La Prostata ha un’importante funzione nella produzione del liquido seminale (20-30% del totale dell’eiaculato) fornendo componenti fondamentali alla sopravvivenza ed alla qualità degli spermatozoi.
La restante parte dello sperma è prodotto in maggioranza dalle vescicole seminali; questi due piccoli organi situati tra vescica e prostata hanno la funzione di immagazzinare il liquido seminale per poi espellerlo al momento dell'orgasmo.
Oltre alla funzione di regolare l'apertura e chiusura del canale urinario all'interno del pene, per evitare che durante l'erezione vi siano perdite di urina.
Ecco a cosa serve la prostata.
Si ma solo perche' noi "pensiamo" che serva solo a quello, lo rende una realta' oggettiva?
E' quello che ci sembra fino a che non scopriremo qualche altra cosa.... e avviene puntualmente.
Io non capisco cosa ve ne viene in saccoccia a dimostrare che una cosa che avviene in natura NON e' naturale. Bisognerebbe, per la centesima volta, stabilire cosa e' naturale e cosa no. E anche in questo caso la definizione sarebbe puramente umana.
Ma ammettiamo anche che l'omosessualita' non sia normale.... che facciamo, li abbattiamo? Gli impediamo di baciarsi? Continuiamo a discriminarli per sempre perche' non sono "naturali"?
Li convinciamo a non difendere dei diritti che sono ridicolmente (in senso buono) ragionevoli? E come?
Ci ho messo una vita per trovarlo, ma questo intervento di Cornolio mi era rimasto impresso (per non parlare di quello famosissimo della ribbia all'interno di quel thread).
Si ma solo perche' noi "pensiamo" che serva solo a quello, lo rende una realta' oggettiva?
E' quello che ci sembra fino a che non scopriremo qualche altra cosa.... e avviene puntualmente.
Io non capisco cosa ve ne viene in saccoccia a dimostrare che una cosa che avviene in natura NON e' naturale. Bisognerebbe, per la centesima volta, stabilire cosa e' naturale e cosa no. E anche in questo caso la definizione sarebbe puramente umana.
Ma ammettiamo anche che l'omosessualita' non sia normale.... che facciamo, li abbattiamo? Gli impediamo di baciarsi? Continuiamo a discriminarli per sempre perche' non sono "naturali"?
Li convinciamo a non difendere dei diritti che sono ridicolmente (in senso buono) ragionevoli? E come?
Scusa Kyra, avevo cancellato il messaggio, volevo editarlo quotando la domanda di CignoNero.
No Kyra non è quello che ci sembra, è quello che è.
E' vero che la scienza ha ancora molti limiti, e molte cose sono ancora un mistero, ma molte cose... non tutte le cose.
Il problema è un altro: cosa intendiamo per naturale.
Se naturale = avviene in natura allora si, ok.
Ma se naturale = segue le leggi e il corso regolare della natura allora non ci siamo.
Ripeto: niente contro i gay.
Tutto contro i gay che vogliono far passare una cosa per quella che non è.
Nessuno se ne abbia a male per quanto sto per dire, non intendo insultare, cercate di prendere i termini per il significato più puro e specifico.
Forse ho trovato il modo per parlare una lingua comune e capirci.
L'omosessualità è naturale, si, esiste in natura.
Anche una gobba è naturale ed esiste in natura, e non è una malattia, è una deformazione.
L'omosessualità è una deformazione, naturale si, ma deformazione.
Hp già scritto in passato che parlare di natura è pericoloso e non ha una grande utilità.
In primis perchè lo stesso concetto di principio costituente la natura delle cose cambia col passare del tempo (le cose stesse, Dio, la ragione..... ) e col cambiamento del principio cambiano le regole ad esso collegate.
In secondo luogo perchè tutte le volte che l'uomo ha voluto individuare delle regole naturali ha combinato dei gran casini (l'olocausto ad esempio).
Il fatto più rilevante che la natura non rappresenti un elemento degno di analisi è dato dalla costatazione che in giurisprudenza il diritto naturale non assume nessuna utilità. Quello che conta è il diritto positivo che è un diritto tutto umano, che nasce dalle esigenze dell'uomo.
Hp già scritto in passato che parlare di natura è pericoloso e non ha una grande utilità.
In primis perchè lo stesso concetto di principio costituente la natura delle cose cambia col passare del tempo (le cose stesse, Dio, la ragione..... ) e col cambiamento del principio cambiano le regole ad esso collegate.
In secondo luogo perchè tutte le volte che l'uomo ha voluto individuare delle regole naturali ha combinato dei gran casini (l'olocausto ad esempio).
Il fatto più rilevante che la natura non rappresenti un elemento degno di analisi è dato dalla costatazione che in giurisprudenza il diritto naturale non assume nessuna utilità. Quello che conta è il diritto positivo che è un diritto tutto umano, che nasce dalle esigenze dell'uomo.
La giurisprudenza?
Ma che c'entra?
Hai detto cose sensate per certi versi, e insensate per altri versi.
Ma la giurisprudenza è sicuramente qualcosa che non c'entra niente.
Io non sto parlando dello ius, io sto parlando del quid.
QUello che è insopportabile e crea questa assoluta distanza è l'assurda volontà di affermare, spesso arrampicandosi sugli specchi, cercando varianti nei dettagli dei concetti, che una cosa diversa non lo sia.
Ragazzi, siete gay, niente di male, ma non raccontiamoci favole.
Uomo e donna sono fatti per stare insieme, non uomo e uomo oppure donna e donna.
Questo non significa che non si possa fare, va benissimo per carità.
Ma uomo e uomo è una variante, un'eccezione.
Ora io stacco: ho lavorato tutto il giorno.
Ma continueremo sicuramente nei prossimi giorni.
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