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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #31
    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Ah! Il modulo armonico che emoziona, che tocca qualcosa di profondo? Ma perché dici "spiegabile"? La cosa bella è proprio che non riuscirei mai a spiegare perché X mi tocca nel profondo...
    tu no, ma Lyle avrebbe saputo spiegartelo, come qualsiasi compositore;
    citare questo brano indica una richiesta molto sofisticata di sensazioni, perché qui la tensione/risoluzione è molto modulata, su vari livelli: all'inizio, la chiave cambia di continuo, e cambia pure il tempo, con quell'alternarsi di 4 e 3/4; questa è tutta una preparazione, lunga, che ti fa assimilare uno stato di tensione protratta che si risolve con l'apertura successiva, che nella versione di Offramp è a cura di Pat;

    considera che il 50 % delle cose su cui mi esercito abitualmente è di Metheny, soprattutto cose in trio; quello è il mio riferimento tecnico-artistico, per un'infinità di buoni motivi;

    questo brano era nella colonna sonora di Mignon è partita, con la protagonista che abitava nel comprensorio dei miei sogni, Perin del Vaga, Flaminio, vicinissimo a dove abitavo da bambino;

    ripeto: la musica sarebbe stato il tuo;

    io ho postato originariamente Mina, per quel modulo cromatico che mi emoziona sin da bambino, ma credo che pure la sigla dei film di 007 abbia avuto una parte nell'imprimermi quella risposta;
    te lo cito perché l'intento è talmente voluto, inteso, che la maggior parte delle canzoni dei film di Bond è stata commissionata con l'esplicita richiesta di ricalcare il modulo cromatico; l'esempio più macroscopico e ridondante è questa, dove il "trucco" è ripetuto in tutta la costruzione, in su e giù:

    c'è del lardo in Garfagnana

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #32
      Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
      Ma perché dici "spiegabile"?
      la musica è fatta di suoni, frequenze; il cervello umano risponde alla somma di queste e avverte armonie e disarmonie, cercando uno stato armonico, di riposo;
      letteralmente chiede - si aspetta - determinati sviluppi, esattamente come fa nel visuale quando l'accenno di una forma nota spinge a completarla e vedere quella forma;

      il giochino del compositore è esattamente quello di suggerire determinate forme e farti "chiedere" un completamento, per poi spiazzarti e portarti da un'altra parte, come nelle forme di plastilina della pubblicità del Fernet Branca, che ricorderai certamente;

      il piacere dell'ascolto musicale è legato esattamente a questo esercizio di attesa e risposta, in cui il cervello tende anche a "riempire" determinati vuoti lasciati appositamente per creare una domanda di informazioni e sorprendere;

      perciò in realtà le emozioni sono suscitate consapevolmente, perché il compositore sa più o meno l'effetto che ogni scelta è destinato a produrre; ovviamente, poi gli ascoltatori chiedono cose diverse, e la stessa cosa non piace a tutti allo stesso modo.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Turbociclo
        Opinionista
        • 28/04/19
        • 5572

        #33
        Quando sei bambino basta una volta ascoltare un brano perchè ti resti impresso per sempre...all'epoca avevamo solo la radio...

        Last edited by Turbociclo; 17-08-2020, 17:29.
        " L' uomo ha una tale passione per il sistema
        e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
        per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
        pur di legittimare la propria logica."

        Dostoevskij.

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        • Turbociclo
          Opinionista
          • 28/04/19
          • 5572

          #34
          Quando scrivi "mi esercito" intendi con la chitarra? Ricordo bene il film "Mignon è partita", molto poetico, la Archibugi era giovanissima eppure fu capace di creare delle emozioni simili appunto a quelle che ti danno alcune armonie musicali...Peccato che ultimamente se ne sia uscita con delle affermazioni discutibilissime, ma questa è un'altra storia. E a proposito di moduli armonici che ti restano per sempre "dentro"... e saranno quasi 60 anni... Non si conoscevano ancora i Beatles...

          " L' uomo ha una tale passione per il sistema
          e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
          per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
          pur di legittimare la propria logica."

          Dostoevskij.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #35
            Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
            E a proposito di moduli armonici che ti restano per sempre "dentro"... e saranno quasi 60 anni... Non si conoscevano ancora i Beatles...
            ovvio... qui c'è il trucco del passaggio da un maggiore al minore che senti certamente; visto che citi i Beatles, soprattutto nelle canzoni di George, loro ricorrevano spesso a questo "scambio modale", che è proprio un trucco per suscitare un'emozione malinconica inattesa, perché fuori chiave; ora mi viene in mente In my Life, che è di Lennon; ma in quelle di George è molto ricorrente, anche da solista;

            per farti un esempio di come funzionano certi "trucchi", mi è venuta in mente questa canzone sanremese, scritta per Arisa da due miei conoscenti una cantautrice e un un diplomato in composizione;
            per fartela breve, ti segnalo solo qualcosa, ma il brano è pieno di accorgimenti raffinatissimi, di cui l'ascoltatore non si accorge, ma che il cervello registra; sono certo che li noti anche tu, non appena ci fai caso;

            alla prima strofa, vieni fatto "accomodare" in una tonalità di chiave, il primo accordo che senti, un La maggiore, "il primo che passa..."; in quel momento sai dove sei, e ti aspetti di sapere dove stai andando; non appena arrivi al secondo, però - "quell'orologio fermo..." - il compositore ti lascia nell'ambiguità con un Re sospeso, cioè un accordo che non ti dice se sei in maggiore o minore, e il tuo cervello letteralmente chiede alle note del canto di spiegarti dove si stia andando; ma non hai risposta; anche quando la canzone procede, quel buco resta, come un tarlo che scava, e viene ripetuto il tutto una seconda volta;

            poi c'è il bridge cromatico discendente, francamente malinconico, che racconta la fine della relazione - "sei scivolato dentro..." - e in cui riconoscerai un accenno della progressione di Starway to Heaven;

            dopo il ritornello - su cui non dico per brevità, ma alla cui fine è "suggerito" proprio quel passaggio intermodale di Sleepwalk - la canzone riprende con la strofa, ma il compositore ti spiazza, perché la melodia - "masticare la realtà..." - non è più la stessa di prima, quindi il tuo cervello deve resettare, ricollocarsi in quello spazio;
            mentre sta facendo quest'operazione, arriva il chiarimento su quell'accordo sospeso di prima, che si rivela come minore - "e come guardi il mondo... ";
            finalmente, realizzi: aahhh, quello era, e il cervello ricostruisce il senso di quell'omissione, che generava tensione protratta, Saverio ti spiazza di nuovo col secondo bridge:

            di quei tre accordi di Starway to Heaven che formavano quel movimento discendente e malinconico, sostituisce il secondo, per cui quell'atmosfera - con lo stesso cantato - cambia, assume un colore, ambiguo, ascendente e diventa più dolce, a sostegno del testo che ora è sul ricordo affettuoso per la persona - "e penso a te, sopra a quel prato..." laddove prima era sull'evento triste fine della relazione;



            questa, come canzone pop, è molto raffinata e piena di accorgimenti come quelli cui ho accennato; ma non è l'unica; funziona bene per illustrare le possibilità del gioco, anche in un contesto molto elementare come quello di una canzone da Sanremo.
            Last edited by axeUgene; 17-08-2020, 18:40.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #36
              nell´universo musicale il bello é che scopri sempre qualcosa di nuovo che di dona emozioni ..impossibile impostare una graduatoria definitiva,
              per esempio mezz´ora fa riordinando dei dischi é saltato fuori sto pezzo contenuto in un disco che manco sapevo di avere..per dire..

              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #37
                Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                nell´universo musicale il bello é che scopri sempre qualcosa di nuovo che di dona emozioni ..impossibile impostare una graduatoria definitiva,
                per esempio mezz´ora fa riordinando dei dischi é saltato fuori sto pezzo contenuto in un disco che manco sapevo di avere..per dire..
                grande gruppo psych olandese; a Utrecht si trovano ancora abbastanza, anche se il disco fico e sperimentale costa un botto; infatti non ce l'ho nemmeno io.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • LadyHawke
                  Osservatrice

                  • 29/04/19
                  • 9325

                  #38
                  Le canzoni preferite da bimba erano quelle dello zecchino d'oro, anche a me piaceva "44 gatti" e "il valzer del moscerino" .Crescendo la musica l'ascoltavo alla radio e in musicassetta, ricordo che da ragazzina stravedevo per i Queen e questi 2 brani che non mi stanco ancora oggi: "we somebady to love" e "we are the Champions" ma pure per i Pooh con "Piccola Katy".
                  E ancora " The wall" dei Pink Floyd.
                  Da ascoltare a volume alto ☺️.
                  Sono più di 5.
                  La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                  Confucio

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    1) E penso a te
                    2) Bella senz'anima
                    3) Mille giorni di te e di me
                    4) Dubbi non ho
                    5) Cavallo bianco
                    amate i vostri nemici

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                    • Turbociclo
                      Opinionista
                      • 28/04/19
                      • 5572

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      1) E penso a te
                      2) Bella senz'anima
                      3) Mille giorni di te e di me
                      4) Dubbi non ho
                      5) Cavallo bianco
                      Patriottismo?
                      " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                      e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                      per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                      pur di legittimare la propria logica."

                      Dostoevskij.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #41
                        Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                        Patriottismo?
                        in qualche caso, giustificato;

                        Battisti è veramente un miracolo, da un altro pianeta; me ne sono reso conto a 20 anni, o forse prima, riconoscendo come sua una canzone che non conoscevo, cantata da qualcun altro, forse da Lauzi, che pure è capace di scrivere cose incredibili - Almeno tu nell'universo è sua; non è una canzone banale;

                        Baglioni avrebbe un talento paragonabile, ma non è stato miracolato dalla Grazia del Gusto;
                        gli manca il senso della misura;
                        scrive canzoni di grande impatto emotivo, e forse quella che ha citato Cono è davvero il suo capolavoro, matura, articolata, raffinata;
                        ma poi eccede con gli ingredienti e spreca il talento;

                        quando la musica spinge così sul sentimento, l'emozione, non la puoi cantare con quella voce e pathos - Agonia, lo chiamavano da giovane - e i testi non possono essere ruffiani, con quell'inflazione di parole poetiche in sé della canzone d'amore tradizionale, perché finisci a produrre una cosa che a Firenze definirebbero da carie a'denti, tipo dolci inglesi stucchevole;

                        le canzoni di Baglioni sarebbero state perfette con i testi del De André più crudo e tagliente e la voce del De Gregori più freddo e misurato.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Turbociclo
                          Opinionista
                          • 28/04/19
                          • 5572

                          #42
                          Ma cosa sarebbe stato Battisti senza Mogol? Si è visto poi con l'inascoltabile Panella...
                          " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                          e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                          per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                          pur di legittimare la propria logica."

                          Dostoevskij.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #43
                            Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                            Ma cosa sarebbe stato Battisti senza Mogol? Si è visto poi con l'inascoltabile Panella...
                            beh, capisco che la svolta possa non piacere, ma non dipende certo dai testi, visto che era battisti stesso a scegliere;

                            ma la forza di Lucio stava nel suo gusto, nel senso della misura in tutto, che a sua volt derivava dall'assoluta assenza di complessi di inferiorità e provincialismo, benché lui fosse un provinciale di paese;
                            gli piaceva il R&B di Otis Redding e faceva quello, senza porsi il problema: ah, ma io so' italiano, dovrei fare questo e quello, perché se no poi la gente...
                            una cosa come Pensieri e parole oggi non la passerebbero in radio, perché troppo lunga e complicata

                            quando ha svoltato con Panella e quelle percussioni elettroniche, sequenze, ecc... il punto è che era stanco di tutti i vincoli e le pressioni del sistema di produzione, dove tutto era istradato dal lavoro di decine di persone, con risultati senz'anima;
                            alla fine, i lavori migliori, erano quelli in cui poteva avere il piacere di lasciare libertà ai musicisti, come i dischi in cui suona tutta la PFM; Gusto artistico e libertà; il migliore di tutti, per me.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Misterikx
                              whatever..
                              • 24/03/05
                              • 15327

                              #44
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              grande gruppo psych olandese; a Utrecht si trovano ancora abbastanza, anche se il disco fico e sperimentale costa un botto; infatti non ce l'ho nemmeno io.

                              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #45
                                Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                                Ma cosa sarebbe stato Battisti senza Mogol? Si è visto poi con l'inascoltabile Panella...
                                Mogol: «Senza Dio sarei al centro del nulla»

                                L’autore delle più celebri canzoni della musica italiana prega tutti i giorni nella cappella della sua casa in Umbria. «Ho capito che accettare il proprio destino è la più bella preghiera»

                                «Prego ogni giorno almeno un quarto d’ora, adesso preferibilmente la mattina. È un dialogo fatto di Ave Maria e Padre nostro, con tutte le persone a me care. Prego per i miei morti, per i figli, i nipoti, per quelli che sono in pericolo. Molte sono preghiere di gratitudine, mi ricordo di quello che il Signore e la Madonna mi hanno donato, di quanto mi hanno aiutato, cerco di essere grato per tutto».

                                L’autore delle più celebri canzoni della musica italiana prega tutti i giorni nella cappella della sua casa in Umbria. «Ho capito che accettare il proprio destino è la più bella preghiera»
                                amate i vostri nemici

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