Il Piano Astrale

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  • Il Manu
    Opinionista
    • 21/03/07
    • 1676

    #31
    Originariamente Scritto da aleke00 Visualizza Messaggio
    quindi più si "sale" i piani, più profonda è la visione della realtà?

    nel piano astrale si perde la condizione di essere individuale?
    cioè, si perde la propria personalità?
    In un certo senso si, la visione della realtà è più allargata ma non si diventa certo onniscienti nel piano Astrale. Nell'Akasico abbiamo detto che si vive per Identificazione, quindi non si conosce una realtà, una Verità; si E' quella realtà, quella Verità.

    No, non si perde assolutamente la propria individualità, nemmeno nell'Akasico, ma la personalità si. Una volta "morto" il corpo mentale di un individuo muore anche la personalità poichè al corpo mentale è legata.
    Così l'individuo che si reincarna, pur mantenedo lo stesso Essere, acquista una nuova personalità.

    Pace e Bene

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    • aleke00
      mAleKevada...
      • 17/03/06
      • 1956

      #32
      [QUOTE=Il Manu;779816]In un certo senso si, la visione della realt
      [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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      • Il Manu
        Opinionista
        • 21/03/07
        • 1676

        #33
        [QUOTE=aleke00;779820]se il piano astrale

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        • Jena
          Chiamami Jena...
          • 15/07/07
          • 265

          #34
          Una domanda: il piano astrale
          -Chiamami Jena...

          -Life's a bitch and then you live (Micheal Monroe)

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          • Raff

            #35
            *
            Last edited by Ospite; 26-11-2007, 08:56. Motivo: ho detto una sciocchezza

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            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #36
              Originariamente Scritto da Jena Visualizza Messaggio
              Una domanda: il piano astrale è una sorta di "realtà interiore" però prodotta totalmente dal Sè più intimo e interno di ciascuno? (concetto diverso dalla "mente" e "ego"...consiglio la lettura di "l'uomo e i suoi simboli" di Jung per approfondire)
              Per esplicare meglio questo concetto,cito Jung dal suo commento al bardo thodol (libro tibetano dei morti):

              "...e questo deve apprendere il defunto,se questa ide anon gli era già stata chiarita in vita,che la sua psiche e il datore di tutte le cose date sono una sola e la stessa cosa.Il mondo degli dei e degli spiriti "non è che" l'inconscio collettivo in me.Ma per capovolgere questa frase in modo che significhi: " l'incoscio è il mondo degli spiriti e degli dei di fuori di me" non occorrono acrobazie intellettuali ma un'intera vita umana,forse persino molte vite di sempre maggior pienezza.A bella posta non dico "perfezione" perchè i perfetti fan scoperte del tutto diverse."
              Jena le tue domande sono particolarmente interessanti, ma non è possibile darti una risposta esuriente. Non almeno tramite uno strumento quale è un forum.

              In realtà non vi stiamo illustrano la Verità ultima concepibile dalla mente umana, perchè veramente pochi o nessuno potrebbe farla propria. Anche noi possiamo dare, e stiamo dando, una verità che sia un punto di passaggio. Una verità che concilia la fede con la ragione. Più elevata di un credo religioso ma ancora insufficiente di fronte all'Unica Verità.

              Una verità che sia a vostra misura, a misura della maggior parte di voi, della vostra ampliata sensibilità e maggior intelligenza, che non rispetto al passato.

              Ma non ancora la Verità.

              Hai colto un elemento essenziale: il piano Astrale è un prodotto della soggettività dell'individuo, e resa comune ad altri individui dalla comune soggettività che deriva a sua volta da elementi comuni di percezione.

              Ma non solo il piano Astrale è frutto della vostra soggettività. Tutto è soggettività! Tutti i tre mondi della percezione sono un prodotto della soggettività, ovvero il piano Fisico, l'Astrale ed il Mentale.

              Nella realtà sono essenzialmente sostanzialmente molto diversi.

              Per questo che gli Orientali, che già avevano scoperto l'inganno avendo sperimentato il loro Vero sè, chiamavano il Mondo con il nome di Maya, l'illusione. Tutto è Maya, tutto è illusorio.

              E così, come per scoprire di aver avuto un sogno, è necessario sperimentare lo stato di veglia, così gli antichi Guru, gli antichi Maestri, avevano sperimentato il loro Vero Sè per poter comprendere la differenza!

              Infatti a partire dal mondo Akasico, il piano Causale, pur sperimentando solo una parte di Realtà (la Realtà assoluta, totale, è l'Assoluto stesso) cessa l'illusione.

              Quindi voi vivete costantemente nell'inganno, in una rappresentazione che per voi è totale e vivente realtà! Per questo giote, soffrite ed agite di conseguenza.

              Chi, per evoluzione raggiunta, scopre il trucco, si disidentifica da questa messa in scena e osserva tutto distaccato sapendo che è solo un gioco. Per lui oramai è un gioco.
              Vita, morte, sofferenza, gioia, ricchezza, povertà sono solo per voi che le credete reali.

              Il Maestro non viene toccato da questa realtà illusoria dal quale si è emancipato. Lui "gioca" con voi quando si relaziona con voi, ma dentro di Se è un'oceano di una quiete perfetta poichè "ha compreso".

              Un'esempio è il Cristo nell'episodio del Tempio e dei Mercanti.

              E mai possibile che un essere identificato con la più alta espressione dell'evoluzione umana si possa arrabbiare come un qualunque uomo? No infatti!
              Lui "giocava" a fare l'arrabbiato perchè quello era il solo metodo che avrebbero capito i mercanti. L'ira era per voi non per Lui. Lui dentro di se era completamente quieto. L'oceano di calma che dicevamo prima.

              Nei prossimi tempi moltissimi di voi usciranno dall'illusione, in una sorta di reazione a valanga che porterà tutta l'umanità a questo nuovo stato di Coscienza.

              Pregate l'Altissimo affichè venga al più presto anche per voi questo momento.

              Pace e Bene
              Last edited by Il Manu; 26-11-2007, 02:56.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #37
                "Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà, come in Cielo e cosi' in Terra"
                amate i vostri nemici

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                • aleke00
                  mAleKevada...
                  • 17/03/06
                  • 1956

                  #38
                  il karma
                  [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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                  • Il Manu
                    Opinionista
                    • 21/03/07
                    • 1676

                    #39
                    Il Karma è attivo nei tre mondi della percezione, ossia il piano Fisico, l'Astrale ed il Mentale.

                    Nei piani superiori, nei piani cosiddetti dello Spirito, essendo i piani delle Cause, il Karma non agisce, non ha effetto ma da questi piani parte.

                    Il Karma di un'azione "forte" si manifesta, a suo tempo, nel piano Fisico, cioè quando l'individuo/gruppo di individui è pronto alla comprensione, ma ha anche un riverbero nel dopo morte, dove colui che ha commesso quella determinata azione ne affronta emotivamente gli effetti.

                    Per cui, per esempio, chi operando in maniera crudele, ed educato all'esistenza dell'Inferno, sperimenterà delle sofferenze "infernali" che saranno in parte oggettive ed in parte soggettive.

                    La parte oggettiva perchè sarà tormentato da spiriti bassi che abitano basso astrale, in cui il corpo dell'individuo si trova per risonanza (corpo astrale con basse vibrazioni = sottopiani astrali più bassi, più densi) e soggettivamente perchè si creeranno, lui creerà, delle situazioni analoghe a quelle fatte patire ad altri, ma non più come parte attiva ma bensì come parte passiva, provando da questa situazione immane sofferenza. Ricordiamo che il corpo Astrale, liberato dal legame con il corpo fisico, può provare emozioni immensamente più intense.

                    Pace e Bene
                    Last edited by Il Manu; 28-11-2007, 04:15.

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                    • aleke00
                      mAleKevada...
                      • 17/03/06
                      • 1956

                      #40
                      questa vibrazione riequilibrativa prodotta in risposta alla vita fisica è presente solo a basse vibrazioni nel piano astrale, o è presente anche più in "alto"?

                      praticamente, nel mentale potremo ancora provare sofferenza?
                      [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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                      • Raff

                        #41
                        Manu, se

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                        • Il Manu
                          Opinionista
                          • 21/03/07
                          • 1676

                          #42
                          Originariamente Scritto da aleke00 Visualizza Messaggio
                          questa vibrazione riequilibrativa prodotta in risposta alla vita fisica è presente solo a basse vibrazioni nel piano astrale, o è presente anche più in "alto"?

                          praticamente, nel mentale potremo ancora provare sofferenza?
                          Le sofferenze cosiddette morali, e/o comunque la sofferenza che non sia di matrice fisica, sono relegate al corpo Astrale e al relativo mondo Astrale.

                          Nel mondo Mentale, essendosi disintegrato il corpo Astrale nei suoi elementi costituenti, così come il corpo fisico si disgrega in sostanze chimiche organiche non aggregate, cioè avviene una disgregazione, non esiste più la sofferenza così come la intendete generalmente, ma vi è tuttalpiù una serie di riflessioni.

                          Riflessioni che pur non essendo sofferenza vera e propria possono però richiamare un senso di rimorso, ma tuttavia siamo lontani dalla sofferenza poichè essa è sperimentabile dall'individuo solo attraverso il suo corpo Astrale, così come l'attività di pensiero può essere sperimentata dall'individuo solo attraverso un corpo mentale.

                          La sofferenza quindi cessa con la morte del corpo Astrale, anche se nel caso di un individuo estremamente malvagio in vita, quindi con un corpo Astrale "pesante", denso, questa disgregazione del corpo Astrale può durare secoli di tempo terrestre.

                          Più in generale, nel mondo o piano Mentale esistono i paradisi dell'individuo e gli sterminati orizzonti della Mente ai quali confini si incominciano ad intravedere, le Nourì, le "Onde" dello Spirito, indescrivibili pulsanti espansioni di coscienza in cui l'individuo comincia lontanamente a sperimentare un vago senso di appartenenza al Tutto, in cui cessa ogni desiderio in quanto massimamente appagati in uno stato di orgasmo cosmico continuo con tutto e tutti gli altri esseri in quel medesimo stato di Coscienza.
                          Cosa desiderare quando SEI ogni cosa, dove andare quando SEI in ogni tempo?
                          Confini che sono al momento invalicabili per l'essere umano.

                          Pace e Bene

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                          • Il Manu
                            Opinionista
                            • 21/03/07
                            • 1676

                            #43
                            [QUOTE=Raff;787442]Manu, se

                            Comment

                            • Il Manu
                              Opinionista
                              • 21/03/07
                              • 1676

                              #44
                              Voi sapete che dopo la morte del corpo fisico l'entità rimane con il corpo astrale, il quale corpo astrale non ha, normalmente, una vita autonoma molto lunga poichè trae la sua vita dalla simbiosi con il corpo fisico.

                              C'è tutta una unione fra corpo fisico, corpo astrale e, prima ancora, corpo eterico. Perduta la controparte fisica, poco a poco il corpo astrale si stacca, si dissolve e rimane l'entità con il suo corpo mentale; nel dissolversi dà luogo alle famose "larve" o "gusci astrali". (Il corpo astrale può rimanere integro nella sua forma per un certo tempo, fino poi a dissolversi completamente nel piano astrale).

                              Queste larve, per una forza di conservazione della forma organizzata, cercano l'energia che impedisca loro questa disgregazione naturale: è un meccanismo del tutto naturale. Da dove trarre l'energia? Parte da altri corpi astrali ancora legati alla loro controparte fisica: può così accadere che in prossimità di luoghi molto verdi, ove ci sono molte piante, questi gusci astrali possano conservare la loro vitalità apparente, in fondo, perchè sono semplici simulacri, ma a tal punto che, in certe circostanze, o agli occhi di persone dotate di una certa sensibilità, oppure anche materializzandosi, essi possono farsi vedere dai viventi.

                              Però si tratta sempre di "vestiti", di "gusci" astrali, di fantasmi nel senso "morto" del termine.

                              Diremo che la stessa sorte tocca anche al corpo mentale e ai gusci mentali.

                              Se un sensitivo si mettesse in comunicazione con un guscio mentale questo sensitivo parlerebbe; forse non risponderebbe alle domande ma ripeterebbe frasi che comunemente quell'uomo, al quale apparteneva quel corpo mentale, diceva. Non direbbe nulla di nuovo. Come una specie di automatismo.

                              Questo per dare l'idea di come questi corpi vengono abbandonati.

                              Pace e Bene

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Chissà com'è a quest'ora il mio piano astrale?
                                Buonanutte a tutti i notturni dall'Italia.

                                Comment

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