litigi tra religiosi e atei

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  • bug
    Opinionista
    • 14/04/07
    • 7

    #1

    litigi tra religiosi e atei

    Salve,

    questo e' il mio primo post in questo forum. Quale migliore occasione per fare subito una bella figura demmerda? =)


    Allora, mi ritengo agnostico razionalista. Purtroppo spesso la razionalita' lascia spazio all'incazzatura e allora colleziono figuracce ma torniamo al dunque...

    Parlando coi cattolici sembra che gli atei non abbiano capito niente, visto che secondo loro la Chiesa e' tanto buona e tanto brava. Poi uno va a vedere i preti pedofili e tutti i casini di guerre di interessi dei papi anche del passato e vengono i dubbi... pero' gli atei sostengono che non c'e' niente, si vive, si muore, tutto per caso, si salvi chi puo', che ogni religione e' bufala etc. ma appena vai a toccare qualche istituzione "razionalista" a loro cara (come le industrie farmaceutiche e i dottori che fanno in modo che i test abbiano risultati positivi perche' pagati dall'industria) iniziano a negare l'evidenza.

    Purtroppo sembra che in questo mondo noi poveri esseri umani abbiamo bisogno di riferimenti fissi. Una volta erano le stelle, la terra piatta, etc, poi e' arrivata la destabilizzazione scientifica (ora il riferimento "fisso" in qualche modo e' che non ci sono riferimenti, ma non ci crede nessuno visto che tutti stanno a cercare un riferimento...) ma questa ha portato a mettere in discussione i riferimenti di altra gente, che in fondo si faceva gli affari propri...

    Dico io, che senso ha andare a rompere i coglioni a qualcuno solo perche' la pensa diversamente? E' veramente poco razionale.

    Ditemi un po' voi che ne pensate... ciao. =)
    [url]http://youtube.com/watch?v=QOpxYW4miiw[/url]

    (...)

    Inutilmente, per preservare noi stessi,
    Tutti abbiamo bisogno di qualcuno,
    Qualcuno da odiare.

    Carcass - Buried Dreams (1993)
  • aleke00
    mAleKevada...
    • 17/03/06
    • 1956

    #2
    pi
    [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

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    • Rettologo

      #3
      veramente una bella presentazione...quello che t'incazza ignoralo e vivi meglio

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Salve e benvenuto, noto da i primi passi che stranamente si scontrano sempre due posizioni e per di più arroccate: o agnostico o cattolico; ma chi l'ha detto che i credenti sono solo i Cattolici
        Io sono Cattolico ma da quando tengo certi preti un po' a distanza mi ritrovo ad essere un indipendentista religioso: non è importante per me dover credere, ma voler credere, sono io che desidero credere, ormai, se i Cattolici me lo permettono, ho maturato la pensione dopo tanti anni di frequenza e obbedienza alla Chiesa,; ora non faccio ciò che faccio perché qualcuno mi dice cosa debbo fare, ma lo faccio perché desidero farlo e so che è giusto farlo ( se ben addestrata l'autocoscienza ci dice sempre ciò che bisogna fare), come so che è ben fatto senza che me lo dica un prete.
        Quindi ben venga il conoscere i pensieri del prossimo in fatto di credo, ma attenti, è sbagliato fare un discorso solo bidimensionale.

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        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #5
          Qualcosa, senza fare atti di fede, può essere eugualmente raggiunto dalla mente dell'uomo. Una sorta di sintesi tra razionalità e fede.

          Fino a qualche anno fa la scienza non spiegava neppure con ipotesi le origini dell'Universo; ma la voce ufficiosa dei suoi figli diceva: "L'Universo può essere frutto del caso". Questo, oggi, non è più neppure pensato né ipotizzato, perché le ricerche di laboratorio, le esperienze della scienza, hanno inequivocabilmente dimostrato che tutto è regolato da un ordine immenso; che l'infinitamente piccolo è contenuto costituito ed esistente su leggi fondamentali in un ordine perfetto; che l'infinitamente grande è egualmente regolato da una perfezione matematica. In questo quadro di perfezione non v'è posto per il "caso".

          La creazione intesa come risultato di fortuite circostanze, anche se per assurda ipotesi realizzabile, sarebbe di sua stessa natura tanto caduca, effimera, da esistere solo per giungere al proprio disfacimento, conseguenza della sua origine fortuita. Niente "caso", quindi, né tanto meno "caos". Come parlare di "caos" in un quadro ove l'ordine regna sovrano? E che l'ordine regni sovrano non v'è dubbio.

          Ogni uomo di scienza - visto che voi credete solo alla scienza - ve ne farà verace testimonianza.

          In questo ordine delle materie, l'uomo solo appare il "gran disordinato", perché nel suo modo di agire, nella sua storia, non osserviamo quell'ordine che, invece, tanto abbondantemente è dimostrato nel creato. E' dunque possibile che in un quadro così ordinato di materie, l'uomo - figlio della materia, prodotto di un corpo nel quale l'ordine è ingenerato e in cui il disordine è anomalia - possa degenerare e regnare nel disordine? O piuttosto non è vero che questo apparente disordine non sia che l'attuazione pratica di un ordine che va al di là di ciò che appare?

          Certo che in questo quadro ove è ordine, la vita dell'uomo, per quanto disordinata possa apparire, trova un suo giusto posto solo se questo disordine s'interpreta in funzione di un ordine più grande che dall'uomo stesso non può essere colto; che va al di là di ciò che l'uomo, con gli occhi ed i sensi del suo corpo fisico, può cogliere; che trascende ciò che l'uomo può umanamente congetturate.

          E di questo ordine noi, da tempo andiamo parlando: di un ordine che solo un Dio può avere stabilito. Diciamo "avere stabilito" perché in questo momento ragioniamo come un uomo che non conosca niente dell'Assoluto, che non sia convinto dell'esistenza di Dio, ma che nello stesso tempo sia disposto a credervi, o ad accettare un'ipotesi che si sostenga sulla logica e che dia una spiegazione, per quanto difficile ma plausibile.

          Se dunque questo ordine è stabilito da un Ente supremo, occorre che questo Ente sia Eterno, cioè non perituro. Occorre che questo Ente sia "completo". Che cosa vuol dire? Che non manchi di niente e tutto ciàò che da questo ne consegue.

          Questo è quanto di più alto possa raggiungere la logica dell'uomo. Oltre sta la fede, la religiosità, l'inconoscibile.

          Pace e Bene
          Last edited by Il Manu; 10-06-2008, 11:46.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            Io penso che la dimostrazione logica di un Ente, spieghi l'esistenza di un Dio ordinato in natura ma disordinato nell'uomo, eterno in natura, finch

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            • Il Manu
              Opinionista
              • 21/03/07
              • 1676

              #7
              La domanda necessita di un presupposto: che genere di risposta ti attendi da un Essere Assoluto? In che termini ti aspetti la risposta?

              Pace e Bene

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #8
                Forse nei termini di qualcosa che faccia da ponte fra il terreno e il divino. Io la trovo, la risposta, in Gesu' Cristo vero Dio e vero Uomo.
                amate i vostri nemici

                Comment

                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il Manu Visualizza Messaggio
                  La domanda necessita di un presupposto: che genere di risposta ti attendi da un Essere Assoluto? In che termini ti aspetti la risposta?

                  Pace e Bene
                  In termini concreti di "mia felicit

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #10
                    Fino a qualche anno fa la scienza non spiegava neppure con ipotesi le origini dell'Universo;
                    Ma che vai dicendo Manu? Abbi la cortesia di essere una briciola più obiettivo e corretto, perchè tutti, da secoli, secondo varie modalità, si sono interrogati sull'universo.
                    Addirittura Kant propose l'ipotesi della formazione del sistema solare da una nebulosa.

                    Questo, oggi, non è più neppure pensato né ipotizzato, perché le ricerche di laboratorio, le esperienze della scienza, hanno inequivocabilmente dimostrato che tutto è regolato da un ordine immenso; che l'infinitamente piccolo è contenuto costituito ed esistente su leggi fondamentali in un ordine perfetto; che l'infinitamente grande è egualmente regolato da una perfezione matematica. In questo quadro di perfezione non v'è posto per il "caso".
                    Non mi pare che adesso tutti si genuflettano verso il disegno intelligente e dintorni, se ho ben letto fra le righe, o che il caso (possibilità e probabilità e calcoli matematici relativi) sia lasciato andare per aggrapparsi a chissà cosa. Rischi di mistificare così.
                    Ci sono leggi, certo, ma ti lasci andare ai tuoi sentimentalismi e credenze.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Forse nei termini di qualcosa che faccia da ponte fra il terreno e il divino. Io la trovo, la risposta, in Gesu' Cristo vero Dio e vero Uomo.
                      Vero uomo? Direi di pi

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #12
                        "Chi vede me vede il Padre"
                        "Prima che Abramo fosse, Io sono"
                        "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo figlio unigenito..."

                        Passi che non si prestano ad interpretazioni, Crep.
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #13
                          Esatto, sono diventati dogmi della Chiesa, dei quali ogni discussione

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            [QUOTE=crepuscolo;874018]Esatto, sono diventati dogmi della Chiesa, dei quali ogni discussione
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Al contrario! Parlano proprio di questo nostro misero debole fragile ingiusto mondo col quale LUI s'e' mischiato.
                              Non credo sia così semplice, è vero che i vangeli parlano di molti e svariati personaggi ( racconti edificanti), nei quali è facile ritrovarsi, o perlomeno ritrovare parti della nostra vita , ma a me interessa di più capire il pensiero dell'uomo Gesù anche se non è una ricerca semplice ed evidente, visto che la Chiesa ha cercato subito la divinizzazione, con tutte le negatività del caso, una tra tante: ha offuscato e nascosto l'uomo Gesù.

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