Non erano piu' lacrime quelle che scivolavano sul suo viso
non piu' tristezza quella nei suoi occhi
non erano piu' grida quelle nel suo cuore
forse era rassegnazione
era sangue caldo cio' che lo sfiorava
era rabbia quello che provava
non poteva piu' provare amore
se non per quel corpo che era freddo da ore
tocco' le sue labbra gelide
guardo' i suoi occhi vitrei,
freddi.
sfioro' il suo pallido viso
lo prese fra le mani,
tremando.
era piacere quello che provava
era frenesia cio' che intorno vibrava
forse paura nella consapevolezza
di un corpo incastonato nell'eterna giovinezza
tocco' il suo collo rigido,
freddo.
sfioro' il bellissimo seno
lo ammiro' cosi' duro,
vuoto.
era pace cio' che percepiva
era un malinconico lamento cio' che udiva
era forse il canto della passata vita
venerante ogni notte infinita
guardo' il suo volto,
bello.
guardo' il suo corpo,
bello.
sfioro' il suo mento,
freddo.
bacio' le labbra,
fine.
non piu' tristezza quella nei suoi occhi
non erano piu' grida quelle nel suo cuore
forse era rassegnazione
era sangue caldo cio' che lo sfiorava
era rabbia quello che provava
non poteva piu' provare amore
se non per quel corpo che era freddo da ore
tocco' le sue labbra gelide
guardo' i suoi occhi vitrei,
freddi.
sfioro' il suo pallido viso
lo prese fra le mani,
tremando.
era piacere quello che provava
era frenesia cio' che intorno vibrava
forse paura nella consapevolezza
di un corpo incastonato nell'eterna giovinezza
tocco' il suo collo rigido,
freddo.
sfioro' il bellissimo seno
lo ammiro' cosi' duro,
vuoto.
era pace cio' che percepiva
era un malinconico lamento cio' che udiva
era forse il canto della passata vita
venerante ogni notte infinita
guardo' il suo volto,
bello.
guardo' il suo corpo,
bello.
sfioro' il suo mento,
freddo.
bacio' le labbra,
fine.


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