[QUOTE=from hell]ma se si avr
clima infuocato in medioriente
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Ma come imposteresti il dialogo? Che genere di compromesso intendi? a quale scopo mireresti?Originariamente Scritto da N3m0L'onu è il risultato di una pulsione riformatrice e ideologicamente progressista, ma è stata storicamente (nei fatti) poco più di un tavolo, un cuscinetto formale tra le due superpotenze.
Con il crollo dell'URSS l'ONU si è trasformata in un ufficio distaccato degli USA per ratificare la sua politica estera, con buona pace di tutte le buone intenzioni dell'assemblea generale.
L'ultimo banco di prova è stato proprio l'iraq, contro il quale l'ONU ha appoggiato un crimine contro l'umanità come l'embargo totale contro quel paese.
Dal punto di vista politico credo che se i rapporti di forza son sempre esistiti ed esisteranno per moltissimo tempo, abbiamo l'obbligo morale di normare tutti i rapporti tra uomini, gruppi e nazioni.
I sistemi ademocratici non tengono conto del numero di chi protesta ovviamente.
Io credo che l'iran sia un paese molto complicato con pulsioni contrastanti.
Sicuramente il modo peggiore di aiutare i gruppi progressisti del paese è di prospettare l'utilizzo dell'atomica.
Sarebbe meglio il dialogo ed il compromesso, storicamente sono la morte di tutti i regimi dittatoriali
Last edited by from hell; 16-04-2006, 20:50.[I]Quando sar
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[QUOTE=Xilinx23]Osservazione vera, ma si tratta piCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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ti riferisci al caso concreto - iran?Originariamente Scritto da from hellMa come imposteresti il dialogo? Che genere di compromesso intendi? a quale scopo mireresti?[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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amas: «Atto di autodifesa». Israele insorge: «Loro i responsabili»
Attentato a Tel Aviv: 9 morti e 40 feriti
Il kamikaze si è fatto esplodere nel centro della città. Arrivata una doppia rivendicazione da parte dei gruppi palestinesi
TEL AVIV - Nove persone sono morte e altre 40 sono rimaste ferite (di cui sette gravi), secondo l'ultimo bilancio, in un'esplosione di matrice terroristica avvenuta nel centro di Tel Aviv. La deflagrazione è stata provocata da un kamikaze palestinese che si è fatto saltare in aria nei pressi della vecchia stazione degli autobus, nella parte meridionale della città israeliana. L'attentatore è stato identificato: secondo fonti della sicurezza palestinese si tratta del giovane Sami Salim Hamadah, che abitava nell'area di Jenin, in Cisgiordania. Sulla sua età ci sono notizie contrastanti. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz aveva 16 anni. Un'informazione smentita però dai familiari del kamikaze, secondo i quali Sami aveva 21 anni.
DOPPIA RIVENDICAZIONE - L'attentato è stato rivendicato dalla Jihad Islamica con una telefonata all'agenzia di stampa francese Afp. Ad assumersi la responsabilità della strage è però stato anche il gruppo, anch'esso palestinese, delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, il braccio armato di Fatah.
LE REAZIONI - Una condanna è venuta dal presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) che ha parlato di «opera di terroristi», esortando la comunità internazionale a intervenire per mettere fine «al grave deterioramento» della situazione nella regione. Secondo Hamas, il movimento estremista che ha vinto le ultime elezioni palestinesi, si tratta invece di «un atto di autodifesa», che è il risultato diretto dell'«aggressione» israeliana. Presa di posizione quest'ultima che scatena l'immediata e rabbiosa reazione del governo Olmert. «Questa Autorità palestinese, che chiaramente si presenta come un'entità terroristica, ha cercato di istigare il sostegno al terrorismo più di quella precedente - ha denunciato Raanan Gissin, portavoce del premier israeliano ad interim- E noi agiremo di conseguenza».
IL NUOVO PARLAMENTO - L'attentato oltre tutto cade in un giorno speciale per Israele. La diciassettesima Knesset (il parlamento israeliano), nata dalle elezioni politiche del 28 marzo, si è infatti riunita per la prima volta nel pomeriggio a Gerusalemme, in presenza del capo dello Stato israeliano Moshe Katsav.
17 aprile 2006
da IL CORRIERE DELLA SERA[I]Quando sar
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