La riflessione del giorno

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  • Monia
    Opinionista
    • 05/12/17
    • 858

    #1

    La riflessione del giorno

    Burian, il terribile vento siberiano di cui si parla da giorni, è finalmente calato dagli Urali fino alle nostre latitudini facendo crollare le temperature... invernali sì, ma tutto sommato accettabili. Già prima di arrivare, questo gelido vento incuteva timore, anche per il suo nome altamente evocativo, che rende naturale associare alla bora, al temporale, ma anche alla boria: dopotutto, chi è borioso si dà delle arie? E sempre di vento si tratta, sia pure in senso lato.
    La bufera è ora tra noi… e, come recita la famosa canzoncina, bisogna solo aspettare che passi, cercando di barcamenarsi alla meno peggio.

    E' arrivata la bufera
    è arrivato il temporale
    chi sta bene e chi sta male
    e chi sta come gli par…
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #2
    Tanta paura per nulla. C'è stato di peggio.
    amate i vostri nemici

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    • Monia
      Opinionista
      • 05/12/17
      • 858

      #3
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Tanta paura per nulla. C'è stato di peggio.
      'nZomma... un inverno così freddo, in verità, non si sentiva va un po'.

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      • Monia
        Opinionista
        • 05/12/17
        • 858

        #4
        Se il colore della pelle è un compromesso evolutivo (tra la necessità di proteggersi dai raggi ultravioletti e quella di assorbire la vitamina D, in zone diverse del globo) perché molti ne fanno una questione di superiorità / inferiorità razziale?

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          Suppongo perche', per motivi locali e sociali, vi si associano comportamenti sgraditi in altri luoghi diversi per costumi, usanze e credi.
          Cosa che rende un nero della classe media usa diverso da un nero nigeriano che piove qui dal mare e, assorbendo risorse locali, ha un comportamento suo.

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          • Yele
            abstract
            • 16/08/16
            • 6082

            #6
            Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
            Se il colore della pelle è un compromesso evolutivo (tra la necessità di proteggersi dai raggi ultravioletti e quella di assorbire la vitamina D, in zone diverse del globo) perché molti ne fanno una questione di superiorità / inferiorità razziale?
            perchè l'essere umano ha sempre abusato della tecnologia a disposizione, ed avendo l'europeo sviluppato tecnologie più aggressive, causa condizioni geografico-storiche, c'è stato il colonialismo... che andava "giustificato" ideologicamente

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            • Monia
              Opinionista
              • 05/12/17
              • 858

              #7
              Ennesima, sconvolgente strage familiare a Latina: un deficiente con la pistola d'ordinanza (era carabiniere), in un accesso di gelosia ha quasi ammazzato la moglie, fatto fuori le due figlie che dormivano e, dopo ore di angosciose trattative con la polizia, si è suicidato.

              Chi decide di morire perché non lo fa in solitudine, mi domando con rabbia, ma sempre più spesso viene colto dalla sindrome dell'après moi le déluge... e nella sua follia si porta appresso mogli, fidanzate, figli?

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              • Yele
                abstract
                • 16/08/16
                • 6082

                #8
                Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
                Ennesima, sconvolgente strage familiare a Latina: un deficiente con la pistola d'ordinanza (era carabiniere), in un accesso di gelosia ha quasi ammazzato la moglie, fatto fuori le due figlie che dormivano e, dopo ore di angosciose trattative con la polizia, si è suicidato.

                Chi decide di morire perché non lo fa in solitudine, mi domando con rabbia, ma sempre più spesso viene colto dalla sindrome dell'après moi le déluge... e nella sua follia si porta appresso mogli, fidanzate, figli?
                allevati nell'idea "se non posso averti io allora non ti avrà nessuno" oppure "siete tutte roba mia e io vi distruggo"

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #9
                  Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
                  Burian, il terribile vento siberiano di cui si parla da giorni, è finalmente calato dagli Urali fino alle nostre latitudini facendo crollare le temperature... invernali sì, ma tutto sommato accettabili. Già prima di arrivare, questo gelido vento incuteva timore, anche per il suo nome altamente evocativo, che rende naturale associare alla bora, al temporale, ma anche alla boria: dopotutto, chi è borioso si dà delle arie? E sempre di vento si tratta, sia pure in senso lato.
                  La bufera è ora tra noi… e, come recita la famosa canzoncina, bisogna solo aspettare che passi, cercando di barcamenarsi alla meno peggio.

                  E' arrivata la bufera
                  è arrivato il temporale
                  chi sta bene e chi sta male
                  e chi sta come gli par…
                  Da mezza russa, una precisazione: si dice Buran, non Burian, che significa erbaccia...
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

                  Comment

                  • Yele
                    abstract
                    • 16/08/16
                    • 6082

                    #10
                    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                    Da mezza russa, una precisazione: si dice Buran, non Burian, che significa erbaccia...
                    è che.. è stato italianizzato.. mia nonna lo chiamava "la Buriana"

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                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #11
                      Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                      è che.. è stato italianizzato.. mia nonna lo chiamava "la Buriana"
                      Ah be', allora mi taccio... Ma il vento siberiano continua a chiamarsi Buran.
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                      • Monia
                        Opinionista
                        • 05/12/17
                        • 858

                        #12
                        Una frase lapidaria, pronunciata oggi da Di Battista, sintetizza perfettamente il sentimento di gran parte dell'elettorato di sinistra: «Renzi è antipatico a tutti, anche agli elettori del Pd. La colpa di questa sconfitta è sua.»

                        Magari, tutta-tutta sua no... ma un buon 80% glielo vogliamo attribuire?
                        E il restante 20% possiamo regalarlo tranquillamente a D'Alema.

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                        • Yele
                          abstract
                          • 16/08/16
                          • 6082

                          #13
                          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                          Ah be', allora mi taccio... Ma il vento siberiano continua a chiamarsi Buran.
                          eh sì

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                          • Monia
                            Opinionista
                            • 05/12/17
                            • 858

                            #14
                            Dopo la sua morte, si commemora ovunque la grandezza dello scienziato Stephen Hawking, il quale – nonostante la grave malattia contratta quand’era giovane, che lo ha imprigionato in un corpo martoriato – ha dedicato l'intera vita alla ricerca scientifica, raggiungendo risultati incredibili.

                            In contemporanea, sulla stampa è apparsa la notizia di un guru italiano della macrobiotica, tale Mario Pianesi, che a capo di una setta manipolava e sfruttava economicamente le sue vittime, dopo averle ridotte in schiavitù attraverso un capillare controllo della loro alimentazione ed impedendo alle sue vittime qualsiasi contatto con il mondo esterno. Il sedicente "guru", ora indagato, millantava di aver inventato una dieta in grado di far guarire da qualsiasi malattia, anche incurabile. Per contro, si scagliava contro la medicina ufficiale sostenendo che farmaci che non curano, ma tolgono semplicemente i sintomi... e che la medicina uccide, dato che i medici sono tutti assassini.

                            Un mantra già sentito tante volte, che ricorda molto la 'guerra' contro le vaccinazioni e contro la medicina tradizionale a favore di quella alternativa; l'affidarsi fiducioso alla cosiddetta medicina dolce… come se l'altra, quella ufficiale, fosse amara, fosse malvagia. Questo nuovo filone para religioso, purtroppo, attecchisce a livello sociale in modo trasversale, anche tra chi ha un livello di istruzione adeguato. Alla base di questa credenza, sta l'idea di rinnegare la scienza per tutto quello che riguarda la gestione della nostra salute. Come se Hawking nel campo della cosmologia, insieme a tutti quelli che hanno contribuito ai progressi della medicina moderna, non facessero parte della stessa famiglia di scienziati e ricercatori, grazie ai quali l'umanità è potuta uscire dal buio della superstizione.

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #15
                              Bella questa riflessione, Monia. Sinceramente non riesco a spiegarmi come al giorno d’oggi ci sia ancora un’umanità così credulona. Mi viene in aiuto la riflessione quotidiana di Massimo Gramellini sul Corriere.

                              L’uccello del malauguru
                              Giovedì 15 marzo 2018
                              di Massimo Gramellini

                              Ci mancavano le psicosette macrobiotiche. Fino a ieri ne ignoravo colpevolmente l’esistenza, ma una di esse è diventata cronaca giudiziaria e scopro che non le manca proprio nulla per iscriversi al gran ballo del rimbecillimento globale (a cui, a giorni alterni, temo di partecipare anch’io). Il guru che si crede il salvatore dell’umanità. Le diete che si chiamano come lui, un tipico esempio di narcisismo macrobiotico. Gli adepti ridotti a scheletri e costretti a versare al guru le loro sostanze, pena l’umiliazione pubblica per chi si rifiuta. Una bolla di autoreferenzialità priva di dubbi che si alimenta dell’odio verso il Sistema, in questo caso incarnato dai «medici assassini». E ogni volta mi domando come mai un’umanità sempre più cinica si riveli al contempo sempre più credulona. Quasi fossero le due facce della stessa medaglia: il rifiuto di assumersi le responsabilità di una scelta.

                              A cadere nella rete sono tre categorie di persone. Gli infelici che cercano di dare un senso alla loro infelicità. I disperati che non hanno più niente da perdere (penso ai malati all’ultimo stadio). E, infine, il gruppo emergente: i complottisti-paranoici che hanno perso fiducia nell’autorità e non sono disposti a riconoscerle autorevolezza alcuna. Quando nulla è più vero, tutto diventa possibile. Anche credere che le malattie siano un virus iniettato dai poteri forti e che soltanto una dieta a base di piselli sia in grado di debellarle.

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