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  • lvb.1770
    Opinionista
    • 19/06/07
    • 159

    #31
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Con consumazione finale s'intende l'intervento di Dio che chiude definitivamente la storia d'Israele e del mondo. La fase finale prima dell'intervento divino, spesso ben delineata, può essere guidata, per traghettare i credenti, da un Messia regale o sacerdotale o, come per Gesù,dal servo di Yahweh,oppure, come alcuni credevano dallo stesso Elia, o dal figlio dell'Uomo, intermediatore tra Dio e l'uomo, anticipato dal profeta Daniele.
    Per quanto riguardano le attese dell'Ebraismo moderno in fatto religioso , mi dispiace,Cono, ma ne so molto poco.
    Ciao Crepuscolo, solo una precisazione. Il concetto di Messia fu introdotto per la prima volta dal profeta Isaia. Infatti questa figura carismatica non compare nella Torah / Legge = l' espressione/manifestazione dell'Eterno, il Signore. E da Isaia in poi che si "impone " l' idea di messianita'. L' ebraismo considera l' evento messianico alla fine della storia, quando si realizzera' la fede nell' Unico/Solo Dio, sara stabilita ovunque la pace, trionfera' la giustizia e solo dopo si instaurera' il regno della Bonta' ( il Regno di Dio, il Signore, l' Eterno). - Come è maturata questa tesi? Il profeta Isaia interpreta il ritorno da Babilonia - e quindi la ritrovata liberta' - come la manifestazione dell'Eterno, il Signore che ha cosi' perdonato il popolo di Sua proprieta'. Ma il "Suo" popolo tendera' altre volte di "distrarsi"" da qui l'intervento di "" un qualcuno "" che lo riporti alla retta via. - L' Eterno, il vero Signore dell'universo, affida al Suo popolo una missione: quella di diffondere a tutte le genti che Lui solo è l' Adonai, il Signore da adorare, il solo Dio unico ( vedi Isaia 40, 1/5) - Il popolo da Lui scelto deve essere il portatore della testimonianza diventando cosi' il " messaggero " della Sua volonta'. - Seguiranno "altre" interpretazioni che porteranno alla creazione dell' ebraismo ad una comunita' " chiusa " ( vedi Ezechiele). L' ebraismo quindi non è mai stato ingessato ma si evolveva continuamente ( vedi Geremia e il suo concetto di religione "" personale "") - Tuttavia l' unico principio Mai messo in discussione è l' Unicita' e l ' unita' di Adonay, il Signore, l' Eterno, il Dio della Creazione. -- prima parte
    Last edited by lvb.1770; 09-03-2008, 18:27.
    TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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    • lvb.1770
      Opinionista
      • 19/06/07
      • 159

      #32
      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
      Con consumazione finale s'intende l'intervento di Dio che chiude definitivamente la storia d'Israele e del mondo. La fase finale prima dell'intervento divino, spesso ben delineata, può essere guidata, per traghettare i credenti, da un Messia regale o sacerdotale o, come per Gesù,dal servo di Yahweh,oppure, come alcuni credevano dallo stesso Elia, o dal figlio dell'Uomo, intermediatore tra Dio e l'uomo, anticipato dal profeta Daniele.
      Per quanto riguardano le attese dell'Ebraismo moderno in fatto religioso , mi dispiace,Cono, ma ne so molto poco.
      II parte -- -------- Nel Talmud quindi compare la figura di Messia e il suo ruolo. Tu sai certamente che questo Libro è il " completamento " della Legge/Torah e che risale fin dai tempi di Babilonia (538 a.C.) - In esso sono raccolti i commenti della Torah scritta che i dottori della Legge esprimevano riguardo al testo sacro - il "dono " di Adonay, il Signore, l' Eterno. -- Dal Talmud è descritto che Yeshua ben Yosef era un maestro della Mishnah - ( quindi non un Dio: cosa impensabile per la mente del Rabbi ). -------- Dal II sec. a.C. viene fissato un testo detto "Mishnah " e che comprende le delibere riguardanti = l' utilizzo e/o applicazione - dei dei numerosi precetti. Le discussioni, le interpretazioni dei precetti, delle norme sono contemplate nel Ghemara' - Ecco quindi che Mishnah e Ghemara' formano insieme il Talmud. ---------------------------- Pero' poco alla volta si tendeva ad attribuire un ' importanza sempre maggiore agli obblighi esteriori che in verita' avevano sostituito il posto dell'Eterno, il Signore . Questi precetti si erano cosi' sovrapposti a Lui; queste regole venivano prese alla lettera assumendo cosi' il nome di "" legge "" ( "l" minuscola) e configuravano cosi' come parte essenziale delle "" Legge "" ( "L" maiusola) . Quindi il fedele e pio giudeo Yeshua, quale maestro della Mishnah, riteneva inutile seguire tutti i "mitzwot"( norme/regole) e cio' spiegherebbe il perchè della sua avversione verso l' esecuzione della pedante prassi " formale " dei precetti . Il grande Riformatore del giudaismo si è cosi' reso conto che in questo modo non si serviva l' Adonay, il Signore ( questo era l' attributo " esclusivo " per l' impronunciabile nome dell' Eterno). Giova ricordare che il numero totale delle norme/regole da osservare alla lettera è 613 (!) di cui 248 positivi e 365 negativi. Il grande Rinnovatore, pur praticandoli, intende spezzare questo circolo vizioso proponendo un messaggio "" semplicissimo "" e che poggia su un solo principio: l' Amore. Questo eccezionale comandamento - se veramente attuato/messo in pratica nella sua integrita' - renderebbe tutta la "" legge "" obsoleta. - Orbene nel tempo in cui visse il grande Rabbi laico si attendeva quell' imminente messianismo apocalittico ; da qui la tendenza a ricercare un piu' stretto legame con l' Adonay, il Signore. -------- Yeshua ben Yosef - immerso e imbevuto in quella realta', in quel particolare clima religioso - annuncia il suo messaggio tendente a riformare la " prassi " del suo tempo. Se dobbiamo prendere per buono il Discorso della Montagna dal Libro di Matteo, si evidenzia che è tratto dal " puro " ebraismo. - ( Ai cristiani dara' forse fastidio e/o insofferenza ricordare che la loro religione deriva dall' ebraismo - piu' specificatamente del "giudaismo" ma non si puo' negarlo nè contestarlo). - Quante volte viene citato il Mt. 5,17 - quel rimarcare continuamente che il maestro della Misnah NON venne per abolire la manifestazione dell'Eterno, il Signore = la Legge, tanto meno i Profeti. Infatti il messaggio del pio giudeo -- l' integro monoteista Yeshua, fedele piu' che mai al Solo/Unico Dio, il Signore, di fronte al quale attuava la massima espressione di adorazione, quel prostrarsi a terra come atto di assoluta, completa, incondizionata sottomossione al Dio Creatore -- voleva con il suo annuncio, "" ricollegare "" la riscoperta dell' autentica dottrina. Quindi non un insegnamento "" nuovo, non un "" inedita "" dottrina; quanto piuttosto quello di interpretare il significato, quello di esaltare il carattere originale, quello di evidenziare la sacralita' della LEGGE. Proprio quella Legge che il corrotto clero aveva offuscato e ridotto a "legge". - Chi ando' "" oltre "" le sue intenzioni è sempre: lui, il grande apostata dell' ebraismo, Saulo di Tarso. Quello che in seguito ad una gravissima crisi dovuta ad un' intensa insolazione ( probabilmente di origine epilettica) si convinse di essere investito di una missione divina, quella di essere l' alter ego del Rabbi. La sua genialita' fa si che " sostituisca" la rivelazione dell' Eterno, il Signore, il Dio Creatore = la Legge, con la fede cristiana. ma questa è un'altra storia. --- fine II parte
      Last edited by lvb.1770; 09-03-2008, 17:46.
      TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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      • lvb.1770
        Opinionista
        • 19/06/07
        • 159

        #33
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Con consumazione finale s'intende l'intervento di Dio che chiude definitivamente la storia d'Israele e del mondo. La fase finale prima dell'intervento divino, spesso ben delineata, può essere guidata, per traghettare i credenti, da un Messia regale o sacerdotale o, come per Gesù,dal servo di Yahweh,oppure, come alcuni credevano dallo stesso Elia, o dal figlio dell'Uomo, intermediatore tra Dio e l'uomo, anticipato dal profeta Daniele.
        Per quanto riguardano le attese dell'Ebraismo moderno in fatto religioso , mi dispiace,Cono, ma ne so molto poco.
        ultima parte --- Il docente "" cattolico "" R. Penna ( docente presso la pontificia universita' Lateranense - quindi un uomo di " parte "" ) evidenzia che Yeshua ben Yosef NON si attribui' MAI il titolo di Messia, che invece si trova "" sempre e solo "" sulla bocca di altre persone. Da qui la domanda: ma il maestro della Mishnah pensava veramente, era consapevole di essere il Messia ( nel significato ebraico del suo tempo)?? Proprio lui che visse quel turbolento periodo in Palestina e dove quel "concetto" era riferito solamente a un uomo mortale. - Come non ricordare che anche "" altri "" si erano fregiati di quel titolo ( al tempo di Erode) a conferma dell' esistenza di quella componente " messianica " di quel tempo. --- Come vedi è un continuo "indagare" sulla figura di Yeshua e in particolare del suo tempo. Ciao --- (R.Penna . Dna del cristianesimo - ed.paoline)
        Last edited by lvb.1770; 09-03-2008, 18:33.
        TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          IVB: "Chi ando' "" oltre "" le sue intenzioni è sempre: lui, il grande apostata dell' ebraismo, Saulo di Tarso. Quello che in seguito ad una gravissima crisi dovuta ad un' intensa insolazione ( probabilmente di origine epilettica) si convinse di essere investito di una missione divina, quella di essere l' alter ego del Rabbi. La sua genialita' fa si che " sostituisca" la rivelazione dell' Eterno, il Signore, il Dio Creatore = la Legge, con la fede cristiana. ma questa è un'altra storia. --- "


          Ahahahahahahahahaha S.Paolo vittima di un colpo di sole o di un attacco di epilessia. Le tue interessantissime dissertazioni perdono valore e autorevolezza di fronte a un'affermazione del genere, amico IVB. Stento a credere che tu non conosca l'amore che Egli aveva per l'ebraismo, testimoniato a piu' riprese nei suoi scritti.

          1 Io domando dunque: Dio avrebbe forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch'io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribú di Beniamino. 2 Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele?

          Cosí anche al presente c'è un resto, conforme a un'elezione per grazia. 6 E se lo è per grazia, non lo è per le opere; altrimenti la grazia non sarebbe piú grazia.

          7 Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti; gli altri sono stati induriti, 8 come sta scritto:

          Dio ha dato loro uno spirito di torpore,

          occhi per non vedere e orecchi per non sentire,

          fino al giorno d'oggi.

          Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale!

          13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?

          16 Se le primizie sono sante, lo sarà anche tutta la pasta; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. 17 Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, essendo oleastro, sei stato innestato al loro posto, diventando cosí partecipe della radice e della linfa dell'olivo, 18 non menar tanto vanto contro i rami! Se ti vuoi proprio vantare, sappi che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.

          19 Dirai certamente: Ma i rami sono stati tagliati perché vi fossi innestato io! 20 Bene; essi però sono stati tagliati a causa dell'infedeltà, mentre tu resti lí in ragione della fede. Non montare dunque in superbia, ma temi! 21 Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!

          22 Considera dunque la bontà e la severità di Dio: severità verso quelli che sono caduti; bontà di Dio invece verso di te, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai reciso. 23 Quanto a loro, se non persevereranno nell'infedeltà, saranno anch'essi innestati; Dio infatti ha la potenza di innestarli di nuovo! 24 Se tu infatti sei stato reciso dall'oleastro che eri secondo la tua natura e contro natura sei stato innestato su un olivo buono, quanto piú essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!

          25 Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l'indurimento di una parte di Israele è in atto fino a che saranno entrate tutte le genti. 26 Allora tutto Israele sarà salvato come sta scritto:

          Da Sion uscirà il liberatore,

          egli toglierà le empietà da Giacobbe.

          27 Sarà questa la mia alleanza con loro

          quando distruggerò i loro peccati.

          28 Quanto al vangelo, essi sono nemici, per vostro vantaggio; ma quanto alla elezione, sono amati, a causa dei padri, 29 perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! 30 Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia per la loro disobbedienza, 31 cosí anch'essi ora sono diventati disobbedienti in vista della misericordia usata verso di voi, perché anch'essi ottengano misericordia. 32 Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia! 33 O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!

          34 Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero

          del Signore?

          O chi mai è stato suo consigliere?

          35 O chi gli ha dato qualcosa per primo,

          sí che abbia a riceverne il contraccambio?

          36 Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

          (Romani 11)
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            [QUOTE=lvb.1770;830716]ultima parte --- Il docente "" cattolico "" R. Penna ( docente presso la pontificia universita' Lateranense - quindi un uomo di " parte "" ) evidenzia che Yeshua ben Yosef NON si attribui' MAI il titolo di Messia, che invece si trova "" sempre e solo "" sulla bocca di altre persone. Da qui la domanda: ma il maestro della Mishnah pensava veramente, era consapevole di essere il Messia ( nel significato ebraico del suo tempo)?? Proprio lui che visse quel turbolento periodo in Palestina e dove quel "concetto" era riferito solamente a un uomo mortale. - Come non ricordare che anche "" altri "" si erano fregiati di quel titolo ( al tempo di Erode) a conferma dell' esistenza di quella componente " messianica " di quel tempo. --- Come vedi

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            • Entropia
              Opinionista
              • 14/12/07
              • 45

              #36
              [QUOTE=crepuscolo;831313]Caro Ivb.1770, sei abbastanza impaziente di arrivare a Ges

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              • lvb.1770
                Opinionista
                • 19/06/07
                • 159

                #37
                [QUOTE=conogelato;831237]IVB: "Chi ando' "" oltre "" le sue intenzioni
                TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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                • lvb.1770
                  Opinionista
                  • 19/06/07
                  • 159

                  #38
                  [QUOTE=crepuscolo;831313]Caro Ivb.1770, sei abbastanza impaziente di arrivare a Ges
                  TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Non scherziamo, IVB:

                    Dagli Atti degli Apostoli
                    In quei giorni, Paolo disse al popolo: “Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii allo scopo di condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per esservi puniti.
                    Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Àlzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.
                    E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.
                    Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei là residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell’istante io guardai verso di lui e riebbi la vista.
                    Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito.
                    E allora perché aspetti? Àlzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome”.
                    amate i vostri nemici

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      La religione giudaica.

                      IV puntata
                      All'origine, l'attesa del futuro era per Israele una speranza puramente terrena, rivolta alla venuta del Messia, al recupero della terra perduta, alla purificazione del popolo da ogni influenza straniera e pagana, ed all'adempimento della promessa fatta a Davide e ai suoi eredi. Questa speranza si mantenne fino al tempo di Ges

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Religione giudaica.
                        V puntata.

                        Eppure tutti questi nuovi elementi diventano parte integrante del pensiero e della speranza giudaica pi

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                        • Entropia
                          Opinionista
                          • 14/12/07
                          • 45

                          #42
                          Interessante vedere comunque come il giudaismo rigetta con tutto se stesso il dualismo, come il popolo di Israele si lasci toccare e arricchire dalle diverse culture ma che in nome della fedelt

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            [QUOTE=Entropia;833808]Interessante vedere comunque come il giudaismo rigetta con tutto se stesso il dualismo, come il popolo di Israele si lasci toccare e arricchire dalle diverse culture ma che in nome della fedelt

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #44
                              Per completare l'ambientazione dopo la religione giudaica passerei a descrivere i gruppi e movimenti presenti in Israele al tempo di ges

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                              • Entropia
                                Opinionista
                                • 14/12/07
                                • 45

                                #45
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Tra le premesse storiche più rilevanti del Fariseismo è da menzionare l'introduzione del culto della sinagoga indipendente dal culto sacerdotale del Tempio, limitato al commento della Scrittura, alla confessione di fede ed alla preghiera, culto di cui non esiste nessun parallelo nella storia delle religioni antiche.

                                Il culto sinanogale nacque addirittura nel VI secolo a.C. quando ci fu la deportazione in Babilonia, sotto l'imperatore Nabucodonosor, quest'ultimo dopo la conquista di Gerusalemme incendiò la reggia e il Tempio. Il popolo di Israele quindi dovette acquistare una nuova concezione religiosa e questo portò alla nascita delle sinagoghe, dove si studiava e si commentava la Legge. Di sicuro si deve ai Farisei un approfondimento di questo culto e uno stacco dal culto del Tempio.

                                Sono d'accordo con te poi sulla presentazione di questo gruppo... il contrasto con Gesù, come hai esposto tu, è dovuto all'autosalvezza proclamata dai Farisei nel rispetto della Legge e quindi la non accettazione del dono gratuito della Grazia, concetto ribadito poi più volte anche dal fariseo convertito Saulo di Tarso.

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