibilità in rapporto al modo in cui sei stato educato e a come hai rielaborato personalmente quell'educazione;
      più è la distanza tra i due valori - che poi si traducono in curiosità e rassicurazione - maggiore sarà l'inquietudine; il che, spesso esprime il valore di autostima nella misura in cui puoi tirare la corda
      Ti ringrazio ancora, per aver condiviso il pensiero del tuo amico che, sicuramente, era una persona dall'intelligenza superiore alla norma e di buon senso. L'autostima è un fattore che ho sempre trascurato nelle mie riflessioni, ma dal tuo messaggio risulta palese la sua importanza. Il sentirci bene con noi stessi influisce positivamente su ogni nostra azione. Hai fatto bene a menzionare lo Yin e Yang: nella mia situazione, superficialmente parlando, quel cerchietto nero nella metà bianca potrebbe rappresentare quella odiatissima facoltà che, però, è necessaria al fine di mantenere l'equilibrio complessivo. Piangendomi addosso per quel puntino nero di negatività, non considero l'immensa positività rappresentata dal bianco.

      Comment

      Working...