Fino a mercoled
Referendum dei lavoratori
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Nelle sedi CGIL mi pare. Se volete un consiglio, leggetevi bene questo protocollo welfare, perché non è tutto rose e fiori come lo sponsorizzano i sindacati.QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.
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I contenuti dell'accordo:
Completamento della riforma previdenziale
• il miglioramento delle pensioni basse, dal 2008 e con un’erogazione di anticipo nel 2007
• il miglioramento dell’indicizzazione per tutte le fasce di pensioni fino a 5 volte il minimo
• la definizione di un nuovo sistema di età pensionabile; si abroga il brusco innalzamento
dell’età di pensione a 60 anni dal 1° gennaio 2008, (scalone) e lo sostituisce con un percorso
graduale;
• la disciplina dei lavori usuranti; sono state individuate le risorse (fondo decennale non
inferiore a 2 miliardi di euro) che consentiranno di andare in pensione con 3 anni di anticipo ai
lavoratori usuranti che saranno definiti sulla base di quelli individuati nel decreto Salvi del
99, i lavoratori impegnati nei lavori con turni notturni, i lavoratori addetti a linee a catena e ai
mezzi pubblici pesanti
• l'’uscita prima dei nuovi requisiti per i lavoratori in mobilità (circa 5000 in aggiunta ai 16000
già previsti)
• il rafforzamento dell’impianto del sistema contributivo introdotto dalla riforma del 1995,
applicando dal 2010 (e poi triennalmente) i nuovi coefficienti di trasformazione definiti nel
2005, e costituendo una commissione per verificare e proporre modifiche che tengano conto
delle nuove condizioni economiche e del mercato del lavoro, al fine di tutelare le pensioni più
basse e le carriere discontinue dei giovani;
• la futura definizione (tramite una commissione) di un intervento sulle finestre di uscita per
pensione per le pensioni di vecchiaia e sulle finestre di uscita, portandole a 4, per i lavoratori
che hanno 40 anni di contributi;
• il miglioramento delle pensioni dei giovani mediante gli interventi sulla totalizzazione, sul
riscatto della laurea e dei contributi figurativi nel caso di disoccupazione e lavori discontinui;
• la revisione dei trattamenti pensionistici degli immigrati per rendere effettivo il diritto alla
pensione;
• l’ intervento sui fondi in squilibrio: applicazione di un contributo di solidarietà su quei fondi
che provocano squilibri finanziari rilevanti ;
• la definizione di alcuni interventi solidaristici (blocco perequazione pensioni alte e aumento
aliquote contributive per gestione speciale già iscritti a forme previdenziali)
• il miglioramento della prestazione pensionistica per i giovani parasubordinati aumentando di un
punto l’anno fino a tre punti, la contribuzione(in quota parte maggiore sui committenti) che da
diritto alla pensione;
• il riordino e la razionalizzazione degli Enti previdenziali mediante la presentazione di un piano
industriale da parte del Governo entro il 31 dicembre 2007;
• La detassazione parziale per i lavoratori dei premi di risultato da attuarsi , nella prossima
legge finanziaria con 150 milioni di euro per il 2008
Ammortizzatori sociali
• il progetto di riforma si svilupperà nel tempo con l’obiettivo dell’unificazione dei trattamenti
di disoccupazione e mobilità e l’universalizzazione degli strumenti per l’integrazione al reddito
(con la progressiva estensione e unificazione della cassa integrazione ordinaria e
straordinaria).
• l’intervento immediato prevede il miglioramento dell’indennità di disoccupazione in termini di
durata (da 6 a 8 mesi, mentre sarà di 12 mesi per gli ultracinquantenni) e in termini di importo
(60% dell’ultima retribuzione per 6 mesi, 50% dal 7° all’8° mese, 40% nei mesi successivi).
Inoltre l’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti, (in altre parole il sostegno al reddito
per coloro che hanno contratti di lavoro a termine di breve durata), passerà dal 30 al 35% per
i primi 120 giorni e al 40% per i successivi, per una durata massima di 180 giorni. In ogni caso
è garantita la copertura previdenziale figurativa per l’intero periodo di godimento delle
indennità, con riferimento alla retribuzione percepita.
Mercato del lavoro:
Il punto essenziale è costituito dalle modifiche normative da introdurre per migliorare la qualità
dell’occupazione in un mercato del lavoro moderno e flessibile e di contrasto la precarietà,
rivedendo complessivamente le norme che regolano i rapporti di lavoro discontinui previsiti dalla
legge 30 e da altre normative.
• Gli interventi più significativi riguarderanno : la disciplina del contratto a termine, il D.lgs.
276/2003 e legge 30, e il potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego, che sono essenziali
nel progetto di riforma degli ammortizzatori sociali.
• Il Governo si impegna, inoltre, a rivedere il sistema degli incentivi all’occupazione e la
disciplina del contratto d’inserimento.
• Le altre tipologie contrattuali su cui è previsto l’intervento sono l’apprendistato, il part time,
il lavoro a progetto e il lavoro occasionale.
• In particolare per il contratto a tempo determinato si stabilisce il limite di 36 mesi alla
possibilità di reiterare i contratti (comprensivi di proroghe e rinnovi), dopo il quale nuovi
contratti a termine possono essere stipulati solo davanti alle Direzioni provinciali del lavoro e
con l’assistenza sindacale.
• Inoltre è previsto il miglioramento delle norme sui disabili (soprattutto il regime delle
convenzioni), la modifica della disciplina sugli appalti, la conferma dell’agevolazione
contributiva dell’11,5% per l’edilizia che sarà resa strutturale per favorire la diffusione del
contratto a tempo indeterminato, l’intervento sulle forme di “dumping” contrattuale nel
settore cooperativo e sulle cooperative “spurie”.
Competitività:
L’intervento riguarda l’incentivazione della contrattazione di secondo livello al fine di sostenere la
competitività delle aziende e migliorare la retribuzione di risultato dei lavoratori.
• Il trattamento a favore delle aziende e dei lavoratori, che contrattano il premio di risultato,
viene migliorato sia aumentando la percentuale di sgravio alle imprese al 25%, sia innalzando il
tetto del premio ammesso allo sgravio (dal 3% al 5% della retribuzione lorda). Nell’ambito di
queste misure anche i lavoratori saranno sgravati dai contributi previdenziali, e sarà garantita
la pensionabilità piena del premio di risultato (oggi non prevista).
• Saranno detassate quote di premio di risultato mediante lo stanziamento in legge finanziaria
di 150 milioni.
• Sarà abolita la contribuzione aggiuntiva, a carico delle imprese, sulle prestazioni
straordinarie, che è stata introdotta con la legge finanziaria del 1996.
Giovani:
Sono previste una serie di misura atte a sostenere il reddito e la previdenza per i giovani con carriere
lavorative discontinue.
• Copertura figurativa periodi di disoccupazione
• Totalizzazione e riscatto laurea
• Miglioramento previdenza parasubordinati.
• Inoltre saranno attivati tre fondi di rotazione per i lavoratori parasubordinati, per il
microcredito e per i giovani lavoratori autonomi per un ammontare nel triennio di 150 milioni.
Donne:
Per favorire la partecipazione delle donne al lavoro il governo si impegna ad inserire, nella prossima legge finanziaria, interventi mirati a incentivare i regimi d’orario legati alla necessità di conciliare lavoro e vita familiare, potenziando quanto già previsto dall’articolo 9 della legge 53/2000 (la legge Turco che tutela la maternità e la paternità nei luoghi di lavoro). Inoltre si rafforzeranno le iniziative di sostegno ai servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti. La programmazione dei fondi comunitari avrà un preciso orientamento di accompagnamento, formazione e inserimento al lavoro per le donne. Una particolare priorità sarà costituita per le giovani donne nell’ambito uno dei fondi di credito sopra descritti.
I punti del protocollo sul welfare . Corriere della SeraRIFORMA PREVIDENZIALE: Il completamento della riforma prevede in primo luogo il riordino e la razionalizzazione degli Enti previdenziali. Il Governo presenterà per questo un piano industriale entro la fine del 2007. Verrà abrogato l’attuale innalzamento dell’età di accesso alla pensione di 60 anni (il cosiddetto scalone). Provvederà a questo un percorso più graduale fatto di “scalini” e quote costituite dalla somma di età anagrafica e anni di contributi. La nuova disciplina prevede tuttavia il pensionamento anticipato di 3 anni per i lavoratori impegnati nei lavori usuranti (quelli definiti nel decreto ministeriale n. 208/1999) e garantisce l’uscita prima dei nuovi requisiti per i lavoratori in mobilità. Tra gli aspetti retributivi si segnala l’innalzamento delle pensioni e assegni sociali e di invalidità al fine di garantire un reddito complessivo di 580 euro mensili a partire dal 1° gennaio 2008. Vi è poi un impegno per la rivalutazione delle pensioni per le fasce comprese da tre volte e fino a cinque volte il minimo dall’attuale 90% al 100% della variazione dei prezzi. Miglioramenti sono attesi anche per le prestazioni pensionistiche dei giovani lavoratori parasubordinati, la cui contribuzione sarà aumentata di un punto l’anno fino a tre anni (in quota parte maggiore sui committenti).
MERCATO DEL LAVORO: Si tratta di modifiche normative intese a migliorare la qualità dell’occupazione e per contrastare gli abusi e i contratti di lavoro particolarmente precarizzanti. L’orientamento del Governo è favorevole all’abolizione del lavoro a chiamata e del lavoro in affitto (su quest’ultimo sono attese ulteriori discussioni). Vi è poi una revisione della disciplina del contratto a termine (decreto legislativo 276/2003 e legge 30/2003). Per il contratto a tempo determinato si stabilisce in particolare il limite di 36 mesi alla possibilità di reiterazione (compresi proroghe e rinnovi). Scaduto tale termine, i nuovi contratti potranno essere stipulati solo davanti alle Direzioni provinciali del lavoro e con l’assistenza sindacale. In caso di mancato rispetto della procedura, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato. Alri interventi programmati riguardano l’apprendistato, il part time, il lavoro a progetto e il lavoro occasionale.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: Il disegno di riforma prevede la creazione di uno strumento unico per il sostegno e il reinserimento lavorativo delle persone disoccupate (progressiva estensione e unificazione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria). I trattamenti economici erogati offriranno la piena copertura figurativa ai fini previdenziali. Le indennità di disoccupazione saranno migliorate, con particolare riguardo per i giovani e attraverso l’estensione delle tutele a favore di coloro che ne sono privi. La riforma non pone esclusioni per quanto riguarda l’appartenenza settoriale, la dimensione delle imprese e la tipologia dei contratti. E’ prevista anche una rimodulazione degli incentivi economici a favore dell’occupazione (ad es. formazione e riqualificazione professionale). Tra questi obiettivi si segnala la predisposizione di misure di sostegno alle persone ultracinquantenni (Piano nazionale per l’invecchiamento attivo), il cui tasso di attività resta tra i più bassi dell’Unione europea.
COMPETITIVITA’: Misure finalizzate alla limitazione del costo del lavoro e a spingere le imprese ad una maggiore competitività. Il progetto di riforma prevede l’abrogazione della attuale normativa sulla decontribuzione, l’incentivazione della contrattazione di secondo livello e l’aumento della retribuzione di risultato dei lavoratori. Il conseguimento degli obiettivi dipende dall’aumento della percentuale di sgravio alle imprese al 25% e dall’innalzamento del tetto del premio ammesso allo sgravio dal 3% al 5% della retribuzione lorda annuale. Anche i lavoratori saranno sgravati dai contributi previdenziali e sarà loro garantita la piena pensionabilità del premio di risultato. Viene infine abolita la contribuzione aggiuntiva sugli straordinari.
DONNE: Impegno del Governo per la definizione di una disciplina organica su stato sociale e lavoro, con particolare riguardo per la difficile condizione del Mezzogiorno, dove il tasso di occupazione femminile registrato nel 2006 era ancora al 24,2%. Tra le disposizioni della prossima legge finanziaria saranno definiti sgravi mirati a sostenere i regimi di orari flessibili legati alla necessità della conciliazione tra lavoro e vita familiare. Vi sono poi misure orientate a incentivare l’uso del part time e per dare alle donne priorità di accesso al Fondo microcredito che verrà istituito per incentivare le attività innovative dei giovani.
GIOVANI: Le misure delineate in questo ambito sono in buona parte orientate al sostegno del reddito, della libera iniziativa e del futuro pensionistico, con particolare riferimento alle situazioni di discontinuità lavorativa. Per favorire l’accesso al credito saranno istituiti dei fondi di rotazione per un importo di circa 150 milioni nel triennio 2008-2010: un Fondo di credito per compensare le cadute di reddito nell’attività intermittente dei parasubordinati (fino a 600 euro mensili per 12 mesi, a tasso zero o minimo e restituzione posticipata a 24 o 36 mesi); un Fondo microcredito per incentivare le attività innovative dei giovani e che intende riprendere e migliorare l’esperienza dei prestiti d’onore; un Fondo per il credito ai giovani lavoratori autonomi, destinato alle piccole imprese. Questo Fondo offrirà condizioni particolarmente favorevoli per le esigenze di passaggio generazionale o per avviare nuove attività nel campo dell’artigianato, del commercio e del turismo. Sarà infine aumentato l’importo degli assegni di ricerca a sostegno dei giovani ricercatori impegnati nelle Università. Ulteriori nuovi interventi sono predisposti per il cumulo di tutti i periodi contributivi e per il riscatto degli anni di laurea.
Kataweb | CittadinoLexLast edited by Microemozioni; 08-10-2007, 21:59."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Una domanda: è la prima volta che viene organizzato un referendum di questo tipo? Il governo dovrà tenerne conto, o è solo una "dimostrazione di forza" di una parte del sindacato?
Mio papà è tutto infervorato, va alle Acli a votare. Ovviamente no..[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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C'è un precedente nel 1995 sulla riforma delle pensioni con circa 4,4 milioni di voti.Originariamente Scritto da Hristo Visualizza MessaggioUna domanda: è la prima volta che viene organizzato un referendum di questo tipo? Il governo dovrà tenerne conto, o è solo una "dimostrazione di forza" di una parte del sindacato?
Cmq non dovrebbero esserci sorprese.
L'accordo ha cmq molti aspetti positivi ed è un importante passo avanti per i lavoratori.
Uno può può discutere sul fatto che voleva di più come dice la Fiom ma questo rimane cmq un passo avanti e se lo si butta alle ortiche si butta via il certo per l'incerto.
Per altro questo accordo nasce da un'intesa che ha visto favorevoli sia il governo,sia tutti e tre i sindacati,sia confindustria.Last edited by Microemozioni; 08-10-2007, 18:52."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Pur essendoci diversi punti positivi, ho votato no per le seguente motivazioni:
1) Lo scalone poteva essere annullato, i lavoratori hanno subito un aumento di trattenute in busta del 0,3% tale somma poteva coprire l'intero risparmio ottenuto con la riforma Maroni. I lavoratori si sarebbero gi[B]Piuttosto che maledire il buio
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Su tutti quegli aspetti il protocollo fa passi avanti.
Uno può dire che non bastano che ci vuole di più(e dovrebbe spiegare da dove li fa uscire i soldi per fare di più
ma sono cmq passi avanti all'attuale situazione.
Si pensi ai nuovi lavori usuranti che vengono aggiunti circa 1 milioni di nuovi lavoratori che non sono per nulla pochi:

La detassazioni degli stroardinari va sia a vantaggio si delle imprese che avranno meno tasse sia dei lavoratori perchè costando meno le ore di straordinario le imprese possono darne di più ai lavoratori che quindi possono portare di più a casa a fine mese in bustapaga.
Sul lavoro precario c'è l’abolizione del lavoro a chiamata e del lavoro in affitto,vi è la revisione di diverse altre forme contrattuali come l’apprendistato, il part time, il lavoro a progetto e il lavoro occasionale e viene posto un limite dei 36 mesi per il rinnovo dei cotnratti a tempo determinato visto che di fatto attualmente non c'era nessuo struemnto di blocco mentre ora dopo i 36 mesi i nuovi contratti potranno essere stipulati solo davanti alle Direzioni provinciali del lavoro e con l’assistenza sindacale che renderà più difficoltoso rinnovare i cotnratti dopo i 36 mesi."Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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Ho spiegato che i soldi per abolire la riforma Maroni i lavoratori li hanno gi[B]Piuttosto che maledire il buio
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Abbiamo fatto un'assemblea con i sindacati l'altro giorno in fabbrica, loro che si vantavano di aver fatto una buona proposta, tutti belli e bravi, ma dopo le votazioni, mi sa che torneranno con i piedi per terra pure loro, perchè a forza di votare NO, ahi ahi ahi.Socio Milan Club Discutere.it
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[QUOTE=Fragolino83;748430]Abbiamo fatto un'assemblea con i sindacati l'altro giorno in fabbrica, loro che si vantavano di aver fatto una buona proposta, tutti belli e bravi, ma dopo le votazioni, mi sa che torneranno con i piedi per terra pure loro, perch[B]Piuttosto che maledire il buio
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Personalmente ho votato no, perchè non è chiaro ancora se noi dell'industria alimentare risultiamo come lavoro a catena e quindi lavoro usurante e quale la nostra posizione per il lavoro notturno, visto che si produce su 3 turni.
Si insomma i lavori usuranti devono essere chiariti per bene, ed infine contro il precariato, che novità e che progetti ci sono???
Il rappresentante CGIL che ha parlato durante l'assemblea ha detto si che la Legge Biagi è sbagliata, ma alternative per apportare modifiche dove sono????Socio Milan Club Discutere.it
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[QUOTE=volperossa;748426]Ho spiegato che i soldi per abolire la riforma Maroni i lavoratori li hanno gi"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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