Io non riesco a capire perchè debba venire concessa l' "eliminazione" di un futuro malato per "evitargli sofferenze incompatibili con la vita", e contemporaneamente non sia riconosciuto il diritto ad un 30enne con la stessa patologia di ammazzarsi perchè LUI ha deciso che le sue sofferenze erano incompatibili con la vita.
Penso che molte volte (sempre) l'intenzione sia quella di tutelare la famiglia (e la società
dal nascituro più che il nascituro stesso.
Penso che un embrione in utero sia vita in potenza (se lo lasci lì diventa vita), un embrione in provetta no. Eppure la legge dice che l'aborto va bene ma la provetta no, l'embrione in utero non è vita ma fuori sì, il che è un controsenso assuro.
Penso che la maggior parte degli aborti di embrioni "sani" sia dovuto alla "morale cristiana" (nella sua forma più ipocrita e diffusa) ed alla vergogna di avere un figlio fuori dal matrimonio.
E penso che l'attuale aborto in caso di patologie compatibili con la vita (come la sindrome di down) sia una forma di primitiva eugenetica.
Penso che molte volte (sempre) l'intenzione sia quella di tutelare la famiglia (e la società
dal nascituro più che il nascituro stesso.Penso che un embrione in utero sia vita in potenza (se lo lasci lì diventa vita), un embrione in provetta no. Eppure la legge dice che l'aborto va bene ma la provetta no, l'embrione in utero non è vita ma fuori sì, il che è un controsenso assuro.
Penso che la maggior parte degli aborti di embrioni "sani" sia dovuto alla "morale cristiana" (nella sua forma più ipocrita e diffusa) ed alla vergogna di avere un figlio fuori dal matrimonio.
E penso che l'attuale aborto in caso di patologie compatibili con la vita (come la sindrome di down) sia una forma di primitiva eugenetica.

Comment