Originariamente Scritto da contericci
Vorrei dire che la democrazia (o modernità
in palestina non è stata imposta con le armi, ma con le trattative. Un accenno alle rappresentanze democraticamente elette tra i palestinesi al fine di trattare con Israele, fu inserita negli accordi di Camp david e successivamente fu lo stesso Arafat nella lettera indirizzata a Rabin nel 1993, in cui riconosceva formalmente il diritto di Israele ad esistere (e che consentì la famosa stretta di mano tra i due sul prato della casa bianca) a promettere elezioni libere a Gaza e in Cisgiordania.
in palestina non è stata imposta con le armi, ma con le trattative. Un accenno alle rappresentanze democraticamente elette tra i palestinesi al fine di trattare con Israele, fu inserita negli accordi di Camp david e successivamente fu lo stesso Arafat nella lettera indirizzata a Rabin nel 1993, in cui riconosceva formalmente il diritto di Israele ad esistere (e che consentì la famosa stretta di mano tra i due sul prato della casa bianca) a promettere elezioni libere a Gaza e in Cisgiordania.
Per quanto riguarda la questione delle risoluzioni onu, le ricordo che esse sono delibere di un consesso internazionale (l'onu, appunto) formato da una maggioranza di paesi NON democratici che ha anche deliberato, in chiaro sfregio dell'evidenza, che i territori in questione debbano ritenersi "occupati" e non contesi. Le devo ricordare inoltre che la presidenza della commissione dei diritti umani mi pare sia ancora in mano alla Libia, un altro computer dato in mano ai bambini invece del pallottoliere. Davvero mi domando in che mondo vive, cara signora Karina.
Insomma, un popolo si è espresso, riconoscendosi nelle istanze di Hamas. E' mai possibile che abbiano sbagliato gli elettori (gli stessi elettori che il giorno prima, quando Hamas era dato per sconfitto, venivano elogiati)? O forse siamo noi, osservatori esterni al conflitto e impegnati in tentativi di mediazione, a non essere in grado di cogliere l'essenza della questione e quindi di proporre una linea seria, risolutoria del conflitto? Queste elezioni hanno dimostrato una cosa: con la politica dall'alto, l'illuminata linea di pensiero, non si risolve niente. Se non si ascolta il popolo palestinese, le sue richieste reali, l'unica cosa che si otterrà è favorire gli estremismi, che invece accolgono per poi distorcere. Rimaniamo con le fettine di prosciutto sugli occhi, facciamo finta di non vedere quale sia la soluzione. Nel frattempo la strage continuerà, ma sarà anche responsabilità nostra. Hamas ci dovrebbe fare una statua, col cavolo che andava al potere senza il nostro intervento.
Bush, il filo israeliano che combatte la propaganda delle karine di turno, a braccetto con Bin Laden. Che bel quadretto.
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