io credo che l'8 settembre possa essere riguardato sotto due diverse prospettive. se si considera la necessità per il popolo italiano di avviare delle trattative di pace con gli alleati, al fine di non essere ulteriormente decimato da ulteriori attacchi, non solo aerei ma, dato lo sbarco in sicilia, anche terrestri, l'8 settembre è senza dubbio un giorno felice, che deve essere ricordato come giorno di inizio della definitiva liberazione dell'italia dal giogo nazifascista.
se però si considerano le vittime della repressione e della lotta di resistenza dell'invasore, in altre parole il prezzo che l'armistizio comunque costò al popolo italiano, non si può non concludere che, nonostante la prospettiva positiva che esso aprì al popolo italiano, e nonostante gli iniziali entusiasmi che suscitò, il giorno dell'armistizio sia un giorno di dolore.
se però si considerano le vittime della repressione e della lotta di resistenza dell'invasore, in altre parole il prezzo che l'armistizio comunque costò al popolo italiano, non si può non concludere che, nonostante la prospettiva positiva che esso aprì al popolo italiano, e nonostante gli iniziali entusiasmi che suscitò, il giorno dell'armistizio sia un giorno di dolore.


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