Torna la violenza nella periferia di Parigi, in Francia. Gruppi di giovani hanno infatti bruciato alcune auto e anche una pattuglia della polizia è stata presa di mira nella Grande-Borne. Decine di persone con il viso nascosto da passamontagna e armate di sbarre di ferro hanno isolato i poliziotti, lanciando poi pietre e oggetti vari. La calma è tornata solo dopo qualche ora. Due le persone fermate per gli incidenti.
Stando alla ricostruzione della gendarmeria, i giovani, tra i 30 e i 40 in tutto, hanno prima dato fuoco ad una vettura parcheggiata nella zona poi hanno preso di mira un'auto che passava. Il guidatore ha fatto in tempo a fuggire prima che dessero fuoco anche alla sua auto; altri tre mezzi parcheggiati sono stati succesivamente bruciati.
Secondo quanto riferito da un esponente del sindacato di polizia, un ragazzo di 13 anni sarebbe stato fermato per aver bruciato un'auto e cercato di dare fuoco anche ad un autobus, insieme con altri giovani. La situazione sarebbe a quel punto degenerata e una cinquantina di individui con passamontagna e con sbarre di ferro hanno isolato alcuni poliziotti contro i quali sono stati lanciati sassi e altri oggetti.
Numerosi agenti sono giunti sul posto isolando il quartiere di Grande-Borne, lo stesso dove erano scoppiati gli scontri a Grigny esattamente un anno fa. Piu' tardi due persone tra cui un minore sono state fermate durante le violenze ed uno di loro sarebbe il responsabile dell'aggressione all'autobus.
Una delle ipotesi per spiegare le violenze potrebbe essere quella di una rappresaglia dopo un controllo compiuto in un caffé della Grande-Borne da parte della polizia. Uno dei gestori non avrebbe mostrato documenti in regola. In seguito al controllo almeno due persone erano state posti agli arresti provvisori.
tgcom
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No comment.
Stando alla ricostruzione della gendarmeria, i giovani, tra i 30 e i 40 in tutto, hanno prima dato fuoco ad una vettura parcheggiata nella zona poi hanno preso di mira un'auto che passava. Il guidatore ha fatto in tempo a fuggire prima che dessero fuoco anche alla sua auto; altri tre mezzi parcheggiati sono stati succesivamente bruciati.
Secondo quanto riferito da un esponente del sindacato di polizia, un ragazzo di 13 anni sarebbe stato fermato per aver bruciato un'auto e cercato di dare fuoco anche ad un autobus, insieme con altri giovani. La situazione sarebbe a quel punto degenerata e una cinquantina di individui con passamontagna e con sbarre di ferro hanno isolato alcuni poliziotti contro i quali sono stati lanciati sassi e altri oggetti.
Numerosi agenti sono giunti sul posto isolando il quartiere di Grande-Borne, lo stesso dove erano scoppiati gli scontri a Grigny esattamente un anno fa. Piu' tardi due persone tra cui un minore sono state fermate durante le violenze ed uno di loro sarebbe il responsabile dell'aggressione all'autobus.
Una delle ipotesi per spiegare le violenze potrebbe essere quella di una rappresaglia dopo un controllo compiuto in un caffé della Grande-Borne da parte della polizia. Uno dei gestori non avrebbe mostrato documenti in regola. In seguito al controllo almeno due persone erano state posti agli arresti provvisori.
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