Il pensiero che viene fuori da questo thread e' che la decadenza dei valori e delle tradizioni italiane e' EFFETTO dell'immigrazione e della successiva non integrazione.....
Io invece credo semplicemente che se c'e' un colpevole, beh, sono gli italiani, non gli immigrati. Che se c'e' qualcuno che deve imparare ad "integrarsi", sono gli italiani stessi. Fra loro.
I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
Il pensiero che viene fuori da questo thread e' che la decadenza dei valori e delle tradizioni italiane e' EFFETTO dell'immigrazione e della successiva non integrazione.....
Dunque io penso proprio il contrario dico che noi italiani, europei, occidentali, abbiamo una concezione della libert
Io invece credo semplicemente che se c'e' un colpevole, beh, sono gli italiani, non gli immigrati. Che se c'e' qualcuno che deve imparare ad "integrarsi", sono gli italiani stessi. Fra loro.
Quoto e straquoto!!!!
E' vero, siamo noi italiani i primi a non essere capaci di integrarci tra noi. Si parla di unit
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
a noi non serve cambiare le tradizioni che abbiamo per il contrasto di culture, a noi serve solo una buona giustizia, che elimini le mele marcie, sia italiane che straniere.
Esatto.. Essere clandestini non significa essere chissa cosa di negativo..
Vorrei dire la mia.
E' vero e condivido il post di base. Stiamo svendendo le nostre tradizioni e la nostra cultura in nome del buonismo e del rispetto nei confronti di chi arriva nel nostro paese. Stiamo svendendo? NO addirittura stiamo calandoci le braghe di fronte alla massa di personaggi che ci siamo tirati in casa che sono stati debitamente informati da Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e dalla CGIL dei loro diritti e del fatto che in Italia più gridi più ottieni. Costoro, i nostri amici immigrati mussulmani, hanno capito dopo le prime prove, vedendo che noi ci tiravamo indietro cedendo ad ogni loro richiesta e vedendosi appoggiati dai suddetti partiti ai quali non pare vero di trovare delle scuse per demolire le nostre tradizioni e sparare a zero sulla chiesa cattolica.
Solo chge questa gente non si fermerà mai nelle sue richieste e allora vi chiedo: ma è possibile che ci autocensuriamo addirittura prevenendo assurde richieste di questi figuri? E che permettiamo loro di autoimpedirci di cantare le canzoni di natale a scuola e di non fare il presepe.
Siamo al teatro dell'assurdo. Siamo all'Eurabia della Fallaci. Siamo al trionfo dell'imbecillità. Vi ricordo che nei paesi da cui provengono i figuri che noi dovremmo rispettare (ma è tutto da dimostrare che il rispetto si declini nell'azzeramento delle nostre tradizioni) se ne guardano bene anche solo dal permetterci di pregare in chiesa (che là non esistono) e neppure a casa (chi lo fa in Arabia saudita è punito con la pena del carcere) , nonchè di bere in pubblico o mangiare carne di maiale. Meditate gente meditate!
Si ma lei diceva dei clandestini e non che intendono sradicare la nostra cultura e imporre la propria,ricordate il deficiente che voleva togliere il crocifisso e il presepe perchè i suoi figli sono musulmani,le vedete le donne islamiche che vanno in giro con il velo a casa nostra e se noi andiamo a casa loro NOI dobbiamo mettere il velo come è giusto che sia perchè siamo a casa loro.
Io ho il massimo rispetto di tutte le culture e religioni ed esigo il rispetto da parte loro e la maggior parte di loro lo fanno anche se i pochi imbecilli che calpestano le nostre tradizioni fanno più rumore.
LA colpa è pure di noi italiani,anzi di una parte,perchè se lavorassero un pò di più forse ci sarebbero meno stranieri,basta vedere dove lavoro io...
Chi di voi va a togliere la merda dal culo degli anziani,chi di voi va a fare le pulizie svegliandosi alle 6 del mattino,chi di voi lavora nelle strade a fare l'asfalto o al freddo o fare mille km al giorno per una mazza di stipendio al mese.
Se non ci sono gli stranieri sti lavori gli italiani non li fanno ,quindi non lamentiamoci che ci rubano il lavoro perchè non è vero ma non è il caso che ci tolgano la nostra cultura.
l' Italia è uno stato laico,chi vuole adorare Gesu Cristo che vada in chiesa,o lo faccia in un luogo privato,non si tratta che loro si impongono a noi,o distruggono la nostra cultura,noi siamo uno stato laico,facciamo come gli arabi che chi non è Mussulmano,(quindi cristiano)lo arrestiamo?????eddai su,volete il crocifisso dappertutto,cambiate la costituzione,ma non sarebbe + uno stato libero
x Gazebo:quindi la soluzione è diventare + stronzi e dispotici di loro?????meditate gente meditate
Ecco axel ha riprodotto esattamente l'atteggiamento che io volevo stigmatizzare nel post precedente:
1) l'Italia è uno stato laico
2)non ci dobbiamo comportare come loro
3) difendere le tradizioni italiane significa volere la teocrazia
Allora rispondo ad Axel e a chi usa questi argomenti per farci "calare le braghe":
1) se l'Italia è uno stato laico non vedo perchè dovrebbe agevolare le moschee e in generale gli insediamenti dei centri culturali islamici; perchè dovrebbe tollerare l'uso del velo e della circoncisione femminile; la sottomissione della donna nel nome della diversità religiosa; perchè infine dovrebbe abdicare alla richiesta di rispetto delle leggi italiane nel nome della religione islamica
2) per quale motivo noi non dovremmo nel nostro paese comportarci come loro nel nostro chiedendo RISPETTO come loro lo chiedono a noi quando andiamo là? Le uniche due risposte sono: a) perchè noi siamo superiori a loro; tale risposta è evidentemente inaccettabile anche per la logica dei comunisti in quanto per loro gli uomini "sono tutti uguali"; b) perchè siamo "più buoni di loro"; anche in questa risposta c'è il germe di una superiorità, quindi inaccettabile
3) le tradizioni italiane non sono teocrazia nè la preludono; sono soltanto un segno, che chi vuole può condividere, della nostra storia e della nostra cultura; chi di noi si sente offeso se vede un presepe o sente dei bambini che cantano in coro delle canzoni natalizie? E poi che c'è di offensivo nel suono delle campane il giorno di natale? Non credo che nemmeno il più ateo degli italiani possa ragionevolmente sostenere che i canti di natale o i presepi violano la sua libertà, come anche qualunque mussulmano ragionevole. La verità è che il mondo mussulmano in italia è rappresentato dall'UCOI, associazione di estremisti, e che i comunisti di Diliberto e Giordano danno fiato a queste trombe perchè sperano coi loro alleati mussulmani di cancellare quello che considerano il vero male del mondo e specialmente dell'Italia, cioè la Chiesa Cattolica.
Io poi sono d'accordo che ci sia una tradizione che non ha senso infangare, in quanto fa parte della nostra cultura. E neppure io trovo giusto questo "attacco" alla cristianità come un nemico da combattere. Il problema, però, è che la colpa non è certo degli stranieri e di quello che fanno. E' nostra che glielo permettiamo o peggio, che fomentiamo e appoggiamo queste richieste che magari per loro sono legittime, come quella di annullare i simboli della cristianità, che per noi sono un fattore culturale... perché è perfettamente naturale che chi arriva su un territorio nuovo cerchi di modificarlo a proprio piacimento. Ha invece molto meno senso che a farlo si sia noi stessi "italiani"...
Cara Dark.
Domenica sei stata a Milano in Piazza del Duomo (ho visto le foto).
Come fai a parlare ancora di "cristianità"?
Hai visto a cosa è ridotta la piazza antistante uno dei maggiori simboli della cristianità occidentale?
Noi italiani sulle tradizioni e sulla spiritualità insita nella religione e in un modo di vivere rispettoso della fede, abbiamo sputato sopra da decenni, non è colpa dei mussulmani, basta guardarsi intorno.
Io non sono credente, ho una mia spiritualità e una morale molto poco basata su principi religiosi ma da un mese a questa parte ogni mattina quando passo da P.zza del Duomo per andare a lavorare sento una grande rabbia a vedere a cosa sono ridotti i nostri simboli di spiritualità.
Soprattutto mi fa rabbia pensare ai politici che si riempiono la bocca con dei bei paroloni: "Le tradizioni", "La nostra cultura", "Le nostre tradizioni", ecc. ecc., bla, bla...chiacchere per raccattare qualche voto tra un panettone e un piatto di tortelli in brodo...
La stragrande maggioranza delle persone si fa beffe dei simboli figurati di quello che sente dentro, mi viene da pensare.
Mi sale la rabbia perchè se fosse vero che vogliamo difendere i valori occidentali, la cristianità, il pensiero razionale e tutto quanto ci ha sempre distinto dalle altre culture, ci comporteremmo molto diversamente non solo a parole, saremmo più sobri quanto meno.
Essere sobri significa avere rispetto: io sono anni che non metto piede in una chiesa ma l'idea di aprire una bancarella sul sagrato di una chiesa non mi attraversa nemmeno l'anticamera del cervello, invece, il genio della Olivetti che ha deturpato Piazza del Duomo con quell'orrendo monumento che pubblicizza la loro nuova stampante del cazzo, magari va anche a messa tutte le domeniche e non dice le parolacce.
Tra un po' anche i mussulmani saranno come noi, gli ci vorrà un po' più tempo perchè gli girano meno soldi ma è solo questione di tempo e poi vedremo Totti, Gattuso e Megan col telefonino alla Mecca dire "Ramadam is now!".
Cioè, davvero, di cosa stiamo parlando?
I mussulmani non hanno nessuna intenzione di integrarsi ma conducono DELLE VITE PARALLELE PERCHE' INTOLLERANTI VERSO LE ALTRE RELIGIONI E CULTURE vogliono affermare l'islam con l'arma della figliazione questo si ottiene solo se i loro figli non sono contaminati dalla nostra societ
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