"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Appunto, non costituisce un valore di carattere etico-culturale, ma delle norme che regolano la normale vita civile
Si, ma delimita i tuoi diritti, compreso quello di imporre i tuoi valori agli altri. Quel diritto non ce l'hai, lo dice la costituzione espressamente, quindi hai poco da blaterare su presunti diritti di protezione della tua identità. Sai come la devi preservare? Continuando a comportarti da cattolico, andando a messa, facendo la tua vita in base alla tua scala di valori. Non imponendoli agli altri, sradicando gli altri, perché non ne hai diritto. Lo dice la costituzione, non io.
Si può anche essere non cristiani, come me, ma pensare che il cristianesimo ha dato un grande e indiscutibile contributo all'identità europea; l'islam no.
Un contributo talmente grande che non è citata tra le origini della costituzione europea?
Lo sai che gli inglesi sono storicamente protestanti? Non erano sassoni? Come i tedeschi, gli olandesi, gli svedesi, i belgi, gli scandinavi? Che l'Italia storicamente, assieme alla Francia, Spagna, Portogallo sono stati i soli stati più o meno vicini al papato? E l'est europeo? Non c'erano i bizantini con le tradizioni greco-ortodosse? Io la storia la odiavo e l'ho studiata male, però vai da un inglese o da un tedesco a dirgli che le sue tradizioni affondano nel cattolicesimo e che la NOSTRA (non loro) religione ha fatto del bene all'europa. Vallo a dire ad un greco. Io forse non posso ridere, perché a differenza tua sono un'ignorante, però mi sa che qualcuno ti sghignazzerà dietro. Già, sono tutti cattolici gli europei, tutti con le stesse tradizioni, perché lo dice in tv Giovanardi e Buttiglione.
Difendere la propria cultura vuol dire per forza essere razzisti?
Se ti ostini ad avallare discriminazioni compiute da istituzioni (crocifissi nei pubblici uffici) sei razzista, perché il concetto di discriminazione religiosa è incluso nella definizione di razzismo.
Chi è più razzista tra me che dico che queste persone vanno integrate per il loro e per il nostro bene, e loro che fanno dell'intolleranza e la prevaricazione un valore di riferimento?
Ammesso che sia vero che tra i loro valori vi sia la prevaricazione, allora siete uguali perché hai un concetto di integrazione che corrisponde allo sradicamento altrui: tu li vuoi colonizzare, integrazione vuol dire altro.
Appunto, non deve insegnarmi come devo difendere la mia identità e se accettare che qualcuno mi imponga la sua cultura, serve solo a regolamentare la civile coesistenza. Nessuno nega questo aspetto.
Le tue leggi dicono che quella persona ha il pieno diritto di vivere da musulmano in Italia se non infrange le nostre leggi. Se tu vuoi vivere questo loro pieno diritto come un'attacco alla tua identità sei liberissimo di farlo, ma non puoi fare altro che borbottare tra te e te. I tuoi diritti finiscono dove iniziano quelli altrui.
[QUOTE=karin;488179]Si, ma delimita i tuoi diritti, compreso quello di imporre i tuoi valori agli altri. Quel diritto non ce l'hai, lo dice la costituzione espressamente, quindi hai poco da blaterare su presunti diritti di protezione della tua identit
[QUOTE=Mr. D.;488231]Dai. A parte un esteso lessico scientifico, la notazione cifraria, molti tipi di frutti, tra cui il castagno, l'albicocco etc., a parte l'aver preservato molti trattati e scritti di carattere filosofico (in primis Aristotele) e di aver contribuito all'architettura di molte nazioni, a parte influenze letterarie rintracciabili anche nella Commedia dantesca... A parte questi e altri sorvolabili contributi, cosa hanno fatto per noi gli Arabi?
A me pare che siano anche quelle parte del retaggio etico-cuturale di una nazione...
[B]Non ho mai detto che gli Arabi non hanno dato un contributo alla nostra cultura, qui si sta parlando di una religione che non
La costituzione rappresenta l'ordinamento di questoStato, se hai studiato la storia (ma dubito), saprai che le rivoluzioni hanno cambiato i sistemi politici e gli assetti conseguenti...se a me non piace questo sistema, che comunque lo rispetto, mi sembra ovvio che vorrei costruirne un altro con leggi diverse.
Si, ma finché le leggi esistono le devi rispettare e le leggi non ti danno ragione. Quando avrai cambiato il sistema ne riparliamo. Trovami dove la legge mi impedirebbe di parlare a difesa della mia comunità e della mia integrità culturale e storica. Le leggi anti-razziste, cui tu fai riferimento, sono dirette a discriminazioni di tipo politico e fisico (vedi aggressioni in passato ad extracomunitari o ingiurie verso persone di religione ebraica).
A me sembra di aver letto dell'esistenza di tradizioni europe, cristiane. Nella tua testa forse. Va bene, nella mia testa. L'Europa ha radici islamiche...hai ragione tu. Tanto hai sempre ragione tu...
Tira fuori la fonte di tale percentuale.
A me un crocifisso non dà fastidio, ma se a qualcuno dà fastidio ha tutto il diritto di rimuoverlo. Se a te non sta bene, prosit. Perchè vi ostinate a difendere una cultura che a casa loro, se tu non lo sai, ma credo che non lo sai, andassi per un viaggio, ti imporrebbero di mettere il velo, di passare in moschea a pregare e di rispettare i loro simboli, perchè noi non dovremmo/potremmo fare ugualmente? Ah, noi siamo buoni, democratici e tolleranti...infatti si vedono i risultati.
Un pubblico ufficio non è casa tua, è un luogo che rappresenta le istituzioni italiane. A casa tua appendi tutti i crocifissi di questo mondo, in un pubblico ufficio no. Non è tua proprietà privata, quindi non puoi disporne come meglio credi. La sai la differenza tra pubblico e privato, almeno? O sei il classico italiano che crede che la cosa pubblica gli appartenga, che passa il tempo a far castelli in aria sul come usarla a proprio comodo? Le istituzioni italiane sono laiche, mentre gli ospedali, in passato, venivano costruiti coi contributi della chiesa, per tanto è normale che vi siano simboli religiosi all'interno. Io, ripeto, non sono religioso, ma non mi darebbe fastidio la presenza di un crocefisso o di un simbolo musulmano da qualche parte, dico solo che va data la precedenza alla cultura che fa parte del mio territorio, e se in Italia si festeggia di più il natale che il ramadan ci sarà un motivo...
Il vaticano di soldi dallo stato italiano ne ha anche troppi, sotto forma di sovvenzioni e sconti. E se permetti, lo dice la costituzione, lo stato e le rappresentanze delle varie confessioni stabiliscono i relativi rapporti, non sta a te decidere cosa debbano fare.
Cerca di non stabilire tu quello che sia giusto per gli altri. La tua idea di integrazione non è quello che è giusto per me. Vivi la tua vita e lascia agli altri lo stesso diritto di camparla in santa pace, senza intromissioni esterne. Non ti sto imponendo come pensare, ti sto descrivendo il mio pensiero, che tu contesti ed attacchi illiberalmente solo perchè non ti piace. Io sono Italiano e penso sia giusto che venga prima la mia terra, il mio popolo e la mia cultura, se a te non sta bene non è un problema mio, la democrazia è rispettare le idee altrui , possibilmente senza attaccare.
X EMILOX:
Sei mai uscito dall'Italia???? da quello che scrivi sembrerebbe di no.....l'utilizzo del velo è imposto solamente in alcuni paesi islamici e nessuno ti obbliga ad entrare in una moschea. Quanto al resto ti invito a leggere la costituzione italiana.
La maggior parte di loro sono disinformati in un modo penoso ed indottrinati
da far paura ...
E' inutile cercare di ragionare con loro, tanto
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
karin
Trovami dove la legge mi impedirebbe di parlare a difesa della mia comunità e della mia integrità culturale e storica.
Non esiste la "tua comunità", lo dice l'articolo 3 della costituzione. Lo stesso articolo dice che non puoi difendere il tuo credo cercando di imporlo agli altri. Lo stesso articolo dice che lo stato italiano non può discriminare i cittadini in base al credo religioso.
Le leggi anti-razziste, cui tu fai riferimento, sono dirette a discriminazioni di tipo politico e fisico (vedi aggressioni in passato ad extracomunitari o ingiurie verso persone di religione ebraica).
Le leggi sul vilipendio di religioni e offesa del sentimento religioso si applicano a qualsiasi culto, visto che come sai la corte costituzionale ha recentemente stabilito che il sentimento religioso, da tutelare, è indivisibile. Se guardi nel 3d relativo al crocifisso, troverai anche i riferimenti al decreto legge che tratta misure urgenti in materia di discriminazione razziale etnica e religiosa, Articolo 1
Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
1. L’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è sostituito dal seguente:
“Art. 3. – 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini
dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:
a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni che, in qualsiasi modo,
istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla
violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
2. (soppresso dalla legge di conversione).
3. E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra
i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi
razziali, etnici, nazionali o religiose. Chi partecipa a tali organizzazioni,
associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è
punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza con la reclusione
da sei mesi a quattro anni.
Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni,
movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei
anni.”.
Come vedi la legge non parla di violenza, ma anche di discriminazione generica, capoverso a).
Va bene, nella mia testa. L'Europa ha radici islamiche...hai ragione tu. Tanto hai sempre ragione tu...
Mai detto questo, tesoro. Chi ha cercato di cambiare la storia a proprio piacimento non sono io.
Perchè vi ostinate a difendere una cultura che a casa loro, se tu non lo sai, ma credo che non lo sai, andassi per un viaggio, ti imporrebbero di mettere il velo, di passare in moschea a pregare e di rispettare i loro simboli, perchè noi non dovremmo/potremmo fare ugualmente? Ah, noi siamo buoni, democratici e tolleranti...infatti si vedono i risultati.
Tu non sei buono e tollerante, tu sei uguale a loro: vuoi imporre le tue tradizioni, usi e costumi agli altri. Anzi sei peggio di loro, perché almeno da loro le tradizioni, credo e usi sono di fatto legge. Qui no e nonostante questo tu pretendi di imporre ai musulmani la tua visione di vita, nonostante tu non ne abbia diritto.
Ti ripeto: tira la fonte della precedente percentuale da te citata.
Le istituzioni italiane sono laiche, mentre gli ospedali, in passato, venivano costruiti coi contributi della chiesa, per tanto è normale che vi siano simboli religiosi all'interno. Io, ripeto, non sono religioso, ma non mi darebbe fastidio la presenza di un crocefisso o di un simbolo musulmano da qualche parte, dico solo che va data la precedenza alla cultura che fa parte del mio territorio, e se in Italia si festeggia di più il natale che il ramadan ci sarà un motivo...
Che debba essere data la precedenza alle usanze locali è un tuo sogno. L'articolo 3 della costituzione dice l'esatto contrario.
Non ti sto imponendo come pensare, ti sto descrivendo il mio pensiero, che tu contesti ed attacchi illiberalmente solo perchè non ti piace. Io sono Italiano e penso sia giusto che venga prima la mia terra, il mio popolo e la mia cultura, se a te non sta bene non è un problema mio, la democrazia è rispettare le idee altrui , possibilmente senza attaccare.
Veramente tu vuoi imporre un'integrazione che consiste nello sradicamento altrui. Chi si sta limitando ad esprimere il proprio parere sono io, con quelli che tu definisci attacchi illiberali. Io non ti vengo a dire di abbandonare le tue tradizioni, tu invece lo pretendi dagli altri, io mi limito a commentare. La realtà è questa, puoi girarci attorno quanto vuoi, ma resta questa.
[QUOTE=karin;488533]Non esiste la "tua comunità", lo dice l'articolo 3 della costituzione. Lo stesso articolo dice che non puoi difendere il tuo credo cercando di imporlo agli altri. Lo stesso articolo dice che lo stato italiano non può discriminare i cittadini in base al credo religioso.
Le leggi sul vilipendio di religioni e offesa del sentimento religioso si applicano a qualsiasi culto, visto che come sai la corte costituzionale ha recentemente stabilito che il sentimento religioso, da tutelare, è indivisibile. Se guardi nel 3d relativo al crocifisso, troverai anche i riferimenti al decreto legge che tratta misure urgenti in materia di discriminazione razziale etnica e religiosa, Articolo 1
Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
1. L’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è sostituito dal seguente:
“Art. 3. – 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini
dell’attuazione della disposizione dell’articolo 4 della convenzione, è punito:
a) con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni che, in qualsiasi modo,
istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla
violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi;
2. (soppresso dalla legge di conversione).
3. E’ vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra
i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi
razziali, etnici, nazionali o religiose. Chi partecipa a tali organizzazioni,
associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è
punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza con la reclusione
da sei mesi a quattro anni.
Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni,
movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei
anni.”.
Come vedi la legge non parla di violenza, ma anche di discriminazione generica, capoverso a). Allora mandiamo in galera tutto il centro destra e l'UDC, partito democratico, che più volte ha detto che nella costituzione europea vanno messe le radici cristiane?
Mai detto questo, tesoro. Chi ha cercato di cambiare la storia a proprio piacimento non sono io. Te l'ho detto, l'Europa è stata islamica...non va bene neanche così'?
Tu non sei buono e tollerante, tu sei uguale a loro: vuoi imporre le tue tradizioni, usi e costumi agli altri. Anzi sei peggio di loro, perché almeno da loro le tradizioni, credo e usi sono di fatto legge. Qui no e nonostante questo tu pretendi di imporre ai musulmani la tua visione di vita, nonostante tu non ne abbia diritto.
Ti ripeto: tira la fonte della precedente percentuale da te citata. Loro a casa loro possono anche imporre la loro cultura, nessuno glielo vieta. In Italia vorrei che avesse precedenza la cultura della mia terra, non nego che possano farsi scuole o altri enti per valorizzare la loro cultura. Sei in grado di capirlo o devo farti un disegno?
Che debba essere data la precedenza alle usanze locali è un tuo sogno. L'articolo 3 della costituzione dice l'esatto contrario. Che palle con sta costituzione...usa un pò il tuo cervello. Lo sai che la bicamerale nacque per modificare una costituzione di sessant'anni fa?
Veramente tu vuoi imporre un'integrazione che consiste nello sradicamento altrui. Chi si sta limitando ad esprimere il proprio parere sono io, con quelli che tu definisci attacchi illiberali. Io non ti vengo a dire di abbandonare le tue tradizioni, tu invece lo pretendi dagli altri, io mi limito a commentare. La realtà è questa, puoi girarci attorno quanto vuoi, ma resta questa. Le mie tradizioni sono anche le tue e sono quelle del popolo italiano. E' proprio vero che cinquant'anni di televisione e media stanno dando al cervello.QUOTE]
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