A volte mi sembri un filosofo, altre un teologo, altre ancora un monaco tibetano.....mi viene la curiosità di chiederti se sei sposato ehehehehehehe
La Via dell'Occidente: Nosci te ipsum
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ChissaOriginariamente Scritto da Il Manu Visualizza Messaggio
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Ricordate: tutto quanto vi accade, avviene per la vostra comprensione.
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Pace e Bene" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Se hanno scoperto l'amore di Dio e hanno fede nel Cristo Risorto, non e' piu' una tragedia....
E' capitato anche a me, eppure son qui, convinto che la Vita sia piu' forte della Morte.amate i vostri nemici
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"Conoscere se stessi" significa avere una costante consapevolezza del proprio essere; significa applicare costantemente tale consapevolezza nella ricerca della verità del proprio essere interiore.
Questo insegnamento è oltremodo significativo per voi e per coloro che, come voi, intendono togliere dal mondo quelle sperequazioni e quelle ingiustizie che affliggono gli uomini, ma che sono convinti che le sperequazioni e le ingiustizie non possono essere tolte - come fino ad oggi si è creduto - affrontando il problema dall'esterno. Infatti occorre risalire alle cause, occorre agire nel profondo, nell'intimo di ogni uomo, giacché l'umanità é fatta di individui ed è quindi necessario, per modificare l'umanità, modificare il singolo.
Chi è convinto che occorra portare nel mondo la giustizia e la fraternità, ed è ugualmente convinto che questo possa avvenire unicamente dall'intimo dell'individuo, costui conosca se stesso; poiché il primo problema che deve affrontare è quello a lui piú vicino: è migliorare se stesso, è porre l'essere suo al di fuori dell'ingiustizia e della illusione.
Voi che invocate la giustizia, voi che invocate l'amore fraterno fra gli uomini, ed intendete allontanare dall'umanità le brutture che la opprimono, fate ciò che potete e quindi dovete fare: noi siate semi di ingiustizia e di sfruttamento. Per questo - ripetiamoo - bisogna conoscere se stessi.
Che cosa significa conoscere se stessi? Significa conoscere i propri limiti e, per questo, superarli.
Voi avete detto: "Ciascuno di noi sa di avere dei difetti e ciascuno di noi vorrebbe non averli piú". Poi, interpretando le nostre parole, avete ridotto il problema ad una sorta di esame di coscienza, cioè dopo che avete commesso le azioni, dopo che avete vissuto la vostra giornata, credete che è tutto quello che resti da fare sia esaminare cosa è che avete fatto e che non va secondo l'ideale che vi siete prefissi.
Non è cosí semplice il problema. Non si tratta di fare un esame di coscienza; si tratta, esaminando le azioni e riconoscendo i propri difetti, di penetrare alla radice fino a scoprirne le cause; e scoprendone le cause superare quei difetti, superare quelle limitazioni e liberarsi di ciò che condiziona il vostro essere. Questo è ciò che dovete fare.
Per conoscere se stessi occorre quindi una costante consapevolezza. E voi dite: "Ma nella vita di ogni giorno che ci assilla non possiamo essere costantemente consapevoli e costantemente rivolgere la nostra attenzione a questo problema". Ed allora noi vi rispondiamo: fate pure quell'esame di coscienza che avete invocato questa sera, ma non già per esaminare le azioni alla luce di un moto superficiale, onde scoprire se furono buone o non buone, ma esaminate le azioni, per discernere le cause che vi hanno fatto agire, per comprendere queste cause, per andare in fondo alla radice del problema.
Non è sufficiente riconoscere i propri vizi: occorre penetrare oltre e comprendere la ragione per la quale questi vizi ancora sono in voi. Nel fare questo esame occorre sincerità e soprattutto non essere animati da alcuna ambizione; occorre non lasciarsi trascinare dall'ambizione in qualunque forma essa si presenti.
Quel dispiacere che voi provate o potete provare nel constatare l'egoismo che ancora vi avvolge, è un ostacolo alla vostra liberazione poiché questo dispiacere è la manifestazione di una ambizione, di un orgoglio ferito, di una constatazione che voi siete... peggiori di quello che credete di essere. Non dovete credervi migliori di quello che siete; dovete conoscervi nella realtà dell'intimo vostro.
Fino ad oggi vi è stato detto: amate i vostri fratelli, aiutateli perché cosí facendo guadagnerete la gloria eterna. Questo, piú o meno, hanno detto le religioni. E le nuove filosofie hanno cercato di appagare la logica degli uomini facendo conoscere i Piani di Esistenza, la Legge della Reincarnazione, la Legge dell' Evoluzione; ma tutte queste conoscenze non sono riuscite a modificare l'uomo. E le organizzazioni che sono state fondate da queste filosofie sono altrettante gabbie, né piú né meno, come le religioni, perché la via dello spirito, o come la volete chiamare, non si può calcare con l'ambizione.
Ecco perché vi è portato l'insegnamento del conoscere voi stessi, ed ecco perché vi diciamo che qualunque sforzo voi facciate per non seguire i vostri desideri personali ed egoistici, non serve.
In questo senso va inteso il non violentare se stessi. Voi potete benissimo, se avete un qualche difetto che possa danneggiarvi, ed a maggior ragione danneggiare gli altri, fare forza su di voi acciocché non siate piú trascinati da questo difetto; ma in questo auto-controllo siate perfettamente convinti che ciò non vi migliorerà affatto nello spirito. Siate convinti, contrariamente a quanto fino ad oggi vi è stato detto, che questo auto-controllo, questa auto-disciplina non possa farvi grandi in cielo piú di quanto non lo siate in terra. Questo è essenziale.
Avete compreso?
Pace e BeneLast edited by Il Manu; 20-06-2008, 00:25.
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[QUOTE=Il Manu;881246]
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Voi avete detto: "Ciascuno di noi sa di avere dei difetti e ciascuno di noi vorrebbe non averli pi" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Oui monsieur.
"Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal 118)
Possiamo approvare o dissentire sulle illuminazioni del Manu, ma restano comunque tanti flash in mezzo al nostro buio.amate i vostri nemici
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