Rapa Nui: come estinguersi e liberare il pianeta dal suo cancro.

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  • nautil
    Opinionista
    • 01/04/06
    • 384

    #1

    Rapa Nui: come estinguersi e liberare il pianeta dal suo cancro.

    Cosa ne pensate della TAV?
    Cosa ne pensate del ponte sullo stretto?
    Nel 1920 eravamo 1 miliardo e mezzo, nel 1950 eravamo poco pi
    In verit
  • emiliosansone
    Daltonico pip
    • 21/11/05
    • 810

    #2
    Porcaccia! Ecco che diavolo dovevo fare ieri sera: mi dovevo guardare il documentario sull'isola di Pasqua. Bah... pazienza, ormai l'ho perso. Insomma che vuoi dire, Nautil, che le grandi opere porteranno questo simpatico pianeta più rapidamente verso l'estinzione? Andiamo, su, non essere così pessimista! Basta evitare che il Bin Laden venga catturato da noialtri "infedeli". Così siamo a posto. Noi le tiriamo su, le grandi opere, e quello là le butta giù. Pensa un po' se invece delle grandi opere si spendessero i relativi soldacci in favore dei popoli derelitti. Ci sarebbero magari meno tensioni, conflitti ideologici, emigrazioni forzate e bagni di sangue. Evidentemente una prospettiva così "poco stimolante" non attrae nessuno...
    [COLOR="Purple"]Tutto

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    • Matthias

      #3
      Cari miei uomni, avete voluto la tecnologia?La medicina, l'energia elettrica?Le machine?

      ...azzi vostri...

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      • way2webs
        so what
        • 16/04/06
        • 464

        #4
        Il problema non è la tecnologia.
        Il problema è se la teconologia va in mano a esseri umani sbagliati.
        click-me

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        • nautil
          Opinionista
          • 01/04/06
          • 384

          #5
          [QUOTE=emiliosansone]Porcaccia! Ecco che diavolo dovevo fare ieri sera: mi dovevo guardare il documentario sull'isola di Pasqua. Bah... pazienza, ormai l'ho perso. Insomma che vuoi dire, Nautil, che le grandi opere porteranno questo simpatico pianeta pi
          In verit

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          • contericci
            Opinionista
            • 16/08/05
            • 453

            #6
            Tempo fa i nostri telescopi individuarono una gigantesca macchia nera nell'atmosfera terrestre che dall'area asiatica si dirigeva verso ovest. Panico tra gli scienziati, allarmismo sui giornali, previsione catastrofiche sul futuro dell'umanità pronunciati dai catastrofisti di professione, categoria che esiste realmente ed è generalmente composta da ricconi americani sempre pronti a spararle grosse per avere visibilità e combattere la noia. La minacciosa nuvola che avanzava lentamente fino a lambire la turchia, era in realtà composta da fumi prodotti da vecchissimi motori a gasolio utilizzati nelle metropoli indiane, dai prodotti della combustione del letame essiccato delle vacche, una cosa inquinantissima, che gli indiani usano per scaldarsi, e altre schifezze, miste, se la memoria non mi inganna, alla polvere del deserto favorita dal clima siccitoso di quel periodo. L'inquietante patacca altro non era che una nuvola di merda, proveniente dai paesi sottosviluppati. Perciò, se si sviluppassero anch'essi, credo che inquinerebbero di meno! Altro che puntare il dito contro la tav...
            Last edited by contericci; 23-04-2006, 22:36.
            Dio non gioca a dadi.
            (A.Einstein)

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            • nautil
              Opinionista
              • 01/04/06
              • 384

              #7
              [QUOTE=contericci]Tempo fa i nostri telescopi individuarono una gigantesca macchia nera nell'atmosfera terrestre che dall'area asiatica si dirigeva verso ovest. Panico tra gli scienziati, allarmismo sui giornali, previsione catastrofiche sul futuro dell'umanit
              In verit

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              • Heltir
                Halber Mensch
                • 24/02/06
                • 2130

                #8
                [QUOTE=contericci]Perci
                For Kunsten Maa Vi Evig Vike
                -
                For Art We Must Forever Yeld

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                • emiliosansone
                  Daltonico pip
                  • 21/11/05
                  • 810

                  #9
                  Mica facile questo argomento, se lo si vuole affrontare seriamente, eh? Bah, ci riprovo. Eventualmente mi direte cosa ne pensate.

                  Mi pare di poter affermare che attualmente le cosiddette Grandi Opere andrebbero momentaneamente bandite dai programmi di sviluppo economico dei paesi che se le possono permettere. Perchè? Semplice: contribuiscono ad accentuare le differenze tra paesi poveri e paesi "sviluppati" e, all'interno di questi ultimi, le differenze economiche tra cittadini. Obiezione: "Così si ferma lo sviluppo dell'umanità". Risposta: "Se l'umanità per un paio di generazioni si accontenta delle grandi opere già realizzate, e reindirizza le risorse già destinate a quelle da costruire in altre direzioni, finalizzate a ridurre le disparità economiche e sociali, è molto meglio per tutti".

                  Le Grandi Opere si scontrano palesemente almeno con tre concetti fondamentali emersi negli ultimi decenni: Sviluppo Sostenibile, Economia dello Sviluppo, Programmi di Aggiustamento Strutturale.

                  Sullo Sviluppo Sostenibile si stanno ancora facendo tonnellate di chiacchiere, e la sua stessa definizione viene continuamente aggiornata. Tuttavia una di queste definizioni è rappresentata dalla "regola delle tre E": ecologia, equità, economia. Le grandi opere infrangono completamente questa regola, perchè mettono in moto appetiti finanziari enormi. Cosa volete che se ne freghino i realizzatori di quelle opere di insulse paroline come "ecologia" ed "equità". Vi diranno che le grandi opere fanno comunque tanto bene al paese, ma non vi diranno mai quanto pensano di ingurgitare, in termini monetari, dalla loro costruzione, gestione e manutenzione.

                  Molte altre vagonate di aria fritta sono state riservate a inanellare decine di teorie sull'Economia dello Sviluppo, tendente a diminuire il divario esistente tra paesi poveri (America Latina, Asia, Africa) e il cosiddetto occidente. Risultato? Chi ci sta fregando alla grande, a buon diritto, è l'Asia. Come? Fottendosene allegramente di tutte le nostre teorie economiche da Adam Smith in poi, e ricorrendo ad un genuino "fai da te". Cinesi e Indiani, al momento, stanno mostrando a tutti gli altri poveracci come si fa e mentre noi ci balocchiamo con le grandi opere, quelli invadono il mondo con le loro "piccole opere" in quantità e a prezzi da noi irraggiungibili.

                  La situazione appena descritta è ulteriormente peggiorata dal fatto che i Programmi di Aggiustamento Strutturale, ideati dal Fondo Monetario Internazionale, si sono rivelati una delle più grandi prese per il culo a danno dei paesi poveri. Secondo tali programmi, a quanto sembra, i paesi poveri devono adattarsi alle regole dettate dall'occidente prima di poter accedere a prestiti e sussidi da parte delle Istituzioni Finanziarie Internazionali. Naturalmente le suddette regole sono molto vicine a quelle dei "cravattari". Se invece di investire in grandi opere, alcuni paesi mostrassero un po' di lungimiranza promuovendo delle specie di "joint venture" con i paesi poveri, prima che costoro si mettano a imitare in massa gli asiatici emergenti, forse non avremmo ancora perso l'ultimo treno utile.

                  E invece no: qua si parla ancora di dazi e di chiusure "a catenaccio". Beh, in fondo non tutto è perduto. Se l'occidente soccomberà, potremo sempre mettere il biglietto d'ingresso per i turisti provenienti dal terzo mondo che vogliono visitare le nostre Grandi Opere ormai inutilizzate, simili alle statue dell'isola di Pasqua...
                  [COLOR="Purple"]Tutto

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                  • Matthias

                    #10
                    Originariamente Scritto da nautil
                    come deve fare la Cina o l'India a svilupparsi senza depauperare l'ambiente?

                    Non si sviluppano. scherzo, eh...

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                    • Otan
                      Opinionista
                      • 09/10/05
                      • 163

                      #11
                      [I]Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di Intennett che c

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                      • nautil
                        Opinionista
                        • 01/04/06
                        • 384

                        #12
                        [QUOTE=Otan][I]Volevo dire al mondo e a tutti gli amici di Intennett che c
                        In verit

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                        • nautil
                          Opinionista
                          • 01/04/06
                          • 384

                          #13
                          Originariamente Scritto da Matthias
                          Non si sviluppano. scherzo, eh...
                          Beh, se fosse per tipi come Tremonti&co. non si svilupperebbero di certo. Non scherzo. Steccati, dazi e grandi muraglie non hanno mai fatto sviluppare nessuno.
                          [QUOTE=emiliosansone]Mica facile questo argomento, se lo si vuole affrontare seriamente, eh? Bah, ci riprovo. Eventualmente mi direte cosa ne pensate.

                          Mi pare di poter affermare che attualmente le cosiddette Grandi Opere andrebbero momentaneamente bandite dai programmi di sviluppo economico dei paesi che se le possono permettere. Perch
                          In verit

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                          • nautil
                            Opinionista
                            • 01/04/06
                            • 384

                            #14
                            Non sono contrario alle grandi opere. Sono contrario allo spreco, perch
                            In verit

                            Comment

                            • emiliosansone
                              Daltonico pip
                              • 21/11/05
                              • 810

                              #15
                              Dal momento che stiamo dicendo praticamente le stesse cose, Nautil, a questo punto bisogna chiedersi: come si fa ad arginare quella particolare forma di miopia cerebrale che spinge gli individui e le masse ad "avere" sempre di più, anche quando tutti i bisogni fino al terzo grado sono stati soddisfatti?

                              Tanto per tergiversare, ti dirò che ho rinunciato all'automobile da diversi anni, optando per la motocicletta, causa traffico. Permutando vari motocicli, acquistai l'ultimo 7 anni fa. Questo ordigno mi consente una velocità massima di 300 km/h ed è impiegabile comodamente sia per spostamenti brevi che per andare a Capo Nord. Ha percorso 70.000 km, ma potrà farne tranquillamente almeno altri 100.000 e forse più, a meno che qualcuno non mi "stiri".

                              Ebbene, con cadenza quasi settimanale qualcuno mi chiede: "ma come, hai ancora quella moto? Cosa aspetti a cambiarla?".

                              Come si fa, Nautil, a bloccare questo tipo di coglioneria, tipicamente umana? Se si trova un modo per indirizzare la bestia umana verso "l'essere" più che verso "l'avere", avremo la chiave per risolvere anche la faccenda delle grandi opere. Ma forse stiamo mettendo il carro davanti ai buoi. L'homo sapiens è situato nel futuro. Per il momento siamo ancora per lo più "insapiens" o "insipiens".
                              Last edited by emiliosansone; 25-04-2006, 12:25.
                              [COLOR="Purple"]Tutto

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