la risposta si è basata esclusivamente sulle citazioni che ho appena aggiunto.
Vede Signor Giovanni, se si fossero fatte indagini, processi regolari, se si fossero stabilite le responsabilità di ognuno di quelle persone che vennero uccise, e che badi bene, non erano solo fascisti, ma chiunque fosse anche solo minimamente sospettato di esserlo o vestisse una divisa repubblicana, o addirittura chiunque tentasse di ostacolare i piani delle varie formazioni comuniste, le darei ragione, ma purtroppo nei casi che ho citato e che come dicevo stanno venendo di nuovo analizzati dalla Procura della Repubblica di Padova vennero assassinate persone prelevate a caso tra gruppi di prigionieri senza avere alcun mezzo per conoscere le esatte responsabilità dei singoli.Vennero assassinate intere famiglie che avevano la colpa di aver dato un figlio od una figlia all'esercito del Duce, come nel caso della Volante Rossa a Milano o dei delitti della Pistola Silenziosa nel Ponente Ligure.Vennero sterminati interi gruppi di combattimento che si erano arresi perché non si sapeva cosa farne, come nel caso della compagnia comando del 5° battaglione della Divisione San Marco a Monte Manfrei.Vennero uccisi proprietari terrieri amici dei partigiani bianchi solo perché erano proprietari terrieri, o partigiani perché avevana avuto il coraggio di denunciare i crimini della Resistenza, come accadde al "Solitario" a Reggio Emilia.
Questa lei la chiama giustizia? Cercare l'interesse di tutti i popoli? Dove sta la superiorità morale sul fascismo in tutto questo?Io sarò in cattiva fede, ma i fatti parlano chiaro...quanto a guerre, crimini e stragi, sa citare un paese al mondo che non abbia fatto le stesse cose?Uno solo?Magari urta la nostra coscienza, e a ragione, ma abbiamo fatto solo quello che qualsiasi altro paese al nostro posto avrebbe fatto, e i crimini perpetrati dai repubblicani spagnoli contro le loro stesse popolazioni lo dimostrano.La mia è una posizione realista.
Quanto alla caccia all'uomo, esistono ancora a Roma gli archivi del Ministero degli Interni con i fascicoli dell'OVRA, che ha fatto né più né meno la stessa cosa che fanno tutte le polizie segrete in tutti i paesi del mondo in quegli anni.
Vada a controllare il numero delle domande di grazia rivolte a Mussolini che furono esaudite, però...De Felice ne parla, nella sua grande opera sul fascismo.
E questo non è per negare gli errori commessi nel Ventennio, che furono numerosi e soprattutto dolorosi, ma per mostrarle come sia ingiustificabile il comportamento che venne tenuto da ampie fasce della popolazione in un determinato periodo alla fine della guerra nei confronti degli sconfitti tutti, non dei colpevoli.Ci fa comprendere come tra i fascisti che ammazzavano e torturavano e i partigiani che fecero le stesse cose non c'era alcuna differenza, come non ce n'era tra i fascisti che hanno combattuto con valore per una causa, sbagliata magari, e i partigiani che l'hanno fatto per l'opposta.E con questi uguali comportamenti, sebbene su fronti opposti, come si fa in tutta onestà e sostenere che l'Italia sia sempre stato un paese antifascista?Se le parti in lotta si sono macchiate degli stessi crimini e si sono coperte di gloria con gli stessi atti di valore?Se a chi era fascista ieri bastava denunciare un amico per diventare un Resistente, esattamente come succedeva a volte durante il regime?
Signor Giovanni, io alle favole non ci credo...
ps:l'autore dello scritto è e si è sempre definito fascista, senza alcuna vergogna.Visto che a tutti piace tanto pensarlo, credendo io nei principi in cui credo e che metto in pratica nella mia vita, non vedo perché dovrei negarlo.
pps: sono talmente banali e spesso non verificate le motivazioni della maggiore parte dei conferimenti delle MOVM per la Resistenza che la decorazione stessa ha perso molto del suo valore intrinseco.Pensi che ci sono paesi che l'hanno rifiutata...
@N3mo: Malga Porzus, 8 febbraio del 1945, ti dice niente vero?E' solo uno dei tanti casi...
[QUOTE=sagittario78]a proposito di "brigate nere", di partigiani, di fascismo, di democrazia...
all'autore dello scritto contro la Resistenza (un fascista che non osa dichiararsi tale e si autodefinisce "obiettivo ed equilibrato"), che ha tentato di mettere sullo stesso piano le esecuzioni dei criminali di guerra fascisti della RSI nell'aprile/maggio del '45 (2 mesi) ad opera del popolo italiano e dei suoi partigiani dopo 20 anni di CACCIA ALL'UOMO, con i 20 anni (240 mesi) di guerre, crimini, stragi (Africa, Spagna, Albania, Jogoslavia, Russia, Grecia ecc.) compiuti dalla Dittatura Monarco/Fascista, dal suo Duce, dai suoi Re, Badoglio ecc. (che avrebbero meritato la stessa fine di Mussolini se non l'avessero tradito), dico solo che egli pu
[QUOTE=Idaea]nel senso che davvero ancora siamo a 50 anni fa, oppure
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
E dopo tutte le aggrovigliatissime analisi che conduciamo con tanto dispendio energetico a quale conclusione perveniamo, di solito? A dire che quelle semplicissime verità sono classificabili come "utopia" o "retorica". Non la trovate sorprendente questa particolare forma di miopia mentale?
No, io la trovo una sorprendente forma di onestà storica e morale il riconoscere come gli ideali nobili dell'uomo si siano sempre rivelati un paravento per poter dominare altri uomini, e che i primi ad esserne fregati sono stati proprio quelli che onestamente e coraggiosamente hanno lottato e sono morti per questi ideali...non la trovi una cosa eccezionalmente vera?Non per questo bisogna rinunciare a questi ideali, a questi nobili obiettivi, è logico, ma il non voler riconoscere che essi non si sono avverati come ci si aspettava se non in minima parte mi pare il migliore punto di inizio per poter ancora sforzarsi di raggiungerli, piuttosto che nascondere la realtà con un sogno e pensare di aver già finito il lavoro...e c'è ancora tanto da fare, visto che questa Italia "antifascista" e repubblicana si sta rivelando sprofondante in un lassismo morale e in un'abitudine alla disonestà impressionanti.Essitevano anche ai tempi dal fascismo, sicuro, lo sappiamo tutti, ma almeno a quei tempi non erano diffusi in qualsiasi strato della popolazione come adesso, come ci rivelano le intercettazioni telefoniche e le indagini degli inquirenti.
E bada bene, non ho mica detto che il signor Giovanni non ha ragione, anzi.Mio nonno, Giovanni, però, parlando della sua lotta per il fascismo accennava agli stessi valori: libertà, onestà, coraggio, giustizia.Vedi allora come tutto diventa relativo?Il fatto è che entrambi hanno avuto una visione limitata ad un certo ambito geografico e influenzata dalla propaganda del tempo.Oggi, con i mezzi che abbiamo, non possediamo giustificazioni di questo tipo invece.
@Piotr: hai ragione, un bel casino, hanno ammazzato gli innocenti e i deboli e hanno amnistiato i forti e i colpevoli, da ambo le parti...tipisch italinienisch, direbbe un tedesco...
Libera di crederlo e di gioire ... ma ti sembra normale la contrapposizione
dialettica e politica in questo paese ?
Una cosa messa fuori legge non è detto che scompaia ... anzi ...
a volte è perfino "figo" fare qualcosa di proibito.
Forse proprio perché invece di farsi un onesto esame di coscienza sulle responsabilità collettive riguardo al fascismo l'Italia ha preferito demonizzarlo, invece che capirlo, il che non vuol dire giustificarlo? Dimmi se non è vero che ciò che è proiito è anche affascinante...
Tra parentesi, la seria autocritica che tu proponi coinvolge le responsabilità dei membri di spicco dell'antifascismo nell'ascesa del fascismo stesso...un processo rischioso direi...
[QUOTE=molotov]negli ultimi anni abbiamo assistito ad una strumentalizzazione politica "a destra" del tricolore e della bandiera italiana.
questo purtroppo
[QUOTE=Iena]L'Italia antifascista? Non ne sono sicura. Penso piuttosto che una parte seppure piccola dell'Italia sia ancora fascista. Lo dimostra il fatto si sente la necessit
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