Scienza e fede

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #76
    Per vivere in questo mondo è necessario sapere chi siamo, dove viviamo e dove andremo.
    La conoscenza serve appunto a dare queste risposte.
    La Fede serve a capire chi siamo nel rapporto con Dio, come dobbiamo comportarci e quale sarà il nostro traguardo finale. La fede implica delle conoscenze teologiche e ci impone un coerente comportamento morale.
    La cultura che qui intendiamo nella sua accezione più antica di conoscenze letterarie e filosofiche ha la funzione di farci apprezzare il bello ed il buono che vi è nell'arte letteraria e di approfondire le nostre conoscenze su temi universali come ci vengono proposti dalla filosofia che come S. Tommaso d'Aquino diceva essere ancella della teologia.
    La cultura per essere veramente tale deve vestirsi di umiltà, non essere mai saccente e soprattutto deve essere divulgata fra tutti perché tutti ne possano godere.
    La scienza che si occupa delle conoscenze del mondo della materia, è utilissima per farci conoscere le leggi che regolano i vari fenomeni di questa meravigliosa opera di Dio che è la creazione. In passato tutti gli scienziati erano credenti, poi con l'Illuminismo molti scienziati hanno rifiutato l'idea di una creazione come opera di un Dio, attualmente alla luce di certe considerazioni specialmente derivati da studi della fisica e dell'astronomia, l'ipotesi che vi sia stata una creazione, che il mondo abbia bisogno di un'Entità Superiore per essere compreso è ritornato alla ribalta.
    Alcuni scienziati hanno formulato l'esigenza di questa Entità superiore per comprendere e spiegare fenomeni che altrimenti sarebbero senza risposta.


    Ti consiglio questo sito, se vuoi approfondire, Laura:

    Eco Creazionista - Raccolta n.1
    Tipo: Monografia
    Autore: AA.VV.
    Lingua: Italiano
    Casa Editrice: AISO
    Link Internet:
    Numero pagine: 143


    Prezzo: € 7,90





    L'Eco Creazionista é nato come una rivista elettronica pubblicata sul sito A.I.S.O (www.origini.info).

    I nostri lettori e la nostra redazione hanno sentito l'esigenza di far conoscere questa rivista anche a chi non é in grado di accedere ad internet e, in generale, a chi desidera disporre dei testi in forma cartacea.

    Per questo motivo abbiamo deciso di operare una selezione dei principali articoli pubblicati sul sito e quindi procedere alla relativa stampa in forma di rivista semestrale. Ai primi di dicembre scorso é uscita la prima raccolta. Si tratta di un gradevole testo di 143 pagine brossurato con elegante copertina plastificata a colori in formato A5, dove il materiale é raccolto sotto i seguenti capitoli:

    analisi critica dell'evoluzione

    fra scienza e bibbia

    origini e dogmatismo scientifico

    riflessioni della redazione

    libri consigliati per l'approfondimento e un interessante glossario.

    Gli articoli danno una visione generale critica dell'evoluzione con l'intento di spingere i lettori ad affrontare il dibattito fra creazione ed evoluzione che, oltre a porre problemi di carattere scientifico, ha anche risvolti di carattere etico.

    Alla luce degli studi effettuati da scienziati credenti (intelligent design), sempre più, anche nel mondo evoluzionista, sorgono ragionevoli dubbi sull'attendibilità della teoria evoluzionista con particolare riferimento al darwinismo.

    Con questa raccolta certamente gli editori non hanno la presunzione di fornire elementi risolutivi al dibattito in questione, tuttavia, come detto, il testo é valido per stimolare l'approfondimento di un argomento che riguarda le origini sia sotto il profilo scientifico, sia teologico.

    Un importante articolo del teologo F. Hasel: “il problema dei giorni di Genesi 1” é riportato sotto il capitolo “fra scienza e bibbia” Per secoli si é dibattuto se i “sei giorni” della creazione siano stati veramente periodi di 24 ore, oppure solamente rappresentazioni simboliche di più lunghi intervalli di tempo. In quest'ultimo secolo e mezzo, a causa dell'influsso della teoria evoluzionista, la questione é stata oggetto di un esame ancora più approfondito. L'articolo é una revisione completa della questione dove sono discusse in dettaglio le varie interpretazioni contemporanee e l'autore infine fornisce le sue conclusioni.




    La redazione A.I.S.O.
    amate i vostri nemici

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    • Mr. D.
      الإمام محمد بن الحسن المهدى
      • 06/08/06
      • 4221

      #77
      Ah, il lavaggio del cervello, questo utile amico della vita moderna...
      Grosse, grosse fette di prosciutto.
      E col post precedente e con questa frase:
      la filosofia che come S. Tommaso d'Aquino diceva essere ancella della teologia.
      posso definitivamente toglierti dal novero degli utenti che mi prendo la briga di leggere...
      بناهاى آباد گردد خراب
      ز باران و از تابش آفتاب

      پى افكندم از نظم كاخي بلند
      كه از باد و باران نيابد گزند

      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
      كه تخم سخن را پراكنده*ام

      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
      پس از مرگ بر من كند آفرين

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      • HgS
        HGSLGU67S09B354K
        • 17/05/06
        • 466

        #78
        [QUOTE=conogelato;693863][...]
        l'ipotesi che vi sia stata una creazione, che il mondo abbia bisogno di un'Entit

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #79
          La Fede serve a capire chi siamo nel rapporto con Dio, come dobbiamo comportarci e quale sarà il nostro traguardo finale
          Prima mi si dimostri se c'è dio e qual'è, poi ne riparliamo.

          Qui occorre fare uno sforzo per capire cos'è la scienza, altrimenti tu ed altri continuerete ad impastare scienza con altre materie, a fare confusione.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • HgS
            HGSLGU67S09B354K
            • 17/05/06
            • 466

            #80
            Appunto.
            Comunque non

            Comment

            • sochisei
              Opinionista
              • 13/07/07
              • 12

              #81
              [QUOTE=Vega;693896]

              Qui occorre fare uno sforzo per capire cos'

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #82
                Si e' intelligenti quando sappiamo attingere e dall'una e dall'altra...E' chiaro e assodato che la scienza non ricerca la verità assoluta, ma nel suo percorso puo' comunque incrociarla. La religione invece la ricerca, tale Verità. E puo' benissimo essere supportata dalla scienza. Zichichi non e' un caso isolato, vi sono tantissimi scienziati credenti!
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #83
                  Stanley L. Jaki nasce a Györ, nell’Ungheria nord-occidentale, il 17 agosto 1924. Terminate le scuole superiori, a diciotto anni entra nell’ordine benedettino e il 13 maggio 1944 fa la professione religiosa. Dopo aver completato gli studi universitari in filosofia, teologia e matematica, nel 1947 è a Roma per conseguire la tesi di laurea in teologia presso il Pontificio Istituto Sant’Anselmo; e qui, nel 1950, riceve il dottorato. Intanto il 29 giugno 1948 era stato ordinato sacerdote. Nel 1951 è negli Stati Uniti d’America — di cui prenderà la nazionalità — per insegnare teologia sistematica e contemporaneamente seguire corsi di storia americana, letteratura, matematica e scienze allo scopo di ottenere il riconoscimento degli studi universitari compiuti in Ungheria. Negli Stati Uniti d’America consegue prima la laurea in Scienze e poi, nel 1957, il dottorato in Fisica, con una tesi condotta sotto la direzione di Victor F. Hess, lo scopritore dei raggi cosmici, premio Nobel per la fisica nel 1936.

                  Da quel momento i suoi interessi si spostano decisamente verso la storia e la filosofia della scienza, che diventeranno il campo principale della sua multiforme attività intellettuale e della sua abbondante produzione scientifica. Gli anni dal 1958 al 1960 lo vedono ricercatore di storia e filosofia della fisica presso le università di Stanford e di Berkeley, mentre nel biennio successivo è Visiting Fellow all’università di Princeton per un programma di ricerca nella stessa disciplina. Nel 1965 diviene docente alla Seton Hall University, nel New Jersey, di cui è attualmente professore emerito. Negli anni 1975 e 1976 è chiamato come professore all’università di Edimburgo nell’ambito delle prestigiose Gifford Lectures, un ciclo di conferenze che dal 1887, per volontà di Lord Adam Gifford, si svolge nelle quattro università scozzesi con lo scopo di promuovere lo studio della teologia naturale. Nel 1977 svolge lo stesso incarico presso il Balliol College di Oxford, nell’ambito delle Fremantle Lectures.

                  Associato a numerosi sodalizi scientifici e culturali è, fra l’altro, membro onorario della Pontificia Accademia delle Scienze e, dal 1986, membro corrispondente dell’Académie Nationale des Sciences, Belles-Lettres et Arts di Bordeaux. Nel 1987 è stato insignito del premio Templeton.

                  Da oltre trent’anni l’opera dello storico della scienza dom Stanley L. Jaki O.S.B. si caratterizza per due elementi originali e decisivi: da un lato il senso profondo dell’unità della conoscenza e, dall’altro, un altrettanto profondo sentimento dell’oggettività del reale. Si tratta di due atteggiamenti che hanno portato lo studioso benedettino a pensare il cammino della scienza e quello verso Dio come un unico percorso intellettuale. In aperta polemica con la cultura dominante, che considera scienza e fede come due termini irriducibili e contrapposti, tutta la sua opera è volta ad affermare la connessione esistente fra conoscenza scientifica e conoscenza di Dio, una connessione a tal punto intima e stretta da giustificare la conclusione secondo cui la scienza è nata e si è sviluppata, dopo secoli di tentativi regolarmente abortiti — si pensi alle antiche civiltà cinese, indiana e greca —, solo all’interno di una cultura permeata dalla convinzione che la mente umana sia capace di cogliere, nelle cose e nelle persone, un segno del loro creatore. Si tratta di un approccio teologico alla storia della scienza che rovescia molti luoghi comuni e molte leggende, come quella che considera il Medioevo cristiano un’epoca di oscurantismo e di superstizione. Nell’opera di dom Stanley L. Jaki, infatti, i secoli della Cristianità medioevale sono quelli in cui l’inculturazione della fede in un Dio personale, trascendente, razionale e creatore di tutte le cose, ha posto le condizioni per lo sviluppo dell’indagine scientifica della natura.

                  Questo approccio teologico alla storia della scienza è usato da dom Stanley L. Jaki per esaminare lo stato della scienza anche in tempi più vicini a noi; e particolarmente alla fisica del nostro secolo egli rivolge le critiche più stringenti, denunciandone i presupposti idealistici e la sostanziale rinuncia a un genuino sforzo conoscitivo. In questo ambito la sua attività di polemista e di conferenziere costituisce una puntuale e documentata opera di risposta a quell’abbondante pubblicistica scientifico-divulgativa che, dai mass media, si riversa sul grande pubblico accreditando l’idea di una "scienza totale", in grado di spiegare non solo il come dei fenomeni, ma anche il perché dell’esistenza di tutto, della materia e dello spirito.
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #84
                    Ma mi spieghi cosa confuta di religioso la scienza? Perchè se a quest'ora avessimo scoperto chissà quale fenomeno spirituale o relativa dimensione, credo che non si tratterebbe più di aver fede e troveremmo scritto nei libri, fra la fisica magari, queste nozioni.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #85
                      Soprattutto l'idea del Dio Creatore, Laura. Da li' tutto quanto acquista un senso diverso, no? Ad esempio Dio puo' far risorgere dai morti, fatto che per taluna scienza e' semplicemente risibile...
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #86
                        Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
                        Vai a: Navigazione, cerca
                        « Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto - nell'Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente »
                        ( Antonio Zichichi, dal libro "Perché io credo in colui che ha fatto il mondo")

                        Antonino Zichichi (Trapani, 15 ottobre 1929) è un fisico e divulgatore scientifico italiano attivo nel campo della fisica nucleare.

                        Noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di divulgatore scientifico, come autore di numerosi libri e saggi, e per la sua partecipazione a programmi televisivi della RAI. Nella sua opera di divulgazione lo scienziato siciliano tiene soprattutto a sottolineare il fatto che egli crede fermamente nell'assenza di contrasti tra la scienza e la fede, in particolare la fede cattolica.

                        Zichichi ha lavorato nell'ambito della fisica subnucleare presso i laboratori Fermilab di Chicago e CERN di Ginevra, dove nel 1965 fu scoperto il primo antinucleo(nucleo di antideuterio), nucleo di antimateria (da non confondere con il primo antiatomo). Nel 1963 ha fondato presso Erice il "Centro Ettore Majorana" di cultura scientifica.

                        Ha istituito la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente centodiciotto Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che distribuisce anche borse di studio a studenti meritevoli.

                        È stato presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982 e nel 1980 ha fortemente appoggiato la creazione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso. Attualmente è docente emerito di Fisica superiore all'Università di Bologna.
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #87
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Soprattutto l'idea del Dio Creatore, Laura. Da li' tutto quanto acquista un senso diverso, no? Ad esempio Dio puo' far risorgere dai morti, fatto che per taluna scienza e' semplicemente risibile...
                          Cono tu ancora mi confondi le cose. Queste affermazioni non sono scienza, cerca di capirlo. Idee, sentimentalismi, ideali, sensi e non sensi della vita, affermazioni e riflessioni varie, son cose personali, convincimenti personali, credenze, non dati di fatto al pari dell'osservazione di una galassia e della scoperta di cosa essa sia composta.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #88
                            lo scienziato siciliano tiene soprattutto a sottolineare il fatto che egli crede fermamente nell'assenza di contrasti tra la scienza e la fede, in particolare la fede cattolica.
                            Quello che sta affermando Zichichi lo trovo grave. E' bene che vada in pensione e zappi l'orto.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #89
                              Gesu' Cristo e' un dato di fatto, almeno quello storico. Ora, se anche la mia vita risponde all'annuncio che Egli sia risorto, ecco un altro fatto concreto. Tutti quanti siamo portati a credere che la fede sia un fatto aleatorio, labile, inefficace. Eppure sono migliaia le persone che han dato la vita per essa....liquidare il tutto con battute simili all'orto di Zichichi mi pare, quantomeno, molto superficiale.
                              amate i vostri nemici

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #90
                                Quali sono le prove storiche? Viene studiato Gesù a scuola, di qualunque grado, come personaggio storico?

                                Il problema di Zichichi è che, se mi spaccia la sua fede o quel che è, per qualcosa che fa parte della scienza, sta andando fuori dal seminato ed è bene che smetta di fare lo scienziato. Se invece la propone come sua opinione, interpretazione, riflessione, va un pochino meglio. Ma scienza non è, questo deve diventar chiaro e limpido.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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