Sono realmente interessato a tutte queste cose, ma nel da te citato thread sui piani superiori di esistenza (che ho letto solo ora) ho appena esposto un mio spero lecito dubbio a cui penso sia necessario porre rimedio prima di continuare questa discussione
Fulcanelli
Collapse
X
-
-
Comunque, giusto per parlare... è la "solita" questione del sentirsi in sintonia con l'universo, di acquisire consapevolezza di essere una parte del tutt'uno.
E' una sensazione molto bella, penso di averla provata anch'io alcuni attimi nella mia esistenza.
Ma noi siamo legati al nostro sigolo, individualissimo corpo, che comunque non permetterà mai una connessione perpetua a causa dei semplici bisogni materiali, anche solo il respirare (respiro parte del tutto dentro il tutto, un concetto che non funziona finchè stai in vita, spero tu non proponga suicidi collettivi, e non rispondere "è una via possibile" perchè ti bannerebbero subito e mi dispiacerebbe).
Quindi come minimo dovremmo prima acquisire un bel pò di "poteri magici", o almeno abbastanza poteri da non pensare a mangiare e scopare ogni 5 minuti.
Ma se acquisiamo i poteri ci ammaziamo subito perchè siamo troppo stupidi perchè l'assenza di poteri non ci ha permesso di evolverci.
Il serpente che si mangia la coda...
Comment
-
I poteri non fanno evolvere, anzi, quando cercati con forte Volontà, mediante diverse tecniche, e per Karma trovati, portano spesso l'individuo all'autodistruzione. Questi poteri ti divorano.
E giusto che essi affiorino per evoluzione raggiunta, evoluzione che avviene solo "vivendo" la vita e MAI fuggendo da essa. Nessun omicidio di massa collettivo quindi...
Pace e Bene.
Comment
-
Veramente parlavo di suicidio non di omicidio...ma cosiderandoci parte del tutto immagino il concetto divenga simile.
Comunque capisco il discorso sulla ricerca compulsiva dei poteri, ma rimane il fatto che siamo fatti di materia...per restare minimamente in topic gli alchimisti cercano (da quanto ho capito) di levigare questa materia e di estrarne la parte più pura, ma non si pongono il problema di cometrasfigurare questo diamante in "altro".
Il mio paragone col suicidio era in tal senso: se lo spirito è immortale e gli alchimisti tentano di separarlo faano un lavoro inutile, perchè già compiuto dalla morte.
Ma questo non porta a un passo nell'evoluzione di quella che tu mi sembri definire come anima.
(ps: tutto ciò che ho scritto è da considerarsi puro farneticare su cose che non credo finchè non mi avrai risposto sull'altro thread)
Comment
-
[QUOTE=errezerotre;620846]Veramente parlavo di suicidio non di omicidio...ma cosiderandoci parte del tutto immagino il concetto divenga simile.
Comunque capisco il discorso sulla ricerca compulsiva dei poteri, ma rimane il fatto che siamo fatti di materia...per restare minimamente in topic gli alchimisti cercano (da quanto ho capito) di levigare questa materia e di estrarne la parte pi
Comment
-
Non confondere lo Spirito con il Corpo Astrale dell'individuo, volgarmente chiamato anima. La morte separa solo l'individuo dal suo veicolo più denso, non certo lo Spirito dalla Materia.
La morte autoindotta non è mai fonte di evoluzione, fatto salvo di chi si immola per salvare altre vite, azione che, anche se spesso "facile", riscatta comunque l'individuo.
E' quello che ho detto.
Gli alchimisti si propongono (da quel che ho capito, non pretendo dalla lettura di poche righe di aver completamente compreso la "religione" che stai tentando di spiegarci) di separare spirito da corpo, cioè un a parte materiale da un'altra... separazione normalmente effettualta dalla morte, ma che loro propongono in vivo come consapevolezza.
Ma si rimane comunque attaccati al piano materiale, senza arrivare a sfiorare in alcun modo il concetto di anima
Comment
-
Le operazioni alchemiche e meditative intrinseche dell'Opera portano l'Alchimista ad entrare in uno stato di particolare tensione che permette il manifestarsi dello Spirito, quello spirito che trasforma la materia.
Ma quello stato è sttao raggiunto grazie alle pratiche alchemiche, non è innato.
Quindi l'aspetto materiale è solo il coronamento sul Piano Fisico di ciò che è avvenuto nell'intimo di quell'individuo. L'uomo Alchemico è ora ORO interiore. L'aspetto materiale della trasmutazione dello Stibio in Oro è secondaria. Non è che l'Adepto, ora Iniziato, può finalemente arricchirsi.
Il termine Oro ha anche un significato simbolico per l'aura che circonda le persone, e nel particolare quella dell'Iniziato, che è proprio di colore Oro (l'analogia è con l'aureola dei Santi) in confronto ai colori più "cupi" delle persone comuni.
Pace e BeneLast edited by Il Manu; 30-04-2007, 15:52.
Comment
-
La meta arriva sempre e comunque per tutti. Magari con le modalità che non avevamo previsto.
Il punto è che si ritiene attualmente troppo inquinata l'atmosfera terrestre per compiere alcune delicate operazioni Alchemiche.
Canselliet, discepolo diretto di Fulcanelli, afferma che durante una delle ultime operazioni, nella preparazione della terza ed ultima Opera, il contenuto del suo Atanor si sollevo all'improvviso in una possente colonna di luce verso il cielo, e raggiunta una certa altitudine provoco una di quelle che venne considerata la più anomala aurora boreale mai osservata. Un'aurora non principiata al circolo polare, ma più precisamentee anomalmente sui cieli francesi, e visibile da quasi tutta Europa. Era la famosa ed anomala aurora boreale del 1937.
Gli Alchimisti conoscevano i segreti dell'atomo ben prima di Fermi e Oppenheimer.
Canselliet imputa questo insuccesso principalmente alle condizioni di impurità in cui versava l'atmosfera già in quegli anni.
In questo senso intendiamo non più raggiungibile il completamento dell'Opera, almeno attraverso i metodi "canonici" dell'Alchimia.
Ciò non significa che qualcuno non possa riuscirvi eugualmente.
Pace e Bene.
Comment
-
Tavola smeraldina:
È vero senza errore e menzogna, é certo e verissimo.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una (di una cosa sola).
Come tutte le cose sono sempre state e venute dall'Uno, per mediazione dell’Uno, così tutte le cose nacquero da questa Cosa Unica per adattamento.
Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.
Il padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui.
La sua potenza è illimitata se viene convertita in terra.
Separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso, delicatamente, con grande cura.
Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori.
Tu avrai così la gloria di tutto il mondo e fuggirà da te ogni oscurità.
Qui consiste la Forza forte di ogni Forza, perché vincerà tutto quel che è sottile e penetrerà tutto quello che è solido.
Così fu creato il mondo. Da ciò deriveranno innumerevoli adattamenti mirabili il cui segreto sta tutto qui.
Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto, possessore delle tre parti della Filosofia di tutto il mondo.
Ciò che dissi sull’opera del Sole è perfetto e completo.
Ermete Trismegisto
...ha molte analogie con quello che dici nel thread sul "respiro di bramha".
Ma quale sarebbe il risultato da ottenere? L'uno da cui è patito il tutto? Dio?
Comment
-
ma lui è partito dal nulla! Qui si tratterebbe al massimo di far "regredire" la materia attuale al suo stato primordiale
Comment

Comment