Il Piano Astrale

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  • Il Manu
    Opinionista
    • 21/03/07
    • 1676

    #1

    Il Piano Astrale

    Ci è stato chiesto di esprimerci dalla curiosità di molti su questo Mondo Astrale, più comunemente conosciuto come "aldilà". Vediamo di scendere nel particolare almeno per gli elementi salienti:

    Tutti i piani di esistenza sono attorno a voi. Entro la materia stessa è il mondo degli spiriti. Immense meraviglie vi circondano, ma di tutto questo non siete consci. Per ogni piano di esistenza l'individuo ha dei veicoli e, per ogni veicolo o corpo, dei sensi; ma dove i sensi sono sopiti, la coscienza non lavora. Ecco perché voi non percepite molto di più di quanto non rientri nel ristretto campo percettivo dei vostri sensi fisici.

    La più grossolana materia che non appartenga al piano fisico, è su un mondo da noi definito "astrale" il quale ha anch'esso i suoi solidi, i suoi liquidi, i suoi gas, i suoi eteri, anche se questi sono immensamente più sottili di quelli del piano fisico. Se vasto e vario è il piano fisico, così e più ancora sono gli altri; sette sono quindi le densità materiali del piano astrale. La natura ripete di piano in piano, nei suoi ritmi, gli stessi metodi.

    Il mondo astrale è molto simile a quello fisico, anche perché moltissimi corpi astrali ricalcano esattamente quelli fisici. Qui non esiste materia opaca, ma ogni oggetto ha una lucentezza ed un colore particolare. Se alcuno, nel piano fisico, dai dati somatici, è capace di comprendere l'anima di una creatura, con molta più facilità questo avviene nel piano astrale dove, non solo si capisce l'elevatura di una creatura, ma si può anche comprendere il sentimento del momento. Naturalmente, questo non riesce subito facile a tutti, anche perché quanto si osserva cambia repentinamente nel colore e nei contorni.

    Come nel mondo fisico v'è un'atmosfera, nel mondo astrale v'è qualcosa di simile che è dagli Occultisti chiamata "essenza". Questa essenza ha la particolarità di prendere forma e colore sotto l'impulso del pensiero.

    Per darvi un'idea, immaginate che la vostra atmosfera prenda forma e colore sotto l'impulso dei vostri pensieri.

    Queste forme sussistono e sono così dette "forme pensiero" le quali hanno più o meno lunga vita secondo che il pensiero sia più o meno intenso, poi lentamente si dissolvono.

    Che dire degli abitatori del piano astrale? Ve ne sono moltissimi. Dagli spiriti elementari e costruttori della natura, dai corpi di individui incarnati o disincarnati, ve ne sono di tutte le specie: socievoli e scontrosi, timidi e feroci, gentili e scortesi, moltissimi.

    Un individuo che viva coscientemente nel piano astrale, vede tutto questo e ha davanti a sé un mondo vastissimo e meraviglioso. Ora, come il vostro corpo fisico ha dei sensi, similmente l'astrale ha i suoi. Questi sensi sono detti anche "centri" i quali, sviluppati, danno non solamente la visione di quanto circonda il veicolo astrale di una creatura, ma danno anche la consapevolezza.

    Naturalmente, però, colui che ha i sensi del corpo astrale sviluppati, generalmente è un individuo evoluto, un individuo che può agire indipendentemente dal corpo fisico.

    E' comune convinzione che l'uomo dopo aver lasciato il suo corpo fisico, la sua veste, veda tutto con chiarezza; non è giusto e non è esatto per tutti. Solo coloro che vivono coscientemente possono avere un'ampia visione; per gli altri si ha una maggiore consapevolezza, raggiunta piuttosto da un esame di coscienza e da una purificazione che da altro.

    Il corpoo astrale di un individuo è quel corpo che trasforma quanto proviene dal mondo fisico, o dall'astrale stesso, in sensazioni trasmesse alla mente che le raccoglie e le cataloga. Ciascuno, secondo la natura dei propri pensieri, costruisce il proprio corpo astrale, così come certi esercizi fisici sviluppano alcuni muscoli piuttosto che altri. La particolare natura del corpo astrale derivante da questo, fa sì che l'individuo abbia più intense e più gradite certe sensazioni piuttosto che altre e, naturalmente, desideri quelle; in altre parole l'anima umana, secondo l'evoluzione dell'individuo, dirige l'attività dei suoi veicoli inferiori verso determinati campi che le procurino esperienze necessarie al fine di evolvere.

    Dopo un periodo di tempo di circa 36 ore da che il corpo fisico ha cessato di vivere (questo tempo e una variabile individuale), l'individuo l'abbandona definitivamente e sosta nel piano astrale più o meno lungamente, in attesa che il suo corpo astrale si disintegri. Che cos'è che determina questa attesa?

    Essa corrisponde alla purificazione dell'anima dopo la morte, descritta in vario modo da ogni religione. L'attesa è determinata da una particolare natura del corpo astrale: se l'uomo in vita ha avuto dei desideri che lo facevano rassomigliare piuttosto ad un animale che ad un uomo, avrà il suo corpo astrale formato dalla materia più densa di questo piano, la quale è lenta nel decomporsi.

    Ogni corpo astrale è formato con la materia dell'omonimo piano nelle sue sette densità. Ora, dopo il trapasso, il corpo astrale diviene un insieme di sette gusci concentrici i quali, iniziando da quelli di materia più densa e successivamente in ordine gli altri, si decompongono.

    Ogni decomposizione è accompagnata da un particolare stato di coscienza, derivante dall'esame dei desideri avuti, propri di quella materia della quale è composto il guscio che si sta scomponendo. Come il vostro corpo fisico nella putrefazione è aiutato da certi agenti esterni, cosi l'astrale in questo disfacimento può essere aiutato, producendo cosi una sollecitazione nella disintegrazione.

    Ogni anima evoluta si trattiene brevemente nel piano astrale e queste purificazioni non sono seguite dall'anima, ma essa cade in un lieve torpore.

    Le altre anime, invece, o rivivono colpe commesse, oppure con la materia di questo piano si creano un mondo fittizio per cullare desideri insoddisfatti, finché, stanche e saziate dai loro sogni e disintegrato completamente il corpo astrale, l'anima si trova sulle soglie del piano successivo a questo: "il Mentale" che, prima di allora, essa non aveva mai immaginato che esistesse.

    Con quanto esposto sopra dovreste ora avere le idee sufficientemente chiare.

    Pace e Bene
    Last edited by Il Manu; 11-10-2007, 00:46.
  • aleke00
    mAleKevada...
    • 17/03/06
    • 1956

    #2
    Manu hai detto che quando una persona muore la sua consapevolezza si sposta nel suo corpo astrale e spezzato il filo che tiene uniti i 2 corpi (fisico e astrale) si
    [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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    • Il Manu
      Opinionista
      • 21/03/07
      • 1676

      #3
      La vita sul piano Astrale è più variegata di quanto possa essere sul piano fisico, quindi diversa per cisacuno dei miliardi di abitanti così come lo è per i miliardi di abitanti della Terra.

      In linea di principio, tanto meno si è evoluti e tanto più si permane nel piano astrale per "liberarsi" dei desideri più materiali, più densi. Mentre invece chi è più evoluto, una volta disintegrati i suoi gusci astrali (vita di desiderio, desideri consci e inconsci non espressi/soddisfatti) passa rapidamente al piano Mentale, piano che gli permetterà di manifestare meglio la sua evoluzione in questo mondo di pensiero, piano che puoi vedere anche come il Paradiso, ovviamente diverso per ciascun popolo e sensibilità.

      Il piano astrale di un pianeta morto è semplicemente "vuoto" nel senso che è disabitato, e chi vi si trovasse a visitarlo lo troverebbe senza vita proprio come la sua controparte materiale, cioè il pianeta fisico.

      Pace e Bene

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      • aleke00
        mAleKevada...
        • 17/03/06
        • 1956

        #4
        quindi quando un pianeta
        [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #5
          Si può dire anche così. Tutti gli abitanti di quello che fù un pianeta ridente si sono oramai identificati con la Sorgente o sono prossimi a farlo.

          Pace e Bene

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          • aleke00
            mAleKevada...
            • 17/03/06
            • 1956

            #6
            su marte quindi c'era vita...
            [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #7
              Marte ha avuto le sue 7 Razze prima di diventare un pianeta morto.

              In realtà non è ancora morto perchè conserva una debole attività fisica ed eterica, e un pianeta è morto completamente quando è cessata la sua attività eterica, proprio come nel un corpo fisico di un essere vivente.

              L'attività eterica è spesso, ma non sempre, legata alla presenza di un campo magnetico nel pianeta.

              Pace e Bene

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              • Raff

                #8
                [QUOTE=Il Manu;776672]

                L'attivit

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                • aleke00
                  mAleKevada...
                  • 17/03/06
                  • 1956

                  #9
                  la terra???
                  [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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                  • aleke00
                    mAleKevada...
                    • 17/03/06
                    • 1956

                    #10
                    Attendendo la conferma di Raff ()
                    pensavo al piano astrale e mi domandavo:

                    Com'
                    [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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                    • Il Manu
                      Opinionista
                      • 21/03/07
                      • 1676

                      #11
                      Secondo la nomenclatura usata dai vecchi occultisti, la sostanza pi

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                      • Raff

                        #12
                        Originariamente Scritto da aleke00 Visualizza Messaggio
                        Attendendo la conferma di Raff ()

                        ?
                        bah!!..non ricordo neanche piu il senso della mia domanda..forse pensavo che il piano astrale si spostasse dalla terra senza pensare che ci ha già spiegato che gli altri piani di esistenza sono diversi solo nella frequenza o vibrazioni ma presenti nello stesso luogo
                        Last edited by Ospite; 23-11-2007, 10:03.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          IL MANU: "In quel momento particolare della sua esistenza, quando si volge attorno ed osserva il piano astrale, l'individuo ha la percezione di tutti questi colori e suoni diversi, ed ha sensazioni che, a meno che egli non sia stato un malvagio e crudele nel senso può ampio del termine, sono sempre sensazioni di grande benessere, di felicità, di distensione, di serenità".

                          Quelle sensazioni già descritte in altro thread dagli individui che ritornano dal coma, vero Manu? Trovo altresi' corrispondenza in cio' che asserisci parlando dei malvagi e dei crudeli, anche nella corrente teologica che afferma che all'inferno ci và davvero chi sceglie, costantemente e coscientemente, il male.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • Il Manu
                            Opinionista
                            • 21/03/07
                            • 1676

                            #14
                            Conogelato considera questa sostanziale differenza.

                            Nessuno è mai condannato per l'eternità. Anche il malvagio, dopo un lungo vagabondare nell'oscurità, ovvero nella mancanza della Luce, alla fine, dopo un lungo tempo, comincia a desiderarla.
                            E nel momento che sorge il desiderio della Luce, immediatamente uno spiraglio si apre. E l'inizio di un nuovo camino.

                            Considera come il Dio descritto da una certa Teologia, che condanna, o lascia nell'oscurità e nella sofferenza per l'Eternità, un tempo senza fine oltre gli eoni, per un comportamento che spesso è ANCHE determinato dalle circostanze in cui un individuo ha vissuto, è un Dio che è abominevole ed è un Dio che vuole impaurirti e lasciarti nel timore.
                            Un Dio siffatto ti è nemico ed in realtà, non esiste!

                            Tutti gli Esseri si riconosceranno infine nell'Assoluto, nessuno è dannato per sempre.

                            Pace e Bene

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                            • Il Manu
                              Opinionista
                              • 21/03/07
                              • 1676

                              #15
                              [QUOTE=Raff;779421]bah!!..non ricordo neanche piu il senso della mia domanda..forse pensavo che il piano astrale si spostasse dalla terra senza pensare che ci ha gi

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