Questa mattina, nel dormiveglia, mi è venuto in mente questo indovinello:
Completa questa sequenza di parole di 4 lettere con quella logicamente successiva:
atna atna atna atna atna atna ____
aiutino: la parola mancante non è "atna"
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Questa mattina, nel dormiveglia, mi è venuto in mente questo indovinello:
Completa questa sequenza di parole di 4 lettere con quella logicamente successiva:
atna atna atna atna atna atna ____
aiutino: la parola mancante non è "atna"
tnat
Le bizzarrie del mio dormiveglia sono effettivamente piuttosto criptiche, darò un altro aiutino: la risposta esatta è "otne".
Beh... certo resta da spiegare... perché.
In realtà, facendovi sopra una analisi di tipo freudiano - da "Psicopatologia della vita quotidiana" - il malefico quiz dovrebbe essere emerso nel mio subcosciente non a causa di una cena pesante ma per due letture che avevo fatto la sera precedente.
Una lettura - qui l'abbiamo fatta ovviamente tutti- è il thread del "vecchietto" con la domanda su quando inizia la vecchiaia.
L'altra lettura è un po' più particolare: un manoscritto settecentesco che tratta di segreti e alchimia di cui riporto di seguito un curioso passo, che ha contribuito ad aggiungere complessità al quiz immaginato nel dormiveglia.
Tra ricette mediche e culinarie, metodi per trasformare il rame in oro, e altre amenità alchemiche, nel manoscritto si trovano anche istruzioni per far parlare le donne nel sonno e carpire i loro segreti.
L'ignoto estensore del manoscritto, quando tratta argomenti donneschi, utilizza un suo sistema di crittografia per impedire che occhi indiscreti vengano a conoscenza di queste formule segrete, scrivendo alcune parole alla rovescia.
Nel frammento mostrato sopra si legge:
Quando che emrod il eterettem len ottep la augnil dell'aco, e ivvarid ottet olleuq ehc a ottaf il onroig.In altro modo [far parlare una donna mentre dorme]
(Quando che dorme li metterete nel petto la lingua dell'oca e diravvi [=vi dirà] tutto quello che ha fatto il giorno).
Quindi al quiz balenatomi in mente in forma più semplice (cosa segue nella sequenza "anta anta anta anta anta anta __?__") ho applicato la banale crittografia del manoscritto, scrivendo le parole all'incontrario.
:wall:
40...50...60...70...80...90...100
...penso che un cherem di fine luglio di qualche secolo fa, ti potrebbe essere giustamente applicato, adeguatamente aggiornato...
:mmh?:
:clap :clap :clap
:moglieisterica::pentitevi:
Eh, all'epoca stavano mute di default, non servivano istruzioni...
però più sotto c'è una ricetta "A far che anu Annod non assop Eraniro", utilissima per i lunghi viaggi in autostrada se uno va di fretta e non vuol fermarsi a ogni autogrill...
https://www.pcosta.net/ima/orin1.webp
L'alchimista non scrisse che per fare parlare un uomo , SOPRATTUTTO di quello che non ha fatto durante la giornata, se non addirittura la sua vita, basta mettergli un'oca accanto che ci sappia fare con la lingua?
Buongiorno alchimissimo!
E bidibi bodibi bù!
No, all'uomo sciupafemmine e impenitente puttaniere viene riservata questa deliziosa medicina contro il "morbo gallico" (quello che i francesi chiamavano "morbo napoletano"):
https://www.pcosta.net/ima/morbogall.webp
Notare la supponenza aristocratica dell'alchimista dilettante rispetto alla fonte da cui gli deriva questa originale ricetta ("Non è da darci fede perché mi fu data da un Servitore"): il manoscritto è datato 1760, ancora trent'anni e poi la musica cambia...
Una domanda semplice semplice : per quale legge della dinamica newtoniana un astronauta su una navicella che orbita intorno alla terra galleggia nell'abitacolo?
Più difficile:
In base a quale principio i"astronauta può galleggiare nell'abitacolo senza essere schiacciato in qualche angolo della sua navicella?
:mumble:
...sa nuotare e c'é bassa marea?
La prima legge sullinerzia non conta niente per giustificare il galleggiamento dell’astronauta e degli altri oggetti liberi nell'abitacolo e ti spiego il perché:
La I legge (principio di inerzia):
Se la forza risultante è zero, il moto è rettilineo uniforme.
Non applicabile, perché:
la forza gravitazionale non è zero
l’astronauta non è in moto rettilineo uniforme (orbita ≠ linea retta)
La I legge descrive solo sistemi inerziali ideali, non spiega perché qui il peso sparisce.
L’astronauta galleggia nell'abitacolo. l'abbiamo visto tante volte alla televisione non capisco questa tua negazione forse hai mal interpretato o frainteso l"asserzione della Cristiforetti, la seconda asserzione è vera, l'astronave è in caduta libera...perché è cosa significa, giustifica il fatto che i corpi liberi galleggino nell'abitacolo?
N.B. La navicella si trova in un sistema localmente inerziale nonostante che la traiettoria della navicella non sia rettilinea
Vabbè.. passiamo a giochi di enigmistica non classica:
Sulla falsariga dell'ultimo gioco di Kurono Turiga .. data la lista:
dì dì dì dì dì to ..
cosa va messo al posto dei ..?
Non ci crederai RDC ma i fenomeni mareali hanno a che fare col problema dell'astronauta che non si sa bene come ... galleggia; è noto un esperimento mentale ( di Einstein) in cui vi trovate senza saperlo in una scatola simile ad un ascensore tutto chiuso senza neanche un oblò, senza segnalatori di piani, senza tastiere, completamente sigillato da spifferi e luci, in caduta libera .. e gli oggetti galleggiassero intorno a voi .. sareste in grado di decidere se siete in un ascensore in caduta libera o in una astronave che viaggia verso le stelle oppure in una navicella spaziale che orbita intorno alla terra?🌎
[QUOTE=gillian;1920132]Non ci crederai RDC /QUOTE]
...sono un "credulone" notorio e certificato: un "boccalone", insomma.. :mmh?:
Allegato 38032
E invece di nuove domande, attendo la "soluzione" delle precedenti.
:corn:
Beh! Prima della soluzione un indizio!.
Tanto per giocare un po insieme.. io noterei che gli elementi sono 7 compreso il mancante.. quante cose di 7 conosciamo in uso nella vita quotidiana?
Basta che mi mettiate il settimo elemento e capirò che avete capito senza darmi la spiegazione.. così giocano anche gli altri ..
Nela dinamica di Newton si ha che
Fg=Fi
Come dimostrato da recenti misurazioni molto sofisticate ma tuttavia empiririche .. non una dimostrazione matematica , un algoritmo che lo certifichi, solo esperimenti.
L,"avvento della relatività generale di Einstein risolverà questo problema con lo spazio-tempo che si curva in prossimità di oggetti massivi e le geodetiche.
consideriamo la formula di attrazione iniversale:
Fg=G(m1*m2)/r2
dove G è la costante di gravitazione universale che per la terra ha un certo valore ( 9,8 metri/s2), introduce il concetto di accelerazione costante ben nota ai paracadutisti che si lanciano da un aereo, questi ha la sensazione di galleggiare se non fosse per il vento e l'aria che lo contrasta, ma se il paracadutista fosse dentro una capsula chiusa non saprebbe se sta cadendo sulla Terra o sta viaggiando in caduta libera nello spazio, dentro l'abitacolo della capsula galleggierebbe come ogni altro oggetto libero dentro di essa, la stessa cosa che succede al nostro astronauta: la massa rimane costante ma l'accelerazione costante in modulo cambia continuamente il verso .. la Forza risultante sulla navicella e uniformemente accelerata.. i corpi dentro la navicella subiscono la stessa accelerazione costante e galleggiano.. l'astronave è in caduta libera ma non incontra mai la terra salvo alcuni piccoli cambiamenti nella gravitazione terrestre.
Ma ritornando alla formula in cui le due forze in maniera empirica sembrano uguali si fa strada una ipotesi: e se non fossero perfettamente uguali allora si potrebbe ancora mandare dei satelliti in orbita terrestre variando l'altitudine della navicella, diversa dovrebbe essere la spinta per mandare l'oggetto in orbita, ma l'astronauta soggetto ad accelerazioni e quindi a forze diverse non potrebbe più galleggiare ma sabbe spinto all'esterno od all'interno della navicella.
Quindi l'ipotesi che le due forze siano identiche è fondamentale e si chiama ..
TRE VARIANTI CRETINE E UN CONTROQUIZ
"La" - Dante rifatto
Di qui si va ne la città dolente,
Di qui si va ne l'etterno dolore,
Di qui si va tra la perduta gente.
Dinanzi a me non fuor cose create
Di non etterne e io etterno duro
Tomba mi fé divina podestate,
Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate".
"ne" - il Balbuziente all'Esame di Anatomia
-Lo sa cos'è l'alluce?
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"tò" - Lo smemorato di Collegno a "Chi vuol essere Milionario":
Jerry Scotti - Ed ora, la domanda finale da un milione: di chi è la battuta "Siamo uomini o caporali?"
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CONTROQUIZ: Perché questa immagine?