Nel parlamento europeo ci sono una ventina di deputati italiani con condanne definitive. Tranquillamente seduti ad insaccocciarsi le cospicue prebende europee. Dal che ne deduco che i presunti colpevoli possano tranquillamente candidarsi....
Padre Fedele candidato al senato.
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Ne deduco che per te non vi sia niente di strano nel (aspirare a ) rappresentare i cittadini di uno stato pur avendo commesso un reato o essendo sospettati di averlo fatto, visto che non hai espresso alcun parere a riguardo, limitandoti a dire che è già successo (stranoto, tra parentesi).
Potevi esprimere questo semplice concetto sin dall'inizio, evitando di tirare in ballo esclusivamente cose che non c'entrano.
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Cosa vuoi, in un paese dove latrocinio e pornografia sono tra gli sport più praticati, ci meravigliamo che fulgidi rappresentanti di tali virtù non debbano finire in Parlamento? " Democrazia vuol dire che il popolo si esprime, si contano i voti e vince la maggioranza, qualsiasi sia l'idea maggioritaria", parola di Karina.Dio non gioca a dadi.
(A.Einstein)
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In tale occasione si parlava di rappresentanza palestinese già eletta, di liberalità e democraticità delle istituzioni e tu contestavi la legittima elezione di Hamas definendola antidemocratica. Tale mia frase è stata usata per ribadire che le elezioni erano democratiche, in quanto formalmente ineccepibili, dal momento che democrazia -senza che ti faccia lezioni di greco- etimologicamente significa governo del popolo. Per idea maggioritaria si intende il sentire popolare, ma limitato al campo della legalità. Anche perché le leggi sono espressione della stessa volontà popolare ed è essa che stabilisce cosa sia reato o meno, non tu.
In Italia stuprare è reato. Lo stupro, nell'idea maggioritaria del nostro paese, è percepito come condotta illegale e per questo motivo viene sanzionato ed è stato inserito nel codice penale. Non mi risulta che la maggioranza degli italiani si sia dichiarata favorevole a tale condotta chiedendo la cancellazione di tale reato (in caso contrario ti invito a mostrarne i dati e le fonti). Nelle pene previste non c'è la detenzione di un seggio al senato, probabilmente mi sbaglio. Non si è esclusi dalla candidabilità, cosa che mai ho messo in dubbio, ma non mi risulta sia un comportamento da portare ad esempio e sul quale basare la propria campagna elettorale. In ogni caso non è espressione dell'idea maggioritaria, a differenza della non liberalità in palestina. Inoltre se Padre Fedele fosse eletto, io non mi permetterei mai di contestare la legittimità della carica che ricoprirebbe, o di svilire chi lo ha votato, a differenza tua. Mi riservo però di poter discutere dell'opportunità politica della sua candidatura quanto mi pare e piace, esprimendo le stesse identiche riserve che ho sottolineato riguardo alla vittoria di Hamas, in termini di opportunità e non di liceità. Non credo tu non sappia distinguere tra i due piani del discorso, del resto qui sembra che ci siamo scambiati le parti, visto che arrivi a rivoltarmi contro una mia frase, anche se completamente stravolta nel significato. Ne deduco quindi che tu sia intervenuto in questo 3d esclusivamente per fare polemiche, adducendo argomentazioni fuorvianti o citazioni mie volutamente decontestualizzate (e quindi scorrette), in ogni caso offtopic. Qui non si parla di ciò che io penso della illiberalità palestinese e delle elezioni palestinesi e non si parla dei trans in parlamento. Se vuoi intervenire sull'argomento in modo civile sei il benvenuto, se hai qualcosa di personale che ti rode, ti invito ad ignorarmi oppure a risolverla in privato. A nessuno interessa tutto ciò.Last edited by Ospite; 13-02-2006, 01:51.
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Personalmente trovo inopportune le candidature di indagati, e ancor più ovviamente di imputati o addirittura di condannati da sentenze definitive o non. A prescindere dal principio della presunzione di innocenza, ritengo che a livello politico nn si possa prescindere dalla questione morale, visto che si tratta di gestire la cosa pubblica. Ciò vale per qualunque schieramento ovviamente. E a maggior ragione per il Presidente del Consiglio che invece di processi in corso e condanne ha fatto collezioni -.-
Ma è solo la mia opinione senza intenzione di scatenare un vespaio..
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Io trovo, nel caso di specie, almeno due elementi inopportuni:
Premetto che non sono contrario alla candidatura in parlamento di persone indagate... perch[COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer
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[QUOTE=Matthias]piccolo OT:
Anche quelle in Germania nel '33 lo sono state, eppure ieri o due giorni fa tu stavi paragondando la vittoria di Berlusconi del 2001 a quella di Hitler.NonCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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L'avrei fatto anch'io, ricordando il congruo numero (dodici, se non vado errato) di avvisi di garanzia ricevuti da D'Alema durante Tangentopoli, ma evidentemente Casini difende interessi diversi...
Riguardo Hamas...non mi sembra che il terrorismo rivolto contro i civili sia un giusto modo per combattere per la libertà, e questo vale per Hamas, per la guerriglia irachena, per l'ETA come valeva a suo tempo per l'IRA.
Haider ha avuto il suo momento di gloria ed ha poi perso, Berlusconi ha una più che consistente probabilità di perdere le elezioni.Quindi non vedo quale sia il problema, visto che uno ora è inoffensivo, e comunque le leggi austro-tedesche in materia di apologia di nazismo sono estremamente severe, e l'altro potrebbe esserlo tra poco.Nessuno dei due però ha mai usato la forza o le armi per fare i propri interessi,credo.
Detto questo è perfettamente legittimo che Hamas vinca le elezioni: terrorismo a parte è stata una delle poche istituzioni che ha fatto davvero qualcosa per i palestinesi evitando la massiccia corrruzione presente in altri schieramenti, ma come ha vinto democraticamente, così si deve adeguare alle norme democratiche.Se non lo fa, bisogna sanzionarli come si sarebbe dovuto fare con Hitler dal 1934, cosa che non fu fatta con le conseguenza che conosciamo, anche per la miopia di certi politicanti europei.
Mi sembra un discorso equilibrato no?
Last edited by Ospite; 13-02-2006, 18:09.
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[QUOTE=Matthias]Riguardo Hamas...non mi sembra che il terrorismo rivolto contro i civili sia un giusto modo per combattere per la libertCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Matthias, riprendo un secondo l'offtopic perché si ritorna sulla questione della faziosità e a me non sta molto bene. Hamas non mi va bene. Trova dove abbia affermato il contrario prima di lanciare simili insinuazioni sulla discrezionalità del mio pensare, perché in caso contrario il tuo non è solo offtopic, ma è una provocazione sterile. Non ho inoltre mai scritto la parola "Haider" in questo forum, quindi vorrei che si evitasse di accusarmi di valutazioni che non ho espresso, perché non ho niente di cui giustificarmi. Hamas è stato eletto in un altro stato sovrano, non mi piace, ma alzo le mani perché non è politica interna italiana e formalmente è stato purtroppo eletto in modo ineccepibile.Originariamente Scritto da Matthiaspiccolo OT:
Anche quelle in Germania nel '33 lo sono state, eppure ieri o due giorni fa tu stavi paragondando la vittoria di Berlusconi del 2001 a quella di Hitler.Non è che qui stiamo usando due pesi e due misure?Hamas va bene, nonostante rappresenti un pericolo per la democrazia essendo una formazione dichiaratamente estremista, perché ci sta antipatico Israele, Haider o Berlusconi eletti democraticamente no perché uno è un estremista e l'altro un ladro e non ci piacciono...non mi sembra un modo obiettivo di valutare il processo democratico.
fine OT.
Da parte mia estenderei il divieto a tutti gli indagati anche, dato il ragionevole dubbio, fino e solo all'assoluzione piena.
Non essendo politica interna italiana, posso esprimere valutazioni di opportunità (cosa che ho fatto, allo stesso modo che per Padre Fedele o Berlusconi, quindi non capisco quale favoritismo sia stato messo in atto da me), ma con un distacco dato dal rispetto -dovuto- della sovranità degli altri stati. Analogamente io non contesto l'elezione di Berlusconi, visto che è stata limpida, ma come non mi piace Hamas, non mi piace lui. E' una questione di opportunità, non altro...
Ho parlato di padre Fedele non perché sacerdote cattolico mentre io sono una fanatica comunista islamica nazista e puzzona
, ma perché quando ho scritto il 3d era una notizia fresca fresca di ansa: era l'esempio contingente di ciò che volevo trattare, anche se non volevo limitarmi al suo caso. In questo 3d non mi sembra di aver espresso valutazioni sulla sua colpevolezza e non mi sembra di aver esteso qualche perplessità sulla gerarchia cattolica. Non capisco quindi quale sarebbe il mio stumentale intento di questo 3d. Tra parentesi, pare che il movimento che lo ha candidato voglia apparentarsi con il centro-sinistra, quindi c'è poco da parlare di 3d fazioso. Trovo ugualmente inopportuna la supposta candidatura di Consorte, quindi c'è poco da parlare di 3d fazioso, e se la cosa turba, potete sostituire il nome di padre fedele con quello di Consorte. Ai fini di ciò che vorrei trattare non cambia proprio niente.
Insomma, non capisco perché ogni volta che si sfiori qualcosa che ha a che fare con la chiesa, anche se è solo una contingenza, salta fuori qualcuno che personalizza la cosa (Marco non mi riferisco a te) e invece di ammettere il singolo problema e concentrarsi su quello, si lancia a gettare discredito su tutto il resto del mondo nell'ottica del mal comune, mezzo gaudio... e si finisce a parlare della palestina, non so se mi spiego. Io voglio discutere di inquisiti, indagati e condannati italiani e politica italiana -indipendentemente dal nome e cognome degli aspiranti onorevoli -e senza ritornare al fascismo o alle crociate, senza spostarci geograficamente fino al medio oriente. Stiamo nel 2006, si parla delle elezioni del 2006. In Italia.
Non voglio inoltre fare processi di colpevolezza, perché non abbiamo dati per condannare o assolvere, ma di opportunità di candidatura. Si può fare un discorso del genere senza contrapposizioni sterili o accuse di faziosità reciproca? Esiste un discorso di moralità, dignità che va al di là delle idee politiche e dei singoli schieramenti. La tutela dell'integrità delle istituzioni dovrebbe appartenere ad ognuno di noi. Se pensi che citare in questa sede qualcuno del centro-sinistra che risulti indagato, inquisito, condannato... mi urti (o che voglia nascondermi dietro al dito), ti sbagli: per me le mele marce vanno allontanate, da qualsiasi albero provengano. Non difendo l'operato di nessun delinquente, se mi vengono portate prove certe di colpevolezza, e non lo voglio candidato (ove risulti indagato, inquisito o condannato) perché non voglio ombre nelle istituzioni. Chiudiamo l'offtopic, per favore, e ricominciamo a parlare di etica delle (e nelle) istituzioni.
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Originariamente Scritto da karinatutto il discorso di karina
Ti devo chiedere scusa, ma sono andato a ricontrollare e in effetti non l'hai fatto tu il paragone Berlusconi-Hitler entrambi eletti democraticamente.
Perdona la confusione ma mi sono ricordato male...nomi simili...
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