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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #16
    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Dato che di certe cose ho già parlato, voglio solo ricordare un brano che da quindicenne mi faceva impazzire ascoltandolo al juke box...chi se lo ricorda? Particolare l'uso del banjo...
    questa è una cosa di derivazione tipicamente celta-irlandese, la base di tutta la musica americana, l'umore missolidio, contaminato dal blues e dalla "blue note", che c'è sempre, anche nella canzone americana pop più cretina ed elementare.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Host eria
      Opinionista
      • 05/02/15
      • 432

      #17
      Dall'adolescenza in poi ho consumato l'lp di mia sorella Wuthering Height dei Genesis e altri di Bennato, ho passato e superato periodo Cocciante, periodo Bob Dylan, periodo Pink Floyd. E ancora Sting e Peter Gabriel (Sledge Hammer).
      Mi piacevano De Andrè, Alberto Fortis, Queen, Elton John, De Gregori, Dalla, Pino Daniele e altri melodici ah anche Baglioni e Giorgia
      Nick Drake. Ora nelle mie play list ci sono sempre i Genesis e i Pink che non mi stancano mai,
      qualcosa di inconfessabile e Genesis ancora

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34901

        #18
        Ecco che quando vai a sfruculiare i meandri della mente, compare di tutto
        Signori miei, sono arrivata a Claudio Villa con Granada
        Pochetto più grandicella poi mi ricordo che mi colpì moltissimo La donna cannone di De Gregori
        Più aggiungo pezzi e più mi sembro che sparo a razzo nel cielo a caso
        È così?
        Il filo conduttore non ce lo vedo, c’è?
        Oh mio Dio poi l’indimenticabile Tenco
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • Host eria
          Opinionista
          • 05/02/15
          • 432

          #19
          ah e i periodi dei 3 tenori
          e di Mission di Morricone

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          • Turbociclo
            Opinionista
            • 28/04/19
            • 5572

            #20
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            questa è una cosa di derivazione tipicamente celta-irlandese, la base di tutta la musica americana, l'umore missolidio, contaminato dal blues e dalla "blue note", che c'è sempre, anche nella canzone americana pop più cretina ed elementare.
            Sono andato ora a vedere che il cantante era Graham Nash, emigrato poi in America per andare a formare il famoso quartetto...lì non lo avevo riconosciuto.
            " L' uomo ha una tale passione per il sistema
            e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
            per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
            pur di legittimare la propria logica."

            Dostoevskij.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #21
              Originariamente Scritto da Host eria Visualizza Messaggio
              Dall'adolescenza in poi ho consumato l'lp di mia sorella Wuthering Height dei Genesis
              quello era di Kate Bush, sempre grande; quello dei Genesis era Wind & Wuthering, consumato pure io a 15 anni; ero disperato di averli mancati in concerto nell'era Gabriel; del resto, il mio avatar qualcosa dirà pure, anche se è stato scelto per un motivo diverso

              e altri di Bennato, ho passato e superato periodo Cocciante, periodo Bob Dylan, periodo Pink Floyd. E ancora Sting e Peter Gabriel (Sledge Hammer).
              Mi piacevano De Andrè, Alberto Fortis, Queen, Elton John, De Gregori, Dalla, Pino Daniele e altri melodici ah anche Baglioni e Giorgia
              Nick Drake. Ora nelle mie play list ci sono sempre i Genesis e i Pink che non mi stancano mai,
              qualcosa di inconfessabile e Genesis ancora
              beh, tutta roba egregia, italiani melodici inclusi; lo snobismo musicale è 'na strunzat'


              Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
              Più aggiungo pezzi e più mi sembro che sparo a razzo nel cielo a caso
              È così?
              Il filo conduttore non ce lo vedo, c’è?
              diciamo che è un po' difficile da capire;
              in realtà ognuno di noi è sensibile a certi passaggi piuttosto che altri, successioni di accordi, 3 o 4; e quella particolare successione ti piacerà sempre, in tutte le salse, più delle altre.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #22
                Comunque volevo dirvi che quelle quattro letture di psicologia che ho fatto mi hanno rovinato: ascoltavo le canzoni di Mina e criticavo: "Eccallà, dipendenza emotiva, maschilismo, patriarcato, dipendenza emotiva, quello sicuramente è un narcisista..."
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #23
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  con le predilezioni da adulti è un po' più difficile capire, ma nel caso tuo è abbastanza facile:
                  incedere solenne e maestoso, su una base è quella del folk europeo - soprattutto centro-est-europeo - anche se con qualche digressione celtica;

                  più o meno lo stesso di nahui, che però sente più il ritmo sincopato e sta più lontana dal solenne:



                  tutta questa roba ha in comune una precisa emozione, suscitata da una sola nota, uno slittamento che è tipica di tutta la musica popolare, ma anche colta, Bach per primo; parte da un sentimento malinconico di base, che sfocia nel drammatico; il 70 % delle canzoni di De André è basato su quell'impianto di emozioni;

                  l'esempio più noto ? Bella Ciao, che esiste in mille versioni diverse sicuramente da oltre un millennio;

                  non è il solo modulo; nella tradizione popolare, soprattutto rurale ci sono le cose ritmate in maggiore, più allegre, come le tarante, i salterelli, ecc... nel nord i moduli celtici, che fanno scattare grilletti emotivi diversi;

                  da quella di efua non ho potuto capire nulla; avrei bisogno delle cose che piacevano da bambini; va bene pure il Caffé della Peppina o Volevo un gatto nero; l'importante è che si riesca a percepire quello che emoziona al netto del significato che la canzone ha assunto da adulti.
                  Bellissima analisi, e mi ci rivedo!
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #24
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Comunque volevo dirvi che quelle quattro letture di psicologia che ho fatto mi hanno rovinato: ascoltavo le canzoni di Mina e criticavo: "Eccallà, dipendenza emotiva, maschilismo, patriarcato, dipendenza emotiva, quello sicuramente è un narcisista..."
                    vabbè, ma magari i testi sono di Battisti, o di Paolo Limiti...

                    del resto, se c'è una che ha fatto una vera rivoluzione femminista è stata proprio Mina: figlio fuori dal matrimonio nel '63, bandita dalla RAI, richiamata a furor di popolo, e poi ha fatto il gesto dell'ombrello a tutti; sempre curiosa e aperta, capace di cooptare i giovani...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #25
                      Sentite, a me cinque canzoni non bastano.

                      Detto questo, le prime legate all'infanzia sono quattro :
                      La gatta (Gino Paoli) , Aquarela (Toquino), Una rotonda sul mare (Fred Buongusto), che in realtà non sopportavo ma era, con Aquarela, il compromesso trovato con nostro padre per i viaggi in auto e poi una delle prime canzoni estive ascoltate ancora dal juke box era Tropicana, 1983.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Bellissima analisi, e mi ci rivedo!
                        del resto, se canti in un coro avrai lavorato tantissimo su quella nota su cui si regge tutto l'impianto delle tue canzoni preferite, che è una cosa che ha incasinato la vita dei cantanti per secoli cioè quel salto di un tono e mezzo che ti troverai spesso a fare prima di una frase: difficile a salire, un bel casino a scendere; infatti, hanno fatto in modo di inventarsi una scala minore diversa per il ritorno
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #27
                          Se devo parlare di imprinting allora c'è Shooting star, sigla finale di Ufo Robot,. Chitarra elettrica, basso e soprattutto sul giro di basso prima della fine della sigla mi ci struggo ancora!
                          Anche Jeeg Robot ha il suo perché e per la fortuna di noi bambini di un tempo erano più rockettare le sigle dei cartoni.
                          Mai guardato lo Zecchino d'oro se non di sfuggita, per me poteva chiudere i battenti decenni fa.
                          Poi i Pink Floyd, che mio babbo metteva spesso e Shine on you crazy diamond è un bel trip.
                          C'è anche una parte più pissera avendo visto i musicarelli da piccola quando li ridavano d'estate, quindi qualcosa di Morandi e la Caselli resta nei neuroni.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Kanyu
                            *

                            • 10/05/19
                            • 23112

                            #28
                            Trovare delle canzoni preferite in assoluto mi costa molta fatica. Non è semplice.
                            Ogni periodo della mia vita ne ha avute molte. Per come mi trovavo in quel momento, a testa intendo o semplicemente per le sensazioni che mi dava la musica oppure mi davano le parole.
                            Credo comunque di poter fare una piccola classifica in base all'età.
                            La prima in assoluto credo sia "hole in my shoe" dei Traffic. Regalo di mio fratello che ha sei anni più di me. Allora avevo sette o otto anni. Mai piaciute le canzoni per bambini.
                            Poi verso l'adolescenza e post ho spaziato con i cantautori italiani: De Andrè, Branduardi, De Gregori, Finardi, Guccini, Ligabue, Vasco.
                            Vasco in assoluto il mio preferito con "vita spericolata".
                            Più avanti i Rolling Stones con "out of time". Ancora la ascolto questa canzone con tutte le cover fatte (già era una cover in quanto l'originale è di Chris Farlowe ).
                            Intorno ai venti\venticinque il Punk con Ramones, Clash e Green Day, i mei gruppi punk preferiti.
                            "When I come aroun" dei Green Day mi ha folgorato.
                            Ascoltavo anche dell'altro ovviamente, tipo Lou Reed, Bob Dylan, Oasis, Dire Straits ecc.
                            Attualmente preferisco una musica più tranquilla come quella dei Libertines o dei Babyshambles.
                            "Don't look back into the sun" dei Libertines mi è sempre piaciuta molto.
                            E "Albion" dei Babyshambles.
                            Altro pezzo che mi ha segnato è "Sweet child of mine" dei Guns N' Roses.
                            Alla fine, ora, mi piace spaziare nei vari generi, punk, rock, country, blues, ma anche la classica.
                            "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #29
                              Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
                              Trovare delle canzoni preferite in assoluto mi costa molta fatica. Non è semplice.
                              ...
                              La prima in assoluto credo sia "hole in my shoe" dei Traffic. Regalo di mio fratello che ha sei anni più di me. Allora avevo sette o otto anni. Mai piaciute le canzoni per bambini.
                              ...
                              Più avanti i Rolling Stones con "out of time".
                              ci capisce tuo fratello; uno dei miei dischi preferiti in assoluto, a partire dalla copertina; ne ho più copie e lo compravo a pacchi in UK, tutte le copie originali che trovavo; si vendeva sempre in due giorni; qui il singolo di quelle session, allora si usava non metterlo nell'lp:


                              Out of Time è anche una delle mie preferite;

                              ma il senso del post non era tanto "la canzone o le canzoni preferite", quanto piuttosto di individuare il "modulo" armonico che emoziona di più, visto che ognuno di noi è fisiologicamente impressionato da qualcosa di oggettivo, riscontrabile, spiegabile, che funziona come un farmaco psicotropo;

                              tutti siamo sensibili all'armonia, come alle dissonanze, che danno un senso di riposo oppure di tensione; di questo è fatta la musica;
                              in mezzo ci sono tante possibilità e misure, formule diverse, cui si reagisce diversamente, come all'alcol; uno ti dirà: fino a due birrette sto bene, poi è troppo; un'altro comincia a sentirsi sereno solo al terzo negroni...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Turbociclo
                                Opinionista
                                • 28/04/19
                                • 5572

                                #30
                                Ah! Il modulo armonico che emoziona, che tocca qualcosa di profondo? Ma perché dici "spiegabile"? La cosa bella è proprio che non riuscirei mai a spiegare perché X mi tocca nel profondo...Un esempio, ma non ho trovato più l'originale del Pat Metheny Group...anzi, ce n'è una versione inascoltabile. Comunque anche la versione col compianto Lyle Mays è meravigliosa...

                                " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                                e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                                per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                                pur di legittimare la propria logica."

                                Dostoevskij.

                                Comment

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