cosa ne pensate di questa corrente di pensiero, detta anche anarco-primitivista, di cui alcuni dei massimi esponenti sono zerzan e kaczynski?
x primitivismo, secondo la definizione di wikipedia, si "definisce l'insieme di quelle correnti culturali che cercano la vera dimensione dell'essere umano e della società nell'abbandono della modernità e nel ritorno ad uno stile di vita primitivo"... dallo studio antropologico di varie popolazioni "primitive", sembra che queste siano (o sono state) egalitarie, prive di ruoli sociali rigidi e che i loro membri godano di tantissimo tempo libero... infatti risulta che il tempo sprecato a lavorare ammonti ad appena 2 ore al giorno... il resto lo passano a divertirsi (scopano come conigli, assumono sostanze psicoattive, fanno musica con i tamburi, danzano intorno al fuoco, realizzano incisioni rupestri, intagliano strani idoli nel legno, raccontano storielle ecc.) oppure oziando... xsonalmente, visitando alcune comuni hippie, in cui appunto non esiste gerarchia, nè proprietà privata, nè denaro, nè ruoli rigidi ecc. ma una grande libertà e moltissimo tempo libero (tutte le sere è una festa), sono giunto alla conclusione che l'idea del "buon selvaggio" di rousseau non è soltanto una storiella romantica, ma può essere un'idea realizzabile (e gli esempi storici non mancano)
anche hakim bey spende alcune buone parole verso quello che lui chiama paleoliticismo psichico:
"Quel che ci piace del paleolitico (...): l'elegante pigrizia di società cacciatrici/raccoglitrici, la giornata lavorativa di 2 ore, l'ossessione per l'arte, la danza, la poesia e l'amoreggiare, la "democratizzazione dello sciamanesimo", la coltivazione della percezione - in breve, la cultura.
Quello che non ci piace della civilizzazione può essere desunto dalla seguente progressione: "Rivoluzione agricola"; l'emergenza di caste; la Città e il suo culto ieratico ("Babilonia"); la schiavitù; il dogma; l'imperialismo ("Roma"). La soppressione della sessualità nel "lavoro" sotto l'egidia dell'"autorità". "L'impero non è mai terminato"".
x primitivismo, secondo la definizione di wikipedia, si "definisce l'insieme di quelle correnti culturali che cercano la vera dimensione dell'essere umano e della società nell'abbandono della modernità e nel ritorno ad uno stile di vita primitivo"... dallo studio antropologico di varie popolazioni "primitive", sembra che queste siano (o sono state) egalitarie, prive di ruoli sociali rigidi e che i loro membri godano di tantissimo tempo libero... infatti risulta che il tempo sprecato a lavorare ammonti ad appena 2 ore al giorno... il resto lo passano a divertirsi (scopano come conigli, assumono sostanze psicoattive, fanno musica con i tamburi, danzano intorno al fuoco, realizzano incisioni rupestri, intagliano strani idoli nel legno, raccontano storielle ecc.) oppure oziando... xsonalmente, visitando alcune comuni hippie, in cui appunto non esiste gerarchia, nè proprietà privata, nè denaro, nè ruoli rigidi ecc. ma una grande libertà e moltissimo tempo libero (tutte le sere è una festa), sono giunto alla conclusione che l'idea del "buon selvaggio" di rousseau non è soltanto una storiella romantica, ma può essere un'idea realizzabile (e gli esempi storici non mancano)
anche hakim bey spende alcune buone parole verso quello che lui chiama paleoliticismo psichico:
"Quel che ci piace del paleolitico (...): l'elegante pigrizia di società cacciatrici/raccoglitrici, la giornata lavorativa di 2 ore, l'ossessione per l'arte, la danza, la poesia e l'amoreggiare, la "democratizzazione dello sciamanesimo", la coltivazione della percezione - in breve, la cultura.
Quello che non ci piace della civilizzazione può essere desunto dalla seguente progressione: "Rivoluzione agricola"; l'emergenza di caste; la Città e il suo culto ieratico ("Babilonia"); la schiavitù; il dogma; l'imperialismo ("Roma"). La soppressione della sessualità nel "lavoro" sotto l'egidia dell'"autorità". "L'impero non è mai terminato"".

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