Turchia: Gul presidente

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  • Xilinx23
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    • 01/06/05
    • 41139

    #1

    Turchia: Gul presidente

    L'islamico Abdullah Gul e' da oggi l'11/mo presidente della Repubblica laica turca. E sua moglie Ayrunissa, col capo coperto dal velo islamico turco rischia di diventare il simbolo della nuova Turchia, dominata dal 2002 dal partito islamico-conservatore Akp di Gul e del premier Tayyip Erdogan.

    Tuttavia, il fatto che i militari turchi oggi non abbiano voluto presenziare alla cerimonia del giuramento di Gul, nonostante egli sia ora il comandante supremo della Forze armate, rappresenta un chiaro segnale dell' atteggiamento della Turchia laica, apparentemente rassegnata, di fronte a questa nuova vittoria politica e simbolica dell' 'islam moderato' turco: essi aspettano Gul, Erdogan ed il loro partito conservatore alla prova dei fatti.

    E cosi' fanno anche gli ambienti finanziari e politici turchi ed internazionali: solo i fatti futuri diranno se esso puo' essere stabilmente moderato e democratico e se il modello di islam moderato che viene sperimentato oggi in Turchia, sia proponibile anche per altri paesi musulmani dove gia' si vanno formando partiti simili all'Akp.

    Gul, inoltre, e' stato eletto con i soli 339 voti del suo partito conservatore di matrice islamica, Akp, al governo ad Ankara dal 2002, che con l'elezione del suo esponente ha capitalizzato la schiacciante vittoria elettorale (46,5%) ottenuta alle elezioni anticipate del 22 luglio scorso. La sua presidenza rischia percio' di essere 'azzoppata' da una rappresentativita' popolare effettiva meno che maggioritaria.

    Inoltre, sulla presidenza Gul continueranno a pesare i dubbi della Turchia laica sulle reali intenzioni dell'islam moderato, sospettato dai laici di perseguire una strategia gradualista e solo apparentemente liberal-democratica, ma in realta' mirante a reislamizzare la Turchia.

    Tali dubbi emersero con forza durante la 'crisi di primavera', quando proprio la candidatura di Gul a presidente provoco' aspre reazioni concretizzatesi in gigantesche manifestazioni nelle grandi citta' con milioni di persone che gridavano ''ne' turban ne' sharia a Cankaya'' (il palazzo presidenziale), mentre i militari, in un duro comunicato su Internet del 27 aprile, tuonavano affermando che il presidente turco dovrebbe essere ''un laico nei fatti e non solo a parole''.

    Tali dubbi sembrano oggi sopiti e l'elezione di Gul si e' svolta in un clima di serenita' e di rispetto assoluto delle regole democratiche. In effetti questa tranquillita' apparente non dice tutta la realta' proprio perche' gli ambienti laici ed ataturkisti turchi hanno deciso di sorvegliare ancora piu' da vicino che nel passato gli islamico-conservatori di Gul ed Erdogan che oggi controllano, con il parlamento, il governo e la presidenza, le massime leve del potere statale.

    Aspettare e sorvegliare: e' questo l'atteggiamento scelto dai militari che continuano quasi quotidianamente a ribadire il loro ruolo costituzionale di ''guardiani della laicita' e della democrazia''.

    A questi ambienti non bastano di certo i pur solenni quanto scontati impegni ribaditi anche oggi da Gul: ''Difendero' tutti i principi della costituzione, inclusa la laicita' e rappresentero' imparzialmente tutti i cittadini'', ha affermato il neoeletto presidente prima di recarsi in doveroso omaggio Mausoleo di Kemal Ataturk fondatore, della Repubblica laica e democratica di Turchia.

    Ne' tanto meno sono una garanzia per i laici turchi i rinnovati impegni europeisti di Gul, date le costanti pressioni europee per una riduzione della funzione costituzionale dei militari turchi di guardiani della laicita'.

    ''Il potere delle forze armate turche e' una garanzia per l'eternita' della Turchia'', ha non a caso dichiarato Gul nel corso della cerimonia del giuramento, dalla quale, pero', erano significativamente assenti proprio i capi militari turchi.


    ANSA.it

    Intanto un paio di precisazioni:
    - il velo islamico turco non è altro che un foulard che si porta in testa, come molte anziane fanno anche qui in Italia. Per il resto sono vestite come tutte le donne europee.
    - E un po' partigiano affermare come Gul abbia intenzione di re-islamizzare la Turchia, quando lui stesso in passato si battè, ad esempio, affinchè le donne deputate entrassero in parlamento senza capo coperto, si battè quando a sua moglie fu impedito di iscriversi all'università perchè portava il fazzoletto in capo, e senza tirare in ballo diritti religiosi, ma libertà individuali di espressione del proprio credo secondo le proprie abitudini.
    - E' ritenuto seguace di una interpretazione "storicizzata e privatistica" dell'Islam, che egli fa risalire al poeta filosofo Necip Fazil Kisakurek che, è vero fosse contro le idee kemaliste di Ataturk, ma non esprimeva un islam fondamentalista e oscurantista.

    Detto questo, anche parlando con alcune persone di Istanbul, ho avuto la percezione di come non siano, al momento, eccessivamente preoccupati per questa elezione. Certamente attenti a come si muoverà Gul, ma non allarmati.

    In fibrillazione ho visto gli apparati militari, che mi hanno spiegato da sempre molto attivi nella politica, spesso con proclami e interventi di mediazione.
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    [RIGHT][I]L'ironia
  • bellarossa
    randagia
    • 08/08/07
    • 722

    #2
    Xil, non sapevo bene se risponderti "di là" o qui, alla fine ho optato per qui, che ci là ci sono già abbastanza OT (intendo nel 3d sull'iran)

    La turchia è un caso a parte nel medio oriente, perchè come sai ha un pezzetto in europa.
    E in europa vuole arrivare, tutta.

    Per questo si sta muovendo in un certo modo.
    Nasconde un po' di scheletri nell'armadio (ocalan come sta? e i lupi grigi continuano a dare la caccia ai curdi a suon di decapitazioni? e gli armeni stanno tutti bene? e via cos&#236

    In realtà la turchia ha capito una cosa importante: uno stato laico è fondamentale.

    Ora vedremo come vanno le cose, ma vedrai che con l'aria che tira lì nelle vicinanze (iraq e siria in primis) staranno bene attenti a come si muovono.

    Una "curiosità" qui ce la metto, pero': conosco una persona che è stata un mesetto nello stesso carcere di fuga di mezzanotte, un paio di anni prima del film (nel 1971): pare che alcuni personaggi fossero proprio tali e quali...
    [SIZE="1"]Ci stavo bene nel bar di Hassan.
    Tra i frequentatori abituali non esistevano barriere d

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    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #3
      La questione degli Armeni l'ho ampiamente dibattuta, da quanto mi
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

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      • bellarossa
        randagia
        • 08/08/07
        • 722

        #4
        io con la turchia ho avuto i miei problemini (niente di grave, perlamordiddio, bazzecole risolvibili, tanto che poi non ci sono mai stata, in turchia) e quindi non mi stanno granchè simpatici, ma son passati anni, i tempi cambiano e va sempre bene che ci si metta in discussione.

        So pero' che da oggi terro' d'occhio la situazione da quelle parti, perchè quel che succederà lì sarà importante nel prossimo lustro.
        [SIZE="1"]Ci stavo bene nel bar di Hassan.
        Tra i frequentatori abituali non esistevano barriere d

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        • Gloucester
          Opinionista
          • 29/03/06
          • 5314

          #5
          Abdullah G

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #6
            Qfwfq, ti leggo e resto affascinato.
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • Gloucester
              Opinionista
              • 29/03/06
              • 5314

              #7
              Hm ?

              Peccato davvero che il thread al momento non abbia riscosso eccessivo successo, lo meriterebbe; per l'interesse e la grande importanza dell'argomento in s

              Comment

              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #8
                Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
                Hm ?
                Era un complimento.
                Mi piace come scrivi.

                Peccato davvero che il thread al momento non abbia riscosso eccessivo successo, lo meriterebbe; per l'interesse e la grande importanza dell'argomento in sé, e perchè ritengo tu l'abbia ottimamente impostato.
                Si, anche per le varie sfaccettature che hai evidenziato.

                Proprio oggi Erdogan ha praticamente confermato la squadra di governo, lista che è stata subito ratificata da Gul.
                Stasera annunciata la prima riunione di governo, e per venerdì presenterà il suo programma in Parlamento, per poi chiedere la fiducia il 5 settembre.

                Nel giro di pochi giorni si avrà quindi una maggiore percezione di quelle che sono le intenzioni del governo e del Presidente, e conseguentemente di come si muoveranno le forze armate.
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • Microemozioni
                  Aldo
                  • 26/04/06
                  • 1928

                  #9
                  La questione è certamente interessante solo che non si può far altro che aspettare e vedere nei prossimi anni cosa accadrà.

                  Rimane certamente una gran opportunità per mostrare al mondo che anche l'islam può essere conciliato con la democrazia creando una Turchia laica,moderna e democratica.

                  Allo stesso tempo però chi ci assicura che effettivamente Gul ed Erdogan non vogliano entrare in Europa solamente per levarsi di torno i militari e una volta fatto uscire dall'Ue e creare una Turchia islamizzata.

                  Personalmente credo sia cmq un rischio da correre viste che grazie all'Unione Europea sono molti i passi avanti e le riforme approvate in Turchia negli utlimi anni(si pensi solo alla più famosa cioè all'abolizione della pena di morte).

                  Va poi ricordato che il partito di maggioranza Akp ha eletto un laico(cioè il giurista Koksal Toptan) come Presidente del Parlamento cioè la seconda massima carica del paese ed è infatti stato votato anche dal partito Repubblicano Chp.
                  Inoltre Gul alla presidenza sarà cmq sorvegliato e circondato da tutti uomini fedeli ai militari e quindi la sua vita da presidente sarà tenuta sotto la lente d'ingrandimento.
                  Poi Gul e Erdogan almeno a parole hanno sempre precisato il loro intento di difendere la laicità dello stato.

                  Sarà cmq interessante seguire gli sviluppi futuri.
                  Last edited by Microemozioni; 29-08-2007, 22:56.
                  "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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                  • Xilinx23
                    The Count
                    • 01/06/05
                    • 41139

                    #10
                    Riuppo la discussione perch
                    Membro del Consiglio degli Admin


                    [RIGHT][I]L'ironia

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                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #11
                      Mi fa piacere vedere che questo thread sia stato riuppato, sentivo giusto la mancanza di un topic dedicato agli ultimi avvenimenti in Turchia. In prima battuta mi permetto di sottoscrivere le conclusioni che avevo delineato l'anno scorso; alla fine l'Akp ed i militari sono giunti alla prima di una possibile serie di rese dei conti che potranno vedere solamente l'annientamento del partito di Erdogan e Gül oppure il grande ridimensionamento del peso politico dei militari; e sicuramente questi sono gli ultimi anni a disposizione dell'esercito per agire, perché l'ingresso della Turchia in Europa, come già dissi tempo fa, renderebbe inaccettabile agli occhi di Bruxelles qualsiasi ipotesi di golpe in un proprio stato membro. Il fatto che Frattini, per quanto (poco) possa valere, abbia ritenuto opportuno, in questa circostanza, ribadire l'appoggio italiano all'ingresso della Turchia nell'UE, mi sembra sintomatico di un tentativo di indicare educatamente allo stato turco la migliore linea di condotta politica: che esclude ovviamente il ricorso ad un coup d’état militare. In questa contesto l'attentato può avere diverse letture: scartando il Pkk (gli attentati sono finalizzati soprattutto ad imporsi all'attenzione dell'opinione pubblica del paese colpito per intimidirla, o per ricattarne il governo; ciò ovviamente implica la necessità di una chiara rivendicazione, laddove la proclamata estraneità del partito combattente curdo pone invece seri dubbi sulla veridicità delle prime attribuzioni), rimarrebbe l'ipotesi di una dimostrazione di forza da parte degli estremisti islamici di fronte al tentativo da parte dei militari di liquidare l'Akp servendosi come arma della Corte di Cassazione. Se tale fosse la verità, si tratterebbe di un'azione scomposta e controproducente: rafforzerebbe infatti l'idea di un collegamento fra il partito islamico moderato di Erdogan e le frange più estremiste, ovvero il teorema che le forze armate e gli ambienti politici di più stretta osservanza kemaliana hanno sempre tentato di dimostrare al fine di accusare l'Akp di farsi testa d'ariete della paventata islamizzazione della Turchia laica. Difatto sono proprio i militari ad avvantaggiarsi degli attentati, e questo stimola qualche interessante speculazione circa l'identità dei mandanti: infatti, sino a quando tali attentati rimarranno senza una credibile rivendicazione, non si potrà nel contempo fugare il persistente sospetto che gli estremisti islamici abbiano voluto reagire al tentativo di smantellamento dell' Akp, percepito come un attacco ai propri interessi politici. Adombrando pertanto il teorema politico di cui sopra, tutto giocato sulla pretesa collusione fra Akp ed estremismo islamico, e facendo di conseguenza il gioco dei militari a tal punto che verrebbe spontaneo sospettare che siano le stesse forze armate ad orchestrare il tutto. Inoltre, qualora gli attentati dovessero moltiplicarsi in una sorta di strategia della tensione, programmaticamente accompagnata dalla loro attribuzione a presunti terroristi islamici, si verrebbe a creare una situazione sufficientemente destabilizzata da offrire finalmente all'esercito il casus belli necessario per intervenire normalizzando la situazione. E se tutto ciò dovesse accadere in concomitanza con la messa fuori legge dell'Akp da parte della Corte di Cassazione il vuoto di potere verrebbe a colmarsi da sé, con la formazione di una giunta militare.
                      Last edited by Gloucester; 29-07-2008, 08:25.

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                      • Xilinx23
                        The Count
                        • 01/06/05
                        • 41139

                        #12
                        Intanto, per il secondo giorno consecutivo la Corte Costituzionale non ha preso nessuna decisione in merito, annunciando che torner
                        Membro del Consiglio degli Admin


                        [RIGHT][I]L'ironia

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #13
                          Alla fine, sei voti favorevoli e quattro contrari. La maggioranza che serviva era di sette voti.
                          Estratto dalla notizia:

                          [I]La sentenza, gi
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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