Storia a pi

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #31
    Originariamente Scritto da marmaladesky Visualizza Messaggio
    Dark, scusa, ma non ho capito quale sia l'inizio, se il tuo oppure quello di Maddy ...

    Posso darvi un consiglio? Fate una lista di quanti intendono partecipare e una scaletta cosi quando tocca ad un determinato utente scrivere le dieci righe, non c'è rischio di accavallamenti.
    Bambol utente of the decade

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #32
      E' il mio, l'inizio giusto.
      Preferisco non fare una lista di chi partecipa, perché se qualcuno volesse aggiungersi in corso d'opera deve essere sempre ben accetto. L'importante è che ognuno rispetti gli spazi degli altri (e quindi che non continui a postare la stessa persona). Coraggio, aspettiamo il seguito!
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #33
        Se no sembra un compito in classe...
        Se ci si sovrappone si pu
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #34
          [QUOTE=dark lady;1140390]PROLOGO

          L'odore pungente di disinfettante riempie la stanza, creando una sensazione di soffocamento simile a quella che si prova quando si entra in un bunker privo di finestre. Il lento e incessante
          amate i vostri nemici

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          • alys
            les jeux sont faits
            • 19/09/09
            • 9589

            #35
            Pensare che, da bambino, l'avevano sempre inquietato, gli ospedali.
            Riusciva a percepire la sofferenza dei pazienti nei letti, dei parenti nei corridoi; lo investiva come un'onda fredda, che colpisce lo stomaco: gli impediva di parlare, gli appannava il cuore. Forse proprio la consapevolezza del male che aleggiava in quegli spogli corridoi l'aveva spinto ad intraprendere i suoi studi di medicina: per contribuire, per quanto gli fosse possibile, con la sua sensibilità e la sua preparazione ad alleviare le sofferenze dei malati. Durante il tirocinio aveva incontrato tanti, troppi pazienti per i quali non c'era più nulla da fare: la sua missione era quella di alleviare le loro sofferenze, e si cullava nell'illusione di contribuire affinchè lasciassero questo mondo con il sorriso. Lo compiaceva l'idea di essere un "dottore dell'anima"...

            Moderatore Cucina
            Moderatore Sesso e Sentimenti
            Moderatore Spazio Libero Sfogo



            Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
            (F. Pessoa)

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            • Account eliminato1

              #36
              Ma il suo cedere incerto fu interrotto da un voce, flebile, che veniva dalla stanza di fronte, dall'altra parte del corridoio.
              Aiuto.
              La stanza era buia, nonostante il Sole non fosse tramontato; la finestra aveva delle tendine veneziane, inclinate in modo tale da far passare meno luce possibile, e da proiettare delle strisce luminose sul pavimento senza arrivare al letto.
              Quella voce quasi soffocata dal dolore ripetè il suo appello.
              Una flebo era caduta dal braccetto piegato, e aveva quasi strappato l'ago dal braccio, un rigolo di sangue si faceva strada verso il pavimento, passando dalle lenzuola per poi gocciolare in un piccola poizza che si era già formata; e la smorfia di dolore di quell'uomo coi capelli brizzolati si faceva più arcigna.
              Senza perdere tempo il dottore si precipitò a raccogliere la flebo e a sistemare quell'ago, sostituendolo.
              Chiese sorridendo "Come mai si trova qui?", cercando la cartella clinica, senza trovarla.
              Non fece in tempo ad ascoltare la risposta quando quella che sembrava un'eminenza grigia, sul ciglio della porta, disse "Venga dottore, parliamo".
              E due infermieri presero il posto del dottore affianco al letto.

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              • BiO-dEiStA
                Eufonista
                • 22/02/10
                • 5403

                #37
                Chiunque altro avesse pronunciato quelle parole in una simile circostanza, avrebbe ricevuto dal dottore l'unica attenzione di una risposta seccata. Tuttavia quella voce ipnotica, calma e autoritaria proveniente da una figura alta, imponente anche senza l'abito, incorniciata da un volto magro e affilato di et
                Originariamente Scritto da Careful with that
                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #38
                  C'erano un sacco di adesioni, dove siete finiti tutti?
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • Baboulenka
                    Opinionista
                    • 25/01/09
                    • 14527

                    #39
                    Dark, a me viene male seguire il filo del discorso. Non si potrebbe aprire un 3d chiuso agli altri, in cui posti solo tu tutta la storia, aggiungendo le parti ogni volta che interviene qualcuno?

                    I solemnly swear that i am up to no good...

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #40
                      Certo che si, provvedo!
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Grudge
                        • 04/01/07
                        • 10641

                        #41
                        Originariamente Scritto da Terrone Visualizza Messaggio
                        Io ci metto i punti e virgola; mi faccio aiutare da Gloucester.
                        Mother, did it need to be so high?

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #42
                          Mentre seguiva l'uomo lungo il corridoio in penombra, verso l'area ristoro dove risplendeva incongrua, come una giostra in un cimitero, la monumentale macchina per la distribuzione di snack e bibite, il dottor Franceschini fu investito da una figura bianca che usciva in tutta fretta dalla stanza della Capo sala:
                          - "Oddio, mi scusi dottore!" - esclam
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • Account eliminato1

                            #43
                            Calmo e pacato l'uomo aspettava il dottore, nel suo abito grigio scuro, nello stile dei sarti di Carnaby Street a Londra; era in piedi e guardava fuori dalla finestra.
                            Giocherellava con una sigaretta tra le dita, e aspettò che il dottore fu vicino, per accenderla; estrase dalla tasca un accendino in argento, con uno strano simbolo: un cilindro con dell'edera rampicante, e due lettere G.M. incise.
                            Il dottore era sempre stato un buon osservatore, e aveva una vista eccezionale, anche per questo aveva scelto di fare il chirurgo.
                            "In questa struttura è vietato fumare" disse, indcando il cartello affisso a pochi centimetri da lui; l'uomo in grigio fece un tiro alla sigaretta, mostrandosi incurante del sottile invito, e mentre una nuvola di fumo usciva dalla sua bocca e dalle sue narici, lasciò cadere la sigaretta a terra e la spense col piede.
                            "Le regole non sono sempre uguali per tutti" disse con tono ironico. "Vuole un caffè?" aggiunse, col tono di chi non ha voglia di soffermarsi su inutili proselitismi.

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                            • ndy
                              Un futuro Una speranza
                              • 07/01/10
                              • 703

                              #44
                              interessante il 3d, se magari mi vieni in mente qualcosa e posso la dico pure io
                              Sempre io

                              Comment

                              • ndy
                                Un futuro Una speranza
                                • 07/01/10
                                • 703

                                #45
                                [..] vedeva quei volti entrare nella sua stanza, ed erano diventati gelidi anche quei sorrisi, era lei che era lì non loro nè i dottori o le infermiere. Poteva ancora vedere il cielo dalla finestra, quella finestra che tempo andava pareva sempre più piccola,ed ogni momento del cielo gli portava un ricordo differente:l'alba le speranze di una vita finita lì, il passaggio del sole un giorno d'inverno, le stelle una notte in mare. Ed era duro vedere tutto questo da lì
                                Sempre io

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