Tutti a tirarsi i capelli su finanziarie e finanziarie, decreti fiscali, tasse che si alzano o si abbassano, si aggiungono e si levano...
Tutti ad alimentare la (IDIOTA) diatriba politica italiana, e ad arroccarsi sulle posizioni di questi due bei schieramenti "spaventapasseri" che non fanno altro che usare la demagogia per tenersi in piedi arrancando e sostenendosi con la partigianeria dei poveri elettori-pecore.
"DIVERRETE TUTTI POVERI E IN ROVINA" si urla con voce rabbiosa da una parte
"HANNO SFASCIATO LO STATO E ORA DOBBIAMO METTERE LA COSE A POSTO E RILANCIARE IL PAESE" dall'altro
Stanti queste premesse... volevo esporre una mia personale considerazione.
Se si guarda agli ultimi 10-15 anni la tassazione, pur con le sue variazioni, non ha mai raggiunto picchi significativi che giustifichino davvero l'oggettivo impoverimento del paese, con conseguente crollo dei consumi, a partire dal suo ceto medio.
Siamo d'accordo, pagare meno tasse fa entrare più soldi in tasca (ammesso che di taglio VERO si parli... perchè se levi i soldi alle regioni e ai comuni le tessa te le alzano loro e siamo da capo) però non vedo questa ENORME differenza fra il subire un'aliquota del 38% e del 42% : insomma... un 4%-5% non è poco, non vengo a sostenere questo... (che discorsi preferisco pagare il 4% in meno che il 4% in più!) però non fa la differenza tra povertà e ricchezza... NON DA SOLO ALMENO.
il vero problema, secondo me, è altrove...
Il prezzo dei beni di consumo e di sussitenza, nonchè dei servizzi...
"il solito discorso"... SI MA CAZZAROLA RAGAZZI PARLIAMONE!!!
Se prima per comprare la mela spendevo 1000£ e adesso spendo 1€ per la stessa mela... a stipendi invariati e con una tassazione che oscilla in una forbice massima di 4-5 punti percentuali per la magior parte degli italiani questo si traduce in un DIMEZZAMENTO DEL POTERE D'ACQUISTO del ceto medio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!
traduco... chi prima dell'euro percepica 1'500'000/2'000'000 £ in busta paga, con la nuova moneta percepisce 750'000/1'000'000£
e tutto questo perchè?
perchè per mangiare, vestirsi (non necessariamente D&G), comprare la carta igienica, andare a mangiare una pizza, prendere un panino, mandare un sms, chiamare la nonna ecc... paghi minimo il doppio (in alcuni casi più del doppio) rispetto a prima: volesse il cielo che la mia fosse solo retorica, ma credo che non sia necessario che vi inviti a farvi i conti in tasca per rendervene conto.
il problema a questo punto è: chi ci mangia?
Vai dal contadino e scopri che anche lui è nella merda fino al collo perchè i suoi guadagni, come i tuoi, sono rimasti pressocchè identici... il prezzo alla produzione è rimasto lo stesso.
MA allora... non è che FORSE è la distribuzione che ci mangia sompra?
...

...
eh già... qualcuno si è arricchito alla faccia nostra!!!!!!!!!!!
E che arricchimento idiota! Succhiando questa quantità di reddito dal mercato alla faccia del consumatore si è provocato il famigerato dimezzamento del potere d'acquisto... con conseguente dimezzamento anche del valore del "lucrato" (meglio dire "ladrato") di questi simpatici signori, visto che siamo TUTTI consumatori e attori economici nello stesso sistema-italia.
Risultato: chi può agire sulla forbice fra il suo guadagno e il costo della vita (esercenti, commercianti, ma sono convinto soprattutto distributori) ha creduto di arricchirsi furbescamente, in realtà ha "solo" mantenuto il proprio tenore di vita impoverando il resto del sistema, mettendo nei guai tanto l'italiano medio lavoratore dipendente quanto il piccolo imprenditore che ho chiude baracca o aprofitta (giustamente a questo punto) di tutte le normative messe a sua disposizione e tutti gli espedienti in grado di tagliare i costi (lavoro iterinale, cocco, licenziamenti, calo di assunzioni ecc..), ed è contemporaneamente più tentato dalla prospettiva di evadere le tasse.
insomma, si dimezza (nella ipotesi più rosea...) il potere d'acquisto del cittadino medio (90% dei contribuenti italiani), aumenta la tensione sociale, aumenta il lavoro precario con gravi conseguenze sulle prospettive future di milioni di giovani, diminuisce la fiducia e di pari passo la tendenza all’investimento, aumenta la tendenza all'evasione fiscale e quindi l'aggravio finanziario statale...
Un enorme effetto domino... e tutto questo perchè?
Non venitemi a raccontare che nel giro di 5 anni i costi dei fattori di produzione sono più che raddoppiati: la mia intelligenza si offenderebbe. Quello che sta succedendo da anni è secondo me qualcosa di antietico, e in senso ampio, anche antigiuridico!
Al di la del fatto che qualcuno mi taccerà comunque di essere comunista (
) secondo me sarebbe da fare i conti in tasca a tutta la catena produttiva e vedere chi cacchio è che ci sta mettendo il dito medio in posti innominabili da ormai troppo tempo.
Ok, una politica statale dei prezzi è qualcosa che, più che sfiorare, investe il sistema sovietico… ma come cavolo possiamo rimediare a questo pasticcio economico? Ci sono delle alternative? Mi sto inventando un problema che in realtà non esiste?
Lo diceva anche Einaudi (che comunista non era affatto): il mercato ha bisogno del "carabiniere"... qui il laissez faire ci ha rovinati signori!
Chi è che su quell 1€ che pago per prendermi la mela ora mangia sopra 50cent in più rispetto al margine di guadagno che aveva già prima?
Che senso ha che poi ci si metta litigare su tasse si o no tasse quando il vero nucleo del problema è altrove?
1000£ ---> 1€ …
non sarebbe ora di metterci tutti d’accordo e dire BASTA?
Tutti ad alimentare la (IDIOTA) diatriba politica italiana, e ad arroccarsi sulle posizioni di questi due bei schieramenti "spaventapasseri" che non fanno altro che usare la demagogia per tenersi in piedi arrancando e sostenendosi con la partigianeria dei poveri elettori-pecore.
"DIVERRETE TUTTI POVERI E IN ROVINA" si urla con voce rabbiosa da una parte
"HANNO SFASCIATO LO STATO E ORA DOBBIAMO METTERE LA COSE A POSTO E RILANCIARE IL PAESE" dall'altro
Stanti queste premesse... volevo esporre una mia personale considerazione.
Se si guarda agli ultimi 10-15 anni la tassazione, pur con le sue variazioni, non ha mai raggiunto picchi significativi che giustifichino davvero l'oggettivo impoverimento del paese, con conseguente crollo dei consumi, a partire dal suo ceto medio.
Siamo d'accordo, pagare meno tasse fa entrare più soldi in tasca (ammesso che di taglio VERO si parli... perchè se levi i soldi alle regioni e ai comuni le tessa te le alzano loro e siamo da capo) però non vedo questa ENORME differenza fra il subire un'aliquota del 38% e del 42% : insomma... un 4%-5% non è poco, non vengo a sostenere questo... (che discorsi preferisco pagare il 4% in meno che il 4% in più!) però non fa la differenza tra povertà e ricchezza... NON DA SOLO ALMENO.
il vero problema, secondo me, è altrove...
Il prezzo dei beni di consumo e di sussitenza, nonchè dei servizzi...
"il solito discorso"... SI MA CAZZAROLA RAGAZZI PARLIAMONE!!!Se prima per comprare la mela spendevo 1000£ e adesso spendo 1€ per la stessa mela... a stipendi invariati e con una tassazione che oscilla in una forbice massima di 4-5 punti percentuali per la magior parte degli italiani questo si traduce in un DIMEZZAMENTO DEL POTERE D'ACQUISTO del ceto medio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!
traduco... chi prima dell'euro percepica 1'500'000/2'000'000 £ in busta paga, con la nuova moneta percepisce 750'000/1'000'000£
e tutto questo perchè?
perchè per mangiare, vestirsi (non necessariamente D&G), comprare la carta igienica, andare a mangiare una pizza, prendere un panino, mandare un sms, chiamare la nonna ecc... paghi minimo il doppio (in alcuni casi più del doppio) rispetto a prima: volesse il cielo che la mia fosse solo retorica, ma credo che non sia necessario che vi inviti a farvi i conti in tasca per rendervene conto.
il problema a questo punto è: chi ci mangia?
Vai dal contadino e scopri che anche lui è nella merda fino al collo perchè i suoi guadagni, come i tuoi, sono rimasti pressocchè identici... il prezzo alla produzione è rimasto lo stesso.
MA allora... non è che FORSE è la distribuzione che ci mangia sompra?

...

...
eh già... qualcuno si è arricchito alla faccia nostra!!!!!!!!!!!
E che arricchimento idiota! Succhiando questa quantità di reddito dal mercato alla faccia del consumatore si è provocato il famigerato dimezzamento del potere d'acquisto... con conseguente dimezzamento anche del valore del "lucrato" (meglio dire "ladrato") di questi simpatici signori, visto che siamo TUTTI consumatori e attori economici nello stesso sistema-italia.
Risultato: chi può agire sulla forbice fra il suo guadagno e il costo della vita (esercenti, commercianti, ma sono convinto soprattutto distributori) ha creduto di arricchirsi furbescamente, in realtà ha "solo" mantenuto il proprio tenore di vita impoverando il resto del sistema, mettendo nei guai tanto l'italiano medio lavoratore dipendente quanto il piccolo imprenditore che ho chiude baracca o aprofitta (giustamente a questo punto) di tutte le normative messe a sua disposizione e tutti gli espedienti in grado di tagliare i costi (lavoro iterinale, cocco, licenziamenti, calo di assunzioni ecc..), ed è contemporaneamente più tentato dalla prospettiva di evadere le tasse.
insomma, si dimezza (nella ipotesi più rosea...) il potere d'acquisto del cittadino medio (90% dei contribuenti italiani), aumenta la tensione sociale, aumenta il lavoro precario con gravi conseguenze sulle prospettive future di milioni di giovani, diminuisce la fiducia e di pari passo la tendenza all’investimento, aumenta la tendenza all'evasione fiscale e quindi l'aggravio finanziario statale...
Un enorme effetto domino... e tutto questo perchè?
Non venitemi a raccontare che nel giro di 5 anni i costi dei fattori di produzione sono più che raddoppiati: la mia intelligenza si offenderebbe. Quello che sta succedendo da anni è secondo me qualcosa di antietico, e in senso ampio, anche antigiuridico!
Al di la del fatto che qualcuno mi taccerà comunque di essere comunista (
) secondo me sarebbe da fare i conti in tasca a tutta la catena produttiva e vedere chi cacchio è che ci sta mettendo il dito medio in posti innominabili da ormai troppo tempo.Ok, una politica statale dei prezzi è qualcosa che, più che sfiorare, investe il sistema sovietico… ma come cavolo possiamo rimediare a questo pasticcio economico? Ci sono delle alternative? Mi sto inventando un problema che in realtà non esiste?
Lo diceva anche Einaudi (che comunista non era affatto): il mercato ha bisogno del "carabiniere"... qui il laissez faire ci ha rovinati signori!
Chi è che su quell 1€ che pago per prendermi la mela ora mangia sopra 50cent in più rispetto al margine di guadagno che aveva già prima?
Che senso ha che poi ci si metta litigare su tasse si o no tasse quando il vero nucleo del problema è altrove?
1000£ ---> 1€ …
non sarebbe ora di metterci tutti d’accordo e dire BASTA?

vabbhè vedo che la gente è più attratta dalla buona vecchia giostra politica
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