Ci è stato chiesto di esprimerci dalla curiosità di molti su questo Mondo Astrale, più comunemente conosciuto come "aldilà". Vediamo di scendere nel particolare almeno per gli elementi salienti:
Tutti i piani di esistenza sono attorno a voi. Entro la materia stessa è il mondo degli spiriti. Immense meraviglie vi circondano, ma di tutto questo non siete consci. Per ogni piano di esistenza l'individuo ha dei veicoli e, per ogni veicolo o corpo, dei sensi; ma dove i sensi sono sopiti, la coscienza non lavora. Ecco perché voi non percepite molto di più di quanto non rientri nel ristretto campo percettivo dei vostri sensi fisici.
La più grossolana materia che non appartenga al piano fisico, è su un mondo da noi definito "astrale" il quale ha anch'esso i suoi solidi, i suoi liquidi, i suoi gas, i suoi eteri, anche se questi sono immensamente più sottili di quelli del piano fisico. Se vasto e vario è il piano fisico, così e più ancora sono gli altri; sette sono quindi le densità materiali del piano astrale. La natura ripete di piano in piano, nei suoi ritmi, gli stessi metodi.
Il mondo astrale è molto simile a quello fisico, anche perché moltissimi corpi astrali ricalcano esattamente quelli fisici. Qui non esiste materia opaca, ma ogni oggetto ha una lucentezza ed un colore particolare. Se alcuno, nel piano fisico, dai dati somatici, è capace di comprendere l'anima di una creatura, con molta più facilità questo avviene nel piano astrale dove, non solo si capisce l'elevatura di una creatura, ma si può anche comprendere il sentimento del momento. Naturalmente, questo non riesce subito facile a tutti, anche perché quanto si osserva cambia repentinamente nel colore e nei contorni.
Come nel mondo fisico v'è un'atmosfera, nel mondo astrale v'è qualcosa di simile che è dagli Occultisti chiamata "essenza". Questa essenza ha la particolarità di prendere forma e colore sotto l'impulso del pensiero.
Per darvi un'idea, immaginate che la vostra atmosfera prenda forma e colore sotto l'impulso dei vostri pensieri.
Queste forme sussistono e sono così dette "forme pensiero" le quali hanno più o meno lunga vita secondo che il pensiero sia più o meno intenso, poi lentamente si dissolvono.
Che dire degli abitatori del piano astrale? Ve ne sono moltissimi. Dagli spiriti elementari e costruttori della natura, dai corpi di individui incarnati o disincarnati, ve ne sono di tutte le specie: socievoli e scontrosi, timidi e feroci, gentili e scortesi, moltissimi.
Un individuo che viva coscientemente nel piano astrale, vede tutto questo e ha davanti a sé un mondo vastissimo e meraviglioso. Ora, come il vostro corpo fisico ha dei sensi, similmente l'astrale ha i suoi. Questi sensi sono detti anche "centri" i quali, sviluppati, danno non solamente la visione di quanto circonda il veicolo astrale di una creatura, ma danno anche la consapevolezza.
Naturalmente, però, colui che ha i sensi del corpo astrale sviluppati, generalmente è un individuo evoluto, un individuo che può agire indipendentemente dal corpo fisico.
E' comune convinzione che l'uomo dopo aver lasciato il suo corpo fisico, la sua veste, veda tutto con chiarezza; non è giusto e non è esatto per tutti. Solo coloro che vivono coscientemente possono avere un'ampia visione; per gli altri si ha una maggiore consapevolezza, raggiunta piuttosto da un esame di coscienza e da una purificazione che da altro.
Il corpoo astrale di un individuo è quel corpo che trasforma quanto proviene dal mondo fisico, o dall'astrale stesso, in sensazioni trasmesse alla mente che le raccoglie e le cataloga. Ciascuno, secondo la natura dei propri pensieri, costruisce il proprio corpo astrale, così come certi esercizi fisici sviluppano alcuni muscoli piuttosto che altri. La particolare natura del corpo astrale derivante da questo, fa sì che l'individuo abbia più intense e più gradite certe sensazioni piuttosto che altre e, naturalmente, desideri quelle; in altre parole l'anima umana, secondo l'evoluzione dell'individuo, dirige l'attività dei suoi veicoli inferiori verso determinati campi che le procurino esperienze necessarie al fine di evolvere.
Dopo un periodo di tempo di circa 36 ore da che il corpo fisico ha cessato di vivere (questo tempo e una variabile individuale), l'individuo l'abbandona definitivamente e sosta nel piano astrale più o meno lungamente, in attesa che il suo corpo astrale si disintegri. Che cos'è che determina questa attesa?
Essa corrisponde alla purificazione dell'anima dopo la morte, descritta in vario modo da ogni religione. L'attesa è determinata da una particolare natura del corpo astrale: se l'uomo in vita ha avuto dei desideri che lo facevano rassomigliare piuttosto ad un animale che ad un uomo, avrà il suo corpo astrale formato dalla materia più densa di questo piano, la quale è lenta nel decomporsi.
Ogni corpo astrale è formato con la materia dell'omonimo piano nelle sue sette densità. Ora, dopo il trapasso, il corpo astrale diviene un insieme di sette gusci concentrici i quali, iniziando da quelli di materia più densa e successivamente in ordine gli altri, si decompongono.
Ogni decomposizione è accompagnata da un particolare stato di coscienza, derivante dall'esame dei desideri avuti, propri di quella materia della quale è composto il guscio che si sta scomponendo. Come il vostro corpo fisico nella putrefazione è aiutato da certi agenti esterni, cosi l'astrale in questo disfacimento può essere aiutato, producendo cosi una sollecitazione nella disintegrazione.
Ogni anima evoluta si trattiene brevemente nel piano astrale e queste purificazioni non sono seguite dall'anima, ma essa cade in un lieve torpore.
Le altre anime, invece, o rivivono colpe commesse, oppure con la materia di questo piano si creano un mondo fittizio per cullare desideri insoddisfatti, finché, stanche e saziate dai loro sogni e disintegrato completamente il corpo astrale, l'anima si trova sulle soglie del piano successivo a questo: "il Mentale" che, prima di allora, essa non aveva mai immaginato che esistesse.
Con quanto esposto sopra dovreste ora avere le idee sufficientemente chiare.
Pace e Bene
Tutti i piani di esistenza sono attorno a voi. Entro la materia stessa è il mondo degli spiriti. Immense meraviglie vi circondano, ma di tutto questo non siete consci. Per ogni piano di esistenza l'individuo ha dei veicoli e, per ogni veicolo o corpo, dei sensi; ma dove i sensi sono sopiti, la coscienza non lavora. Ecco perché voi non percepite molto di più di quanto non rientri nel ristretto campo percettivo dei vostri sensi fisici.
La più grossolana materia che non appartenga al piano fisico, è su un mondo da noi definito "astrale" il quale ha anch'esso i suoi solidi, i suoi liquidi, i suoi gas, i suoi eteri, anche se questi sono immensamente più sottili di quelli del piano fisico. Se vasto e vario è il piano fisico, così e più ancora sono gli altri; sette sono quindi le densità materiali del piano astrale. La natura ripete di piano in piano, nei suoi ritmi, gli stessi metodi.
Il mondo astrale è molto simile a quello fisico, anche perché moltissimi corpi astrali ricalcano esattamente quelli fisici. Qui non esiste materia opaca, ma ogni oggetto ha una lucentezza ed un colore particolare. Se alcuno, nel piano fisico, dai dati somatici, è capace di comprendere l'anima di una creatura, con molta più facilità questo avviene nel piano astrale dove, non solo si capisce l'elevatura di una creatura, ma si può anche comprendere il sentimento del momento. Naturalmente, questo non riesce subito facile a tutti, anche perché quanto si osserva cambia repentinamente nel colore e nei contorni.
Come nel mondo fisico v'è un'atmosfera, nel mondo astrale v'è qualcosa di simile che è dagli Occultisti chiamata "essenza". Questa essenza ha la particolarità di prendere forma e colore sotto l'impulso del pensiero.
Per darvi un'idea, immaginate che la vostra atmosfera prenda forma e colore sotto l'impulso dei vostri pensieri.
Queste forme sussistono e sono così dette "forme pensiero" le quali hanno più o meno lunga vita secondo che il pensiero sia più o meno intenso, poi lentamente si dissolvono.
Che dire degli abitatori del piano astrale? Ve ne sono moltissimi. Dagli spiriti elementari e costruttori della natura, dai corpi di individui incarnati o disincarnati, ve ne sono di tutte le specie: socievoli e scontrosi, timidi e feroci, gentili e scortesi, moltissimi.
Un individuo che viva coscientemente nel piano astrale, vede tutto questo e ha davanti a sé un mondo vastissimo e meraviglioso. Ora, come il vostro corpo fisico ha dei sensi, similmente l'astrale ha i suoi. Questi sensi sono detti anche "centri" i quali, sviluppati, danno non solamente la visione di quanto circonda il veicolo astrale di una creatura, ma danno anche la consapevolezza.
Naturalmente, però, colui che ha i sensi del corpo astrale sviluppati, generalmente è un individuo evoluto, un individuo che può agire indipendentemente dal corpo fisico.
E' comune convinzione che l'uomo dopo aver lasciato il suo corpo fisico, la sua veste, veda tutto con chiarezza; non è giusto e non è esatto per tutti. Solo coloro che vivono coscientemente possono avere un'ampia visione; per gli altri si ha una maggiore consapevolezza, raggiunta piuttosto da un esame di coscienza e da una purificazione che da altro.
Il corpoo astrale di un individuo è quel corpo che trasforma quanto proviene dal mondo fisico, o dall'astrale stesso, in sensazioni trasmesse alla mente che le raccoglie e le cataloga. Ciascuno, secondo la natura dei propri pensieri, costruisce il proprio corpo astrale, così come certi esercizi fisici sviluppano alcuni muscoli piuttosto che altri. La particolare natura del corpo astrale derivante da questo, fa sì che l'individuo abbia più intense e più gradite certe sensazioni piuttosto che altre e, naturalmente, desideri quelle; in altre parole l'anima umana, secondo l'evoluzione dell'individuo, dirige l'attività dei suoi veicoli inferiori verso determinati campi che le procurino esperienze necessarie al fine di evolvere.
Dopo un periodo di tempo di circa 36 ore da che il corpo fisico ha cessato di vivere (questo tempo e una variabile individuale), l'individuo l'abbandona definitivamente e sosta nel piano astrale più o meno lungamente, in attesa che il suo corpo astrale si disintegri. Che cos'è che determina questa attesa?
Essa corrisponde alla purificazione dell'anima dopo la morte, descritta in vario modo da ogni religione. L'attesa è determinata da una particolare natura del corpo astrale: se l'uomo in vita ha avuto dei desideri che lo facevano rassomigliare piuttosto ad un animale che ad un uomo, avrà il suo corpo astrale formato dalla materia più densa di questo piano, la quale è lenta nel decomporsi.
Ogni corpo astrale è formato con la materia dell'omonimo piano nelle sue sette densità. Ora, dopo il trapasso, il corpo astrale diviene un insieme di sette gusci concentrici i quali, iniziando da quelli di materia più densa e successivamente in ordine gli altri, si decompongono.
Ogni decomposizione è accompagnata da un particolare stato di coscienza, derivante dall'esame dei desideri avuti, propri di quella materia della quale è composto il guscio che si sta scomponendo. Come il vostro corpo fisico nella putrefazione è aiutato da certi agenti esterni, cosi l'astrale in questo disfacimento può essere aiutato, producendo cosi una sollecitazione nella disintegrazione.
Ogni anima evoluta si trattiene brevemente nel piano astrale e queste purificazioni non sono seguite dall'anima, ma essa cade in un lieve torpore.
Le altre anime, invece, o rivivono colpe commesse, oppure con la materia di questo piano si creano un mondo fittizio per cullare desideri insoddisfatti, finché, stanche e saziate dai loro sogni e disintegrato completamente il corpo astrale, l'anima si trova sulle soglie del piano successivo a questo: "il Mentale" che, prima di allora, essa non aveva mai immaginato che esistesse.
Con quanto esposto sopra dovreste ora avere le idee sufficientemente chiare.
Pace e Bene
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