I lavoratori pare abbiano capito che questo accordo
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
[QUOTE=Microemozioni;749487]I lavoratori pare abbiano capito che questo accordo
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
[QUOTE=Hristo;749513]Parlare subito di brogli quando si ha a malapena scrutinato la met
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
[QUOTE=Piotr Aleksejevic;749572]No no ... tra l'altro non ho il minimo interesse in questo referendum.
Sono solo incazzato nel vedere che i lavoratori finiranno per essere
turlupinati per l'ennesima volta dall'ennesimo accordo sindacal-
massonico-confindustriese.
Mi spiace solo che le chiavi inglesi saranno usate solo per stringere
bulloni e non per aprire certi cervelli e vedere cosa c'
Sono inkakkiato quanto te Piotr!
Questo referendum è stato truccato prima ancora di indirlo.
Per essere certi che vincesse il sì si è data la possibilità di votare anche ai pensionati.
Cioè il broglio era stato pianificato in precedenza.
Marco Rizzo non se l'è sentita di protestare contro la decisione di concedere il voto anche alla categoria dei pensionati, e così s'è inventato l'escamotage dei brogli per tentare di delegittimare questo referendum.
E poi c'è una questione di enorme portata: in realtà con questo referendum non si votava sulla giustezza o meno delle misure sul welfare. Si votava invece se far cadere i meno il governo Prodi. Sindacato e confindustria lo sapevano bene.
Quanta gente ha votato sì senza manco degnarsi di dare uno sguardo all'accordo sul welfare? Io credo molta. Io sono tra quelli; paradossalmente e dolorosamente, perchè il terrore per il caimano è sempre tanto!
Insomma, ci hanno costretti a scegliere se volevamo mangiarci una minestra fetida o se volevamo buttarci nel baratro. Abbiamo scelto di ingollarci la minestra fetida.
Democraticamente, si capisce!
Nessuno può dire che un referendum non sia la massima espressione della democrazia!
Peccato che manco durante il ventennio s'era mai riusciti a far ingollare una purga a 15 milioni di italiani! Per farlo abbiamo dovuto aspettare l'arrivo di una democrazia grottesca: quella che è sotto lo scacco terroristico del caimano.
Di tanto in tanto, trattenendo il voltastomaco, mi leggo la rubrica di
Zucconi su Repubblica.
Oggi ha risposto ad un lettore incazzato per questi motivi che chiedeva
spiegazioni per questo comportamento assurdo di questa sinistra
impresentabile qualcosa tipo :
bravo bravo, te e tutti quelli del popolo dei vaffa ... così vi guadagnerete
un altro giro di Berlusconi ...
Di fronte a tanta sensibilità politica, al prossimo giro di valzer mi riprometto
di votare i fascisti ( ho detto fascisti ... non Berlusconi ... tanto
una Veronica Lario in Berlusconi sta anche tra i nostri parassiti );
tanto le elezioni non servono a niente, questa democrazia è morta
e nemmeno i fascisti riuscirebbero più a prendere davvero il potere
in questa palude dove sguazzano sereni centinaia di Mastella.
E se anche ci riuscissero ... bene, almeno forse si muoverebbero un
po' le acque e si ricomincerebbe a combattere ( senza virgolette ).
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La verità è che se non passa la riforma rimane lo scalone. Giordano, Rizzo e compagnia riuscirebbero a soppravivere a cio? Ah ho capito.....forse è meglio lo scalone al PD.
Come siamo caduti in basso. tutto ciò mi ricorda vagamente il referendum sulla scala mobile e la necessità di salvare la patria, allora la cgil era stata però un poco più seria. C'è un pensiero però che il mio senso di realpolitik mi impone: ora si stanno facendo una serie di sacrifici, d'accordo non del tutto equi, ma che comunque abbassano il fabbisogno, il debito pubblico e creano un po' di disavanzo primario, come ai tempi dell'ingresso nell'euro. Alle prossime elezioni vincerà questa destra, farà ciò che ha fatto nella prececente legislatura e a festa finita si dovrà ricominciare a far sacrifici, sopportando di nuovo i mastella vari.
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