Ho un grosso problema

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  • Eternauta
    Opinionista
    • 19/10/05
    • 806

    #16
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Ciao!
    Mi dispiace leggere questo tuo scoramento. Anche se posso capire quanto sia difficile.
    Posso solo dirti, non avendolo vissuto direttamente, che il mio migliore amico ne soffre da circa 20 anni (come conseguenza della fibromialgia). E che è vero, ci si abitua. Lui è stato molto male, ha dovuto prendere psicofarmaci di vario genere, e tutt'ora è in cura, ma riesce a conviverci.
    Se vedi che davvero non ce la fai, prova a chiedere un ricovero per un periodo. Magari parlane con il tuo medico, esprimigli l'entità della tua sofferenza.
    Perché pensare a un gesto estremo, per quanto sia comprensibile e umano, è qualcosa da cui poi non puoi tornare indietro. E credo che tu abbia ancora molto da dare e da ricevere in questa vita, prima di salutarla.
    Ti mando un abbraccio e spero di continuare a leggerti.
    Ciao.
    Me lo hanno proposto più volte, un ricovero in ospedale. Soprattutto le due volte in cui sono andato al PS e ho parlato con uno psichiatra. Assolutamente nulla in contrario per principio, ma non credo possa servire.
    Dipendo troppo dal disturbo: non devo superare un lutto o una separazione, per capirci. Senza assolutamente minimizzare (ci mancherebbe) la gravità di tali eventi o similari, il mio non è appunto un evento passato rispetto al quale cercare di voltare pagina. E' un... evento costante, un disturbo costante. Per questo ho lasciato la strada dei consulti psichiatrici/psicologici.
    Sono solo in contatto via WA con una neurologa che mi ha prescritto la sertralina. Che, tra gli effetti collaterali, ha pure l'acufene, come un po' tutti questi farmaci però.

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    • Eternauta
      Opinionista
      • 19/10/05
      • 806

      #17
      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
      È tristissimo leggere qualcuno che non ce la fa più e vorrebbe farla finita, ma per favore no, non sotto ad un treno....a parte i disagi e i problemi che si creano ma un pensiero anche al trauma del macchinista che guida qualcuno ci ha mai pensato?
      Uno shock se vedi qualcuno buttarsi e non è detto che si muore sul colpo.
      Io spero mi auguro che tu possa trovare una soluzione diversa al suicidio, per lo meno se possibile trovare un qualche compromesso, adattamento per conviverci, almeno finchè è possibile.
      E' una "metodologia" più praticata di quel che sembri. Tanti grossi ritardi e blocchi di treni di cui non viene spiegata la ragione... vuoi vedere che.
      Per i macchinisti fa un po' parte dei rischi del mestiere, benchè venga considerata l'assistenza psicologica in questi casi se necessario.
      Più che altro, che non venga chiesto ai parenti un risarcimento per interruzione di pubblico servizio. Non si capisce se è una eventualità concreta.

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      • Eternauta
        Opinionista
        • 19/10/05
        • 806

        #18
        Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
        Leggi quello che ha scritto l'amministratrice; non disperare, sono stato fra la vita e la morte anch'io
        Mi spiace e spero sia tutto superato.

        Io, più che tra la vita e la morte, sono in una vita di m....

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70464

          #19
          Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
          Ciao.
          Me lo hanno proposto più volte, un ricovero in ospedale. Soprattutto le due volte in cui sono andato al PS e ho parlato con uno psichiatra. Assolutamente nulla in contrario per principio, ma non credo possa servire.
          Dipendo troppo dal disturbo: non devo superare un lutto o una separazione, per capirci. Senza assolutamente minimizzare (ci mancherebbe) la gravità di tali eventi o similari, il mio non è appunto un evento passato rispetto al quale cercare di voltare pagina. E' un... evento costante, un disturbo costante. Per questo ho lasciato la strada dei consulti psichiatrici/psicologici.
          Sono solo in contatto via WA con una neurologa che mi ha prescritto la sertralina. Che, tra gli effetti collaterali, ha pure l'acufene, come un po' tutti questi farmaci però.
          Eh, ma lo so bene. Per questo il ricovero è opportuno. Perché possono studiare meglio quale tipo di farmaco possa aiutarti. Non è un percorso da sottovalutare. Il mio migliore amico ci convive da 20 anni con quel disturbo e grazie ai farmaci non lo percepisce più come un fastidio. Ma all'inizio è davvero invalidante. Ricordo che eravamo insieme via per un week end quando gli è venuto un attacco di panico proprio legato a questo. Stava malissimo e anche lui ha avuto momenti di grande buio, in cui ha pensato di togliersi la vita.
          Per questo ti dico che puoi superarla e andare avanti. E non sottovalutare il supporto psichiatrico. Ma non a livello di consulto, bensì di farmaci che possono aiutarti.
          Un abbraccio
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Eternauta
            Opinionista
            • 19/10/05
            • 806

            #20
            Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
            Ciao Eternauta,

            Non scrivo regolarmente su questo forum, ma leggere il tuo messaggio disperato è stato un incentivo ad intervenire per dirti quello che già altri prima di me ti hanno detto: cerca di tenere la mente sgombra da gesti estremi e, soprattutto, non lasciare che la disperazione ti tolga lucidità. Non sono esperta di questa patologia e non la conosco, ma posso ben immaginare quale impatto possa avere sulla qualità della vita di chi ne soffre. Ignoro in quale zona dell'Italia vivi, ma ho fatto una ricerca online e ho visto che a Milano esiste un centro specializzato nella cura di acufene e iperacusia, qui:

            Tinnitus Clinic: centro specializzato dove acufene e iperacusia trovano una soluzione. Tinnitus Clinic, via Santa Sofia 29, Milano, tel. 02 48011361


            Per saperne di più su come trattano queste patologie e per eventualmente contattarli, dai un'occhiata qui sotto:

            Terapia efficace per acufene e iperacusia. Esami diagnostici specifici per acufene. Tinnitus Retraining Therapy (TRT). Visite specialistiche audiologiche.


            Fare una telefonata non costa nulla e, magari, possono aiutarti... te lo auguro!
            Un grosso in bocca al lupo... e, se ti va, dacci notizie.
            Grazie!
            E.... ci sono stato.
            Sono stato visitato da uno dei loro otorini. Il quale mi ha visto molto giù e ha badato bene, come prima cosa, di mandarmi da una neurologa di loro conoscenza e collaborazione (che quindi ha esperienza anche con acufeni) ... che è anche la neurologa da cui tutt'ora, sebbene con sporadici messaggi su WA, sono seguito.
            Loro sono gli esperti della TRT (ne ho parlato in uno dei miei primi messaggi), che però sto facendo nella mia città c/o un centro acustico che vuole un po' sperimentarla e mi usa un po' come cavia dandomi consulti e gli apparecchi ad uso gratuito fino a tempo indeterminato (non ho capito). Poi se vorrò tenerli ovviamente dovrò pagarli.
            Ti dico che vivo col dubbio che da Del Bo (Tinnitus Clinic) la cosa la facciano meglio, o per qualità degli apparecchi, o per i suoni emessi, o per entrambe le cose.
            Ma sinceramente dubito perchè alla fine non si tratta di tutto questo granchè....: emettere un fruscio nelle orecchie.

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            • Eternauta
              Opinionista
              • 19/10/05
              • 806

              #21
              Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
              Brava monia! Però non ha più risposto da lunedi, un po' di timore che abbia compiuto il gesto estremo ce l'ho; ogni giorno si leggono numerose notizie di suicidi
              E invece eccomi qua! Vivo e triste.

              FUN FACT: ero insoddisfatto della mia vita.
              Da quando mi è venuto l'acufene ho, come ho già scritto, "sospeso" tutto e mi sono accorto di quante cose facevo cazzo!
              E di quante persone frequentavo/potevo frequentare (una delle cose era il trekking con gruppi, immaginate voi).
              Ora sto rivalutando quella vita che secondo me era bellissima. Anche coi genitori ancora in vita. Un gatto meraviglioso.
              Penso a quella vita come a un Paradiso. Non mi mancava nulla.

              Ma non sono ne' il primo ne' l'ultimo a dilro, non sono per niente originale a fare queste considerazioni, anzi al limite sollecito uno sbadiglio a chi legge.
              Capita a tutti o quasi, penso, quando ti succede qualcosa di brutto, di fare considerazioni di questo tipo.
              Non sono un letterato, scrivo alla fine cose piatte e banali.

              Come detto, io non credo, non sono credente.
              Però lo grido lo stesso (quindi, non so a chi o cosa), ogni giorno: ho imparato la lezione! Ho imparato la lezione!
              Dovessi "guarire", dopo mesi e mesi di questo (per me) supplizio, non credo mi riallineerei alle solite elucubrazioni da eterni insoddisfatti, credo che tornerei a fare le cose di prima godendomele però il doppio od il triplo. Ne sono convinto.
              Anche se la mente umana ha la tendenza, nonostante i buoni propositi, di impantanarsi nelle sue elucubrazioni e preoccupazioni continue e nere, io da parte mia sono invece convinto di aver imparato la lezione! Se torno alla mia vita di prima divento convintamente, e nel contempo mi obbligo a diventarlo, la persona più felice del mondo o quasi.

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #22
                Ma...prendere un cane o un gatto?

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #23
                  Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
                  E invece eccomi qua! Vivo e triste.

                  FUN FACT: ero insoddisfatto della mia vita.
                  Da quando mi è venuto l'acufene ho, come ho già scritto, "sospeso" tutto e mi sono accorto di quante cose facevo cazzo!
                  E di quante persone frequentavo/potevo frequentare (una delle cose era il trekking con gruppi, immaginate voi).
                  Ora sto rivalutando quella vita che secondo me era bellissima. Anche coi genitori ancora in vita. Un gatto meraviglioso.
                  Penso a quella vita come a un Paradiso. Non mi mancava nulla.

                  Ma non sono ne' il primo ne' l'ultimo a dilro, non sono per niente originale a fare queste considerazioni, anzi al limite sollecito uno sbadiglio a chi legge.
                  Capita a tutti o quasi, penso, quando ti succede qualcosa di brutto, di fare considerazioni di questo tipo.
                  Non sono un letterato, scrivo alla fine cose piatte e banali.

                  Come detto, io non credo, non sono credente.
                  Però lo grido lo stesso (quindi, non so a chi o cosa), ogni giorno: ho imparato la lezione! Ho imparato la lezione!
                  Dovessi "guarire", dopo mesi e mesi di questo (per me) supplizio, non credo mi riallineerei alle solite elucubrazioni da eterni insoddisfatti, credo che tornerei a fare le cose di prima godendomele però il doppio od il triplo. Ne sono convinto.
                  Anche se la mente umana ha la tendenza, nonostante i buoni propositi, di impantanarsi nelle sue elucubrazioni e preoccupazioni continue e nere, io da parte mia sono invece convinto di aver imparato la lezione! Se torno alla mia vita di prima divento convintamente, e nel contempo mi obbligo a diventarlo, la persona più felice del mondo o quasi.
                  Grazie che ci sei, grazie di aver risposto Eternauta. Si, è proprio così: finché va tutto bene, raramente pensiamo al Dono e alla Bellezza della Vita. È quando siamo nella prova, quando ci viene a mancare qualcosa (nel tuo caso la salute) che "rinsaviamo" e torniamo in noi stessi....
                  Non sei credente, ma il tuo grido è già Preghiera. E Dio le Preghiere le ascolta tutte.
                  Coraggio e, se ti va, lasciami il tuo nome in privato.

                  Un caro abbraccio

                  Claudio
                  amate i vostri nemici

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                  • PACE
                    Opinionista
                    • 27/08/07
                    • 1414

                    #24
                    Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
                    E invece eccomi qua! Vivo e triste.

                    FUN FACT: ero insoddisfatto della mia vita.
                    Da quando mi è venuto l'acufene ho, come ho già scritto, "sospeso" tutto e mi sono accorto di quante cose facevo cazzo!
                    E di quante persone frequentavo/potevo frequentare (una delle cose era il trekking con gruppi, immaginate voi).
                    Ora sto rivalutando quella vita che secondo me era bellissima. Anche coi genitori ancora in vita. Un gatto meraviglioso.
                    Penso a quella vita come a un Paradiso. Non mi mancava nulla.

                    Ma non sono ne' il primo ne' l'ultimo a dilro, non sono per niente originale a fare queste considerazioni, anzi al limite sollecito uno sbadiglio a chi legge.
                    Capita a tutti o quasi, penso, quando ti succede qualcosa di brutto, di fare considerazioni di questo tipo.
                    Non sono un letterato, scrivo alla fine cose piatte e banali.

                    Come detto, io non credo, non sono credente.
                    Però lo grido lo stesso (quindi, non so a chi o cosa), ogni giorno: ho imparato la lezione! Ho imparato la lezione!
                    Dovessi "guarire", dopo mesi e mesi di questo (per me) supplizio, non credo mi riallineerei alle solite elucubrazioni da eterni insoddisfatti, credo che tornerei a fare le cose di prima godendomele però il doppio od il triplo. Ne sono convinto.
                    Anche se la mente umana ha la tendenza, nonostante i buoni propositi, di impantanarsi nelle sue elucubrazioni e preoccupazioni continue e nere, io da parte mia sono invece convinto di aver imparato la lezione! Se torno alla mia vita di prima divento convintamente, e nel contempo mi obbligo a diventarlo, la persona più felice del mondo o quasi.
                    Sia ringraziato il cielo! Che belle riflessioni eternauta; uno come te ne verrà fuori, sono contentissimo
                    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70464

                      #25
                      Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
                      E invece eccomi qua! Vivo e triste.

                      FUN FACT: ero insoddisfatto della mia vita.
                      Da quando mi è venuto l'acufene ho, come ho già scritto, "sospeso" tutto e mi sono accorto di quante cose facevo cazzo!
                      E di quante persone frequentavo/potevo frequentare (una delle cose era il trekking con gruppi, immaginate voi).
                      Ora sto rivalutando quella vita che secondo me era bellissima. Anche coi genitori ancora in vita. Un gatto meraviglioso.
                      Penso a quella vita come a un Paradiso. Non mi mancava nulla.

                      Ma non sono ne' il primo ne' l'ultimo a dilro, non sono per niente originale a fare queste considerazioni, anzi al limite sollecito uno sbadiglio a chi legge.
                      Capita a tutti o quasi, penso, quando ti succede qualcosa di brutto, di fare considerazioni di questo tipo.
                      Non sono un letterato, scrivo alla fine cose piatte e banali.

                      Come detto, io non credo, non sono credente.
                      Però lo grido lo stesso (quindi, non so a chi o cosa), ogni giorno: ho imparato la lezione! Ho imparato la lezione!
                      Dovessi "guarire", dopo mesi e mesi di questo (per me) supplizio, non credo mi riallineerei alle solite elucubrazioni da eterni insoddisfatti, credo che tornerei a fare le cose di prima godendomele però il doppio od il triplo. Ne sono convinto.
                      Anche se la mente umana ha la tendenza, nonostante i buoni propositi, di impantanarsi nelle sue elucubrazioni e preoccupazioni continue e nere, io da parte mia sono invece convinto di aver imparato la lezione! Se torno alla mia vita di prima divento convintamente, e nel contempo mi obbligo a diventarlo, la persona più felice del mondo o quasi.
                      Questo è molto bello. Ma nessuno ti vieta di fare le cose che facevi prima anche ora. Tornare a fare trekking, a vedere i tuoi genitori, ecc.
                      Ed essere felice è un dovere che hai verso te stesso, sempre!
                      Quando hai bisogno di sfogarti, di urlare e incazzarti, comunque, qui ti ascoltiamo sempre!
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Eternauta
                        Opinionista
                        • 19/10/05
                        • 806

                        #26
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Eh, ma lo so bene. Per questo il ricovero è opportuno. Perché possono studiare meglio quale tipo di farmaco possa aiutarti. Non è un percorso da sottovalutare.
                        Che è quello che hanno detto anche loro.
                        Ma c'è una cosa da dire (inevitabilmente mi dilungo... voi saltatemi!), anzi due:
                        - molti psicofarmaci hanno l'acufene tra i possibile effetti collaterali;
                        - [fondamentale] riesco ad uscirne, come detto, se il mio cervello fa come il cervello di chi va ad abitare vicino alla ferrovia: dopo un po', ritenendolo un rumore non rilevante, il cervello non considera più il rumore del treno e non te lo fa più sentire. In ogni istante, il cervello di chiunque, senza che lui ne abbia la coscienza, fa questo filtro coi suoni. Potrei fare mille altri esempi. Chi in casa ha la vecchia pendola del nonno che fa tic-tac-tic...? Un ospite si chiede come cavolo fai a starci e a dormire con quel rumore. Ma chi abita li, non lo sente più.
                        Ciò avviene grazie alla plasticità cerebrale/neuronale.
                        Non sono più un giovincello ma un po' dovrei averne ancora (diminuisce con l'età, quando hai due anni sei una spugna).
                        Eccoci: gli psicofarmarci riducono la plasticità neuronale.
                        Ecco perchè a parte una dose di sertralina non alta (ne farei a meno ma secondo me se la interrompo crollo), non voglio prendere altro.

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                        • Eternauta
                          Opinionista
                          • 19/10/05
                          • 806

                          #27
                          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                          Ma...prendere un cane o un gatto?
                          Ho un gatto. E' la cosa più bella che ho.
                          Un dono. Incontrato per strada andando a correre due anni e mezzo fa.

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #28
                            Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
                            Ho un gatto. E' la cosa più bella che ho.
                            Un dono. Incontrato per strada andando a correre due anni e mezzo fa.
                            Pensavo non l'avessi, avevo capito male.

                            un mio amico, e la sua famiglia, vanno fuori in vacanza e ne hanno due, che portano con sé.

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                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #29
                              Originariamente Scritto da Eternauta Visualizza Messaggio
                              Ho un gatto. E' la cosa più bella che ho.
                              Un dono. Incontrato per strada andando a correre due anni e mezzo fa.
                              Pensavo non l'avessi, avevo capito male.

                              un mio amico, e la sua famiglia, vanno fuori in vacanza e ne hanno due, che portano con sé.

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                              • Eternauta
                                Opinionista
                                • 19/10/05
                                • 806

                                #30
                                @Conogelato
                                @PACE

                                Grazie per i Vostri pensieri.

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