Bisogna, secondo me, considerare anche che anarchia non è un concetto politicamente con un senso determinato e preciso.
Ci sono gli anarchici individualisti, gli anarchici situazionisti, stirneriani e persino i comunisti anarchici...ognuno propugna un concetto proprio del concetto di anarchia e degli obiettivi da prefiggersi.
Quello che io trovo affascinante del pensiero anarchico per quello che conosco è l'idea assoluta e irriducibile di negazione di ogni principio d'autorità e gerarchico vista comunque ed in ogni caso come uno strumento di repressione dell'individuo che potrebbe realizzarsi altrimenti appieno anche senza.
Questo pensiero si sostanzia nel motto "nessun Dio, nessuno stato, nessun servo e nessun padrone".
Ci sono gli anarchici individualisti, gli anarchici situazionisti, stirneriani e persino i comunisti anarchici...ognuno propugna un concetto proprio del concetto di anarchia e degli obiettivi da prefiggersi.
Quello che io trovo affascinante del pensiero anarchico per quello che conosco è l'idea assoluta e irriducibile di negazione di ogni principio d'autorità e gerarchico vista comunque ed in ogni caso come uno strumento di repressione dell'individuo che potrebbe realizzarsi altrimenti appieno anche senza.
Questo pensiero si sostanzia nel motto "nessun Dio, nessuno stato, nessun servo e nessun padrone".

(definizione che alcuni etologi danno alla razza umana).
, infatti, dopo l'invenzione degli anarco - insurrezionalisti sembra di essere tornati ai tempi di Gaetano Bresci...l'anarchico/a incarna quasi esclusivamente a livello di opinione pubblica una somma di valori negativi delle regole fondamentali della società...
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