Tormento, pace.

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  • [SuNrIsE]
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    • 13/06/07
    • 3554

    #1

    Tormento, pace.

    Non erano piu' lacrime quelle che scivolavano sul suo viso
    non piu' tristezza quella nei suoi occhi
    non erano piu' grida quelle nel suo cuore
    forse era rassegnazione

    era sangue caldo cio' che lo sfiorava
    era rabbia quello che provava
    non poteva piu' provare amore
    se non per quel corpo che era freddo da ore

    tocco' le sue labbra gelide
    guardo' i suoi occhi vitrei,
    freddi.
    sfioro' il suo pallido viso
    lo prese fra le mani,
    tremando.

    era piacere quello che provava
    era frenesia cio' che intorno vibrava
    forse paura nella consapevolezza
    di un corpo incastonato nell'eterna giovinezza

    tocco' il suo collo rigido,
    freddo.
    sfioro' il bellissimo seno
    lo ammiro' cosi' duro,
    vuoto.

    era pace cio' che percepiva
    era un malinconico lamento cio' che udiva
    era forse il canto della passata vita
    venerante ogni notte infinita

    guardo' il suo volto,
    bello.
    guardo' il suo corpo,
    bello.
    sfioro' il suo mento,
    freddo.
    bacio' le labbra,
    fine.
    Le persone non cambiano, si rivelano
  • [SuNrIsE]
    nuova......
    • 13/06/07
    • 3554

    #2
    le dita scesero lungo il collo
    sul seno, sul ventre
    era tutto cosi' perfetto...
    le labbra assaporarono la morte
    l'eterno, la bellezza
    era tutto cosi' strano...
    forse nuovo.

    il braccio prese possesso delle sue spalle
    il corpo si lascio' trasportare
    il petto si uni' al seno
    il respiro si fece pesante

    non piu' gli occhi guardavano tale bellezza
    non piu' il cuore provava amarezza

    era il loro piccolo segreto
    al confine di due mondi
    era il loro grande amore
    alle soglie del dolore

    un dolore antico che insisteva,
    grida senza tempo percepiva
    vuoto nei suoi occhi
    vuoto nel suo corpo,
    nel suo cuore.

    sarebbe bastato il suo sentimento per poterla riavere?
    sarebbero state utili le sue lacrime per non cadere?

    non era importante saperlo,
    la morte era arrivata
    e gli rideva in faccia

    la morte l'aveva rapita
    e non aveva rimorsi

    non c'era nessuna sfida,
    non c'era nessuna vendetta
    c'era solo quel corpo
    che sarebbe svanito in fretta...
    c'erano solo quelle ossa
    c'era solo polvere
    quando ormai tutto era finito
    solo terra era rimasta....

    ma in lui c'era molto di piu'.
    c'erano i ricordi di un tempo felice.
    ricordi che non sarebbero svaniti, ricordi che l'avrebbero tenuta viva in lui.

    ma c'era anche il tormento,
    c'era la paura di poter dimenticare,
    la paura della propria mente
    della propria natura umana.
    paura di divenire polvere
    paura di finire
    di morire dentro
    paura di invecchiare
    paura di un tormento eterno.
    Le persone non cambiano, si rivelano

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    • [SuNrIsE]
      nuova......
      • 13/06/07
      • 3554

      #3
      Gelida come il vento di novembre
      Spenta come una semplice candela su cui si soffia
      Immobile come il tempo che non percepiamo
      Statuaria come una rara bellezza
      Pallida come la luna
      Bella come la notte
      Misteriosa come una sfinge
      Perfetta come solo lei puo’ essere
      Assorta come una bambina che guarda il mare per la prima volta
      Innocente come una nuova anima
      Pulita come l’aura
      Solida come il marmo
      Ma fragile quanto uno stelo
      Esile come un cucciolo
      Eterna come la morte
      Le persone non cambiano, si rivelano

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      • yuio852o
        Banned
        • 19/02/09
        • 1

        #4
        it is quite wrong to suggest

        - spam
        Last edited by Pulsar; 01-03-2009, 09:40.

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