Londra ... Parigi ... Aspre le contestazioni, oggi la fiaccola
Fiaccola Olimpica ... Giusto Boicottaggio !!!?!
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[QUOTE=McMimmus;843448]Londra ... Parigi ... Aspre le contestazioni, oggi la fiaccola
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Sul tema delle proteste legate al cammino della fiaccola per la prima volta è intervenuto il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), il belga Jacques Rogge, che ha espresso la profonda preoccupazione per quello che sta succedendo. "Tutti siamo preoccupati - ha detto Rogge - la situazione in Tibet ha suscitato un'ondata di proteste dei governi, dei mezzi di comunicazione e dell'ong che sta mettendo a rischio il passaggio della torcia". Poi la richiesta a Pechino di una "rapida, pacifica soluzione" della situazione tibetana.
San Francisco pronta alla protesta. Con l'odierna tappa parigina la fiaccola chiude il suo giro europeo. Dal Vecchio continente si trasferirà nelle Americhe, attesa dagli appuntamenti di San Francisco, mercoledì, e Buenos Aires, venerdì. Nella città californiana, dove vive la terza comunità cinese del Nordamerica, le proteste sono già iniziate: oggi tre attivisti hanno scalato il Golden Gate (LE IMMAGINI) e hanno appeso ai cavi di sostegno una bandiera del Tibet e due striscioni con su scritto: "One World, One Dream, Free Tibet" (un mondo, un sogno, Tibet libero). I tre sono stati poi fermati dalla polizia, assieme ad altri quattro dimostranti che li avevano aiutati ad arrampicarsi sul ponte.amate i vostri nemici
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A me sembrano tutte manifestazioni anti Cina piuttosto che pro Tibet.
Se per pura ipotesi accademica la Cina dovesse concedere un giorno l'indipendenza al Tibet per quale motivo chi protesta oggi pensa che cambierebbe il suo modo di governare sul restante territorio?Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Non è giusto boicottare. Chi scende in piazza non ha le idee chiare della situazione qua in Cina... e forse lungi da loro nell'informarsi correttamente.
La Cina è un enorme nazione che è composta da diverse provincie con etnie differenti. Se non si usasse il pugno di ferro potrebbero scoppiare delle rivolte che nemmeno possiamo immaginarci... e vi ricordo che non sono 4 gatti.
La Cina negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante e si è aperta al mondo occidentale. E' sbagliato pensare che dare ad un popolo in cui per millenni è sempre stato sotto un imperatore la democrazia dall'oggi al domani porti dei benefici allo stesso popolo.
Ricordo che tutt'ora nazioni Eurpoee hanno ancora delle colonie... come la francia per esempio.
Perchè non andate all'eliseo a protestare per la Guadalupa libera?Gabriele da Ningbo (宁波)
CASALE MONF.to deve essere la vera provincia del monferrato
你干吗?
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Forse perche' i guadalupani non vengono menati per le loro idee o la loro religione....amate i vostri nemici
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si ma loro non mi sembrano nemmeno di origine francese se per questoOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioForse perche' i guadalupani non vengono menati per le loro idee o la loro religione....
dimenticavo... qui non ti mena nessuno per la religione. SappiloGabriele da Ningbo (宁波)
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[url=http://www.olir.it/ricerca/index.php?Form_Document=3068]OLIR: Osservatorio delle libertamate i vostri nemici
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Straquoto alla grandissima....è esattamante il mio pensiero.
Aggingo solo che boicottare le olimpiadi sarebbe una mancanza di rispetto per gli atleti che si sono preparati per 4 anni a questo appuntamanto importante. Sopratutto nei cosidetti sport minori le olimpiadi sono fondamantali quantoa visibilità ed introiti economici per sopravvivere.
Per il Tibet bisognava svegliarsi prima e si devono cercare altre strade.
Ad esembio impedire all Cina di organizzare eventi importanti (non assegnandoglieli) fin quando non rispetteranno i diritti umani. Rifiutare persino la candidatura priori!
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Come sempre si fa i duri con i deboli (Irak, Cuba) ed i teneri con forti (Cina, Russia, Israele, USA)
Le ultime 3 non rispettano i diritti umani, controllano territori che non gli appartengono, ovviamente loro possono....[B]Piuttosto che maledire il buio
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Gordon Brown non parteciper
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Mi spiace ma tu non ti devi basare solo su questi documenti che, per la maggiorparte sono redatti da religiosi.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
Ti posso garantire (visto che sono ormai quasi 5 anni per me qua in Cina) che non ho mai visto polizia davanti alle chiese o ai monasteri.
A Ningbo dove vivo ci sono diverse chiese, molti fedeli (molto più credenti di noi Italiani) quando era morto il Papa avevano anche esposto la foto all'ingresso della chiesa... ma nessuna polizia, nulla. Ho visitato diversi templi, gente che pregava, monaci. Tutto tranquillo e nessuna polizia.
Vedi Cono, non per colpa tua ovviamente ma la tua visione del problema non è a 360°.
Con questo non voglio dire che non esiste una sorta di repressione religiosa e che tutto è in regola. Voglio dire che il culto del singolo non viene represso dal governo. Il governo controlla invece i vertici dei vari culti religiosi e permettimi di dire che fa anche bene.
In una nazione che conta diverse etnie con diverse religioni se non ci fosse un controllo serio potrebbero insorgere guerre di religione. Molte provincie (quelle più a ovest) sono in prevalenza mussulmane, quelle sulla costa cristiane e buddiste. Permettere ad una religione di prevalere sull'altra non farebbe altro che accrescere l'odio tra la gente.
Il governo di Pechino, tiene le distante dalla nostra santa romana chiesa... e non si sbaglia. Dall'origine del mondo tutte le religioni si sono sempre inserite anche nel potere politico e non è corretto.
Riassumendo, qui in Cina tu puoi credere a quello che vuoi e nessuno di punisce. Vogliono solo tenere la religione fuori dalla politica... ma come ben sai per i leader religiosi la voglia di mettere il becco si questioni che non gli riguardano è troppo forte.
Basta vedere il vaticano... che nella politica italiana ha sempre messo il becco e gli urta tantissimo non essere presenti direttamente in Cina... tu pensa come potrebbe essere ancora più ricca spiritualmente la chiesa di roma con un miliardo di fedeli in più.... e anche più ricca nel portafoglio
Spero che tu abbia ora una visione diversa della questione...Last edited by Gabriele da Ningbo; 10-04-2008, 05:07.Gabriele da Ningbo (宁波)
CASALE MONF.to deve essere la vera provincia del monferrato
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Negativo, Gabriele. Rispetto il tuo pensiero, ma anch'io ho testimonianze dirette di chi la repressione religiosa l'ha sofferta veramente sulla propria pelle.
Inoltre, a piu' riprese, se ne sono avute notizie sui media:
Nel gennaio 1999, padre Hu Duo è stato arrestato a Hebei: il sacerdote è stato percosso così violentemente da riportare fratture alle gambe e quindi avviato ad un campo di rieducazione. Il rapporto di Human Rights Watch denuncia, nel gennaio 1999, che le autorità detengono, percuotono, e multano un numero sconosciuto di cattolici clandestini a Baoding, nella provincia di Hebei. L’agenzia missionaria «Fides» ha denunciato il 4 gennaio del 1999 il fatto che un sacerdote appartenente alla «Chiesa clandestina» sia stato arrestato e sottoposto a violenze fisiche e psicologiche. Il sacerdote si chiama Li Qinghua, ha 31 anni e operava nella diocesi di Yixiam, in Hebei. Secondo quanto appurato da «Fides» il sacerdote sarebbe stato sottoposto ad «abusi sessuali» da parte di prostitute al servizio delle forze di polizia; queste donne avrebbero infatti cercato di avere in ogni modo rapporti intimi con il religioso allo scopo di comprometterlo agli occhi dei fedeli e di far loro abbandonare la Chiesa. «Fides» ricorda che il ricorso a simili metodi non è una novità da parte delle autorità cinesi che li avevano utilizzati già durante la «rivoluzione culturale». La notizia è stata ripresa il 5 gennaio 1999 dai maggiori quotidiani italiani, tra i quali «La Stampa» e «Il Messaggero».
Come riportato da «Human Rights Without Frontiers» del 18 febbraio 1999, la Fondazione Kung ha diffuso la notizia dell’arresto, il 25 gennaio 1999, di due sacerdoti “clandestini” di Hebei, i padri Pei Junchaon e Chen Hekun. Da «Human Rights Without Frontiers» e da «Eglises d’Asie» è stato denunciato nel febbraio del 1999 l’arresto di 45 cristiani protestanti appartenenti a una “chiesa domestica” nel villaggio di Beiyangzhuang, nel distretto di Fangcheng. L’informazione è giunta dal Centro per i diritti dell’uomo e la democrazia di Hong Kong. Nel maggio 1999, secondo quanto riferito dalla stessa fonte il 15 luglio 1999, il vescovo ausiliare Yan Weiping è stato trovato morto poco dopo essere stato rilasciato dalla detenzione. Le circostanze sulla sua morte non sono chiare: il religioso era stato arrestato il 13 maggio precedente mentre celebrava la messa. Nello stesso periodo un seminarista, Wan Qing, è stato arrestato e sottoposto a torture; quattro laici sono stati arrestati e condannati alla rieducazione. Il quotidiano «Avvenire» del 16 settembre 1999 ha reso noto che sette cattolici della Chiesa clandestina sono stati condannati a pene detentive fino a un massimo di due anni per «turbativa dell’ordine pubblico». I sette, condannati ad agosto a Jiangxi, erano stati fermati dopo scontri con la polizia locale, causati dall’irruzione di agenti durante una messa. A partire dagli inizi di settembre, secondo la denuncia dell’agenzia cattolica «Misna» e di altre organizzazioni per i diritti umani, nella zona della diocesi di Wenzhou i controlli del governo e gli atti di prevaricazione ai danni di prelati e laici della Chiesa clandestina sono in aumento: «Human Rights Without Frontiers» del 5 ottobre 1999 cita il caso del vescovo della Chiesa clandestina Giacomo Lin Xili di Wenzhou, che è stato arrestato l’8 settembre 1999 in Shangai da funzionari dell’Ufficio di pubblica sicurezza. Insieme al vescovo sono stati arrestati alcuni suoi collaboratori, sacerdoti e religiose. Il 4 febbraio 2000, «Fides» riferisce del sequestro, avvenuto nell’ottobre 1999, ai danni del sacerdote cattolico Gao Kexian, di 72 anni. Nello stesso mese, il vescovo clandestino di Mindong, Xie Shiguang, di 85 anni è stato invitato a una “chiacchierata” con rappresentanti del governo e poi portato in una località sconosciuta. In seguito è stato liberato ma rimane sotto controllo. La Fondazione Kung ha diffuso la notizia dell’arresto, poco prima del Natale 1999, del laico Wang Chengqun. A febbraio del 2000, stando a quanto riferisce «Fides», si trova nel lager di Gaoyangxian, nella provincia di Hebei per essere “rieducato attraverso il lavoro”. È il settimo arresto che Chengqun, che ha trascorso dieci anni in carcere, subisce in vent’anni. La stessa fonte riporta dell’arresto, nel corso del 1999, di tre sacerdoti cattolici: p. Guo Ybao, p. Wang Zhenghe e don Xie Guo-lin. Il quotidiano «Avvenire», il 1° febbraio 2000 denuncia che tali sparizioni hanno come obiettivo quello di costringere i religiosi ad aderire alla chiesa ufficiale controllata dal regime. Identiche pressioni vengono esercitate sui laici: i figli dei cattolici «sotterranei» vengono esclusi dalle scuole, mentre decine di chiese sono state distrutte o bruciate.amate i vostri nemici
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