Il Senato blocca la vendita della RU486

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  • Iena
    Banned
    • 05/06/26
    • 11949

    #16
    [QUOTE=erin;1077338]Dal punto di vista scientifico non

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    • erin
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      • 22/05/06
      • 13145

      #17
      Non ci penso nemmeno
      Non hai visto la lunghezza media dei post?

      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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      • Iena
        Banned
        • 05/06/26
        • 11949

        #18
        Paura

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        • erin
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          • 22/05/06
          • 13145

          #19
          Assaje!

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Codice PHP:
            Tentare per legge la rianimazione di un embrione a me sembra un delirio... 
            Lo stiamo a dire qui, divertendoci speculando sui massimi sistemi della vita e della morte.
            Vallo a fare in piena emergenza medica dove partono i registratori e ogni cosa può essere usata contro di te in separata sede.

            A prescindere dal quello che si ritiene sia il nascituro, volutamente indefinito, in germania per costituzione l'hanno fatto persona dal concepimento, qua ti trovi "il nato vivo" perchè i sensori ciò indicano e i registratori hanno cominciato a pigliarne nota.

            Ora è la definizione di nato vivo che avvia le procedure di esistenza in vita sociale si basa solo su questo criterio, è nato vivo, mica dice in che stadio di sviluppo, è vivo ed è nato, come nemmeno si specifica, di parto, di taglio cesareo, di aborto spontaneo, di aborto prodotto, poco importa, hai il nato vivo previsto dalla legge anagrafica a che esista un individuo con tutte le prerogative individuali umane e per questo scatta il sistema di salvataggio.
            E la decisione va presa o negata su due piedi, 5 secondi, la chi si mette a fare teosofie se il nato vivo è homo, bestia o cosa da definirsi con calma in un forum ricreativo?

            Per contro anche nel caso inverso del nato morto non è che la cosa sia così pacifica perchè interviene la legge che regola il trattamento dei nati morti e quella dei residui biologici, dove quello che mandi al previsto smaltimento secondo legge deve apparire sui relativi cataloghi e la cosa è un po più complicata della raccolta differenzata cittadina, firmi per quello che consegni che devi consegnare alla linea giusta ed è antipatico se scambi i morti con altro.

            Questi meccanismi incrociati ti obbligano se non altro a definire per legge cosa sia giuridicamente il nascituro che ci si trova a gestire, sia da vivo, che da morto, sia da bestia che fosse, che da materiale biologico, con voce propria e tabella di corrispondenza di ciò che lo identifica univocamente per quello si è deciso sia e debba essere per tutti, fino a nuova decisione.

            Se manco è nato morto, cosa che da un peletto di tempo in più per pensare, prima che scoppi il casino e si imbalsami su varie bandiere il nato morto, ti ritrovi in mano il nato vivo ecco che il problema si pone e non sono i tecnici a risolverlo.
            In altra sede per tante motivazioni non si è data soluzione univoca, vedremo quando il problema si crea ci si disse, mo che il problema s'è creato c'è solo, in quel contesto, il nato vivo e ciò che ne deriva è automatico come si conviene nell'emergenza.

            La 194 permette l'aborto, non la soppressione del feto, ne dice cosa sia ciò che esce sia che vivo sia che morto e l'evidenza materiale ti lascia a te e il "nato vivo" a sbrigartela, correttamente con due piazze che appena lo sanno si scanneranno e chi è il più facile da scannare per tutti se non tu?

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            • erin
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              • 22/05/06
              • 13145

              #21
              [QUOTE=Il gatto;1077393]
              Lo stiamo a dire qui, divertendoci speculando sui massimi sistemi della vita e della morte.
              Vallo a fare in piena emergenza medica dove partono i registratori e ogni cosa pu

              Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

              Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Un embrione è solo una targhetta indicativa di uno stadio di sviluppo, null'altro dice, la legge 194 in vigore nulla dice.
                In concreto resta una legge quella dell'anagrafe che ti fa esistere socialmente al momento in cui sei "nato vivo" senza per altro dettagliare se tae nato vivo debba caratterizzarsi per qualcosa, quindi il nato è nato, sta li, il vivo è vivo, la strumentazione oltre che l'evidenza lo confermano, hai il nato vivo previsto dalla legge che gli prevede un certo trattamento.
                Mica c'è tanta altra storia.

                Mo chi ci va a precisare la legge in una situazione caotica dove ognuna delle parti rischia seriamente di perdere pure quello che ha?
                Nessuno.
                Non rimane che dire tante cose ciascuno ai suoi per far merito su cose che si sanno alquanto improbabili da farsi, però intanto fanno tanta scena nel dire, a tutti e richiamano le schiere, a se

                RILEVAZIONE MENSILE DEGLI EVENTI DEMOGRAFICI DI STATO
                CIVILE (nascite, morti e matrimoni)
                1 - Nati vivi
                1.3 TOTALE (1.1+1.2)
                2 - Nati morti
                2.3 TOTALE
                3 - Nati vivi legittimi e naturali / Nati (vivi e morti) da parti plurimi
                4 - Morti
                4.1 Nel 1° anno di vita (dalla nascita al giorno precedente il 1° compleanno)
                4.2 Oltre il 1° anno di vita
                4.3 TOTALE
                Numero di schede di morte o di matrimonio trasmesse in allegato al presente modello e che non sono state conteggiate nei riquadri sovrastanti perché
                relative ad eventi verificatisi nei mesi precedenti.
                Numero di nati vivi e nati morti non conteggiati nei riquadri sovrastanti perché relativi a dichiarazioni di nascite verificatesi nei mesi precedenti.

                COPIA DA TRASMETTERE ALL'UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO
                (per la trasmissione all'Ufficio Regionale ISTAT)


                IL NATO MORTO
                Gruppo di Lavoro diGeneticaClinica eDismorfologia
                della Società Italiana di Neonatologia:
                Il bambino nato morto non è in genere considerato né di competenza dell’ostetrico né del
                pediatra, che peraltro solo in alcune sedi è chiamato per una valutazione. Fino alla
                pubblicazione del decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 9/7/1999, la legislazione
                italiana prevedeva per il nato morto solo la compilazione della denuncia di natimortalità, per
                cui nella maggioranza dei casi mancava (ma in molti punti nascita è tuttora cos&#236, qualsiasi
                descrizione se si escludevano poche righe, usualmente limitate alla registrazione di peso e
                lunghezza, nella cartella ostetrica della madre, ed in alcuni casi il reperto autoptico. Questa
                situazione è tanto più grave se si considera che la prevalenza della natimortalità è di poco
                inferiore all’1%, con una frequenza di malformazioni in circa il 25% dei casi. Inoltre la carenza
                di informazioni impedisce di conoscere la causa del decesso e di stabilire la probabilità che tale
                evento si ripeta in caso di futura gravidanza.
                DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MIN ISTRI
                9/7/1999 (G.U. n.170 del 22/7/1999)
                Il decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 9/7/1999 all’articolo 1 (Accertamenti
                per la diagnosi precoce delle malformazioni), comma 2, recita: “..Per i nati morti devono essere
                eseguiti gli esami autoptici, gli accertamenti anamnestici previsti nella visita medica e , qualora
                ritenuti necessari gli esami strumentali e l’esecuzione di fotografie. … L’esito degli
                accertamenti anamnestici, obiettivi e strumentali, anche in caso di risultato negativo deve essere
                registrato nella cartella neonatale di tutti i nati, vivi o morti.”


                Svolta l'autopsia sul neonato nato vivo dopo un aborto
                Emorragia cerebrale fino ad arresto cardiaco. Queste le cause della morte del bimbo di 5 mesi nato vivo dopo un aborto terapeutico all'Opedale di Careggi e deceduto ieri all'ospedalino Meyer, secondo l'esito dell'autopsia compiuta oggi dal reparto di anatomia patologica di Careggi. Le ulteriori analisi sui tessuti dovrebbero portare tra alcune settimane ad un responso finale per valutare la situazione di sviluppo sia viscerale che esterna del corpicino. All'esame hanno assistito i Carabinieri del reparto operativo di Firenze, su richiesta della procura e consenso del personale medico, che hanno filmato e fotografato le fasi del riscontro diagnostico: il procuratoire capo Di Firenze, Ubaldo Nannucci ha infatti aperto ieri un'inchiesta sul caso; finoora non è stata formulata alcuna ipotesi di reato.
                Portalegiovani del Comune di Firenze : notizie, informazioni e servizi su Firenze e hinterland fiorentino


                Definizione di neonato prematuro

                L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce prematuro il nato vivo partorito prima della 37a settimana di gestazione (cioè a partire dal primo giorno dell’ultimo periodo mestruale). Essere prematuri può essere diverso dal presentare un basso peso alla nascita; e un neonato con basso peso alla nascita può non essere un prematuro, ma solo un neonato con ritardo di crescita intra-uterina (IUGR= intra uterine growth retardation= ritardo di crescita intra-uterina, SGA= slow for gestational age= piccolo per l’età gestazionale).
                Ciò nondimeno un neonato può comprendere entrambi gli "status", essendo in certi casi prematuro e contemporaneamente SGA ( cioè di basso peso per l’età gestazionale). La prematurità e il ritardo di crescita intra-uterino (IUGR) sono associati ad un aumento della morbilità e mortalità neonatali.
                La prematurità può avere vari gradi, in base al peso presentato alla nascita:
                • LBW (low birth weight= basso peso alla nascita): <2500g.
                • VLBW (very low birth weight=peso alla nascita molto basso): <1500g.
                • ELBW (extremely low birth weight=peso alla nascita estremamente basso): <1000g.
                La prematurit&#224; estrema (peso alla nascita <800g., et&#224; gestazionale <28 settimane) rappresenta la "nuova frontiera" della terapia intensiva neonatale degli anni ‘90 e del prossimo millennio.

                Cause identificabili di parto pretermine


                Il portale informa - Primo piano - Cure ai nati molto pretermine, il documento del gruppo di esperti riuniti dal Ministro Livia Turco
                Il gruppo di lavoro “Cure perinatali nelle et&#224; gestazionali estremamente basse (22-25 settimane)”, istituito nell'aprile 2007 dal Ministro della Salute Livia Turco e coordinato dal presidente del Consiglio superiore sanit&#224; professor Franco Cuccurullo e dalla dottoressa Maura Cossutta, ha messo a punto un documento conclusivo, trasmesso al Consiglio superiore di sanit&#224; impegnato nell’estensione di un parere sulla stessa tematica. Il documento - condiviso all’unanimit&#224; dai rappresentanti dell’Iss, delle Societ&#224; scientifiche e delle associazioni di ginecologia e ostetricia, pediatria, neonatologia, medicina perinatale e medicina legale - ha come finalit&#224; quella di contribuire alla definizione di apposite Raccomandazioni rivolte agli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza alla gravidanza, al parto e al neonato estremamente pretermine. Nel testo si sottolinea che “nel corso degli ultimi decenni, profondi progressi diagnostico-terapeutici, sia sul versante ostetrico sia su quello neonatale, hanno immesso nell'agire professionale atti clinici che, da eccezionali, sono diventati frequenti. Non &#232; pi&#249; un fatto straordinario prestare cure mediche al travaglio di parto e al neonato di bassissima et&#224; gestazionale. Questa situazione interagisce con la societ&#224; nel suo complesso e le decisioni ad essa connesse coinvolgono importanti aspetti umani, etici, deontologici, medico-legali, economici ed organizzativi”.

                Data questa premessa, nel documento si precisa che:

                Ma questa &#232; una linea guida, non una legge, quindi solo un riferimento gernerico a chi nel problema si trova e che non ha casistiche cos&#236; belle e pulite, vincolato solo dalla legge.

                Una firma per non curare il feto nato vivo
                Tre mesi fa un caso simile a quello fiorentino. Ora il modulo per il consenso informato al San Camillo di Roma

                ROMA - Anche lui non sarebbe dovuto nascere. Anche i suoi genitori avevano scelto di rinunciare a lui, colpito da due gravi malformazioni cardiache che, secondo chi le aveva diagnosticate durante la gravidanza, erano incompatibili con la vita. Invece il bambino quando ha lasciato l' utero della mamma si muoveva, era vitale. Aveva poco pi&#249; di 23 settimane. A quel punto i ginecologi hanno dovuto curarlo con tutte le terapie disponibili: tubi, farmaci per spalancare i polmoni e favorirne la maturazione, culle speciali. E' morto dopo circa una settimana. Senza quegli aiuti se ne sarebbe andato in poche ore. Un precedente molto simile al caso Careggi, avvenuto tre mesi fa al San Camillo-Forlanini di Roma. E per questo, da allora, a chi chiede un aborto terapeutico tardivo si chiede di firmare il consenso informato per rinunciare alle cure intensive nel caso il piccolo sopravviva al parto. In questo modo riceve solo le cure cosiddette compassionevoli. Niente tubi, n&#233; macchinari, n&#233; accanimento farmacologico. &#171;Quel giorno non ero in ospedale, quando ho saputo sono rimasta sconvolta, non ho dormito quattro notti&#187;, racconta Giovanna Scassellati, responsabile del centro per le interruzioni volontarie di gravidanza della grande azienda romana, una che alla legge 194 ha sempre creduto e l' ha applicata con convinzione. Il risultato della sua insonnia &#232; stato appunto il modulo per rinunciare alle cure intensive. Iniziativa unica in Italia con cui si &#232; cercato di trovare una soluzione per i casi estremi, fornendo un supporto scritto al neonatologo e al ginecologo: &#171;Per noi &#232; una grande responsabilit&#224; - continua la Scassellati -. Il nostro &#232; diventato un mestiere difficilissimo. La tecnologia oggi consente di rianimare feti molto prematuri. Non vorrei mai trovarmi nei panni del collega di Firenze. Nel ' 78 quando &#232; arrivata la legge lo spirito era diverso. Non piace a nessuno fare questo mestiere o




                La storia sta tutta qua.
                Last edited by Il gatto; 28-11-2009, 17:41.

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                • erin
                  like me, like me
                  • 22/05/06
                  • 13145

                  #23
                  Tu forse non hai ben chiaro cosa si intenda per "nascere".
                  Cosa che, evidentemente, non abbiano ben chiaro nemmeno i politici.

                  Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                  Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Vaglielo un po a far capire che loro nulla mai capirono mentre tu hai gi&#224; risolto e deciso tutto, quindi loro vanno casina bella e tu sistemi tutto.
                    Se ci riesci, poi ci racconti come &#232; andata e come fu fatta l'impresa.

                    Chiaro che non riflettono il tuo punto di vista, solo che il loro punto di vista si fa materia e il tuo no, senza che ci&#242; sconvolga il mondo universo.

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                    • erin
                      like me, like me
                      • 22/05/06
                      • 13145

                      #25
                      [QUOTE=Il gatto;1077506]Vaglielo un po a far capire che loro nulla mai capirono mentre tu hai gi

                      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Il che non porrebbe problemi insormontabili considerndo che le donne sono pure presenti in numero maggioritario.
                        Basterebbe fare il partito delle donne, cosa per altro semplice, bastano circa 2000 firme per presentare in una circoscrizione elettorale simbolo e candidata.
                        Poi le donne votano le donne e i risultati sarebbero fenomenali, la maggioranza relativa se non quella assoluta, al che le donne formano il governo, se non altro in posizione predominante di una coalizione e le donne fanno le leggi delle donne che tutte le donne voglio ed approvano.

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                        • erin
                          like me, like me
                          • 22/05/06
                          • 13145

                          #27
                          Ah perch&#232; le donne sono un'entit&#224; unica con un pensiero unico, uno scopo unico, una prospettiva unica?

                          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            No, ma se un problema che si dice delle donne, uniche titolari di diritto affermato a gestire il problema, non ci vanno le donne a risoverlo e se le donne non roconoscono a se stesse la validit

                            Comment

                            • MAGENTINO
                              Banned
                              • 22/02/06
                              • 583

                              #29
                              erin, quanta retorica sterile...bha

                              saluti

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                              • Gian42
                                Opinionista
                                • 22/11/09
                                • 34

                                #30
                                [B][FONT="Book Antiqua"][SIZE="5"][COLOR="DarkRed"]...alla lunga, dopo avere provato la questione morale, ma che questione

                                Comment

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