Quest'estate, non so bene perchè, alcune delle persone con le quali pranzo nella pausa hanno deciso di andare negli USA.
Riassumo brevemente una conversazione (ahimè
abbastanza simile al vero avvenuta un giorno imprecisato successivo al loro ritorno.
I sono io
USA è l'interlocutore reduce dagli USA.
USA: New York è una figata. Cioè vivono in un'altra dimensione. Non si ferma mai...in piena notte io dall'ottavo piano dell'albergo sentivo i clacson delle macchine come in pieno giorno...
I: Cioè praticamente non c'è un attimo di tregua...
USA: Ma no, cioè lì lavorano anche tutta la notte, pensa che stavano costruendo un palazzo alle 3 della mattina...
I: Bisognerebbe chiedere ai muratori se era così bello lavorare con la betoniera alle 3 del mattino...
USA: Uffa! Mat sei il solito...ragioni proprio da italiano...cioè finito l'orario sindacale si ferma tutto...
I: Vorrei anche vedere...
USA: Vabbè con te non si può nemmeno parlare di certe cose, comunque, arrivati all'aeroporto ci hanno perquisiti, ci hanno preso le impronte digitali e ci hanno fotografati...vabbè con quello che è successo l'11 settembre, sai com'è...comunque ne vale la pena...io voglio tornarci...
I: Non è che vi hanno messo anche il pigiama a righe e la palla al piede?
Come cazzo si fa a desiderare di tornare in un paese che come cerimonia di benvenuto ti propone la schedatura come se tu fossi un criminale?
USA: Se vuoi fare delle polemiche a tutti costi lasciamo perdere...sono seccature che comunque siamo costretti a subire non certo per colpa loro...
I: Mi risulta che ci siano paesi che hanno subito attentati ben più sanguinosi che, comunque, non trattano chi va a visitarli come dei delinquenti...
USA: Vabbè comunque, ad esempio, mi ha colpito la quantità di gente che mangia per strada mentre cammina, per non perdere tempo...non puoi capire...sono davvero altri ritmi...
I: Si si, certo, neghiamoci anche il diritto di appoggiare il culo su una seggiola mentre mangiamo...bella roba...
USA: Senti Mat, è inutile con te non si cava un ragno dal buco...sei pieno di pregiudizi...non si può parlare, non ti sforzi di capire che ci possono essere modi diversi di vivere rispetto al tuo...
I: Si si, fatemi finire questa pizza con la scamorza in pace...e salutatemi NY quando ci tornerete...dato e non concesso che non vi arrestino in aeroporto...
USA: Tiè!
Riassumo brevemente una conversazione (ahimè
abbastanza simile al vero avvenuta un giorno imprecisato successivo al loro ritorno.I sono io
USA è l'interlocutore reduce dagli USA.
USA: New York è una figata. Cioè vivono in un'altra dimensione. Non si ferma mai...in piena notte io dall'ottavo piano dell'albergo sentivo i clacson delle macchine come in pieno giorno...
I: Cioè praticamente non c'è un attimo di tregua...
USA: Ma no, cioè lì lavorano anche tutta la notte, pensa che stavano costruendo un palazzo alle 3 della mattina...
I: Bisognerebbe chiedere ai muratori se era così bello lavorare con la betoniera alle 3 del mattino...
USA: Uffa! Mat sei il solito...ragioni proprio da italiano...cioè finito l'orario sindacale si ferma tutto...
I: Vorrei anche vedere...
USA: Vabbè con te non si può nemmeno parlare di certe cose, comunque, arrivati all'aeroporto ci hanno perquisiti, ci hanno preso le impronte digitali e ci hanno fotografati...vabbè con quello che è successo l'11 settembre, sai com'è...comunque ne vale la pena...io voglio tornarci...
I: Non è che vi hanno messo anche il pigiama a righe e la palla al piede?
Come cazzo si fa a desiderare di tornare in un paese che come cerimonia di benvenuto ti propone la schedatura come se tu fossi un criminale?
USA: Se vuoi fare delle polemiche a tutti costi lasciamo perdere...sono seccature che comunque siamo costretti a subire non certo per colpa loro...
I: Mi risulta che ci siano paesi che hanno subito attentati ben più sanguinosi che, comunque, non trattano chi va a visitarli come dei delinquenti...
USA: Vabbè comunque, ad esempio, mi ha colpito la quantità di gente che mangia per strada mentre cammina, per non perdere tempo...non puoi capire...sono davvero altri ritmi...
I: Si si, certo, neghiamoci anche il diritto di appoggiare il culo su una seggiola mentre mangiamo...bella roba...
USA: Senti Mat, è inutile con te non si cava un ragno dal buco...sei pieno di pregiudizi...non si può parlare, non ti sforzi di capire che ci possono essere modi diversi di vivere rispetto al tuo...
I: Si si, fatemi finire questa pizza con la scamorza in pace...e salutatemi NY quando ci tornerete...dato e non concesso che non vi arrestino in aeroporto...
USA: Tiè!


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